Castello Festival 2025

Castello Festival 2025

XI edizione

1 luglio – 14 settembre 2025
prima parte 
piazza Eremitani 1 luglio – 1 agosto

seconda parte
Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann
28 agosto – 14 settembre

Torna Castello Festival, il contenitore culturale d’eccellenza che da 11 anni anni rappresenta un punto fermo della programmazione estiva padovana.
Spaziando dalla musica al teatro, dalla letteratura alla filosofia, dalla danza al musical, Castello Festival nelle dieci edizioni finora realizzate ha portato a Padova alcuni celebri artisti del panorama italiano e internazionale con la partecipazione di oltre 90.000 spettatori.

L’edizione 2025 – l’undicesima del festival – si preannuncia ricca di novità sia dal punto di vista dei contenuti sia delle location. Saranno 22 gli spettacoli proposti dal 1 luglio al 14 settembre in due suggestivi spazi all'aperto nel cuore del centro storico padovano: dal 1 luglio al 1 agosto in piazza Eremitani con un grande palco e una platea da 720 posti e dal 28 agosto al 14 settembre nel Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann con una platea di 200 posti.

Il programma si preannuncia ricco di contenuti di elevato profilo culturale con alcuni nomi di fama nazionale e internazionale (su tutti Paolo Fresu Devil Quartet, Andrea Pennacchi & Massimo Carlotto, Oblivion, Gegè Telesforo, Simona Molinari, Paolo Mieli & I Solisti Veneti, Orchestra di Padova e del Veneto & Green Orchestra, Massimo Cacciari, Carmen Lasorella, Marco e Pippo & Maurizio Camardi, Alice Mangione, Maurizio Merluzzo, Sarra Douik) e al tempo stesso con una finestra dedicata ad alcune delle produzioni più interessanti degli artisti e delle associazioni del territorio.

Il Festival è promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

La direzione artistica è a cura di Maurizio Camardi mentre l'organizzazione generale è affidata alla Scuola di Musica Gershwin che ha attivato per questo progetto un importante network con diverse associazioni e operatori culturali tra cui INAF, Veneto Jazz, I Solisti Veneti, Orchestra di Padova e del Veneto, Dal Vivo Eventi, Dance4Fun SSD, MareAltoTeatro, Play APS, Tempi e Ritmi, Associazione Filosofia di Vita, Associazione Bartolomeo Cristofori, Associazione Miles, Padova Jazz Festival, Associazione Caligola, Associazione Giuseppe Verdi, Free Line ASD, Padova Tango Festival, Donne fra le stelle odv, Tarassaco Teatro e Plastic Free Onlus.

Programma seconda parte al Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann 

27 agosto ore 21:00 - spostato all'Auditorium Pollini (via Cassan 17 a Padova) 
Orchestra di Padova e del Veneto (diretta da Luca Ballabio)
Notturni: Mozart e Tchaikovsky
prenota

30 agosto ore 21:15
Vasco Mirandola & Sergio Marchesini
Nell'aria alta - concerto poetico
prenota

2 settembre ore 21:15
Massimo Cacciari & Umberto Curi
Prosperità, sicurezza, democrazia: le tre finalità dell'Unione Europea
prenota

4 settembre ore 21:15
Sarra Douik Ensemble 
Orientalis
prenota

5 settembre ore 21:15
Carmen Lasorella incontra Patrizia Caraveo e Monica Lazzarin
L'Europa e l'ecologia spaziale
prenota

10 settembre ore 21:15 al Piccolo Teatro Don Bosco, sala teatrale climatizzata e con ampio parcheggio situata in via Asolo 2 (zona Paltana).
Cristina Maffia & Cristian Corò
La guida della buona sposa
prenota

11 settembre ore 21:15
Patricia Zanco & Marcello Tonolo Trio
Note sui Sillabari. Omaggio a Goffredo Parise e Vitaliano Trevisan
prenota

12 settembre ore 21:15
Claudio Ambrosini & Alessandro Bressanello
La vera storia dell'invenzione del pianoforte. Monologo buffo per attore e pianoforte Disklavier
prenota

13 settembre ore 21:15 Piccolo Teatro Padova (via Asolo)
Angelina Yershova &Stefano Giovanardi
Templum Luminis: Astroconcert
prenota

14 settembre ore 21:15
Dance4Fun Company
Danz'Arte (The Gallery Show)
prenota

Le prevendite sono disponibili nei principali circuiti online (Vivaticket, Ticketone).

Info
342 8598987 - eventi@castellofestival.it

visita il sito ufficiale 

 

Domenica in Musica 2026

Domenica in Musica 2026

Concerti con giovani musicisti

La rassegna "Domenica in Musica" 

La trentacinquesima edizione di "Domenica in Musica" propone otto concerti con giovani vincitori di concorsi. La tradizionale rassegna degli Amici della Musica di Padova, organizzata in collaborazione con l’Archivio Musicale Guido Alberto Fano Onlus, la Fondazione Musicale Omizzolo-Peruzzi e le Settimane Musicali al Teatro Olimpico, si svolgerà  nella Sala dei Giganti a Palazzo Liviano, la domenica mattina alle ore 11.
Per otto domeniche consecutive, fino al 15 marzo, saliranno sul palco i vincitori dei più recenti premi e concorsi musicali, in formazioni diverse. Un ensemble madrigalistico, tre recital di pianoforte, due dei quali riservati ai musicisti premiati all’ultimo Premio Venezia, e quattro duo, dove a fianco del pianoforte saranno presenti nei vari appuntamenti il violino, il clarinetto e il soprano.
Verranno esplorati vasti repertori musicali, dal madrigale italiano, ai grandi compositori come Beethoven, Schumann e Chopin; dalla musica russa di Rachmaninov e Skrjabin a quella francese di Debussy, Ravel, Fauré e Boulanger, solo per citare alcuni nomi. E come da tradizione non mancheranno autori italiani come Casella, Fano, Respighi e Castelnuovo-Tedesco.
La rassegna è realizzata con il concorso del Ministero della Cultura, il patrocinio del Comune di Padova, il contributo del Comune di Padova - assessorato alla Cultura e della Regione Veneto, il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova, il CIDIM (Comitato Italiano Nazionale Musica ETS).

