Giuliano Ghelli Sogni in viaggio

Giuliano Ghelli Sogni in viaggio

e l'esercito di terracotta

Giuliano Ghelli  Sogni in viaggio

Dal prossimo 8 novembre Padova ospita una mostra dell'€™artista, con 65 opere esposte tra cui anche 24 elementi del suo famoso "€œEsercito di terracotta"€. Ispirato all'€™altrettanto famoso esercito cinese di terracotta di X"€™Ian, l"€™opera è composta da busti femminili, alti circa 70 centimetri e tutti diversi l"€™uno dall'€™altro, con incisioni e, in altorilievo, segni e simboli che ricordano sua pittura: colline, gocce fertili, alberi, case e i pesci "€“ simbolo del ciclo delle "€œmigrazioni"€ -, oppure parole, frasi, frammenti di poesie....


. Chiari segni di come, per l"€™autore, «le battaglie si combattono con la cultura. La libertà  viaggia insieme alla conoscenza e al sapere, l"€™arte è segnale, denuncia ma anche gioia e speranza» spiega Ghelli. Tra i lavori esposti spiccano 15 opere su tela di grande formato appartenenti al celebre ciclo delle "€œPorte della fantasia"€ che facevano parte della personale ospitata, nella scorsa primavera, con grande successo alla Sala d"€™Arme di Palazzo Vecchio a Firenze. L"€™artista fiorentino ci propone dipinti dove i confini si disgregano sotto e sopra le sue porte, dove il passaggio si trasforma, semplicemente, in un luogo mentale che disinibisce la creatività  diventando propulsore di coscienti illusioni.
Saranno in mostra anche quattro dei busti dipinti che nel 2003 diventarono il "€ Premio Milano per la Moda "€œ ed opere dal ciclo dedicato alla pittura aborigena, fino alle più recenti ed attuali "€œMigrazioni"€.

L'esposizione dell'€™artista Giuliano Ghelli è organizzata dal Comune di Padova in collaborazione con la galleria Modenarte e la"€ Fondazione Giuliano Ghelli"€. Pittore fiorentino di fama internazionale, protagonista nell'€™agosto scorso della realizzazione del Drappellone al Palio di Siena e di numerosi altri eventi ed esposizioni in Italia e all'€™estero: Francia, Stati Uniti, Australia, Germania, Belgio, Giappone, Grecia, Spagna e Portogallo.
Il catalogo, edito da Carlo Cambi, contiene testi critici di Alessandra Possamai Vita, Patrizia Terrin e Maurizio Vanni e raccoglie le immagini dei dipinti esposti e le fotografie delle fasi della realizzazione delle sculture nelle Fornaci Storiche di Impruneta.
www.giulianoghelli.it

Info: 0498204522
Orario: 10:00 - 13:00 /15:00 -19:00 lunedì chiuso
Ingresso libero

Daniel Maillet Scultura

Daniel Maillet Scultura

oltre la forma, fuori dal tempo

Una mostra dedicata alla scultura di Daniel Maillet, figlio di Leopold Mayer, lo straordinario pittore espressionista e noto incisore a cui l"€™Amministrazione dedicò anni fa una straordinaria esposizione. Alla scultura Daniel arriva di recente, dopo aver dedicato la sua espressione creativa alla pittura, alla grafica ma soprattutto al disegno.
Trasferitosi dalla natia Svizzera prima in Italia e poi in Brasile (2001), qui inizia a dedicarsi all'€™arte scultorea prediligendo la malleabilità  e il colore caldo della terracotta.

 

Rompendo le linee aperte dalle avanguardie storiche si concentra sulla figura umana, sui volti, sugli sguardi, le vesti e le posture, riproponendo, nei più minuti dettagli, le realtà  personali e umane che si trova di fronte. La sua indagine si focalizza infatti, anche nell'€™attività  scultorea, sull"€™uomo e in particolare sul ritratto, divenuto ben presto il protagonista del suo processo creativo.


