Lezioni a cielo aperto
Lezioni a cielo aperto
Il senso del tempo tra passato e presente
L'Assessorato alla Cultura e al Turismo in collaborazione con Fai Padova e Legambiente Salvalarte Padova e promossa dall'Ufficio di Venezia del Consiglio d'Europa organizza anche quest'anno passeggiate gratuite nel cuore di Padova, per valorizzare e far scorpire al pubblico il patrimonio culturale della città.
Con la passeggiata patrimoniale, A cielo aperto: il senso del tempo tra passato e presente, verrà proposto un itinerario, con approfondimenti sulla conoscenza dei sistemi utilizzati per la lettura del tempo nel medioevo tra astrologia e astronomia. Si parte dal cuore della Padova carrarese: la Reggia costruita da Ubertino da Carrara tra il 1338 ed il 1343. L’inizio del percorso è segnato dalla Casa della Rampa, dove si colgono la consistenza e la tessitura originali del muro perimetrale della Reggia e la partenza del traghetto, il percorso pensile che collegava la Reggia al Castello.
Si prosegue verso il Battistero del Duomo, luogo del tempo della Chiesa, e poi verso Corte Valaresso: dietro i due archi del portico che si affacciano sulla corte, restano ancora le spesse murature della torre meridionale d’ingresso alla Reggia. Qui originariamente era collocato l’orologio astronomico, costruito da Jacopo Dondi nel 1344, che ora è collocato sopra la Torre dell’Orologio l’entrata ad est della Reggia verso piazza dei Signori, piazza realizzata dai Carraresi. Si approfondirà la conoscenza di questo innovativo sistema di gestione del tempo astronomico e del tempo astrologico.
Attraverso Piazza dei Signori e Piazza della Frutta la passeggiata prosegue in Palazzo della Ragione, fin dal Medioevo fulcro civile ed economico della comunità di Padova. Il nucleo originario del Palazzo della Ragione, il Salone, nasce all’inizio del tredicesimo secolo con lo scopo di amministrare il Comune di Padova anche attraverso una continuità spaziale: a partire dal XIV secolo infatti, sono contigui i luoghi del potere politico (palazzi del podestà e degli Anziani) del sistema giudiziario (il Salone) e del sistema carcerario (la prigione). Si leggeranno i cicli pittorici del salone pensile più grande d’Europa, inseriti nel progetto di candidatura italiana per UNESCO nel 2020 Padova Urbs picta (www.padovaurbspicta.org).
Si ringrazia: Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti; Delegazione FAI Padova; Legambiente - Salvalarte Padova; Adriano Verdi - Comitato Mura di Padova. I testi sono stati realizzati in collaborazione con: Delegazione FAI Padova; Legambiente - Salvalarte Padova.
Informazioni
ATTENZIONE - L'iscrizione alle passeggiate deve essere fatta attraverso la compilazione del format
tempo di percorrenza: 1 ora e 30 minuti circa
lunghezza: 900 mt. circa
difficoltà: bassa
punto di partenza: Casa della Rampa (via Arco Valaresso 32 – Padova, punto FAI, angolo via Accademia – via Dietro Duomo)
punto di arrivo: Palazzo della Ragione
orari di partenza: ore 09:30, 11:00, 15:00, 16:30 (nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 maggio 2019)
Comune di Padova Ufficio Turismo Tel. 049 8205292 e-mail: trentind@comune.padova.it
Ufficio IAT Pedrocchi Tel. 049 5207415 e-mail: ufficioturismo@comune.padova.it
Settimana della scienza e innovazione
Settimana della scienza e innovazione
Il festival e la cerimonia finale Premio Letterario Galileo 2019
Dal 6 al 12 maggio Padova sarà per una settimana capitale della scienza e dell’innovazione. Tornano il Premio Galileo e il Galileo Festival con più di 80 eventi e 200 relatori.