Il programma

Domenica 25 gennaio, ore 11
Chiara Volpato, violino
Davide Scarabottolo, pianoforte
Bando Giovanni Guglielmo, 8a edizione, 2025
Musiche di Fano, Pärt, Franck in collaborazione con Fondazione Musicale Omizzolo-Peruzzi, Archivio Fano

Domenica 1 febbraio, ore 11
Arco Amoroso, ensemble madrigalistico
Monteverdi Academy, Cremona, 2025
Musiche di Arcadelt, Casulana, Marenzio, Yonge, Monteverdi

Domenica 8 febbraio, ore 11
Davide Conte, pianoforte
Premio Casella, Concorso pianistico Nazionale, XXXXI edizione, Venezia, 2025
Musiche di Bartók, Beethoven, Casella, Mendelssohn

Domenica 15 febbraio, ore 11
Lucilla Rose Mariotti, violino
Alessio Enea, pianoforte
Bando Giovanni Guglielmo, 8a edizione, 2025
Musiche di Elgar, D'Ambrosio, Debussy, Boulanger, Wienawski, Respighi

Domenica 22 febbraio, ore 11
Daniele Martinelli, pianoforte
Premio Venezia, Concorso pianistico Nazionale, XXXXI edizione, Venezia, 2025
Musiche di Kurtág, Schumann, Skrjabin

Domenica 1 marzo, ore 11
Alessandro Artese, pianoforte
Premio Lamberto Brunelli, Settimane Musicali al Teatro Olimpico, XIV edizione, Vicenza, 2025
Musiche di Chopin, Rachmaninov, Debussy, Skrjabin

Domenica 8 marzo, ore 11
Benedetta Zanotto, soprano
Finalista Concorso di Canto Barocco Premio Fatima Terzo, Vicenza, 2023
Axel Trolese, pianoforte
Versi in musica tra antico e moderno
Musiche di Couperin, Purcell/B.Britten, Fauré, Respighi, Lambert, Hahn, Castelnuovo-Tedesco, Ravel, Charpentier, Liszt, Debussy

Domenica 15 marzo, ore 11
Giona Pasquetto, clarinetto
Kristofer Gjoni, pianoforte
1° Premio Bando Elio Peruzzi, quarta edizione, 2024
Musiche di Reger, Guastavino, Hindemith, Martinů, Yoshimatsu

Informazioni

Biglietti: studenti e giovani (under 35) € 5; interi € 10
Abbonamenti (8 concerti):  studenti e giovani (Under 35) € 20 - Interi € 40
www.amicimusicapadova.org
info@amicimusicapadova.org  
Tel. 049 8756763 

Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente

Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente

XXXVI corso aggiornamento sul giardino storico

Il corso di aggiornamento sul giardino storico "Giuliana Baldan Zenoni-Politeo" del 2026 

Si intitola "Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente" il XXXVI corso di aggiornamento sul giardino storico del Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova, dal 22 gennaio 2026 nel Salone degli specchi di Palazzo Wollemberg del Museo di Geografia dell'Università di Padova.
Sulla base di studi e ricerche specifici, presentando diversi punti di vista, il corso cercherà di dare delle risposte a una serie di quesiti. Quale è stato l'impatto degli imperi e del colonialismo sui giardini e sul paesaggio? Come sono stati rimodellati dal grande rimescolamento di esseri viventi, manufatti, culture e idee, seguito alla colonizzazione? Queste questioni centrali saranno declinate in alcuni grandi temi: i paesaggi come espressione del dominio coloniale e delle tracce rimaste; la creazione paesaggistica e il patrimonio dei giardini storici coloniali; la colonizzazione come un fattore della nascita del «giardino planetario»; la “decolonizzazione” dei paesaggi.
Il corso prenderà in esame anche gli effetti dei diversi processi di decolonizzazione sul paesaggio, interrogandosi sulla portata e sui limiti delle trasformazioni che essi hanno provocato e farà poi riferimento al neocolonialismo attuale.

Programma

22 gennaio, ore 16-18
in presenza, Salone degli Specchi, palazzo Wollemborg, Museo di Geografia dell’Università di Padova, e online
Giardini e paesaggi raccontano la storia: la memoria coloniale nel presente. Introduzione
Serge Briffaud – École Nationale Supérieure d’Architecture et de Paysage de Bordeaux; Antonella Pietrogrande – Gruppo Giardino Storico Università di Padova

29 gennaio, ore 16-18
in collaborazione col Museo di Geografia dell’Università di Padova, in presenza, Salone degli Specchi, palazzo Wollemborg, Museo di Geografia dell’Università di Padova, e online
(De)colonizzare le mappe. Genealogie, estetiche e pratiche del potere cartografico tra passato e presente coloniale
Laura Lo Presti e Mariasole Pepa – Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichita' – DiSSGeA, Università di Padova

5 febbraio, ore 17-19
online
I Giardini botanici coloniali e il loro ruolo scientifico, didattico e storico: l’esperienza dell’Orto Botanico di Palermo
Rosario Schicchi – Direttore dell'Orto Botanico dell'Università degli Studi di Palermo