Una scultura la sua, che ha senz"€™altro a che vedere con la luminosa e sconfinata terra sudamericana: le forme escono naturali e pacate dalla creta che si svolge in tratti, volumi, profondità , rilievi, dando vita a sagome dall'€™accentuata plasticità  che rivelano una dolcezza e un"€™armonia sconosciuta alla sua pittura. Ne escono opere a grandezza naturale, dalle più diverse posizioni e atteggiamenti, corpi nudi o vestiti, modellati con cura, attenzione, controllo del gesto e del tratto. La fissità  dello sguardo, assente, indefinito e distante, contrasta con l"€™attenzione al dettaglio, con il virtuoso segnare i particolari minuti dell'€™abito, del corpo, del volto.





I soggetti preferiti sono persone comuni, amerindi rappresentati ora quali divinità  orientali, immobili, distaccate e lontane, caratterizzate da una calma monumentalità , altre volte visti nella loro realtà  pienamente umana e quindi più terreni e vicini a noi, sebbene sempre collocati in una dimensione senza tempo e al di fuori di una qualsiasi realtà .
Restano comunque figure vere, icone di un popolo destinato a morire, sopraffatto da una cultura postmoderna basata sulla devastante logica dell'€™economia, della velocità , dell'€™interesse individuale. E"€™ quindi una vera e propria denuncia la sua poiché le sue sculture divengono l"€™emblema dell'€™identità  di una cultura, di un popolo, della sua sofferenza e della sua profonda dignità .




L"€™artista, attraverso la rappresentazione di individualità  diverse, coglie inoltre l"€™uomo, il suo essere, la sua connotazione sociale, l"€™esistenza, rendendo palpabile una tensione esistenziale che viene accentuata da quell"€™isolamento in cui ciascuna immagine sembra essere concepita e trovarsi.
Le sculture di Maillet diventano quindi metafora, trasposizione, sintesi della storia di un"€™umanità  che viene però colta fuori dall'€™affanno quotidiano. Poiché in realtà , quello che le sue statue, atemporali e apollinee, così ben delineate e precise nei tratti, vogliono rappresentare è "€œl"€™irrapresentabile"€. "€œEd è nel voler andare oltre, nel trascendere l"€™apparenza, nel saper mettere a fuoco quanto viene normalmente mascherato, nascosto e simulato da condizionamenti e convenzioni, che sta la contemporaneità  dell'€™arte di Maillet, nel riuscire a trasmettere qualità  e intensità  vitale, messaggi senza tempo, chiari, diretti e forti, scevri da mode e pregiudizi, nel voler condividere una riflessione sulla vita consegnando, attraverso un linguaggio formale che resta pur sempre rigorosamente legato alla realtà , documenti, storie, memorie e la consapevolezza di una coscienza che va oltre l"€™individualità  e diventa interpersonale, collettiva, universale"€. (M. Cisotto Nalon)

Info:0498204539
Orario 9.30 -12.30 - 15.30 -19.00 lunedì chiuso
Ingresso libero -
























DANIEL MAILLET. SCULTURA. Oltre la forma, fuori dal tempo.
Padova, Oratorio di san Rocco dal 30 ottobre 2009 al 1 dicembre 2009.
Orario: 9.30-12.30 / 15.30-19.00, chiuso lunedì. Ingresso gratuito.
Telefono Oratorio di San Rocco: 049/8753981.
Informazioni: serviziomostre@comune.padova.it - sito web: http://padovacultura.padovanet.it

Lo Scaffale degli Scrittori Aldo Cazzullo

Lo Scaffale degli Scrittori Aldo Cazzullo

Introduce
Padre Ugo Sartorio - Il Messagero di Sant'Antonio
e con la presenza di Flavio Zanonato




«Noantri» è la parola chiave dell'€™Italia di oggi. Sia perché riassume il nostro Paese frammentato in clan, fazioni, famiglie, sia perché l"€™Italia sta diventando sempre più romanocentrica (a Roma sono dedicate pagine molto critiche, che sono però anche una dichiarazione d"€™amore). Di più: l"€™Italia sta rapidamente mutando in peggio: al Nord si evade il fisco, si teme lo Stato come un nemico, si mette a frutto il denaro mafioso proprio come al Sud. Soprattutto, gli italiani sembrano aver perso la voglia di sacrificarsi e di lavorare duro. E il Sud non riesce a esportare il suo frutto migliore: il calore umano. Sono proprio questi, anzi, gli anni del degrado dei rapporti fra le persone. Aldo Cazzullo racconta la crisi del Paese attraverso personaggi, storie, riflessioni inedite, con incursioni nel Palazzo della politica e nelle canoniche dei preti. E traccia l"€™identikit dell'€™italiano nuovo. Compreso quello appena arrivato: l"€™immigrato. E delle nuove vincitrici: le donne.