Padova è la città di Galileo Galilei, una delle capitali italiane della Scienza e dell’Innovazione. Cultura scientifica e capacità di trasferire tecnologie al mondo delle imprese vi fioriscono da secoli: Padova è una città il cui patrimonio culturale si identifica in larga parte con le istituzioni scientifiche che vi sono insediate. Ed è in questo contesto che si inserisce La settimana della Scienza e dell’Innovazione, sette giorni in cui oltre 30 realtà del mondo scientifico, culturale, imprenditoriale e associativo e le istituzioni cittadine proporranno iniziative nelle proprie sedi o in vari spazi, trasformando la città nel capoluogo del sapere scientifico e della divulgazione e aprendo al pubblico i luoghi della scienza.
Cuore “simbolico” della manifestazione sarà la cerimonia di consegna del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, in programma venerdì 10 maggio alle 10.30. La cerimonia di consegna – la cui giuria scientifica è presieduta da Elena Cattaneo, senatrice a vita e scienziata nota a livello internazionale per le sue ricerche sulle cellule staminali e la malattia di Hungtinton – sarà preceduta, giovedì 9 maggio alle 20.30, da un incontro pubblico con i 5 finalisti del Premio – Cristina Cattaneo, Roberto Defez, Pietro Greco, Sandra Savaglio e Peter Wadhams.
Il Premio Galileo s’inserisce in un cartellone con oltre 80 appuntamenti e 200 relatori, costruito con l’obiettivo di permettere a tutti – da chi lavora nel mondo della ricerca e dell’innovazione a chi è semplicemente curioso – di scoprire idee e progetti che cambieranno il futuro. Saranno presenti a Padova i grandi nomi della ricerca scientifica e grandi leader internazionali: da Elena Cattaneo, appunto, che regalerà alla città una lectio magistralis sulla “storia dei geni”, ad Alberto Mantovani, immunologo e direttore scientifico di Humanitas, nonché lo scienziato italiano con il maggior numero di citazioni sulle riviste internazionali, che aprirà anche il ciclo di incontri curati con Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro; da Roberto Battiston, docente di Fisica sperimentale all’Università di Trento, già presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, a Paolo Benanti, docente di Etica della Tecnologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.
A fare da corollario ai dibattiti, le visite guidate nei luoghi della scienza di Padova, i laboratori per tutte le età e alcuni format originali, come le “cene con la ricerca” organizzate dall’Università di Padova, oltre a momenti di spettacolo – tra questi, l’intervento di Massimo Polidoro con il suo “Leonardo. Discepolo dell’esperienza”.
Novità interessante dell’edizione 2019 sono, le Cene con la ricerca: tredici occasioni inedite e uniche per incontrare e cenare con chi eccelle nella ricerca e nell'innovazione, porre domande e curiosità, conoscere scienziate e scienziati in un contesto conviviale e informale. Si tratta di un’occasione davvero speciale. I partecipanti potranno infatti sedere allo stesso tavolo con ricercatori e docenti dell’Università degli Studi di Padova, i quali presenteranno le nuove frontiere della ricerca scientifica e il loro impatto sulla vita quotidiana. I commensali potranno interagire con i relatori all’interno di gruppi ristretti di 15-25 persone in modo da favorire la creazione di un’atmosfera informale e piacevole, potranno porre domande e chiedere chiarimenti.
(per info scrivere a: info@unismart.it - link https://www.galileofestival.it/tc-events/cene-con-la-scienza/)
La manifestazione è promossa da Comune di Padova e ItalyPost, con il patrocinio dell’Università di Padova e dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, in collaborazione con Fondazione Cariparo e Agenda Digitale del Veneto, con il sostegno di Promex, Confartigianato Imprese Padova, Ecor Research, Niuko e CUOA Business School e la partecipazione di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, e curata da Goodnet Territori in Rete.
Programma Festival
Per scoprire il programma del Festival e registrarsi agli eventi di proprio interesse, cliccare qui.