18 febbraio, ore 16-18 
in collaborazione con l’Orto botanico dell’Università di Padova, in presenza, Teatro botanico, Orto botanico dell’Università di Padova, e on line
Da Padova al Portogallo: Domenico Vandelli (1735-1816), un naturalista nell'Europa del Settecento
Cristina Castel-Branco – Professore di Architettura del Paesaggio, Università di Lisbona|Scuola di Agricoltura; introduzione: Mauro Varotto – Delegato ai Musei e collezioni dell’Università di Padova; Elena Canadelli – Direttrice scientifica del Museo botanico; Alberta Campitelli –vice-Presidente APGI Associazione Parchi e Giardini d’Italia

19 febbraio, ore 16-18
in presenza, Salone degli Specchi, palazzo Wollemborg, Museo di Geografia dell’Università di Padova e online
Il ruolo dell’acqua nella conquista coloniale
Paolo GruppusoRachel Carson Center for Environment and Society-LMU Munich; Francesco Vallerani – UNESCO Chair Senior Researcher Water, Heritage and Sustainable Development, Università di Venezia Cà Foscari

26 febbraio, ore 17-19
online
Come confrontarsi nel presente con la creazione paesaggistica e il patrimonio dei giardini storici coloniali
Tavola rotonda con: Monica Luengo – già Presidente del Comitato scientifico internazionale per i paesaggi culturali ICOMOS-IFLA; Elisabetta Mori – Archivio Storico Capitolino di Roma; coordina Alberta Campitelli – già Dirigente Ville e Parchi Storici del Comune di Roma, vice-Presidente Associazione Parchi e Giardini d’Italia APGI

5 marzo, ore 17-19
online
Il Parco della Mostra d’Oltremare a Napoli
Rosa Stefanelli – già funzionario del Verde pubblico del Comune di Napoli; Massimo Visone – Università degli Studi di Napoli Federico II

19 marzo, ore 17-19
online
La fortuna delle piante coloniali
Tavola rotonda con: Fabrizio Fronza, Direttore Ufficio Tecnico Servizio SOVA, Provincia autonoma di Trento; Beatrice Falcucci – Ricercatrice presso l'Università di Firenze-Università di Houston; Claudio Littardi – Presidente del Centro Studi e Ricerche per le Palme di Sanremo; coordina Gianpaolo Barbariol – Gruppo Giardino Storico-Università di Padova, Associazione Pubblici Giardini

26 marzo, ore 15
visita
Villa La Rotonda di Andrea Palladio a Vicenza dopo i recenti restauri col contributo PNRR Next Generation EU
Nicolò Valmarana – proprietario di villa La Rotonda; Annachiara Vendramin – agronomo-paesaggista, consigliere nazionale AIAPP, progettista e direttore lavori PNRR per la componente paesaggistica del giardino di villa La Rotonda

9 aprile, ore 17-19
online
Modelli nazionali, coloniali ed esotici nel Giardino Zoologico di Budapest
Paolo Cornaglia – Politecnico di Torino Dipartimento di Architettura e Design

16 aprile, ore 17-19
online
Presentazione di alcuni volumi su giardini storici restaurati coi fondi PNRR Next Generation EU
con: Alessandra Gallo Orsi – Direttrice del Castello di Agliè (Residenze Reali Sabaude / Direzione Regionale Musei Nazionali Piemonte) e Marco Ferrari – Politecnico di Torino Dipartimento di Architettura e Design; Mariapia Cunico – Università IUAV di Venezia; Giorgio Galletti – già Direttore del Giardino di Boboli, Professore di Storia del Giardino Laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio UNIFI; Franco Panzini – Presidente dell’Associazione Pietro Porcinai, docente al Master in Architettura e Rappresentazione del Paesaggio dell’Università Roma Tre; Alberta Campitelli – vice-Presidente Associazione Parchi e Giardini d’Italia APGI; coordina Giuseppe Rallo – già Direttore del Museo di Villa Pisani a Stra, docente alla Scuola di specializzazione in restauro-IUAV Venezia

7 maggio
visite
Padova: La flora delle mura veneziane del XVI secolo e il giardino dove tutto ritorna alla terra
Gianpaolo Barbariol – Gruppo Giardino Storico Università di Padova; Maria Teresa Bernardi e Angelo Farruggio – proprietari del giardino; Eleni Katelouzou – Comitato Mura di Padova

14 maggio, ore 17-19
online
Il progetto di paesaggio contemporaneo come si confronta con l’eredità del colonialismo e con il neocolonialismo attuale?
Tavola rotonda con: Alessio Battistella – Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano; Tessa Matteini – Università di Firenze Dipartimento di Architettura DIDA; Maria Villalobos – Illinois Institute of Technology; coordina Laura Cipriani – TU Delft, Faculty of Architecture and the Built Environment

Informazioni

Le lezioni si svolgono online sulla piattaforma ZOOM dell’Università di Padova, dalle ore 17 alle ore 19.
Le lezioni del 22 e del 29 gennaio, del 19 febbraio, si svolgono sia online sia in presenza, fino a esaurimento posti disponibili, al Museo di Geografia dell’Università di Padova, via del Santo 26, dalle ore 16 alle ore 18.
La lezione di mercoldì 18 febbraio si svolge sia online sia in presenza, fino a esaurimento posti disponibili, al Teatro botanico dell’Orto botanico dell’Università di Padova, via Orto botanico, 15, dalle ore 16 alle ore 18.
Contributo di partecipazione 30 €; Iscrizioni con bonifico sulle coordinate bancarie GRUPPO GIARDINO STORICO PADOVA Banca Crédit-Agricole Italia IBAN IT15A0623012147000015065522, oppure alla Storica Libreria Portello (via Portello 42, Padova tel. 049 8075035, info@storicalibreriaportello.it)
segreteria@giardinostoricounivpadova.it
www.giardinostoricounivpadova.it

