EMILIO BARACCO

EMILIO BARACCO

Armonica-mente tra segno e forma

L"€™Assessorato alla Cultura del Comune di Padova rende omaggio al talento di Emilio Baracco, affermato artista padovano che, dopo varie esposizioni personali tenute sia in Italia che all'€™estero, ritorna nella sua città  - dove vive e lavora - con questa esposizione in cui presenta sculture, disegni, acquerelli, incisioni e gioielli, una selezione degli ultimi venti anni del suo lavoro creativo.
Emilio Baracco è artista che alterna, con pari sapienza, la padronanza della tecnica di fusione e d"€™incisione con la perfezione di un disegno nitido compiuto con la tecnica antica del pastello, passando dalla citazione esplicita della pittura storica a un dialogo con la tradizione novecentesca, surrealista e metafisica in particolare.


inaugurazione: venerdì 10 febbraio 2012, ore 18.00
Pieghevole invito
Comunicato Stampa

La poetica di Baracco pone sempre al centro la figura, emblema della condizione esistenziale dell'€™umanità , nel suo stato di precarietà  e incertezza ma sostenuta, a volte, da elementi impalpabili come le ali, simboli di aspirazione alla misura, all'€™equilibrio, all'€™armonia. L"€™artista è interprete di un"€™inquieta sperimentazione, in cui recupera il patrimonio dell'€™antichità  classica e al contempo denuncia tutti i turbamenti dell'€™attualità  e proietta le sue visioni in un futuro possibile dove, misteriosamente, le immagini di questo Olimpo perfetto si sono disgregate e infrante in un perenne metamorfismo.
Così nelle opere intitolate Isola, dedicate a "L"€™isola dei morti" di Arnold Böcklin, sembra aleggiare un"€™atmosfera di morte e desolazione, che copre le case, il paesaggio e i volti umani scolpiti a ridosso della roccia, che assistono impotenti alla propria auto-distruzione. Ed ecco allora che la sensibilità  dell'artista forse riesce a narrare alcuni aspetti del nostro tempo, prima ancora che essi divengano cronaca e storia. Sono aspetti che delineano un destino di morte indotto dall'€™uomo stesso, dal suo egoismo, avidità , cieca visione, che solo l"€™uomo potrebbe arrestare, volgendosi ad un rapporto più armonico tra mente, natura, rispetto dell'€™altro diverso da sé.


Il pubblico potrà  ammirare i virtuosismi tecnici raggiunti dall'€™artista, che dà  vita a opere di estrema raffinatezza, in cui risalta la perfezione di volti e corpi costruiti sui canoni della bellezza ideale classica, quasi reali per effetto di un illusionismo iperreale, in cui segno e forma si confondono e mescolano. Un mondo ideale in cui mente e corpo, realtà  naturale e pensiero metafisico sembrano poter convivere senza conflitti, aspirando a realizzare quell"€™ideale di bellezza e armonia tanto desiderato e inseguito, ma difficilmente raggiungibile nella vita reale. (Andrea Colasio, Assessore alla Cultura)
L"€™opera di Baracco trasuda di riferimenti colti, di una sorta di classicismo metafisico, è figlia delle grandi avanguardie artistiche, da cui trae e reinterpreta un alfabeto segnico immerso in una sospensione metafisica, che irretisce l"€™osservatore con l"€™incanto e la straordinaria bellezza delle immagini, ma ne acuisce lo sgomento e quasi il dolore di non poter risolvere l"€™enigma della visione (Mirella Cisotto Nalon, Capo Settore Attività  Culturali).

