Illustrabilia 09

Illustrabilia 09

Illustrabilia 09

Dal 12 settembre prenderà  l"€™avvio il festival dell'€™illustrazione, giunto quest"€™anno alla quarta edizione, organizzato a Padova dall'€™associazione culturale Artelier, in collaborazione con l"€™Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.
Il programma prevede l"€™esposizione di più di cento illustrazioni originali, colorate, monocromatiche, a collage, grafiche o pittoriche, a volte pop, raccolte in quattro personali e due collettive, con un ricco calendario di eventi, incontri e laboratori per bambini.



http://www.illustrabilia.it/

L"€™intento della curatrice, Valentina Mai, è quello è di offrire una panoramica dell'€™illustrazione contemporanea, presentando alcuni nuovi talenti affiancati a grandi nomi dell'€™illustrazione.

Gianni De Conno, Giuditta Gaviraghi, Philip Giordano, Karen La Fata, Violeta Lòpiz, Luciè Müllerova, Maria Grazia Petrone, Giovanna Ranaldi, Marco Trevisan, Stefania Vianello e Roberta Zeta sono gli artisti coinvolti nell'€™edizione 2009 di Ilustrabilia.

AIla Galleria Samonà  è stata allestita la sezione dedicata ad autori già  affermati a livello internazionale: Philip Giordano, Lucie MüllerovÍ¡, Giovanna Ranaldi, Giuditta Gaviraghi, Marco Trevisan, Karen La Fata, Stefania Vianello.
Nella sede dell'€™Associazione, invece, come ogni anno, saranno esposti i lavori degli allievi che stanno crescendo ad Artelier, che quest"€™anno ha riservato una personale alla stessa Valentina Mai, curatrice di Illustrabilia ma anche illustratrice affermata.

Ogni martedì e mercoledì di settembre alle ore 17.00 laboratori per bimbi, pensati per sviluppare la creatività  giocando, ma anche visite guidate alla mostra insieme agli illustratori, per imparare a "€œleggere"€ con occhi diversi le tavole in esposizione.

Per gli adulti sono invece previsti alcuni workshop: sabato 12 e domenica 13 settembre si ™lavorerà  con Maurizio Quarello, il week-end del 19"€“20 settembre Scrivere per ragazzi con Luigi Dal Cin, e il weekend del 26-27 settembre IIllustrazione botanica con Eleni Katelouzou e Illustrazione con Gianni De Conno.
Le altre esposizioni della rassegna sono dislocate nel centro storico di Padova e aprono al pubblico nella stessa giornata di sabato 12 settembre nei seguenti orari:

Artelier, via Cesare Battisti 54, ore 17.00 inaugurazione della Collettiva degli allievi dei corsi di illustrazione: Sara Avi, ͉milie Busin, Adriana Dal Bo, Marta Dal Corso, Eleonora De Pieri, Sara Fantuz, Manuela Fasan, Carlotta Favaro, Elisabetta Gasperini, Ilaria Guarnieri, Antonia Inchingalo, Sarah Khoury, Silvia Lazzarin, Simona Malaman, Marta Maldini, Ilaria Mantovani, Rita Mingardo, Olga Moncada, Luisa Novelletto, Sara Pellegrini, Maria Grazie Petrone, Luisa Pistollato, Diana Sbabo, Stefano Sorteni, Chiara Sponga, Marco Todeschi, Marta Tosoni, Chiara Varotto, Rosaria Zago, Roberta Zeta (Orario: dal lunedì al sabato 17-20)

Galleria Libreria Minerva, via S. Francesco 71, ore 19.00 inaugurazione della personale di Gianni de Conno (Orario: dal martedì al sabato 9-12.30 e 16-19.30)

Galleria Noloco, via Dondi dall'€™Orologio 29, ore 19.30 inaugurazione della personale di Violeta Lòpiz (Orario: dal giovedì al sabato 17-20)