 

Barco Teatro Stagione 2026

Barco Teatro Stagione 2026

Scatola Sonora Rassegna di concerti di musica classica

La rassegna

Barco Teatro è sorto nel 2018 a Padova nella ristrutturata barchessa di Villa Tron (un complesso seicentesco ubicato nel cuore di Padova tra Orto Botanico, Basilica di S. Antonio e Prato della Valle) con l’ambizione di proporre un’offerta culturale peculiare, concentrata sulla musica classica ma con aperture anche all’arte figurativa e teatrale.
E’ uno spazio dalla capienza di 100 posti a sedere con un palco dalle dimensioni ideali per ospitare complessi cameristici o solisti. Esposizioni temporanee di arte figurativa allestite sulle pareti della sala rendono Barco Teatro contenitore multidisciplinare -spesso sincronico- di diverse espressioni artistiche, offrendo allo spettatore una esperienza innovativa.
Esperti musicologi introducono, prima di ogni concerto, repertori e autori in maniera leggera ma precisa e informata, conducendo lo spettatore ad una migliore comprensione della musica. Anche i musicisti stessi spesso intervengono durante le loro performances, interagendo con il pubblico, soprattutto in caso di composizioni di cui sono autori o dedicatari. L’acustica, studiata da un sound engineer, e la dimensione contenuta del teatro rendono possibile un perfetto coinvolgimento tra l’artista sul palco e il pubblico in platea.
Il bar del teatro offre al pubblico e agli artisti l’occasione, singolare per una sala da concerti, di intrattenersi convivialmente condividendo un aperitivo prima degli eventi.
A Barco Teatro, dal 2019 al 2025, sono stati organizzati oltre 300 eventi.

Scatola Sonora 2026

Direzione artistica Giacomo Susani con Francesco Antonioni
La programmazione della stagione musicale 2026 comprende complessivamente 18 concerti, divisi temporalmente in 2 parti: dal 9 gennaio al 23 maggio (n. 10 concerti) e dal 26 settembre al 19 dicembre (n. 8 concerti). I concerti sono distribuiti tra 3 diversi ambiti musicali: musica classica di repertorio (multistrumentale, solistica e in ensemble, 10 date), musica classica per chitarra (in diverse formazioni cameristiche, 4 date) e musica classica contemporanea (strumentale ed elettronica, 4 date).
Tutti gli spettacoli iniziano alle 20:30.

Programma prima parte

9 gennaio
Auditorium Pollin
Concerto di inaugurazione della Stagione
Lungo il Po. Il viaggio della musica
Gabriel Faurè, Pavane in fa diesis m p. 50
Giacomo Susani, Lungo il Po. Concerto per chitarra a 10 corde e orchestra. Prima esecuzione nazionale
​Ludwig V. Beethoven, Sinfonia n. 1 in do M - Op. 21
Orchestra di Padova e del Veneto OPV
Nicolò Spera, chitarra a 10 corde
Giacomo Susani, direttore
Per il concerto di inaugurazione della stagione concertistica 2026, un grande concerto in collaborazione con OPV. In programma 2 capolavori del repertorio classico e la prima composizione per orchestra e chitarra a 10 corde, in questa occasione presentata in prima esecuzione italiana.

24 gennaio
L’Impero e l’Esilio
Trio Hermes(Ginevra Bassetti violino – Francesca Giglio violoncello – Greta Lobefaro pianoforte)
L. V. Beethoven, Trio di n.7 op.97 in Sib Maggiore “L’Arciduca;
D. Shostakovich, Trio n.1 op.8 in Do minore;
Florence Price, Night
I brani del programma, seppur lontani per epoca e provenienza dei loro compositori, sono legati a doppio filo più di quanto non si possa immaginare. La luce che emana il Trio n.7 op.97 di Beethoven, dedicato all’Arciduca Rodolfo d’Asburgo, rievoca la prosperità e fierezza dell’Impero e l’amicizia profonda e ricca di gratitudine che lega il compositore tedesco al regnante asburgico. Il compositore russo Dimitrij Shostakovich trasferisce nel suo Trio n.1 op. 8 il travagliato rapporto che ebbe con il governo sovietico di Stalin: un “impero” fatto di effimere luci e molte ombre, che costrinsero il compositore a vedere molti dei suoi lavori periodicamente censurati e che vennero riportati alla luce solo dopo la morte del dittatore. Liszt mette nelle note di Tristia invece la solitudine di un viaggio in Svizzera che lo porterà in pellegrinaggio per un anno intero, alla scoperta delle proprie zone d’ombra e di un “esilio” dell’anima capace di provocare tanto sgomento quanto bellezza nella sua poetica musicale.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

7 febbraio
Musica salva
Stefano Battaglia pianoforte
(musiche di Stefano Battaglia)
Manifestazione e rappresentazione
Coscienza dello spazio e del suono
Composizione estemporanea
La distanza del tempo
L’offerta
Un concerto di improvvisazione tra classica e jazz. Il protagonista, Stefano Battaglia, oltre ad essere considerato uno dei più vibranti ed intensi pianisti del panorama musicale a livello mondiale é infatti un improvvisatore a tutto campo ed un compositore colto e raffinato, forte di sfumature e influenze diverse, leader maturo e sideman creativo, e nella sua abituale dimensione del solo riesce con la massima libertà a ripercorrere ed a restituire con estrema profondità tutta la ricchezza ed il lirismo della sua esperienza musicale, senza negarsi quelle improvvise ma rigorose mutazioni che ne caratterizzano da sempre le scelte artistiche.
Introduzione di Francesco Antonioni