L"€™AUTORE Aldo Cazzullo dopo quindici anni alla "€œStampa"€, dal 2003 è inviato del "€œCorriere della Sera"€. Da Mondadori ha pubblicato: I ragazzi di via Po (1997), I ragazzi che volevano fare la rivoluzione (1998), Il caso Sofri (2004), I grandi vecchi (2006), Outlet Italia (2007); con Edgardo Sogno Testamento di un anticomunista (2000) e con Vittorio Messori Il mistero di Torino (2004).

Arti Inferiori stagione teatrale 2009-2010

Arti Inferiori stagione teatrale 2009-2010

La contemporaneità  dell'uomo colta nel suo divenire, un divenire dinamico e sintetico, se si usa lo sguardo del cinema, e coinvolgente e vivo, sei si usa lo sguardo del teatro.
Si aprirà  il 5 novembe 2009 la nuova Stagione Teatrale di Arti Inferiori, giunta quest'anno alla VII edizione. E l'apertura spetterà  ad un connubio assai particolare: un matematico appassionato di musica ed un musicista che con i numeri proprio non se la dice. Così Piergiorgio Odifreddi e Roberto Cognazzo per uno spettacolo che unisce l'armonia alla scienza ed ordina le note secondo una logica scientifica. E' solo il primo di una serie di 10 appuntamenti di grande spessore, assolutamente imperdibili, da novembre 2009 ad aprile 2010.
Arti Inferiori 2009-2010 si accredita ancora una volta come un appuntamento che completa l'offerta culturale di una città  vivace e curiosa com'è Padova, all'interno di un più ampio percorso progettuale e nel circuito nazionale del teatro contemporaneo nazionale e internazionale.
L' originale Rassegna di Teatro Contemporaneo che ha raccolto nel corso delle precedenti edizioni sempre maggiori consensi e adesioni di pubblico, è promossa dall'Assessorato alla Cultura con il sostegno della Cassa di Risparmio del Veneto, ed organizzata da Arteven-Circuito Teatrale Regionale. Sul palcoscenico del centralissimo Teatro MPX - Multisala Pio X un calendario che presenta grandi interpreti così come opere del tutto originali o di grandi autori.

Programma

Giovedì 5 novembre 2009
Piergiorgio Odifreddi
LA MUSICA DEI NUMERI E I NUMERI DELLA MUSICA
Conversazione matematico-sonora di Piergiorgio Oddifreddi
Con interventi anche pianistici di Roberto Cognazzo

Venerdì 20 novembre 2009
Gualtiero Bertelli
MARAMAO PERCHE' SEI MORTO
L'Italia ai tempi del Trio Lescano. Le canzoni, i fatti e le immagini
Di e con Edoardo Pittalis (voce narrante) e Gualtiero
Testo e regia di Gualtiero Bertelli

Giovedì 26 novembre 2009
Monica Guerritore
DALL "€œINFERNO"€...ALL "€œINFINITO"€...
performance evento di Monica Guerritore

Giovedì 3 dicembre 2009
Paolo Nani
LA LETTERA
di e con Paolo Nani
molto liberamente ispirato a Esercizi di Stile di Raymond Queneau

Giovedì 17 dicembre 2009
Giulio Casale
LA CANZONE DI NANDA
di e con Giulio Casale, dai Diari 1917-1973 di Fernanda Pivano
regia di Gabriele Vacis

Martedì 19 gennaio 2010
Luca Zingaretti legge
LA SIRENA, dal racconto "Lighea" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa
drammaturgia di Luca Zingaretti
con musiche dal vivo composte da Germano Mazzocchetti