Emilio Baracco nasce a Padova nel 1946. Frequenta l"€™Istituto d"€™Arte della città , allievo dell'€™orafo Mario Pinton e dello scultore Amleto Sartori. Di quest"€™ultimo frequenta anche lo studio apprendendo la tecnica della scultura e della costruzione di maschere teatrali della commedia dell'€™arte. Dal 1963 al 1967 frequenta l"€™Accademia di Belle Arti di Venezia, sotto la guida dello scultore Alberto Viani.
Inizia la sua attività  artistica nel 1965 con una collettiva alla Galleria "€œBevilacqua la Masa"€ di Venezia dove vince il premio per la scultura. Il suo interesse per la grafica lo porta a partecipare nel 1974 al Corso Internazionale di tecnica dell'€™incisione calcografica ad Urbino con Renato Bruscaglia e nel 1976 al Corso di litografia con Carlo Ceci.
Ha collaborato con il Centro Internazionale della Grafica di Venezia.
Invitato dalla Scuola Internazionale del Vetro di Murano realizza con il maestro vetraio Lino Tagliapietra alcune sculture in vetro. Nel 1979 entra a far parte dell'€™Associazione Incisori Veneti. E"€™ presente in tutte le edizioni del "€œRepertorio degli Incisori Italiani"€ del Gabinetto di Stampe di Bagnacavallo.
Nel 1995 esegue un Monumento ai Caduti dedicato alla Polizia di Stato a Padova.
Accanto alla produzione di sculture in bronzo, dal 2005 inizia una ricerca sulla microfusione per realizzare piccole sculture in argento, medaglie e gioielli. Dal 2008 fa parte del gruppo "€œDialogo 10 Incisori Padovani"€. Partecipa nel 2011 alla 54^ Esposizione Internazionale d"€™Arte della Biennale di Venezia nel Padiglione Veneto di Piazzola sul Brenta. Sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private in Italia, Europa, U.S.A. e Giappone.

Informazioni e biglietti
Biglietti: intero "‚€ 5, 00, ridotto "‚€ 3,00
Orario: 10-13/16-19, chiuso lunedì
Settore Attività  Culturali - Servizio Mostre tel. 049 8204528
tedeschif@comune.padova.it - http://padovacultura.padovanet.it

Conferenza "Bambini e cani....un binomio sempre perfetto?"

Conferenza "Bambini e cani....un binomio sempre perfetto?"

Primo incontro del ciclo di conferenze "Un Quattrozampe in famiglia".

Bambini e cani...un binomio sempre perfetto?
Roberto Marchesini presidente Società  Italiana di Scienze Comportamentali Applicate e direttore della Scuola di Interazione Uomo Animale, insegna Scienze Comportamentali Applicate in alcuni atenei italiani, studioso di scienze biologiche e di epistemologia, scrittore e saggista, ha pubblicato numerosi articoli e ricerche sul rapporto uomo/animale e sulle applicazioni didattiche, consulenziali e assistenziali della relazione con l"€™animale.

Tra i saggi pubblicati: Il concetto di soglia (Theoria, 1996), La fabbrica delle chimere (Bollati Boringhieri, 1999), Bioetica e scienze veterinarie (ESI, 2000), Lineamenti di zooantropologia (Edagricole-Calderini, 2000), Post-human (Bollati Boringhieri, 2002), Imparare a conoscere i nostri amici animali. Guida per insegnanti (Giunti, 2003), Nuove prospettive nelle attività  e terapie assistite dagli animali (Edizioni Scivac, 2004), Canone di Zooantropologia Applicata (Apeiron, 2004), Fondamenti di Zooantropologia. Zooantropologia applicata (Alberto Perdisa Editore, 2005).

Informazioni
Ingresso libero
Settore Attività  Culturali - Servizio Mostre
tel. 049 8204539-63
gennaric@comune.padova.it

Pet Project
tel. 329 225690
info@petproject.it - stefania@petproject.it
http://padovacultura.padovanet.it

Cinema invisibile 2012.

Cinema invisibile 2012.

Vittorio De Seta, Jafar Panahi e Ken Russel

Anno dopo anno il cinema invisibile ha cambiato la sua configurazione e, più che recuperare pellicole d'€™attualità  "€œemarginate"€ dal mercato (tra multisale e rassegne d'essai quasi tutto ciò che vale la pena di vedere trova spazio ormai sugli schermi padovani), ha seguito percorsi retrospettivi d'autore.
Per l'edizione 2012, Cinema Invisibile proporrà  le personali di tre registi: Vittorio De Seta, Jafar Panahi e Ken Russel, tutti e tre "scomparsi" di recente: due per cause naturali, il terzo per motivi politici.
Alle personali a loro dedicate si affiancano (a suggello del corso Il lato oscuro del cinema che si terrà  tra febbraio e marzo) due serate di grande noir, Il mistero del falco e L'uomo che non c'€™era.
Diciassette proiezioni in tutto, distribuite tra Lux, Torresino e la sede del Circolo The Last Tycoon, di via C. Battisti 88. Tutti appuntamenti immancabili per gli appassionati del cinema di qualità .
Esordio il 2 febbraio 2012 con la personale "Vittorio De Seta, un antropologo con la voce di un poeta" e il suo lungometraggio più famoso Banditi a Orgosolo.
Per ravvivare le serate del cinema invisibile c'è anche un bbinamento ad hoc con il circolo La Mela di Newton, situato proprio nella zona del Torresino (via della Paglia 2). Chi, prima dello spettacolo, prende l"€™aperitivo alla Mela avrà  diritto ad un coupon per il biglietto ridotto e, di rimando, chi vi si recherà  dopo il film a bere o mangiare qualcosa, potrà  avere, esibendo il biglietto del cinema, uno sconto sulla consumazione.