lunedì 6
martedì 7
mercoledì 8
giovedì 9
venerdì 10
sabato 11
domenica 12
Informazioni
Tutti gli eventi sono a ingresso libero. I posti in sala sono limitati: si consiglia la registrazione all’evento di proprio interesse sul sito www.galileofestival.it
Per partecipare alle visite guidate, la prenotazione è obbligatoria
Assessorato alla Cultura
Palazzo Moroni
Tel. ++39 49 8205626-5623-5611
premiogalileo@comune.padova.it
Per informazioni generali sul Galileo
Dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18.30
info@goodnet.it
T. 0498761884
Presentazione del libro di Beatrice Masini
Presentazione del libro di Beatrice Masini
Le amiche che vorresti e dove trovarle
Centro Organistico Padovano
Centro Organistico Padovano
65° Ciclo di concerti - maggio
C.O.P. Centro Organistico Padovano
tel. 049 685716 - cell. 348 7640005
centroorganisticopadovano@gmail.com
Spettacolo “L’Amore delle tre melarance”
Spettacolo “L’Amore delle tre melarance”
Gruppo Teatrolingua di Lussemburgo
International Month of Photojournalism
International Month of Photojournalism
Primo Festival in Italia interamente dedicato al mondo del Fotogiornalismo
PALAZZO DEL MONTE DI PIETA' (Biglietteria 1) - P.zza Duomo 14
CATTEDRALE EX MACELLO (Biglietteria 2) - Via A. Cornaro 1/b
LOGGIA DELLA GRAN GUARDIA - P.zza dei Signori
SCUDERIE DI PALAZZO MORONI - Via VIII febbraio 8
GALLERIA CAVOUR - P.zza Cavour
PALAZZO ANGELI - Prato della Valle 12
CENTRO CULTURALE ALTINATE SAN GAETANO - Via Altinate 71
IRFOSS GALLERY - C.so Vittorio Emanuele II n. 164b
MPX-Multisala Pio X - Via Bonporti 22
AULA MAGNA DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA - Via M. Cesarotti 12
IMP Festival Padova - INTERNATIONAL MONTH OF PHOTOJOURNALISM, alla sua prima edizione, è il primo Festival in Italia interamente dedicato al mondo del Fotogiornalismo.
Una preziosa occasione per la città di Padova per indagare le storie, i metodi e gli approcci della miglior fotografia internazionale; un’esperienza di “immersione totale” nel mondo dell’attualità e del fotogiornalismo; un ponte tra il grande pubblico, i professionisti dell’editoria e della stampa, e i maestri della fotografia da tutto il mondo.
Il Festival si svolgerà dal 10 al 26 maggio 2019 e si articolerà in 20 esposizioni principali allestite nelle più prestigiose sedi museali ed espositive della città, alle quali si aggiungeranno altri eventi espositivi a corollario; proporrà inoltre tre workshop con alcuni dei più affermati autori sulla scena internazionale, letture portfolio con i photoeditor dei maggiori giornali e magazine italiani, oltre 30 talk e conferenze, una rassegna cinematografica dedicata ai protagonisti del fotogiornalismo oltre ad aperitivi, proiezioni e concerti serali.
Tra le esposizioni principali il Festival ospiterà la mostra monografica dell’acclamato fotografo americano Alex Webb, l’esibizione del presidente di Magnum Photos Thomas Dworzak, ma anche le mostre di Patrick Brown in collaborazione con FotoEvidence New York e World Press Photo, Mads Nissen, Peter Bauza, Mario Dondero, Giles Duley, Francesco Cito, Pietro Masturzo, Giulia Nausicaa Bianchi, Francesco Giusti, Massimo Sciacca, André Liohn, Scott Typaldos, Erik Messori, Alessandro Vincenzi, Claudia Gori e Ciro Battiloro.
Durante il periodo del Festival, la città di Padova avrà l’onore di ospitare i più grandi fotogiornalisti del mondo, acclamati reporter che, attraverso il mezzo fotografico, hanno testimoniato guerre, denunciato violazioni di diritti umani, influenzato l’opinione pubblica contribuendo attivamente a mutare il corso della storia. Dall’Iraq all’Afghanistan, dai Balcani alla Guerra del Golfo, fino alle storie più attuali e controverse della storia recente, la città di Padova sarà al centro del dibattito internazionale sui temi e le storie del miglior reportage internazionale.
L’evento nasce con la volontà di portare la città di Padova con il suo patrimonio artistico, architettonico e monumentale, sulla scena culturale nazionale e internazionale: sono infatti state individuate 8 sedi espositive principali, tutte ubicate nel centro di Padova, facilmente collegate in un circuito accessibile per i visitatori che comprende i principali siti storici e i luoghi turistici più attrattivi della città.