21 febbraio
Sulle montagne russe
Sonig Tchakerian violino - Stefania Redaelli pianoforte
- Aram Chatschaturjan (1903-1978), Sonata per violino e pianoforte
- Gabrio Taglietti (1955) da Il mio gatto si chiama Oliviero
Oliviero sta in ascolto; Piccola canzone rock; Favoletta; Finestra con fantasma (canzone napoletana); Capriccio; La valle dell’eco; Oliviero suona la fisarmonica; Oliviero scrive una cartolina a Terry Riley; Gara di corsa fra zanzare; Sulle montagne russe
- Tigran Mansurian (1939), Monodia per violino solo
- Sergej Prokof’ev (1891-1953), Sonata in fa minore op.80 per violino e pianoforte
Un dialogo a tratti melodico e meditativo, a tratti energico e impetuoso, tra due grandi strumenti: pianoforte e violino nelle mani di due grandi interpreti daranno vita sul palco del Barco ad emozioni contrastanti: dalle sonorità del repertorio classico russo alle profondità della tradizione musicale armena, in dialogo e in assoli.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

7 marzo 
Sotto il cielo stellato
Lorenzo Bovitutti pianoforte
- Franz Liszt: Bénédiction de Dieu dans la Solitude; Étude d’exécution transcendante XII: “Chasse-Neige”; Invocation (da “Harmonies Poétiques et Religieuses”)
- Urmas Sisask: Seven Musical Moments: The Pleiades, Op. 11 (da “Starry Sky Cycle”); I. Electra; II. Maja; III. Taygeta; IV. Alcyone; V. Merope; VI. Asterope; VII. Celaeno; Adilzhan Tolykpaev (1987); Yapuray (canto tradizionale del Kazakhstan); Charles-Valentin Alkan (1813-1888); Le Festin d’Ésope, Op. 39
“La Natura è la mia Chiesa. Il Cielo stellato è l’Altare”. Così si è espresso Urmas Sisask, in un’intervista rilasciata per MiTo nel 2017. Compositore-astronomo estone, scomparso nel 2022, i suoi Sette Momenti Musicali - ispirati alle Pleiadi - sono il cuore di questo recital. Un programma che esplora il virtuosismo pianistico declinato ora in contemplazione del Divino, ora in meraviglia per la Natura. Agli estremi, la rivalità di Liszt ed Alkan, fra tempeste di neve, animali fantastici e solitari luoghi di elevazione spirituale. Completa il programma un canto tradizionale del Kazhakstan, il cui testo narra della superficie azzurra di un lago e del ricordo di un tempo passato che non tornerà più.

21 marzo
“Round Trip” tra passato e presente: il gioco delle diversità 
Carlo Palese pianoforte
- Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643), Aria detta la Frescobalda F 3.32
- Gyorgy Ligeti (1923-2006) - Omaggio nei venti anni dalla scomparsa- Musica Ricercata (1951-53)
(I. Sostenuto - Misurato – Prestissimo, II. Mesto, rigido e cerimoniale, III. Allegro con spirito, IV. Tempo de Valse ( poco vivace - " à l' orgue de Barbarie " ), V. Rubato. Lamentoso, VI. Allegro molto capriccioso, VII. Cantabile, molto legato, VIII. Vivace. Energico, IX. ( Béla Bartòk in memoriam ) Adagio. Mesto – Allegro maestoso, X. Vivace. Capriccioso, XI (Omaggio a Girolamo Frescobaldi) Andante misurato e tranquillo)
- Philip Glass (1937 - ), Etude n.6
-Alexandr. N. Scriabin (1872-1915) Sonata in fa diesis minore n.3 (Drammatico, Allegretto, Andante, Presto con fuoco)
- Franz List (1811-1886), Légende n.2 S175 St. Francois de Paule marchant sur les flots
Musica Ricercata di Gyorgy Ligeti, compositore del quale ricorrono in 20 anni dalla scomparsa, è un unicum nel repertorio musicale. Il ciclo consiste in una sequenza di brani che, partendo dall’impiego di una sola nota, si arricchiscono di volta in volta con l’aggiunta di un ulteriore suono tra i 12 presenti nell’ottava, fino a comprenderli tutti insieme. Apparente esercizio formale, l’opera in realtà percorre gli aspetti fondanti della musica ad uno ad uno, come tappe di un percorso che svela paesaggi sonori e stati emotivi diversi tra loro. Questa logica ha ispirato la scelta di un programma che rappresentasse, a sua volta, un viaggio attraverso epoche e forme musicali tutte diverse; un invito ad apprezzare la logica dei contrasti ma anche raccogliere (“ricercare”, direbbe Ligeti?) fili da riannodare.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

 11 aprile 
Una voce attraverso i secoli
Claudio Pasceri violoncello
- Ivan Fedele (1953), Preludio e Ciaccona per violoncello solo
- Johann S Bach (1685-1750), Allemanda dalla Suite in sol maggiore BWV 1007 per violoncello solo
- Giuseppe Colombi (1635-1694), Ciacona a basso solo
- Salvatore Sciarrino (1947), Ai limiti della notte per violoncello solo
- Johann S Bach, Sarabande dalle Suites per violoncello solo in sol maggiore BWV 1007, in re m 1008 e in do mBWV 1010
- Luciano Berio (1925-2003), Sequenza XIV per violoncello
Il violoncello è uno strumento straordinario. Esprime la sua natura in un passaggio di basso continuo, “canta” come una voce umana, ed è, ancora, fonte espressiva ampia e multiforme per i compositori di oggi. Il repertorio del violoncello, che nei secoli ha ispirato Bach, Beethoven e Berio è emblema di una duttilità senza uguali e della capacità di incarnare ruoli e necessità i più distanti. Esistono una grammatica, una sintassi, una logica nel discorso musicale molto stringenti e raffinate, ma esiste pure una dimensione più propriamente creativa e trascendente, che fa del violoncello un testimone privilegiato della produzione artistica occidentale degli ultimi tre secoli.
Introduzione a cura di Francesco Antonioni