Programma completo

Informazioni e biglietti
cinema TORRESINO
via del Torresino, 2 (zona Prato della Valle) - 049 8758270

circolo the Last Tycoon
via C.Battisti, 88 Padova
049 751894 - tycoon@movieconnection.it
www.tycoon.pd.it
www.cinemainvisibile.info

Planetario di Padova

Planetario di Padova

Conferenza "Stelle di Neutroni e Buchi neri"

Conferenza a cura di Luca Zampieri.

STELLE DI NEUTRONI E BUCHI NERI
Stelle di Neutroni e Buchi Neri sono le manifestazioni più estreme della gravità  che possiamo osservare nell'Universo attuale. Una stella di neutroni è un oggetto così denso che alcune sue cucchiaiate peserebbero quanto l'intero monte Everest. Un buco nero genera una forza di gravità  talmente intensa che, al di sotto di una certa distanza, neppure la luce può più sfuggirgli.
Ripercorreremo la storia della formazione di questi esotici oggetti celesti, ci soffermeremo su alcune delle loro più eccezionali proprietà  per poi concludere con uno sguardo sulle loro versioni ' extra-large', che risiedono nel cuore di molte galassie, inclusa la Via Lattea.

Luca Zampieri
Ha conseguito il Dottorato in Astrofisica alla S.I.S.S.A. di Trieste nel 1995. Dopo aver lavorato all'Universita` dell'Illinois (Urbana-Champaign) e all'Universita` di Padova, dal 2001 è Ricercatore Astronomo all'INAF-Osservatorio Astronomico di Padova. Si occupa di stelle di neutroni, buchi neri, astrofisica delle alte energie e supernovae.

Leggi le ultime notizie di astronomia.

Informazioni
E' richiesta la prenotazione
Biglietti: Intero Euro 7,00
Ridotto Euro 5,00

Prenotazioni: da lunedì a sabato, dalle 9.00 alle 12.00; da martedì a sabato (dalle ore 16.30 alle ore 19.30)
Tel. 049/773677
segreteria@planetariopadova.it
www.planetariopadova.it

Ciclo di incontri "Un Quattrozampe in famiglia"

Ciclo di incontri "Un Quattrozampe in famiglia"

7 milioni, pari al 46,2% degli animali domestici in Italia, molti dei quali inseriti nelle famiglie: questi i numeri che ci dicono che i cani in Italia sono sempre più gli amici fidati dell'uomo. Ma nelle famiglie con cane c"€™è stata vera integrazione? La società  come vive il fenomeno? Qual"€™è il ruolo del cane all'€™interno della famiglia e come si rapporta con i bambini e gli anziani? Questi e altri ancora gli interrogativi che saranno affrontati nel corso di una serie di incontri organizzati dall'€™Assessorato alla Cultura, con la collaborazione dell'€™Associazione Pet Project, per cercare di offrire alla cittadinanza l"€™opportunità  di incontrare studiosi ed esperti del settore e favorire una convivenza consapevole e felice con i nostri amici a 4 zampe.


Programma incontri
Inizio: ore 21.00
Pieghevole incontri

8 febbraio
Bambini e cani...un binomio sempre perfetto?

Roberto Marchesini, presidente Società  Italiana di Scienze Comportamentali Applicate e direttore della Scuola di Interazione Uomo Animale, insegna Scienze Comportamentali Applicate in alcuni atenei italiani, studioso di scienze biologiche e di epistemologia, scrittore e saggista, ha pubblicato numerosi articoli e ricerche sul rapporto uomo/animale e sulle applicazioni didattiche, consulenziali e assistenziali della relazione con l"€™animale.

15 febbraio
Le esperienze di Pet Project in Pet therapy

Stefania Acquesta, presidente di Pet Project, educatore cinofilo SIUA, FICSS/CSEN, istruttore della International Dog Trainer di Turid Rugaas.