Durante l’intera durata del festival saranno inoltre allestite numerose esposizioni minori legate al Circuito Off, sempre in sedi di prestigio di dimensioni più contenute.
L’evento è realizzato con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e l'Università degli Studi di Padova, in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti del Veneto, l'agenzia fotogiornalistica Magnum Photo, Prospekt Photographers, CAPTA, Emergency, FotoEvidence with World Press Photo, Premio Voglino, il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Culturalmente 2018 e Despar Aspiag Service, con il patrocinio della Regione Veneto e la Provincia di Padova.
Riccardo Bononi (direttore artistico IMP Festival)
Informazioni
Orari
Orari di visita alle mostra: tutti i giorni dalle 10 alle 18
Biglietti
Pass unico mostre, talk e visite guidate: intero 15 Euro; ridotto 12 Euro; ingresso libero per bambini fino a 12 anni
ATTENZIONE - Alcune immagini potrebbero risultare inadatti a un pubblico sotto i 14 anni. Si rinvia ogni decisione alla discrezione dei genitori o accompagnatori.
Biglietterie
Palazzo del Monte di Pietà-P.zza Duomo 14
Cattedrale Ex macello-Via A. Cornaro 1
Tel. 049.693251 | Email info@irfoss.it | WS www.impfestival.com
Pasqua e pasquetta ai Musei
Pasqua e pasquetta ai Musei
Speciale festività pasquali
Il giorno di Pasqua e Lunedì dell'Angelo saranno aperte tutte le sedi del sistema museale civico; i residenti a Padova e provincia come sempre hanno diritto al biglietto ridotto speciale per il complesso Eremitani (ad esclusione delle visite serali alla Cappella degli Scrovegni) e ridotto ordinario per tutte le altre sedi.
A Palazzo Zuckermann e a San Rocco sono allestite due mostre a ingresso gratuito
COMPLESSO EREMITANI
Museo Eremitani (orario 9-19)
Palazzo Zuckermann (orario 10-19)
Cappella degli Scrovegni, con apertura anche serale fino alle ore 22.20: si raccomanda di prenotare su www.cappelladegliscrovegni.it
ALTRE SEDI
Palazzo della Ragione (orario 9-19)
Museo del Risorgimento e dell'età contemporanea (orario 9.30-12.30 e 15.30-18)
Loggia e Odeo Cornaro (orario 10-13 con ultimo ingresso alle ore 12.30 e 16-19 con ultimo ingresso alle 18.30; ingresso ai minuti .00 e .30 di ogni ora)
Oratorio di San Michele (orario 10-13 e 15-18)
Casa del Petrarca ad Arquà Petrarca (orario 9-12.30 e 15-19)
Al Museo Eremitani lunedì 10 aprile è l'ultimo giorno per visitare la mostra di Mimmo Paladino "Pulcinella", a cui si accede con il biglietto del Museo Eremitani. Curata da Stefano Annibaletto e Flavio Arensi, l’esposizione presenta per la prima volta dopo trent’anni i 104 disegni di Pulcinella, recentemente restaurati, realizzati da Mimmo Paladino nel 1992 ispirandosi all’album “Divertimento per li regazzi” in cui Giandomenico Tiepolo, ritirato nella sua villa di Zianigo negli ultimi anni di vita, illustra le avventure, la morte e la resurrezione di Pulcinella.
A Palazzo Zuckermann è visitabile ad ingresso gratuito la mostra “Ritratti antichi, ma contemporanei. Francesco Apollodoro e Leandro Bassano” a cura di Monica Castellarin ed Elisabetta Gastaldi, con la consulenza scientifica di Vincenzo Mancini. La mostra verte su un genere pittorico – quello del ritratto – che nei secoli non ha mai conosciuto crisi, in quanto memoria e racconto delle vicende umane, concentrandosi sul ritratto al naturale sviluppatosi nell'ultimo quarto del Cinquecento. Solo se somigliante, il ritratto poteva trasmettere l’immagine del personaggio illustre ai posteri e concorrere utilmente a eleggerlo a esempio di virtù. Non stupisce dunque che proprio a Padova, principale sede universitaria della Serenissima e fucina del genere ritrattistico, abbia lavorato Francesco Apollodoro (Venezia?, 1531 – Padova, 1612), il pittore che meglio seppe rispondere a queste esigenze. Suo diretto concorrente, a Venezia, fu il più giovane Leandro Bassano (Bassano, 1557 – Venezia, 1622), anch'egli tra i maggiori specialisti del genere a cavallo tra Cinque e Seicento.
