Appuntamento letterario

Appuntamento letterario

Presentazione del libro di G.M. Gilbert Nelle tenebre di Norimberga Parla lo psicologo del processo (edito dalla Sei Torino 2005)
Interverranno:
Francesco Maria Feltri - Storico e saggista

Alberto Guasco - Università  di Torino
modera Ulisse Jacomuzzi - Amministratore delegato S.E.I.

Finalmente tradotto in Italia il Diario di G.M. Gilbert, lo psicologo americano della prigione di Norimberga durante il celebre processo ai grandi criminali di guerra nazisti che ebbe inizio il 20 novembre 1945.
Gilbert visse a tu per tu, quotidianamente, con i protagonisti, investigandone motivazioni e pensieri. Emergono così, in un documento di strordinario interesse storico, ma anche sociologico e psicologico, le opinioni più spontanee e dirette di Goerin, di Hess e di tutti i maggiori gerarchi nazisti, su Hitler e il terzo Reich, sulla malvagia utopia ariana, sui mondi da incubo di Auschwizt e Dachau.

Mai verbalizzati altrove, i retroscena del più celebre processo della storia e la vita dei protagonisti, le loro deposizioni e reciproche ostilità , i loro disperati tentativi per dissociarsi dalla sconfitta e dalla consapevolezza del nazismo. Sino al dramma dei verdetti finali e alle reazioni dei singoli imputati.

Un documento centrale, attraverso le testimonianze dei grandi protagonisti, per comprendere la grande tragedia del nazismo, le sue radici ideologiche ma anche i pensieri più nascosti e le intime motivazioni di chi ne scatenò la forza distruttiva.

Elisabetta Vignato - Giovani adulti

Elisabetta Vignato - Giovani adulti

Elisabetta Vignato - Giovani adulti

Con la nuova serie Giovani Adulti, l"€™artista padovana continua la sua personale e originale ricerca pittorica sul ritratto, all'€™interno della quale ha dedicato un"€™attenzione particolare al mondo dell'€™infanzia.

Con la nuova serie Giovani Adulti, l"€™artista padovana continua la sua personale e originale ricerca pittorica sul ritratto, all'€™interno della quale ha dedicato un"€™attenzione particolare al mondo dell'€™infanzia.
A differenza delle opere precedenti, nelle quali i modelli sembravano scaturire dal mondo dell'€™inconscio, come nella serie "€œAlice Underground"€ presentata a Verona nell'€™ottobre del 2004, ora i personaggi di Elisabetta Vignato paiono distaccarsi da quella fase di dolce incoscienza giovanile per affrontare l"€™addio all'€™adolescenza.

L"€™attenzione dell'€™artista è rivolta a questa delicata fase di passaggio nella vita dell'€™uomo, in cui si acquisisce la consapevolezza dell'€™età  adulta, conservando ancora la freschezza e l"€™entusiasmo dei ragazzi.
Questa fase della vita, causa a volte di drammi personali, nell'€™immaginario dell'€™artista è colta come dinamismo irrequieto, nuova consapevolezza di sé e dello spazio circostante, ma anche come precarietà  che toglie certezze sul domani, che offusca i contorni di cose e persone.

Il rinnovamento continuo della natura, con il ritorno ciclico degli eventi, ben si rispecchia nelle parole di Rilke: Non vedete come tutto quanto accade è ancora sempre un cominciamento?
Nei dipinti di Elisabetta Vignato, le figure, i cui volti privi di connotati identificativi rimandano al valore universale del messaggio che l"€™artista desidera trasmettere, emergono dal fondo neutro e indistinto quasi ritagliate e disegnate, salvo poi rivestirsi con colori a larghe e piatte campiture.
I personaggi appaiono come trasposizioni di una messa in scena nella quale si muovono e parlano assumendo determinate pose o semplicemente mostrandosi al pubblico.

In occasione della mostra verrà  pubblicato un catalogo che comprende le opere esposte e un testo del critico d"€™arte Gianni Romano.

Biografia
Elisabetta Vignato è nata a Padova nel 1964. Si è diplomata all'€™Accademia di Belle Arti di Venezia. Ha iniziato la sua attività  artistica nel 1995 esponendo in numerose gallerie a Milano e a Torino. Nel 2002 è stata selezionate come finalista per il Premio Cairo Comunication.