29 febbraio
La relazione con l"€™animale durante l"€™età  evolutiva

Maria Montanaro, psicologa-psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-comportamentale, lavora attualmente come psicologa-psicoterapeuta presso la Clinica di Oncoematologia del Dipartimento di Pediatria dell'€™Università  di Padova. Ha coordinato progetti di Pet therapy presso la Clinica Pediatrica della stessa Università . Collabora inoltre, con varie scuole e associazioni di volontariato del territorio, per la realizzazione di progetti di prevenzione nell'€™ambito del bullismo e di altre tematiche inerenti la psicologia scolastica. Ha pubblicato articoli riguardanti la psicologia dell'€™età  evolutiva.

7 marzo
Ma avere un cane è un rischio o un"€™opportunità  per i nostri bambini?

Tommaso Furlanello, medico veterinario, diplomato ECVCP (European College Veterinary Clinical Pathology), direttore sanitario clinica veterinaria.
Patrizia Coccato, medico veterinario Comportamentalista, specialista in patologia e clinica dei piccoli animali, referente in Pet therapy, referente in Zooantropologia Didattica, vice-presidente dell'€™Associazione Pet Project.

2 giornate con i cani e le loro famiglie umane
18 marzo 2012 ore 9.00 - 16.30
Area cani del Parco Iris, via Canestrini

La ricerca olfattiva in Protezione Civile

25 marzo 2012 ore 9.00 - 16.30
Parco degli Alpini, via Ongarello

Dog Orienteering come Sport

Le attività  saranno condotte da Livio Guerra, istruttore cinofilo e docente ai corsi SIUA istruttore delle Unità  Cinofile di Protezione Civile, presidente Centro Cinofilo Città  di Verona, Cesare Tarabocchia, cartografo, istruttore e maestro della Federazione Italiana Sport Orientamento, Advisor for Major Events dell'€™ International Orienteering Federation, responsabile tecnico Dog Orienteering.

Informazioni
Ingresso libero agli incontri
Settore Attività  Culturali - Servizio Mostre
tel. 049 8204539-63
gennaric@comune.padova.it

Pet Project
tel. 329 225690
info@petproject.it - stefania@petproject.it
http://padovacultura.padovanet.it

L'ESPRIT DU GESTE

L'ESPRIT DU GESTE

La pittura tradizionale cinese e giapponese di Robert Faure

...un trait arrive dont on ne sait de quel ciel,
comme une clarté soudaine accordée sur le chemin.

Bisogna scrivere una pittura e non dipingerla. Il lavoro di Robert Faure, a cui Padova dedica una mostra che è stata inaugurata il 7 febbraio, ore 17.30 presso la Galleria laRinascente, testimonia l"€™arte tradizionale cinese tch"€™an, nata all'€™epoca Tang nel settimo secolo della nostra era, ispirata alla filosofia buddhista e capace di influenzare secoli dopo il Giappone, dove fu praticata dai maestri dello Zen. Questa arte del semplice si basa su poche regole rimaste inalterate nel tempo: sobrietà , vivacità  del tratto, capacità  di rappresentare la vita fino al suo fremere in ogni cosa. Bambù, paesaggi, animali o figure vengono eseguiti su carta con un unico colore - l"€™inchiostro nero più o meno diluito - senza possibilità  di ritocco, nel tempo della meditazione che precede l"€™azione.
Mostra a cura di Marco Favretti
In collaborazione con l'Accademia di Aikido e Cultura Tradizionale Giapponese


inaugurazione: martedì 7 febbraio, ore 17.30 (nel corso dell'inaugurazione l'artista eseguirà  un dipinto con la tecnica tch'an e sumi-e).
Pieghevole invito

Tch'an è una tecnica pittorica nata in Cina, che tuttavia ha trovato una forte eco in Giappone, dove è chiamata Sumi-e. In entrambi i paesi ha continuato a svilupparsi soprattutto grazie ai monaci buddisti nomadi. E' una forma artistica che ha conosciuto un successo grandissimo e che ha una vera e propria dimensione filosofica. E' ancora molto poco diffusa in occidente e rare sono le mostre ad essa dedicate, se confrontate con le esposizioni delle ben più note stampe tradizionali giapponesi ukiyo-e.
L"€™attualità  della pittura tradizionale ad inchiostro nella nostra civiltà  della tecnologia è sorprendente e mostra l"€™efficacia inarrivabile del gesto che si unisce alla concentrazione. Ancora oggi ci permette di assimilare quattro qualità  fondamentali dell'€™azione unita alla meditazione:
1. andare all'€™essenziale: ci si libera del superfluo per arrivare alla sobrietà  e alla purezza del tratto;
2. ammettere i propri errori: l"€™impossibilità  di tornare sul tratto insegna ad accettare i propri limiti e mostra la via per superarli;
3. ridurre l"€™agitazione mentale e il desiderio di bruciare le tappe: nella pittura bisogna mirare all'€™essenziale, fuori dal tempo e dal contingente;
4. l"€™energia e la decisione sono il frutto di una coscienza che è centrata su se stessa: l"€™istante in cui l"€™arciere scocca la freccia è simile a quello in cui il pennello tocca la carta;