All'Oratorio di San Rocco in via Santa Lucia da sabato 8 aprile (con orario 10-12 e 16.30-19) è aperta ad ingresso gratuito la mostra "Le barricate misteriose" di Franco Beraldo, a cura di Stefano Annibaletto: un'installazione di diciotto stele in vetro di Murano appositamente realizzate dall’artista per questo spazio. Le stele, in prevalenza nei toni del blu, sono composte da larghi frammenti di vetro fusi insieme rendendo evidenti le “cicatrici”, spesso rimarginate con vetro di altro colore. In un’espressione che alterna il lasciar vedere e il nascondere, queste “barricate misteriose” stanno immobili al centro del cinquecentesco oratorio come persone mute e pensanti, come lapidi, come superfici antiche che conservano graffiti e tracce di accadimenti passati, in uno sbocciare di sorprendenti metafore e suggestioni. Un grande vaso soffiato, in vetro di Murano, è posto ai piedi dell’altare in un’offerta generosa e umile, quasi inconsapevole della propria bellezza.
Informazioni
Musei Civici agli Eremitani
piazza Eremitani 8
tel. 049 8204551
musei@comune.padova.it
Concerto a favore della Casa di Fuga per donne vittime di violenza
Concerto a favore della Casa di Fuga per donne vittime di violenza
Oltre la passione di un popolo
Oltre la passione di un popolo
Percorso nella memoria del genocidio armeno
Nel quadro storico del primo conflitto mondiale (1914-1918) si compie, nell'area dell'ex Impero Ottomano in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915-1923), il primo del XX secolo. Con esso il governo dei Giovani Turchi, che ha preso il potere nel 1908, attua l'eliminazione dell'etnia armena presente nell'area anatolica fin dal VII secolo a.C. Gli storici stimano che persero la vita circa i 2/3 degli armeni dell'Impero Ottomano, quindi circa un milione cinquecentomila persone.
Medz Yegern - il Grande Male - è l'espressione con la quale gli Armeni nel mondo designano il massacro subito in Anatolia dal loro popolo, tra il 1915 e il 1916.
In occasione del 104° anniversario del genocidio, l'associazione Italiarmenia e il Comune di Padova organizzano alcune iniziative e una cerimonia commemorativa.
Mostra ed eventi diversi
La mostra fotografica è stata ideata da padre Vahan Ohanian della Congregazione Mechitarista di San Lazzaro degli Armeni di Venezia.
Commemorazione 104° Anniversario Genocidio Armeno
Mercoledì 24 Aprile 2019
ore 9.30
Chiesa di San Gaetano, Via Altinate 73 - Padova
Liturgia in rito armeno in memoria dei martiri del Genocidio degli Armeni
ore 11.00
Palazzo Moroni, Via Otto Febbraio 1848 - Padova
Cerimonia
ore 12.45
Visita al Giardino dei Giusti del Mondo
Via G. Boccaccio Terranegra (Padova)
Mercoledì 24 Maggio, ore 17.15
Sala Carmeli, Via G. Galilei 36 - Padova
Progetto Memoria
Testimonianze, storie di resilienza e integrazione di Armeni in Italia dopo il Genocidio.
Con la partecipazione di Sonia Shaghoyan e Vartan Gianighian.
Venerdì 7 giugno 2019, ore 20.45
Centro culturale Altinate San Gaetano
“Sognando l’Armenia”, musiche e danze armene
Sona Hakobyan,canto, flauto bloul, danza armena
M° Giuseppe Dal Bianco, duduk armeno, flauti etnici
M° Giuseppe Laudanna, tastiera, percussioni
Informazioni
Ingresso libero
Orario mostra: 9.00-19,00, chiuso il lunedì e domenica 21 aprile
info@italiarmenia.it
www.italiarmenia.it






