DaFrom, via del Santo 9, ore 20.15 inaugurazione della personale di Valentina Mai (Orario: dal martedì alla domenica 11-19.30)

Antica Osteria Nane della Giulia, via S. Sofia 1, ore 21.00 inaugurazione della personale di Roberta Zeta (Orario di pranzo e cena da martedì a domenica)
Centro di screening mammografico UlSS 16, via Scrovegni 12, personale di Maria Grazia Petrone (da lunedì a sabato orari d"€™ufficio)



Info:Orario della mostra: ore 10.00-12.30, 16.00-19.00, lunedì chiuso. Ingresso libero
Info:Artelier tel. 049 755976 cell. 347 5394807,
Ufficio stampa: Rosaria Zago, 347 9775080 rosaria_z@hotmail.com


Le muse tra i libri

Le muse tra i libri

Il libro illustrato veneto del cinque e seicento della Biblioteca Universitaria di Padova

Frutto di una collaborazione tra l"€™Assessorato Cultura del Comune di Padova e la Biblioteca Universitaria (Ministero per i Beni e le Attività  Culturali) giunta ormai al terzo anno, la mostra si propone di illustrare e rendere noto ad un pubblico di non specialisti questo aspetto "€“ l"€™illustrazione libraria - della vita culturale al tempo della Serenissima Repubblica, una delle indiscusse protagoniste europee dell'€™editoria. Saranno esposti 63 volumi provenienti dalle raccolte della Biblioteca Universitaria di Padova, editi a Padova e a Venezia tra l"€™inizio del Cinquecento e la fine del Seicento.
 

La ricca dotazione della Biblioteca Universitaria, fondata nel 1629, consentirà  di presentare pezzi di eccezionale valore bibliografico e artistico in un affascinante e sorprendente excursus nell'€™attività  dei più importanti incisori attivi nel campo dell'€™illustrazione libraria veneta dell'€™epoca, che attingevano esempi e modelli dalla grande pittura veneta coeva. Tra gli incisori sono presenti i più importanti illustratori del libro veneto dell'€™epoca, quali Giacomo Franco, Girolamo Porro, Raphael Sadeler, Francesco Valesio, Giacomo e Isabella Piccini, Antonio Bosio e, particolarmente attivi a Padova, Giovanni Georgi e Giacomo Ruffoni. Tra i disegnatori vi sono importanti pittori come Sebastiano Bombelli, Francesco Ruschi, Antonio Zanchi, Louis Dorigny.

Una ventina sono le edizioni cinquecentine: varie edizioni di classici tra cui il Tito Livio (Venezia 1520) ornato dal ritratto ideale dello storico, ripreso dal rilievo trecentesco all'€™esterno del Palazzo della Ragione, libri di medicina come lo straordinario De humani corporis fabrica di Andrea Vesalio, i testi del grande giurista e bibliofilo padovano Marco Mantova Benavides con le illustrazioni su probabile disegno di Domenico Campagnola.

Tra le edizioni del Seicento vanno citate almeno, oltre ai testi di antiquaria di Onofrio Panvinio e Fortunio Liceti, riccamente illustrati, un particolarissimo esemplare, di inestimabile valore, delle Tabulae anatomicae di Giulio Casseri con le splendide incisioni di Odoardo Fialetti, vero e proprio praeprint uscito dalle mani dell'€™autore con le sue didascalie manoscritte destinate alla stampa; pregevoli i volumi di Charles Patin, le raccolte di biografie con ritratti di uomini illustri del Crasso e di Gualdo Priorato e i preziosi piccoli volumi in 12° con le antiporte allegoriche finemente incise.
L"€™iniziativa rientra nel calendario delle Giornate Europee del Patrimonio (26-27 settembre) promosse dal Consiglio d"€™Europa e dalla Commissione Europea.