 18 aprile
Lampi di luce e oscurità
Quartetto Lyskamm  (Cecilia Ziano violino - Clara Franziska Schötensack violino - Francesca Piccioni viola - Giorgio Casati violoncello)
- Franz Schubert Quartettsatz
- Anton Webern 6 Bagatelle
- Franz Schubert La morte e la fanciulla
Quartettsatz è l’unico, intenso, movimento di un quartetto che Schubert non portò mai a termine: in pochi minuti di musica si concentra un mondo di emozioni: inquietudine, slancio lirico e dramma convivono in un flusso sonoro di grande forza espressiva. Temi e caratteri che si ritrovano anche nel secondo brano presentato dai Lyskamm per lo stesso autore, il Quartetto in re minore, D 810 La morte e la fanciulla, un viaggio drammatico e appassionato attraverso i temi della vita e della morte e che ancora riesplodono nelle Bagatelle, miniature intensissime, cariche di tensione e sonorità sottili e raffinate composte nel 1913 da Anton Webern con un linguaggio nuovo che apre la strada al Novecento musicale.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

 9 maggio 
Bach - Father & Sons
Alter Ego Ensemble (Eleonora Bišćević flauto traversiere - Arianna Radaelli clavicembalo)
- Johann Sebastian Bach (1685 - 1750), Praeludium in si minore BWV 923-
- Johann Sebastian Bach, Sonata per flauto e basso continuo in mi minore BWV 1034
- Johann Sebastian Bach, Adagio [Recitativo], da: Toccata in mi minore BWV 914
- Wilhelm Friedemann Bach(1710-1784), Sonata in mi minore BR WFB B 17
- Carl Philipp Emanuel Bach (1714 - 1788), Sonata per flauto solo in la minore Wq. 132
- Johann Sebastian Bach, Allemande, da: Partita in re maggiore n.4 BWV 828
- Johann Christian Bach (1735 - 1782), Sonata in re maggiore op.2 n.3
- Johann Sebastian Bach, Praeludium in si bemolle maggiore BWV 866; Das Wohltemperierte Klavier vol. 1 n. 21
- Carl Philipp Emanuel Bach, Sonata in sol minore H.524.5 (precedentemente attribuita a J.S. Bach BWV 1020)
La famiglia Bach offre in modo eclatante uno spaccato dell’affermazione e dell’evoluzione del linguaggio musicale strumentale nel XVIII secolo. Il genio di Johann Sebastian raggiunse il suo apice creando una sintesi tra i generi musicali europei ed elevando al suo apice lo stile barocco. Tanto fu grande il suo impatto sul mondo musicale che sorge spontaneo domandarsi come questo avrebbe mai potuto ulteriormente evolversi dopo la sua morte. I tre figli di Johann Sebastian che in questo programma sono posti a confronto (Carl Philipp Emanuel, Wilhelm Friedemann e Johann Christian), sono la perfetta espressione di alcune delle diverse direzioni che intraprese lo spirito musicale nella seconda metà del Settecento. Vittima di un repentino cambio d’estetica, il contrappunto perse la sua antica autorità e il nuovo idioma si rivolse direttamente all’essere umano, accettando le contraddizioni della volubilità degli affetti. La ricerca di nuovi mezzi espressivi permise di accostare il fremito preromantico, febbrile e travolgente, alla serenità dei salotti, in cui ci si intratteneva cesellando il diafano. Questa dicotomia è incarnata dall’unione tra il flauto traversiere e il clavicembalo, strumenti che plasmano il suono con modalità opposte e complementari.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

 23 maggio 
Visions and reflections: transformations in sound
Tamta Magradze pianoforte
- George Frideric Händel: Keyboard Suite No.1 in B-flat major, HWV 434
- Schubert/Liszt Soirée de Vienne No. 6
- Franz Liszt - Après une lecture du Dante - Fantasia quasi sonata, S161/7
- César Franck: Prélude, Fugue et Variation op. 18
- Maurice Ravel - La valse
il programma presenta un panorama dell'evoluzione musicale dal Barocco ai primi del Novecento. La Suite per tastiera n. 1 di Händel esemplifica chiarezza strutturale e compostezza ornamentale; l'intimità lirica di Schubert è reinterpretata attraverso la lente romantica e virtuosistica di Liszt. Après une lecture du Dante: Fantasia quasi Sonata di Liszt incarna i suoi estremi filosofici e drammatici, mentre il Prélude, Fugue et Variation, Op. 18 di Franck, rivela una sintesi di rigore contrappuntistico e spiritualità espressiva. La Valse di Ravel conclude il recital come omaggio e decostruzione al tempo stesso – una riflessione sul valzer come simbolo di bellezza e decadenza.
Introduzione a cura di Carlo Emilio Tortarolo

Info

biglietto intero euro 12,00
disponibilità di abbonamenti a intera / mezza stagione
acquisto biglietti e abbonamenti online su portale Vivaticket (senza costi aggiuntivi di prevendita) e fisicamente presso la biglietteria del teatro la sera del concerto, sulla disponibilità residua
per dettagli su acquisto biglietti e abbonamenti e sui programmi dei concerti: www.barcoteatro.it

 

 

 