Robert Faure è un appassionato di cultura orientale, ha fondato in Francia il "€œCentre d"€™études des sagesses orientales"€ centro di studi delle saggezze orientali dove si è dedicato per molti anni all'€™insegnamento dello yoga. Durante un seminario interculturale incontra un maestro cinese di calligrafia ch"€™an e rimane affascinato dalla semplicità  e dalla forza del suo tratto.
Comincia così a praticare quest"€™arte, perfezionata ulteriormente dall'€™incontro successivo con un maestro giapponese di Sumi-e. Oggi Robert Faure espone le sue opere e insegna l"€™arte della calligrafia.
Nel 2004 ha pubblicato "€œL"€™esprit du geste"€, éditions du chͪne, in cui guida il lettore passo per passo nell'€™apprendimento della tecnica ma soprattutto illustra il pensiero legato a questa "€œarte del semplice"€.

Informazioni e biglietti
Orario de laRinascente, ingresso libero.
Settore Attività  Culturali - Servizio Mostre tel. 049 8204528
tedeschif@comune.padova.it - http://padovacultura.padovanet.it
www.art-zen.com

Mostra "STUDIO". Presentazione catalogo lavori

Mostra "STUDIO". Presentazione catalogo lavori

Appuntamento con i due artisti Silvio De Campo e Renata Galiazzo, artefici della mostra "STUDIO" , prorogata fino al 5 febbraio 2012. e presentazione del catalogo che contiene tutti i lavori che sono stati realizzati durante la mostra.

Informazioni
La mostra è stata prorogata fino al 5 febbraio 2012
Ingresso libero
Orario: 16-19, lunedì chiuso

Settore Attività  Culturali Servizio Mostre tel.049 8204523
infocultura@comune.padova.it - tagliettie@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

27 gennaio: Il giorno della memoria

27 gennaio: Il giorno della memoria

Il 27 gennaio 1945 l"€™Armata Rossa apriva i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, rivelando al mondo gli orrori che vi erano stati consumati. Nel 2000 il Parlamento italiano istituiva il 27 gennaio "€œGiorno della Memoria"€œ, in "€œricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti"€.
Per non dimenticare le azioni che l'uomo ha fatto e che non avrebbe mai dovuto nemmeno immaginare di poter fare.
In Italia, la tragedia della Shoah colpì il popolo ebraico con le leggi razziali del "€™38 e, successivamente, con le deportazioni, iniziate con l"€™occupazione nazista avvenuta dopo l"€™armistizio dell'€™8 settembre 1943. Anche altre persone e categorie furono perseguitate dal regime, "€œcolpevoli"€ di una diversità  di idee, di valori, di appartenza etnica o religiosa.
A centocinquant"€™anni di distanza, i valori sui quali si fonda il nostro Paese rimangono validi e attuali. Sono basi solide in grado di garantire i diritti dei singoli, soprattutto nelle società  del terzo millennio che si vanno formando, sempre più aperte e multiculturali.
Accanto alle numerose occasioni di approfondimento e ricordo a carattere nazionale e regionale, con le numerose voci ancora pronte a testimoniare gli orrori e a far circolare la memoria, si collocano anche le cerimonie programmate per Padova.

Voi che vivete sicuri/Nelle vostre tiepide case,/Voi che trovate tornando a sera/Il cibo caldo e visi amici:/Considerate se questo è un uomo/Che lavora nel fango/Che non conosce pace/Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no./Considerate se questa è una donna,/Senza capelli e senza nome /Senza più forza di ricordare /Vuoti gli occhi e freddo il grembo/Come una rana d'inverno./Meditate che questo è stato: /Vi comando queste parole. /Scolpitele nel vostro cuore/Stando in casa andando per via, /Coricandovi alzandovi; /Ripetetele ai vostri figli./0 vi si sfaccia la casa,/La malattia vi impedisca,/I vostri nati torcano il viso da voi
(Primo Levi, Per non dimenticare)

PROGRAMMA DELLE CERIMONIE
Venerdì 27 gennaio
Tempio Nazionale dell'Internato Ignoto Padova, Terranegra

ore 9.30 - Cerimonia istituzionale
ore 9.30 - Raduno partecipanti
ore 9.40 - Ingresso Autorità ; Alzabandiera; Onori ai Caduti; Preghiera di Don Alberto Celeghin (Rettore del Tempio
dell'€™Internato Ignoto)
Interventi:
Flavio Zanonato, Sindaco di Padova
Davide Romanin Jacur, Presidente della Comunità  Ebraica
Gen. D. Enrico Pino, Comandante Comando Militare Esercito "€œVeneto"€
Accompagnamento musicale a cura della Fanfara dei Bersaglieri, Sezione di Padova.