La mostra, curata da Pietro Gnan e Vincenzo Mancini, curatori anche del catalogo, è stata realizzata con il contributo di
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SANT"€™ELENA


L"€™iniziativa prevede anche una serie di incontri, a ingresso libero, che si terranno alle ore 17.30 secondo il seguente calendario:

17 settembre 2009 Sala Paladin diPalazzo Moroni: L"€™immagine obliqua: silografia e scrittura a Venezia sullo scorcio del Cinquecento, a cura Chiara Callegari

1 ottobre 2009 Sala Anziani di Palazzo Moroni: Effimere scenografie per glorie imperiture. Gli apparati per feste e celebrazioni nell'€™illustrazione libraria fra Cinque e Settecento, a cura di Luca Caburlotto

8 ottobre 2009 Sala Anziani di Palazzo Moroni: Marco Mantova Benavides (1489-1582) giurista, mecenate e collezionista padovano e i suoi libri, a cura di Elisabetta Saccomani


Info: 0498204528 - tel 0498240246/28

Orario: dal martedì alla domenica ore 9.30-12.30, 15.30-19.00 - ingresso libero.















 

Gioielleria contemporanea italiana

Gioielleria contemporanea italiana

La mostra itinerante è un progetto dell'€™agc , Associazione Gioiello Contemporaneo.
L'associazione senza scopo di lucro ha tra i suoi obiettivi statutari la valorizzazione e la diffusione della cultura del gioiello contemporaneo attraverso l'organizzazione di mostre, seminari, convegni, conferenze, workshop.





In stretto contatto con la comunità  internazionale, promuove una serie di iniziative volte a sviluppare un confronto costruttivo e sinergico con altre realtà  artistiche e produttive.
L'attività , i progetti e i servizi di agc sono visibili sul sito dell'associazione, www.agc-it.org dove trovare informazioni, commenti, recensioni su eventi, mostre, libri, concorsi del settore.
La mostra è stata curata dal Presidente Rita Marcangelo.
La selezione è stata affidata a Stephen Bottomley, Presidente dell'ACJ (UK), affermato artista orafo inglese con studi presso il Royal College of Art di Londra, oltre ad essere docente di gioielleria e metalli a Sheffield Hallam University.

Partecipano i seguenti soci AGC:

Roberta Bernabei
Adrean Bloomard
Patrizia Bonati
Stephen Bottomley Presidente dell'ACJ)
Elisabetta Dupre
Maria Rosa Franzin
Ute Kolar
Benjamin Lignel
GianCarlo Montebello
Margareta Niel
Alessia Semeraro
Giovanni Sicuro
Rossella Tornquist
Stefano Zanini
Alberto Zorzi

Le opere sono state esposte nel 2007 all Flow Gallery di Londra e Galeria Bielak di Cracovia, nel 2008 alla Galleria Hipòtesi, di Barcelona e Galleria Velvet da Vinci di San Francisco.

Info:+39 049 8204539- 27
Orario:9,39-12,30/15,30-19,00 lunedì chiuso
Ingresso libero


Body and Soul - Marco Strano

Body and Soul - Marco Strano


L"€™artista parla di mortali privi di dogmi ma dotati di un"€™anima divina, il soffio dello spirito.
Noi siamo lo specchio in cui si riflettono uomini e donne che attraverso la loro fisicità  ci parlano di esperienze ottenute attraverso travagli fisici e morali.
L"€™artista rende legittimo il chiedersi quali storie personali siano incise nei lineamenti, nelle rughe, nei pori della pelle dei protagonisti spesso contorti in una distorsione lenticolare che inevitabilmente aumenta il mistero della loro dimensione esistenziale.

Marco Strano nasce a Padova il 16 marzo 1963. Nella stessa città  frequenta il Liceo artistico e in seguito si diploma presso l"€™Accademia di Belle Arti di Venezia. Seguendo le orme del padre Giuseppe (che in gioventù era stato scenografo) intraprende una pluridecennale collaborazione con il regista, costumista e scenografo Attilio Colonnello, insieme al quale realizza allestimenti per opere liriche commissionate dai più importanti teatri italiani e internazionali (San Carlo di Napoli, Arena di Verona, Metropolitan di New York).