Premio letterario Galileo 2025

Premio letterario Galileo 2025

per la divulgazione scientifica

Il vincitore

Il Premio Galileo 2025 è stato assegnato ad Alfonso Lucifredi per il volume Troppi (Codice Edizioni).
La Cerimonia, tradotta per la prima volta in lingua dei segni (LIS) ha visto la partecipazione degli autori finalisti, dei membri della Giuria scientifica e di numerosi/e studenti/esse della Giuria popolare, protagonisti del percorso di lettura e valutazione che ogni anno anima il Premio. L’opera vincitrice, infatti, è stata scelta dalla Giuria popolare, composta da 100 studenti universitari e 10 classi di scuola secondaria di secondo grado provenienti da tutta Italia che, nei mesi scorsi, hanno letto e valutato le cinque opere finaliste.
La classifica
secondo classificato Laura Crucianelli, Storia naturale del tatto 
terzo classificato      Vittorio Lingiardi,  Corpo umano
quarto classificato    Nello Cristianini, Machina Sapiens. L’algoritmo che ci ha rubato il segreto della conoscenza
quinto classificato    Michele Pompei, Razze umane. Breve storia di un lungo inganno

La Giuria scientifica della XX edizione del Premio Galileo

Nel corso della Cerimonia è stata infine annunciata la composizione della Giuria scientifica della XX edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, la cui cerimonia di proclamazione e premiazione si svolgerà il prossimo 10 maggio 2026, in concomitanza con il Galileo Festival della Scienza e Innovazione.
Presidente: Francesco Profumo, già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Professore Emerito del Politecnico di Torino. Componenti: Valentina Arcovio, giornalista, direttrice di 30Science.com, collabora con la Repubblica e Il Messaggero, Gabriele Beccaria, responsabile Tuttoscienze La Stampa, redattore capo hub Salute Repubblica-La Stampa, Giovanni Caprara, editorialista scientifico del Corriere della Sera, presidente UGIS-Unione Giornalisti Italiani Scientifici, Massimo Cerofolini, giornalista e autore, conduttore di Eta Beta su Radio Rai 1, Amalia Ercoli Finzi, ingegnera, consulente scientifica NASA ed ESA, Fabiola Gianotti, direttore generale del CERN, Alberto Mantovani, presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca, professore emerito di Humanitas University, Piero Martin, professore di Fisica Università di Padova, responsabile della fisica dell'Esperimento DTT, Giuseppe Remuzzi, direttore Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, Sandra Savaglio, astrofisica e astronoma.

Il premio

Il Comune di Padova intende valorizzare le eccellenze che la città vanta nel campo della ricerca scientifica, fra cui l’Università degli Studi di Padova, che sin dalla sua fondazione ha ospitato numerose personalità illustri, quali lo stesso Galileo Galilei.
Inoltre, promuove iniziative a sostegno della diffusione di una solida e critica cultura tecnico-scientifica, rivolgendosi ad un vasto pubblico e in modo specifico ai giovani che stanno per entrare nel mondo del lavoro.
Fra esse, il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica ispirato al più noto Premio Campiello. Dal 2007 il Premio seleziona ogni anno le migliori pubblicazioni di ambito scientifico, edite nel biennio precedente, allo scopo di divulgarne e valorizzarne i contenuti.

La cinquina finalista

  • Nello Cristianini, Machina Sapiens. L’algoritmo che ci ha rubato il segreto della conoscenza

  • Laura Crucianelli, Storia naturale del tatto

  • Vittorio Lingiardi,  Corpo umano

  • Alfonso Lucifredi, Troppi. Conversazioni sulla sovrappopolazione umana e sul futuro del pianeta 

  • Michele Pompei, Razze umane. Breve storia di un lungo inganno 

leggi le sinossi

Giuria scientifica

Il Comune di Padova nomina, ad ogni edizione, una Giuria scientifica composta da 11 personalità di indiscusso valore in campo culturale e scientifico.
La Giuria scientifica durante la Selezione dei 5 finalisti, individua la cinquina di opere fra i testi di divulgazione scientifica pubblicati in Italia negli ultimi due anni e candidati dalle case editrici.

Giuria degli studenti

Una Giuria formata da 100 studenti universitari e da 10 classi quarte di altrettante scuole secondarie di secondo grado, provenienti da tutta Italia, determinerà a seguito di votazione l’opera vincitrice, nell’ambito della cinquina finalista. I risultati di tale votazione verranno resi noti durante la Cerimonia di premiazione che si svolgerà a novembre 2025 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Padova.
Agli studenti e alle scuole facenti parte della Giuria saranno offerti dei benefit.

Presentazione dei 5 libri finalisti

giovedì 20 novembre, dalle 18:00 alle 19:15
— Auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano, Via Altinate 71

Intervengono
Nello Cristianini, docente di Intelligenza artificiale Università di Bath e autore di Machina Sapiens (Il Mulino)
Laura Crucianelli, docente presso il dipartimento di psicologia Queen Mary University di Londra e autrice di Storia naturale del tatto (Utet)
Vittorio Lingiardi, psichiatra, psicoanalista, docente di Psicologia dinamica Università di Roma La Sapienza e autore di Corpo, umano (Einaudi)
Alfonso Lucifredi, responsabile comunicazione Fondazione Capellino, giornalista scientifico e autore di Troppi (Codice Edizioni)
Michele Pompei, già giornalista, regista, autore, conduttore radiofonico e autore di Razze Umane (Scienza Express)

iscriviti all'evento

Proclamazione e premiazione

venerdì 21 novembre, dalle 11 alle 12.30
— Aula Magna di Palazzo Bo, Università degli Studi di Padova, Via VIII Febbraio 2

Intervento di
Maria Francesca Matteucci, astrofisica, docente universitaria e divulgatrice scientifica, presidente della Giuria scientifica della XIX edizione del Premio letterario Galileo

Con la partecipazione degli autori finalisti

Conduce
Alessandra Viero, giornalista Mediaset

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Novembre Patavino 2025

Novembre Patavino 2025

Cultura, sapori e territorio

NOVEMBRE PATAVINO 2025 | XII edizione

CULTURA, SAPORI E TERRITORIO

Un viaggio tra cultura, enogastronomia e promozione del territorio il cui denominatore comune sono le eccellenze padovane e venete. Tra gli ospiti: Beppe Severgnini, Gian Antonio Stella, Chiara Pavan, Chiara Luppi, Silvia Gorgi, Sergio Marchesini, Angelo Peretti, Maurizio Camardi, Les Fleurs Ensemble, Alessandro Macina, Giorgia Palmirani, Silvia Lazzaris.
 