Giovedì 11 febbraio 2010
Teatrino Giullare
COCO
Tre frammenti di un testo rimasto in stato di progetto
di Bernard-Marie Koltès
Musica originale di Arturo Annecchino

Giovedì 25 febbraio 2010
Ludovica Modugno
LA BADANTE
e con Emanuele Carucci Viterbi, Leonardo De Colle, Paola Di Meglio, Giuseppina Turra
Testo e regia di Cesare Lievi
Premio UBU come migliore autore di novità  italiana e Premio Flaiano "Pegaso d'oro" per la regie

Giovedì 11 marzo 2010
Gigio Alberti-Mario Sala
Teatro Out Off Teatro Stabile di Innovazione
ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett
Traduzione di Carlo Fruttero
regia di Lorenzo Loris
e con Giorgio Minneci, Alessandro Tedeschi, Davide Giacometti

Giovedì 1 aprile 2010
Filippo Timi
IL POPOLO NON HA IL PANE? DIAMOGLI LE BRIOCHE di Filippo Timi
e con: Paola Fresa, Lucia Mascino, Marina Rocco, Luca Pignagnoli
Regia: Filippo Timi e Stefania De Santis

PALCOSCENICO CINEMA!
5ª edizione Multisala Mpx - PADOVA


Giovedì 3 dicembre 2009 ore 17.00
Incontro con Paolo Nani e presentazione dello spettacolo
LA LETTERA di e con Paolo Nani

a seguire proiezione del film
GIORNO DI FESTA (Jour de fète) di e con Jacques Tati (Francia 1949, 75"€™)
Primo lungometraggio di Tati, capace di rivelare il suo straordinario talento comico. Sonoro, ma poco parlato, il film racconta di un postino di campagna che cerca di aggiornare il suo metodo di consegna della corrispondenza, con effetti tragicomici. Tra bozzettismo e burlesque, con gag a catena, il film è proposto in una copia 35mm a colori, frutto di un prezioso lavoro di restauro.

Giovedì 11 febbraio 2010 ore 17.00
Incontro con Teatrino Giullare e presentazione dello spettacolo COCO portato in scena da Teatrino Giullare a seguire proiezione del film:
COCO AVANT CHANEL
di Anne Fontaine con Audrey Tatou (Francia 2009, 110"€™)
Tratto da un romanzo di Edmonde Charles-Roux, il film racconta "€œl"€™amore prima del mito"€, come spiega il sottotitolo italiano. Il film si sofferma quindi soprattutto sull"€™infanzia povera e solitaria, sui suoi timidi esordi, sulle passioni amorose della giovinezza. Un interessante sguardo biografico su un personaggio negli ultimi anni molto raccontanto.

Giovedì 25 febbraio 2010 ore 17.00
Incontro con Ludovica Modugno e Cesare Lievi e presentazione dello spettacolo
LA BADANTE con Ludovica Modugno
testo e regia di Cesare Lievi

a seguire proiezione del film
MAR NERO di Federico Bondi
Italia - Francia - Romania 2008, 95"€™
L'€™esordiente Federico Bondi racconta in questo film una storia di solidarietà  e amicizia sullo sfondo dei temi legati all'€™immigrazione. Protagoniste sono Gemma, anziana vedova, e Angela, giovane badante rumena da poco in Italia: un legame, il loro, che si fa via via più forte nell'€™affrontare le difficoltà  della vita. Girato a Firenze e in Romania, il film evita gli stereotipi e resta sul solco di una narrazione intelligente.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Informazioni su

Scarica il PIEGHEVOLE

INFORMAZIONI

Biglietti e abbonamenti
Abbonamento intero: € 80,00; abbonamento ridotto (studenti): € 60,00
(Gli abbonamenti saranno in vendita presso l'MPX-Multisala Pio X tutti i giorni, dalle ore 18 alle ore 20)
Biglietto intero € 12,00; ridotto studenti € 10,00

Prevendita
Il giorno precedente ogni spettacolo per l'MPX Multisala Pio X dalle ore 18.00 alle ore 20.00
Vendita Il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 ad inizio spettacolo