Al contempo mantiene sempre viva la sua ricerca pittorica, approfondendo nel corso degli anni svariati interessi, specialmente in ambito contemporaneo: fra le influenze più significative potremmo citare, in ordine sparso, i ritratti del primo Boccioni, il mondo onirico di Balthus, i grandi nudi di Philip Perlstein (esponente della Pop Art americana), l"€™intera opera di Lucien Freud. A ciò si unisce senz"€™altro lo studio del volto nel cinema di Ingmar Bergman.

Una sfera di interessi così ampia trova il proprio preciso denominatore comune nell'€™attrazione verso la figura umana, rappresentata secondo gli stilemi della sensibilità  contemporanea: è sempre attraverso il corpo (lo studio delle posture intense come espressione delle motivazioni e inquietudini reali, segrete, profonde dell'€™individuo) che Marco Strano conduce la propria ricerca, indagando la cifra simbolica dei gesti estrinseci ma anche e forse soprattutto di quelli allusi o addirittura negati.
La tensione fra corpo, gesto ed emozione, che il singolo individuo vive tra sé e sé, non può naturalmente che complicarsi in modo decisivo nel momento fatidico della relazione con l"€™altro. L"€™esperienza della vita contemporanea, proprio per la frammentazione degli interessi e delle aspirazioni, aumenta ulteriormente un"€™incomunicabilità  già  di per sé insita nell'€™animo umano: così, nel mondo di oggi, le aspirazioni già  così fragili alla comunicazione tra individui perdono i propri contorni, sfumano in un deserto di ossessioni monologanti.

Questa profonda convinzione ha condotto l"€™artista a concepire il suo più recente ciclo figurativo, provvisoriamente denominato "€œI cassetti della memoria"€, in cui la frammentazione delle esperienze e degli stati d"€™animo (con tutto il loro doloroso bagaglio di solitudine) si rispecchia nella collocazione di singole situazioni all'€™interno di riquadri figurativi distinti: fra essi, vi è e non vi è comunicazione, vi è e non vi è separazione.
Mondi che si sfiorano senza toccarsi: che oscuramente creano sì un quadro di assieme, il quale però di fatto non pare venir percepito dai protagonisti delle singole situazioni. Alla confusione, all'€™incertezza del mondo contemporaneo (così compiutamente espressa ad esempio nella "€œWaste land"€ di Thomas Stearns Eliot) si aggiunge il conflitto interiore che ognuno si trova a vivere, la tensione dell'€™inconscio che preme per esplodere. Il risultato di questa meditazione sull"€™uomo si traduce nella creazione di polittici che adombrano l"€™urgenza di una religiosità  nuova, sicuramente non legata ad alcun aspetto confessionale, ma da trovare e da inventare ex novo allo scopo di riallacciare i fili che la contemporaneità  sembra aver tragicamente troncato: quei fili della relazione esistenziale senza i quali risulta impossibile pensare la totalità , pensare il mondo. Luigi Donà 



Una necessità  interiore rende l"€™artista osservatore e indagatore dell'€™animo umano.
Egli si rivolge allo spettatore richiedendogli di entrare in contatto con ciò che rivelano il volto, il corpo nella sua nudità , gli arti.
L"€™artista parla di mortali privi di dogmi ma dotati di un"€™anima divina, il soffio dello spirito.
Noi siamo lo specchio in cui si riflettono uomini e donne che attraverso la loro fisicità  ci parlano di esperienze ottenute attraverso travagli fisici e morali.
Ci trasmettono, osservandoci, una umanità  spesso sgomenta ma sempre orgogliosa delle proprie ferite.
I riferimenti che Marco Strano fa propri vanno da quelli psicologici del Lotto alle deformazioni manieristiche del Parmigianino, dalla cupezza secentesca del De Ribera, alla carnalità  marcescente di Lucian Freud.
Ma non basta, il gioco di cromatismi e la forza espressiva hanno un tono scarno e sublime dal marcato timbro comunicativo.
L"€™artista rende legittimo il chiedersi quali storie personali siano incise nei lineamenti, nelle rughe, nei pori della pelle dei protagonisti spesso contorti in una distorsione lenticolare che inevitabilmente aumenta il mistero della loro dimensione esistenziale.