Museo dell'€™Internamento, Sala Polivalente "€œParide Piasenti"€
ore 10.30
Il Prefetto di Padova Ennio Mario Sodano consegna le medaglie d"€™onore a militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti

Palazzo Moroni, via VIII Febbraio ore 11.45
"La memoria per il futuro", a cura di Paolo Caporello
Azioni drammaturgiche liberamente ispirate a "Se questo è un uomo" di Primo Levi e realizzate con la partecipazione degli studenti delle scuole medie superiori di Padova e provincia.
Musiche dal vivo eseguite da Francesco Socal, Guido Rigatti e Luca Piovesan

ALTRI EVENTI
Mercoledì 25 gennaio, ore 18.00
Sala Anziani di Palazzo Moroni, Via VIII Febbraio
Presentazione del libro "Il posto delle capre" di Sarah Parenzo

Museo dell'Internamento, ore 21.00
"Vedrai che bello vivere", spettacolo teatrale a cura della Compagnia BelTeatro

Giovedì 26 gennaio, ore 18.30
Scuderie di Palazzo Moroni

Inaugurazione mostra fotografica-documentaria "Padova. Il Giorno della Memoria"
La mostra descrive con immagini di ieri e di oggi alcuni dei campi di concentramento e di sterminio nazisti, con particolare riguardo alla tragedia della comunità  ebraica padovana. All'interno è previsto uno spazio multimediale e una sezione documenti.
La mostra rimarrà  aperta sino all'11 marzo 2012 con orario: 9.00/13.00 - 14.30/18.30 tutti i giorni, eccetto i lunedì non
festivi.

Sabato 28 gennaio, ore 11.00
Auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano

Reading musicale dal titolo "Alice Herz- Sommer, quando la musica spezza il filo spinato"
Alice Herz-Sommer era una promettente pianista praghese di famiglia ebraica e lingua tedesca. L'invasione nazista
e le deportazioni sconvolsero la sua vita. Ma la sua musica e il suo ottimismo le permisero di sopravvivere al lager e di far sopravvivere suo figlio. Una storia luminosa nell'orrore della Shoah, raccontata da Valeria Palumbo e Irene
Turri, tra prosa e poesia. Con l'esecuzione al piano delle musiche più amate dalla pianista da parte di Ramona Munteanu e la proiezione degli acquarelli di Charlotte Salomon, concessi dal Jewish Museum di Amsterdam e montati in video da Carlo Rotondo.

Informazioni
Ingresso libero a tutti gli eventi
049.8205557/5059/5038
relazioni.esterne@comune.padova.it
 

JACQUES VILLEGLE'

JACQUES VILLEGLE'

Lettere e frammenti

L'edizione 2011 di RAM si chiude con una mostra dedicata a Jacques Villeglé, artista di fama internazionale, che ha posto il fulcro della sua attività  artistica proprio nella ricerca dei linguaggi urbani a lui contemporanei. "Jacques Villeglé-Lettere e Frammenti" è una retrospettiva di circa 80 opere décollages d'affiches, dagli anni '60 agli ultimi manifesti strappati nel 2000. Oltre ai manifesti, una ventina di tele presentano il lavoro recente dell'artista: i segni socio-politici che raccontano, secondo un'interpretazione anarchica e allo stesso tempo poetica, il nostro mondo.
Tema della mostra è, per espressa volontà  dell'artista, la "Lettera", ideogramma di base della nostra scrittura, che occupa un posto importante nella costruzione delle opere di Villeglé.
In occasione della mostra l'artista realizzerà  in esclusiva un'opera grafica dedicata alla Città  di Padova.
Mostra a cura di Dominique Stella e Carlo SIlvestrin.


conferenza stampa: 24 gennaio ore 12.30
inaugurazione: giovedì 26 gennaio ore 18 (a seguire, ore 19.30 videoproiezione in 3D in P.zza dei Signori)