ARTEVEN
Via G. Querini, 10
30172 Mestre (VE)
041 5074711

MPX Multisala Pio X
Via Bonporti, 22 (zona Duomo) - Padova
Tel. 049 8774325
teatrompx@multisalampx.it
www.multisalampx.it
 

Lo Scaffale degli Scrittori - novembre 2009

Lo Scaffale degli Scrittori - novembre 2009

Tre gli appuntamenti :
5 novembre 2009 ore 21:00 Auditorium Pollini ViaC. Cassan
13 novembre 2009 ore 20:30 Sala Paladin, Palazzo Moroni - Via VIII Febbraio
21 novembre 2009 - ore 18:00Auditorium Centro Culturale Altinate - Via Altinate 71

Torna con tre eventi speciali Lo Scaffale degli Scrittori, rassegna letteraria curata da Paolo di Paolo , scrittore e giornalista e promossa dall' Ass.to alla Cultura.

giovedì 5 novembre 2009 "€“ ore 21 Auditorium Pollini
MARGARET MAZZANTINI
Margaret Mazzantini è una delle più famose scrittrici italiane. Con il suo nuovo romanzo, "€œVenuto al mondo"€ (Mondadori), che presenterà  al pubblico di Padova, ha vinto il Premio Campiello 2009.

venerdì 13 novembre 2009 "€“ ore 20,30 "€“ Sala Paladin "€“ Palazzo Moroni

ALDO CAZZULLO
Aldo Cazzullo è una delle firme più autorevoli del "€œCorriere della Sera"€. Presenta al pubblico di Padova il suo ultimo libro, "€œL"€™Italia de noantri. Come siamo diventati tutti meridionali"€ (Mondadori).

sabato 21 novembre"€“ ore 18,00 Auditorium Centro Culturale Altinate, via Altinate 71
WALTER VELTRONI

Walter Veltroni racconta l"€™Italia di ieri, di oggi e di domani attraverso il suo ultimo romanzo, "€œNoi"€ (Rizzoli).

Info 049 8204537
Infocultura@comune.padova.it
Organizzazione: Clara Saioni

Premio Letterario Galileo 2010

Premio Letterario Galileo 2010

Sarà  il Prof. Paolo Rossi, uno dei più illustri intellettuali italiani ed Emerito di Storia della Filosofia all'Università  di Firenze, a presiedere la prestigiosa giuria scientifica che avrà  il compito di premiare il vincitore della IV edizione del Premio Letterario Galileo 2010. Il Premio Galileo si inserisce in un programma di diffusione della cultura scientifica che il Comune di Padova promuove da alcuni anni con l'intento di favorire nei giovani l'interesse per le scienze e il pensiero razionale anche nella prospettiva del loro futuro percorso di studi.

Giuria Scientifica

Leggi e scarica il Regolamento del premio.

Confermate anche per l'edizione 2010 le due fasi che condurranno alla scelta dell'opera vincitrice. Nella prima fase la giuria scientifica, composta da personalità  di indiscusso valore in campo culturale e scientifico, individuerà  una cinquina di opere fra tutti i testi di divulgazione scientifica pubblicati in Italia negli ultimi due anni. Nella seconda fase una giuria popolare, formata da studenti di istituti superiori della 110 province italiane, determinerà , nell'ambito della cinquina, l'opera da premiare in una cerimonia pubblica che si svolgerà  nel mese di maggio 2010.

Comunicato stampa

Scarica il pieghevole

Le edizioni precedenti:

Premio Letterario Galileo 2009
Premio Letterario Galileo 2008
Premio Letterario Galileo 2007

Info
ASSESSORATO ALLA CULTURA
Palazzo Zuckermann
Tel. ++39 49 8205626-5611
Fax. ++39 49 8205605
E-mail: premiogalileo@comune.padova.it

Ufficio Stampa
Studio Lavia
P.tta San Michele 5/1 - 35122 Padova
Tel. 049 8364188 - Fax 049 659378
silvia.galessi@studiolavia.it - www.studiolavia.it

Gianfranco Coccia Giuseppe Pavanini Il gesto e la luce

Gianfranco Coccia Giuseppe Pavanini Il gesto e la luce

Attraverso le rispettive peculiarità  espressive, la pittura dei due artisti, padovani d"€™adozione, si raffronterà  negli spazi espositivi richiamata da un comune sentire, che ha le proprie radici nelle esperienze non figurative degli ultimi decenni.