Giovanni Razzolini

http://www.marcostrano.com/

Info:+390498204529

Orario: 09.30-12.30/16,00 - 20,00

Il futuro di Galileo

Il futuro di Galileo

Grande successo di pubblico

43.000 presenze registrate alla chiusura della mostra Il Futuro di Galileo. Scienza e tecnica dal Seicento al terzo Millennio
Grande soddisfazione per la buona riuscita dell'evento che ha visto la partecipazione di oltre 13.000 studenti di circa 500 scuole, provenienti da tutta Italia e confermata anche dalle numerose e-mail arrivate all'Amministrazione comunale dai visitatori desiderosi di complimentarsi per la completezza e chiarezza del percorso espositivo - reso più coinvolgente e interattivo grazie ad apparati multimediali ed exibit realizzati per l'occasione - nonchè per l'affascinante allestimento di forte impatto emotivo.

Ma le critiche positive non sono giunte solo dal pubblico: hanno infatti dedicato ampi servizi sia la stampa nazionale - tra gli altri ha girato un approfondimento Philipe Daverio con la troupe di Passepartout - sia la stampa estera tra cui ricordiamo il quotidiano svizzero 24heures, quello tedesco Suddeutsche Zeitung e la rivista spagnola Revistart.

Una mostra fondamentale nel panorama delle manifestazioni realizzate nel 2009, che ha offerto l'opportunità  di ripercorrere l'evoluzione del sapere scientifico nell'anno dedicato alle Celebrazioni per il IV Centenario dalle prime osservazioni astronomiche con il canocchiale che vedono Padova in prima linea con numerose iniziative in città .
Il sito della mostra http://www.ilfuturodigalileo.it/, con gli apparati illustrativi, resterà  a disposizione del pubblico fino a ottobre 2009.

Notturni d'arte 2009 - Padova tra arte e scienza

Notturni d'arte 2009 - Padova tra arte e scienza

Notturni d'arte 2009 - Padova tra arte e scienza


Il 30 luglio si alza il sipario sui Notturni d'arte 2009, manifestazione organizzata dall'Assessorato alla Cultura che con un ricco ventaglio di proposte accompagnerà  le serate estive dei padovani per oltre un mese.Giunta alla XXIII edizione, quest'anno la manifestazione, in omaggio all'Anno Internazionale dell'€™Astronomia e nell'ambito delle manifestazioni galileiane, prende il titolo: Padova tra Arte e Scienza, e presenta un programma che comprende 26 itinerari attraverso monumenti musei e prestigiose realtà  scientifiche della città  e della provincia.

Infatti il percorso di visite guidate, in orario serale, offrirà  la possibilità  di visitare raccolte a carattere scientifico ancora poco conosciute, come il Museo di Fisica, il Museo di Zoologia, il Museo di Paleontologia, Geologia e Mineralogia dell'€™Università , di visitare il nuovo Planetario, da poco inaugurato, di puntare i telescopi verso il cielo sotto la guida del Gruppo Astrofili di Padova, e di osservare pianeti e stelle gli stessi che sono stati rappresentati nei cicli di affreschi del Palazzo della Ragione, della Cappella degli Scrovegni e del Battistero del Duomo, fino ad arrivare ai miti e alle allegorie del Tempo e delle costellazioni nei raffinati affreschi delle ville del territorio circostante.