Jacques Mahé de la Villeglé, vive e lavora a Parigi, di origine bretone è nato a Quimper (Finistère, Francia). Consacrato da una retrospettiva al Centre Pompidou nel 2008, l'artista fa ormai parte della storia dell'arte, conosciuto dai più come appartenente al movimento del Nouveau Réalisme - fondato da Pierre Restany - assieme ad Arman, César, Dufràªne, Hains, Klein, Rotella, Spoerri e Tinguely.
Le sue opere sono esposte nelle più importanti collezioni del mondo: è l"€™unico artista francese vivente ad essere presentato nelle sale del MOMA, celebre museo newyorchese; inoltre, è presente anche alla Tate Gallery di Londra e al Ludwig Museum di Colonia.
Villeglé, tenacemente dedito al rispetto «del collettivo, creatore e anonimo» che porta alla realizzazione progressiva di un affiche lacerato, risultato dei gesti accumulati e del passaggio del tempo, ha sempre difeso e rivendicato l"€™anonimato, rifiutando di firmare le opere. L"€™invenzione del Lacerato Anonimo, nel febbraio del 1959, risponde a questo concetto. Villeglé, da allora, realizza un lavoro di archeologia urbana, di classificazione delle immagini prelevate secondo tematiche che gli permettono di elaborare una vera e propria opera creativa, seguendo un criterio di selezione che egli stabilisce a seconda dell'€™idea che vuole sviluppare. Un'idea che egli definisce "narrazione": un modo di raccontare la sua epoca.

Tutto ha inizio nel 1947 a Saint-Malo, dove la sua famiglia, originaria della città , trascorreva regolarmente le proprie vacanze. Il primo gesto artistico di Villeglé è già  un atto di riutilizzo. Sulle banchine di Saint-Malo egli inizia, infatti, a raccogliere gli oggetti eterogenei di cui il suolo era cosparso: fili di ferro, resti del Muro dell'€™Atlantico, compiendo così un gesto di appropriazione del reale e trasformandolo in strumento-soggetto, per fondere l"€™immagine del quotidiano in una pratica artistica. Si delineano così i primi elementi di una riflessione che lo condurrà , a partire dal 1949, ad appropriarsi solamente di manifesti strappati.
A partire dal 1969, invece, - dopo aver visto su una parete della metropolitana parigina, in occasione di una visita del presidente americano Richard Nixon in Francia, un grafismo particolare che traccia il nome di Nixon - realizza un alfabeto (definito dei segni socio-politici) con il quale crea: «... una serie di tele pittoriche nelle quali i segni compongono una variazione colorata di frasi lapidarie, di racconti criptati a volte difficili da decifrare, di slogan quasi anarchici... » spiega Dominique Stella che da anni segue con costanza l'attività  del Maestro.
La sua visione sociologica del mondo si converte in una trascrizione analitica che egli elabora attraverso l"€™espressione di un linguaggio il cui elemento base è un alfabeto da lui definito "€œsocio-politico"€. Villeglé racconta: "€œSui muri di un corridoio della metropolitana ho visto le tre frecce dell'€™ex partito socialista, la croce gaulliana, la svastica nazista, la croce celtica inscritta nella O dei movimenti Jeune Nation, Ordre nouveau, Occident, etc... poi di nuovo le tre frecce dinamiche, timoniere e pavloviane di Tchakhotine, indicanti, senza altro commento, il nome del presidente americano"

VISITE GUIDATE E PERCORSI DIDATTICI
Per prenotazioni:
Ufficio Didattica - Settore Attività  Culturali
049 "€“ 8204553 / 41
didattica.cultura@comune.padova.it
Tutte le INFO
«Abbiamo scelto di chiudere l"€™edizione 2011 di RAM "€“ dice l"€™Assessore alla Cultura Andrea Colasio "€“ con un artista di fama internazionale, che proprio nella ricerca dei linguaggi urbani a lui contemporanei ha posto il fulcro della sua attività  artistica, elaborando in modo creativo e originale un alfabeto di lettere e segni di estrema modernità Â».

«...E' una retrospettiva - aggiunge Dominique Stella - che ci consente di scoprire décollages d'affiches, dagli anni '60 agli ultimi manifesti strappati nel 2000 e segni socio politici che presentano il lavoro più recente dell'artista tra tele, disegni e sculture. Una sezione didattica presenta Hepérile éclaté, poema "€œilleggibile"€ interpretato secondo una tecnica ultra-lettrista realizzato nel 1953..».
Catalogo con testi di Dominique Stella e Gérard Xuriguera.