Sulla tracce dell'€™Informale, la pittura più recente di Gianfranco Coccia "€œagita"€ la superficie del quadro attraverso il generarsi di misteriosi vortici, rimestando il composto materico al fine di liberare idealmente sprazzi di luminosità  e vertigini di ombre. Per Giuseppe Pavanini il piano dell'€™opera è viceversa inteso come una pagina depositaria già  di una sua luce, e l"€™intervento pittorico, che si riconnette alle declinazioni gestuali della moderna astrazione, appare come incarnazione scritta del mondo emozionale dell'€™artista, come suo tracciato.

La ricerca espressiva di entrambi sottende, da un punto di vista formale, l"€™analisi e le possibile variazioni riguardanti l"€™entità  spaziale, che nel rapporto con il segno e la traccia cromatica trova scansione, profondità , movimento.

L"€™esposizione, costituita da oltre 30 opere, parte dell'€™ultima produzione dei due artisti, vedrà  le graduali intensificazioni ed attenuazioni materico luminose delle superfici di Pavanini confrontarsi con il ciclo delle "€œAttrazioni spaziali"€ di Coccia, visivamente segnato da una maggiore severità  cromatica. Saranno inoltre parte dell'€™allestimento due esempi della esperienza plastica di quest"€™ultimo, caratterizzata da realizzazioni simili ad arcani totem.

Nell"€™ambito della mostra verranno resi disponibili al pubblico due cataloghi che racconteranno individualmente, attraverso una lettura critica ed un ricco contributo illustrativo, la vicenda creativa dei due artisti.


Info:049 657220
Orario: 10.00 - 18.00, lunedì chiuso.

Ciclo di conferenze

Ciclo di conferenze

le grandi mostre in tour

L'Associazione culturale rossoprofili.it in collaborazione con lìaAss.to alla Cultura e al Dipartimento delle Arti visive della musica dell'Univ. di Padova, organizza un ciclo di conferenze sulle più importanti mostre in programma da Rovereto a Rimini, da Padova al Friuli.

Sala Anziani - Palazzo Moroni
6 e 13 Ottobre - 3 e 10 novembre 2009 ore 21:00

6 ottobre ore 21: L"€™età  di Courbet e di Monet. La diffusione del realismo e dell'€™impressionismo nell'€™Europa centrale e orientale.
(mostra a Villa Manin, Passariano) Per la prima volta i capolavori più celebri dell'€™arte francese verranno mostrati fianco a fianco con i propri esiti lontani e vicini, da Ferdinand Hodler a James Ensor.


13 ottobre ore 21: Telemaco Signorini e la pittura in Europa.
(mostra a Palazzo Zabarella, Padova) Più di cento opere che metteranno a confronto l"€™arte di uno dei protagonisti della stagione macchiaiola con i grandi pittori contemporanei, da Degas a Tissot, da Sisley a Corot, da Courbet a Tolouse"€”Lautrec.

3 novembre ore 21: Da Rembrandt a Gauguin a Picasso, l"€™incanto della pittura. Capolavori del Museum of Fine Arts di Boston.
(mostra a Castel Sismondo, Rimini) Sessantacinque capolavori provenienti dagli USA. Bastano alcuni nomi per capire l"€™importanza di questo evento irripetibile: Tintoretto, Van Dyck, Velazquez, Hals, El Greco, Zurbaran, Tiepolo, Manet, Cézanne, Van Gogh...


10 novembre ore 21: Capolavori della modernità . La collezione del Kunstmuseum Winterthur.
(mostra al MART, Rovereto) 240 opere. Delacroix, Monet, Sisley, Cézanne, Van Gogh, Redon, Denis, Brancusi, Ernst, Kandinsky, Klee, Picasso, Mondrian... Praticamente l"€™arte moderna al completo, in un"€™unica, eccezionale, collezione.