Scarica il programma

Programma spettacoli Planetario


Monologhi e Canzoni di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

Monologhi e Canzoni di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

Una serata di Poesia & Musica con due giovani artisti padovani: Jacopo De Santis mette in scena l'omaggio a Gaber e a Luporini; Filippo Quezel legge le sue inedite poesie ispirate alla beat generation.
Spettacolo dal vivo inserito nel cartellone di "Arena Romana Estate 2009".

JACOPO DE SANTIS
Omaggio a Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Monologhi e canzoni


Sono trascorsi esattamente vent'anni da quella stagione 1988/1989 che vide il debutto de "Il grigio", il nuovo spettacolo con il quale Giorgio Gaber - a quattro mani con l'inseparabile pittore e coautore Sandro Luporini - tornava a scavare tra le macerie delle vite "normali", tra i sogni inariditi da una realtà impietosa, le disillusioni, le nevrosi e le ansie del quotidiano.
Jacopo De Santis, della compagnia Bel Teatro di Padova, ha appena ventidue anni, ma la sua esperienza di palcoscenico porta già una vivida impronta gaberiana, avendo preso parte sinora a più eventi legati al "Signor G" e avendo già  portato in scena due suoi lavori ("Il Dio bambino", oltre a questo).

FILIPPO QUEZEL
Caffè con panna
Poesie inedite ispirate alla beat generation

INFORMAZIONI E BIGLIETTI

Biglietti
Posto unico € 6.

Prevendite a Padova: Ufficio Turismo in Galleria Pedrocchi, Gabbia Dischi in via Dante,
Coin Ticketstore in via Zabarella, Alea al Centro

Per tutte le altre informazioni si rinvia a: Arena Romana Estate 2009. Cinema, teatro, musica

Nadia Decima - Racconti e Ricordi

Nadia Decima - Racconti e Ricordi

Questa mostra ha per soggetto l"€™acquerello, un aspetto particolare della produzionedell'artista padovana Nadia Decima. Soggetti a volte fantastici, ma ben delineati come nelle immagini fotografiche con cui documenta i numerosi viaggi in Italia, nei paesi del Mediterraneo e nell'€™Asia



prorogata fino al 12 settembre

La mano è leggera e veloce nella stesura dell'€™acqua intrisa di colore e i soggetti si concentrano sul paesaggio, rivelando una grande conoscenza del territorio veneto, dalla laguna ai monti attraverso la pedemontana, delle sabbie e delle acque delle terre straniere, affidando alla ricchezza cromatica e alla liquidità  del mezzo la descrizione di luoghi tanto diversi.

L"€™acquerello è per Nadia Decima un fatto emotivo e mentale. Con stesure cariche o lievi realizza le sue opere direttamente sulla tela, senza disegno. I pigmenti più usati sono l"€™oltremare francese, l"€™ocra e la gamma dei verdi, che compone a seconda dell'€™atmosfera desiderata. La sua è una ricerca continua nel mondo della "€œnatura"€ che si allontana dal mondo metropolitano, sempre suggerita dall'€™amore che nutre per essa.

Ha partecipato a concorsi, rassegne, mostre collettive e personali in Italia e all'€™estero, conseguendo premi e segnalazioni di merito.
Documentazione delle sue opere è conservata presso l"€™Archivio per l"€™arte italiana del Novecento del Kunsthistorisches Institut di Firenze.
Sue opere si trovano presso collezioni pubbliche e private in Italia al Centro Studi per la Grafica "€œL. Castellani"€ di Urbino, alla Pinacoteca dell'€™Acquerello di Albignasego (PD), all'€™estero negli Stati Uniti, Polonia e Libia.