Presentazione della mostra a cura di Gianni Romano


Info:+ 39 049 820.4523/4529 "€“ fax +39 049 820.4545

Lo spazio naturale nei dipinti del Museo d'Arte agli Eremitani

Lo spazio naturale nei dipinti del Museo d'Arte agli Eremitani


"I dipinti della Pinacoteca dei Musei Civici permettono di percorrere tutte le tappe dell'€™evoluzione dello spazio naturale in pittura, dal suo nascere, nei dipinti di Giorgione, rappresentato dai due preziosissimi paesaggi della collezione Capodilista, fino al suo acme nei grandiosi paesaggi arcadici di Giuseppe Zais".
Scheda e informazioni a cura di Elisabetta Antoniazzi: Scarica il testo


Serata a prenotazione obbligatoria.
Informazioni presso gli Uffici del Settore Attività  Culturali, via Porciglia 35 (Tel. 049/8204500-01-02)



Per altre informazioni e per il programma generale: Notturni d'Arte 2006

Lo spazio in villa: Ca' Marcello a Piombino Dese

Lo spazio in villa: Ca' Marcello a Piombino Dese



Imponente edificio da secoli proprietà  della famiglia Marcello, la villa di campagna Ca' Marcello sorge ai confini con la Marca trevigiana, in una zona generosamente ricca di corsi d'acqua. La villa è stata parzialmente riadattata nel Settecento in stile palladiano e lascia trasparire una preesistenza Cinquecencentesca.
Scheda e informazioni a cura di Silvia Zava: scarica il testo

Aprirà  la serata un concerto dedicato a W.A. Mozart, con Paola Marzolla (soprano) e Aldo Fiorentin (pianoforte).

E' previsto il servizio di pullman da Piazza Eremitani (partenza ore 20.00). Per informazioni ed acquisto biglietti contattare gli uffici del Settore Attività  Culturali, via Porciglia 35.


Per altre informazioni e per il programma generale: Notturni d'Arte 2006

Centro Militare Medicina Legale

Centro Militare Medicina Legale

Gli affreschi quattrocenteschi al Monastero di San Giovanni di Verdara

Il Monastero benedettino "San Giovanni Battista in Viridario" fu fondato nel 1221, nella parte settentrionale della città  dove l'antica strada militare romana "Viridaria" si univa fuori di Padova con la Postumia, con la via dell'Altopiano e con l'Annia Inferiore. Il Monatero ebbe come primo Priore Turrino.
Scheda e informazioni a cura di Antonella Meneghel: Scarica il testo

Aprirà  la serata un certo del Trio Brocadello-Marcato-Sinigaglia (Conservatorio "C Pollini di Padova): musiche di Astor Piazzolla.


Ingresso con prenotazione obbligatoria e ritiro pass presso gli Uffici del Settore Attività  Culturali, via Porciglia 35.
I visitatori dovranno munirsi di documento di identità 



Per altre informazioni e per il programma generale: Notturni d'Arte 2006

Chiesa del Torresino

Chiesa del Torresino


Lo spazio sacro in epoca barocca: la Chiesa del Torresino
La costruzione della Chiesa del Torresino venne commissionata nel 1718 all'architetto Girolamo Frigimelica e doveva sostituire una piccola cappella del XV secolo.


In apertura di serata: concerto per flauto traverso ed arpa del Duo Arcadia
Stefania Soave e Marta Garcia Gomez


Per altre informazioni e per il programma generale: Notturni d'Arte 2006

Museo La Specola

Museo La Specola

<La Specola: un esempio di spazio trasformato

"La Specola di Padova venne edificata modificando una antica struttura difensiva: l"€™alta torre nel recinto del castello venne plasmata ed adattata agli usi astronomici. L"€™artefice di tale progetto fu l"€™architetto vicentino Domenico Cerato con la consulenza ed assidua partecipazione dell'€™abate Giuseppe Toaldo, professore di Astronomia all'€™Università  di Padova dal 1764, e nella fase iniziale dal matematico Antonio Giuseppe Rossi [...] Il risultato delle trasformazioni fu un vero capolavoro di sapienza costruttiva e d"€™arte.
Ammirata dagli ospiti illustri, tappa obbligata per chi faceva visita all'€™Università  o alla città  veneta, la Specola divenne presto uno dei simboli di Padova. Così come lo è ancora oggi"
(Scheda di Alessandra Ferrighi)

Intervengono Alessandra Ferrighi e Luisa Pigatto

Per altre informazioni e per il programma generale: Notturni d'Arte 2006

Chiesa di San Gaetano

Chiesa di San Gaetano

I dettami della Controriforma: la Chiesa di San Gaetano

Edificio tardo cinquecentesco, la Chiesa di San Gaetano sorse per volontà  dei Padri Teatini sull'area di una precedente chiesa dedicata ai santi Simone e Giuda Taddeo (demolita intorno al 1580 per far posto alla nuova costruzione) e appartenne ai Chierici Regolari Teatini fino al 1810. L'incarico per la progettazione venne affidato all'architetto Vincenzo Scamozzi, e finanziato da Alvise Corner. Iniziato nel 1582, il progetto ebbe termine nel 1586, sotto la direzione dello stesso Architetto Scamozzi.

Ad inizio serata: Concerto dell'Ensemble barocco Sans Souci
"€œIl carattere solare e i virtuosismi degli strumenti a fiato nella Dresda del Settecento"€


Per altre informazioni e per il programma generale: Notturni d'Arte 2006

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