Info 3466283083 - info@rossoprofili.it
http://www.rossoprofili.com/

Vittorio Morello

Vittorio Morello

Nel centenario della nascita

Una retrospettiva del pittore nel centenario della nascita 1909/2009. Vittorio Morello nasce a Villafranca Padovana , ma lo si può considerare cittadino del mondo; i suoi lunghi soggiorni in Africa prima e in America Latina e negli Stati Uniti poi, lo porteranno a consolidare uno stile che riflette nelle diverse forme una tensione espressionistica, distintiva dell'€™animo inquieto dell'€™uomo contemporaneo, senza togliere nulla alle sembianze del reale. Questo suo stile lo ritroviamo sia nei soggetti che ci riportano nei luoghi vissuti in Africa e in America Latina, sia nel ciclo delle Ville Venete, apogeo di quel ventennio di lavoro che, dal suo definitivo rientro in Italia nel "€˜62, lo ha portato a ritrarre i paesaggi della terra veneta. Morello ha trascorso gli ultimi anni della vita immerso nella sua arte nello studio di via Dante, fuori dalle cronache mondane, con la sua famiglia, con i suoi amici, esponendo spesso a Padova, senza alcuna pretesa che la sua opera avesse quei riconoscimenti che avrebbe ampiamente meritato.


Da anni la figlia di Vittorio Morello, Romana, dona all'€™Associazione Erika alcune opere del patrimonio artistico ereditato dalla famiglia, mettendole a disposizione per le collettive di pittura che l"€™associazione "€“attiva in ambito internazionale in progetti a favore dell'€™infanzia"€“ organizza a scopo benefico.

͈ nata così l"€™idea di proporre al Comune di Padova un"€™esposizione dedicata al pittore padovano che aprisse al contempo il proprio orizzonte alle terre africane e sudamericane in cui Morello visse e lavorò per lunghi periodi della propria esistenza. La mostra sostiene infatti due progetti umanitari: la fornitura di un"€™ambulanza alla Comunità  di Quivilla, nel nord del Perù, e la ristrutturazione di una scuola materna a Makanissa, in Etiopia.

Alcune opere e il catalogo presenti in mostra, potranno essere alienati con una adeguata erogazione liberale a favore di questi progetti. Il catalogo raccoglie la documentazione esistente sull"€™artista e un"€™ampia testimonianza della sua opera conservata in Italia, ponendosi solo come viatico per un"€™ulteriore ricerca sulla vicenda dell'€™artista padovano, che sappia ripartire dalla ricostruzione della sua attività  nei diversi contesti geografici, storici e culturali attraversati.

Orario: dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 20.30, lunedì dalle 13.00 alle 20.30, domenica chiuso fino all'€™11 ottobre, aperto le domeniche successive dalle ore 10.00. Ingresso gratuito.
Info: tel: 049 8204522, fax: 0498204503

Scultura Futurista 1909 - 1944

Scultura Futurista 1909 - 1944

Omaggio a Mino Rosso

Tra le infinite rassegne che il Centenario del Futurismo ha fatto fiorire in Italia e nel mondo, la mostra programmata a Padova, promossa dalla Regione Veneto e organizzata dal Comune, ha carattere di assoluta unicità . Affronta, ed è la prima volta che ciò avviene in modo così compiuto, il grande, affascinante tema della Scultura Futurista, trattato sino ad ora in modo episodico o come corollario alla pittura. In particolare, la mostra padovana indagherà  in modo completo la figura di Mino Rosso (1904-1963) futurista e lo farà  presentando ben 40 opere dello scultore piemontese insieme a documenti d"€™archivio e importanti inediti.



Vernice: 23 ottobre 2009, ore 12.00

"€œScultura Futurista. Omaggio a Mino Rosso"€ sarà  ospitata nella Galleria Civica Cavour, dal 24 ottobre al 31 gennaio. La mostra è il fulcro del Progetto "€œArte - Vita Futurista"€ ideato dall'€™artista Roberto Floreani, appassionato e studioso di questo Movimento, progetto da lui curato con Beatrice Buscaroli e Alessandra Possamai Vita.