Info:+39 0498204546
Orario: da Martedì a Sabato 9.00-20.30; lunedì 13.00-20.30, domenica chiuso

Il Malato Immaginario a Venezia

Il Malato Immaginario a Venezia

Arena Romana Estate 2009. Cinema, teatro, musica

L'opera di Molière, riadattata e diretta dall'attore Roberto Citran.
In questa inedita versione in lingua veneta, il realismo, la psicologia dei personaggi e il grande senso comico, costanti nella commedia dell'autore de "L'Avare", hanno trovato una collocazione naturale in quel mondo dove lo stesso Citran è cresciuto.

La Compagnia Sperimentale Errante presenta:

IL MALATO IMMAGINARIO A VENEZIA di Molière
adattamento di Roberto Citran

Commedia in 2 atti

Ruoli ed interpreti

Argan - BRIGUGLIO EMILIO
Antonia - SCARPA RAFFAELLA
Belina - COSSUTTA LAURA
Angelica - GUAITA ELENA
Cleante - FALASCO TIZIANO
Beraldo - MARCO LA FERLA
Professor Cagherai - D'€™ADDIO CARLO
Tommaso Cagherai - FRASSON FRANCESCO
Lisetta - GUAITA STEFANIA
Notaio - LA FERLA MARCO
Dottor Fecis - STECHELE LUCIANO

Regia di : ROBERTO CITRAN
Costumi e scenografia: ANTONIO PANZUTO

"Il malato immaginario a Venezia" narra le disavventure di Argan, un ipocondriaco signore di Venezia, padre della giovane Angelica, marito di Belina, donna opportunista e fedifraga. Argan promette la figlia in moglie ad un giovane dottorino di fresca laurea, in modo da potersi garantire un sereno futuro di consulti e ricette. L'ostilità della figlia, segretamente innamorata di Cleante, e la calcolata ingerenza della moglie, algida esecutrice di un piano truffaldino, finiscono per spingere il povero Argan in una fitta trama di inganni e burle giocati - per lo più - sulla sua stessa burbera ed inguaribile ingenuità. Su questa base scattano i meccanismi classici della commedia: una moglie avida, una figlia il cui amore è contrastato salvo poi trionfare, al momento buono, in un immancabile lieto fine, un gruppo di untuosi ed infidi dottori che si nascondono dietro grandi paroloni in "latinorum", un fratello savio e una cameriera fedele e astuta (Tonina) come vuole la tradizione.

INFORMAZIONI E BIGLIETTI

Biglietti
Posto unico € 10 (più dir. prev.).

Prevendite a Padova: Ufficio Turismo in Galleria Pedrocchi, Gabbia Dischi in via Dante,
Coin Ticketstore in via Zabarella, Alea al Centro

Per tutte le altre informazioni si rinvia a: Arena Romana Estate 2009. Cinema, teatro, musica

Presentazione del libro I padri Eletti di Felice Comello

Presentazione del libro I padri Eletti di Felice Comello

"Ci tengo a dirlo: sono una persona assolutamente superficiale. Ovvio che non ne meni vanto anche perché sarebbe segno di una sottile, occulta profondità ".

Un industriale di un imprecisato ma riconoscibile Nordest racconta la sua biografia con lieve cinismo e amaro disincanto: la giovinezza moderatamente libertina, il matrimonio d'amore, le cure aziendali, un'amante rischiosa, l'assorto declino. Afflitto da un padre gravoso al quale vorrebbe sfuggire, incontra, nel corso della sua esistenza, figure paterne solide e bizzarre le cui avventure, narrate in capitoli a se stanti, diventano anche rappresentativi di storia italiana del ' 900.

Felice Comello è nato e vive a Padova. Ha pubblicato la ghost story Revenant per la casa editrice Solfanelli e un racconto, Pagine lascive, uscito sulla rivista Inonija; ha inoltre curato per Luni editrice, la traduzione e la prefazione di un testo sui vizi capitali di Evagrio Pontico, monaco del IV secolo d.C.: Gli otto spiriti malvagi.


Interviene Nicolò Menniti Ippolito
Presente l'autore



Info: 0498204537

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