Per ulteriori approfondimenti sull"€™opera dell'€™artista, viene, inoltre, allestita una mostra collaterale, nelle stesse date, presso la Galleria C.D. STUDIO d'ARTE in via Buonarroti 131.

Sito ufficiale: http://www.villegle.fr/

L'iniziativa è inserita nel programma culturale autunnale RAM Padova 2011. L'arte ci ri/guarda".

Informazioni e biglietti
Biglietti
Tessera RAM: Intero "‚€ 5
Ridotto "‚€ 3 (gruppi da 10 a 30 componenti; ultra 65 anni; studenti universitari fino a 26 anni; ragazzi dai 7 ai 17 anni; famiglie di almeno 3 componenti; touring club; Arci; Fiaf; Unpli, Cral Ospedale, Cts; Uno Magazine; Aci; Endas; Italia Nostra; Club Enel; Carta d"€™argento; Amici dei musei di Padova; scolaresche; portatori di handicap, possessori di PadovaCard, carta Giovani, carta Famiglia e Musei tutto l"€™anno, family card; gli eventuali ulteriori accompagnatori della scolaresca, oltre i due già  concessi per ogni scolaresca).

Biglietto singole mostre RAM:
Intero "‚€ 4
Ridotto "‚€ 2
Biglietto gratuito: bambini fino ai 6 anni; accompagnatori di portatori di handicap; un accompagnatore per ogni gruppo; 2 accompagnatori per ogni scolaresca; giornalisti con tesserino; guide con tesserino anche se non accompagnano un gruppo.

Ritiro delle tessere presso Centro Culturale Altinate / San Gaetano e Galleria Cavour.

Orario e informazioni generali
Orario: 10-19, lunedì chiuso
Servizio Mostre-Settore Attività  Culturali
Tel. 049/8204528 - 4547
tedeschif@comune.padova.it
bertolinl@comune.padova.it

C.D. STUDIO d'Arte
via M.Buonarroti 131 - Padova
Orario: 9.30-12.39 / 16-19.30 chiuso domenica e lunedì mattina
tel. 049 8642526 - 333 4478044 velisgallery@libero.it www.cdstudiodarte

Videomapping 3D, omaggio a Villeglé

Videomapping 3D, omaggio a Villeglé

Una Videoproiezione 3d, ideata e progettata da Scena Urbana con la collaborazione di Penocchio Communication, inaugurerà  la grande retrospettiva dedicata all'artista del Nouveau Réalisme Jacques Villeglé. Lettere e frammenti, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, nell'ambito della rassegna RAM (Ricerche Artistiche Metropolitane) e curata da Dominique Stella.
La mostra allestita al Centro Culturale Altinate/San Gaetano resterà  aperta al pubblico fino all'€™11 marzo 2012.
L'evento presenterà  sulla facciata di Palazzo del Capitanio alcuni aspetti del percorso artistico del grande artista francese JACQUES VILLEGLE', attraverso un'animazione delle sue opere per una scoperta inusuale ed inaspettata del suo stile. Gli affiches lacerati, i grafismi che caratterizzano l'opera di Villeglé diventano protagonisti dell'azione, quasi a voler dar movimento e vita, attraverso la conquista della quarta dimensione, al gesto di appropriazione del reale, che anima la creazione dell'artista.
La videoproiezione vuole quindi interpretare l'attenzione ai linguaggi urbani contemporanei alla base delle opere, che saranno visibili nella mostra ospitata presso il Centro Culturale Altinate/San Gaetano, e identifica nella tecnica del videomapping lo strumento per l'interazione tra immagine e tessuto urbano. La mappatura della struttura architettonica dell'edificio e la sua rielaborazione attraverso una sofisticata strumentazione tecnologica permettono, infatti, di digitalizzare l'immagine e di tradurla analiticamente in un nuovo linguaggio, attraverso la creazione di uno scenario insolito e suggestivo. Le opere interagiscono così con l'architettura di Palazzo del Capitanio per raccontare, in modo curioso e sorprendente, l'osservazione del nostro mondo visto attraverso lo sguardo di un grande artista contemporaneo.
Per ulteriori informazioni sulla mostra: Jacques Villeglé. Lettere e frammenti.

Informazioni
L'evento inizierà  alle ore 19.30 e sarà  proiettato per tutta la serata.
Ingresso libero

Francesca Raimondi
info@scenaurbana.com
0039 340 4628773

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