"€œArte "€“ Vita Futurista"€ proporrà , nel più compiuto "€œstile futurista"€, una serie di "€œAzioni"€ (quarti d"€™ora di poesia futurista a sorpresa, serate declamatorie, azioni dinamiche in città ) che durante il periodo della mostra animeranno le piazze, i mercati, le strade di Padova, proprio in quei luoghi, tra il Caffè Pedrocchi e il Ristorante Zaramella, che furono teatro di azioni e di assidue frequentazioni di Filippo Tommaso Marinetti e dei gruppi futuristi veneti, primo fra tutti il gruppo Savarè di Monselice, guidato prima da Corrado Forlin e poi dall'€™aeropoeta Ubaldo Serbo.


Sarà  privilegiato e messo in evidenza l"€™aspetto popolare del Movimento.
Ventotto scultori e novanta opere saranno presentati in pieno stile futurista con un allestimento "povero", "sovraffollato", gioioso e tricolore: Balla fianco a fianco con Morigi, Depero con Cherchi, Thayaht con Bevilacqua, Dottori con Pacetti, Baldessari con Castellani, Mino Rosso con Tulli, Regina con Peschi, Farfa con Di Bosso, Delle Site con Cagli in un clima che tenterà  di riportare al grande cuore del Movimento e al suo spirito fortemente popolare, evitando l"€™assoluta preminenza degli artisti più celebri sugli altri. Boccioni, indiscusso protagonista anche del Centenario e catalizzatore fino ad oggi di tutte le attenzioni dedicate alla scultura futurista, sarà  la presenza tutelare della mostra e la sua gigantografia veglierà  sul gesso colorato di Possamai, che lo incuriosì già  nel 1911 in una mostra di "€œNuove Tendenze"€.





Un percorso vertiginoso di oltre trent"€™anni, che ricompatta il Futurismo dal 1909 al 1944 e che vede la scultura futurista, rianimatasi dopo la prematura scomparsa di Boccioni (1916), rappresentata dalla straordinaria leggerezza dinamica delle Linee di velocità  di Balla (tutte presenti in mostra), alle accumulazioni di Baldessari, dalla giocosità  di Depero e Dottori, alla solidità  architettonica di RAM, Tato e Farfa, fino alla novità  della donna-artista di Regina e Marisa Mori. Sarà  anche documentata la straordinaria esperienza dei laboratori di Albisola che ci rendono le splendide opere ceramiche di Pacetti, Tullio e Torido Mazzotti, Munari e Bevilacqua, accreditate come sculture a pieno titolo già  dalla Ricostruzione futurista dell'€™Universo dell'€™11 marzo 1915.


Mino Rosso godrà  di un trattamento particolare, con oltre quaranta opere esposte. Rappresenterà  simultaneamente due aspetti importanti all'€™interno della scultura futurista: la grande novità  che portò la nascita dell'€™Aeropittura (Manifesto del 1929), di cui Rosso fu l"€™unico scultore firmatario, e la sua prolifica produzione scultorea, unica nel panorama futurista. La figura di Mino Rosso diviene quindi centrale perché dà  quel corpo, quella consistenza, anche numerica, che la scultura futurista non ebbe mai e che lo rende alla storia come figura di assoluto riferimento nel periodo che va dal 1927 al 1939. E"€™ un precursore della sintesi artistica che rianimò, con l"€™esuberanza complessa della Simultaneità , il Dinamismo Plastico di Boccioni.

In "€œArte "€“ Vita Futurista"€ rientrano, oltre alla grande mostra, una Grande Serata futurista al teatro Verdi (il 17 novembre), sei "€œQuarti d"€™ora di poesia futurista"€, un Concerto di musica futurista, un convegno tematico, le serate di cucina e Tattilismo e altre azioni dinamiche "€œa sorpresa"€.






Info:049 8204544 "€“ 47
Orario: 10.00- 19.00, lunedì chiuso. Ingressi: intero euro 5.00, ridotto euro 3,00.
Uff. Stampa:Studio Esseci ,www.studioesseci.net

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