IL FESTIVAL

Torna anche quest’anno Novembre Patavino, giunto alla sua dodicesima edizione, con un ricco e coinvolgente programma che animerà la città dal 5 novembre al 6 dicembre 2025.
Il Festival si conferma un appuntamento immancabile nel calendario autunnale degli eventi cittadini, capace di portare a Padova ospiti di rilievo nazionale e di promuovere iniziative culturali e conviviali volte a valorizzare le eccellenze artistiche ed enogastronomiche del territorio.
Conferenze, concerti, visite guidate, workshop, degustazioni e contenuti video: oltre trenta appuntamenti che coinvolgeranno la città e i suoi luoghi più caratteristici, compresi i siti UNESCO della Padova Urbs Picta. La rassegna, ideata dall'associazione culturale Veneto Suoni e Sapori, propone un lungo viaggio di un mese che offrirà un palcoscenico ad artisti, operatori culturali, personalità cittadine, commercianti e produttori locali.
La programmazione di Novembre Patavino intreccerà anche un altro evento molto atteso dell’autunno padovano, la manifestazione Sapori d’Autunno (14-16 novembre) in Prato della Valle che sarà la vetrina per i prodotti agricoli e i tesori della gastronomia del territorio con il pubblico che potrà conoscere, degustare e acquistare direttamente i prodotti locali dalle migliori aziende agricole.
 
Il palinsesto si sviluppa nei seguenti format:
 

PADOVA MERAVIGLIOSA

Diversi appuntamenti avranno come palcoscenico alcune delle sale più belle della città, inclusi i siti inseriti nella World Heritage List dell'Unesco come il Battistero del Duomo, l’Oratorio di San Giorgio e i Musei Civici Eremitani. Qui il pubblico potrà assistere a concerti, incontri o presentazioni letterarie regalando al pubblico un'occasione unica per scoprire Padova attraverso i suoi spazi culturali, religiosi, artistici e architettonici più prestigiosi.
 

I TALK

Il cartellone proporrà diversi percorsi culturali, di riflessione scientifica e incontri o spettacoli focalizzati sull’attualità con scrittori, autori e attori che si racconteranno e dialogheranno su temi e argomenti che spaziano dall’economia all’ambiente, dall'arte alla letteratura. Tra gli ospiti Gian Antonio Stella (19 novembre), Silvia Gorgi (21 novembre), Beppe Severgnini (27 novembre), Alessandro Macina (2 dicembre) e Giorgia Palmirani con Silvia Lazzaris (3 dicembre).
 

I CONCERTI

La musica sarà protagonista con alcuni concerti di rara esecuzione in sale meravigliose come il Battistero del Duomo (che ospiterà venerdì 7 novembre Sergio Marchesini con un repertorio per sola fisarmonica), la Trecentesca Torre Massimago e il suo Bastione (che ospiterà la mattina di domenica 9 novembre un esclusivo concerto d’arpa di Alessandro Tombesi) e l'Oratorio di San Giorgio (dove si terrà il pomeriggio di domenica 9 novembre un concerto di musica sacra a cura di InUnum Ensemble). Mentre la Sala Ridotto del Teatro Verdi offrirà il suo palcoscenico a un concerto-evento in occasione dei 30 anni di carriera di Chiara Luppi e dei 100 anni di Bettin Pianoforti (sabato 8 novembre). A Palazzo Santo Stefano, infine, si renderà omaggio alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne con un concerto dedicato alle grandi interpreti femminili della storia della musica insieme al quartetto d’archi Les Fleurs Ensemble (28 novembre).
 

LE BOTTEGHE STORICHE

Novembre Patavino celebrerà il commercio padovano con il tradizionale gala dedicato alle botteghe storiche della città — tra testimonianze, immagini e aneddoti — nella splendida Sala Rossini del Caffè Pedrocchi (mercoledì 26 novembre). Per l’occasione verranno consegnate tre targhe speciali ad altrettanti pubblici esercizi che festeggiano particolari ricorrenze: il bar Tre Scalini, Pasquetto Elettrodomestici e Ristorante da Giovanni. Durante la serata verrà celebrata inoltre l’iscrizione all’Albo dei locali storici e delle attività storiche della Città di Padova delle botteghe padovane che hanno compiuto 40 anni di attività.
 

ESPERIENZE DEL GUSTO

Diversi gli appuntamenti dedicati alla scoperta dei sapori del territorio come l’incontro con degustazione dedicato a uno dei simboli gastronomici di Padova, l’oca, con alcune ricette dei ristoratori padovani abbinate ai vini rossi del territorio in collaborazione con APPE e il Consorzio Vini dei Colli Euganei (martedì 11 novembre, Caffè Pedrocchi). Imperdibili anche l’evento di apertura dedicato allo spritz tra racconti e degustazioni con l’attore Bruno Lovadina (5 novembre), la masterclass di vini “alla cieca” con la sommelier Giulia Sattin (13 novembre), un’esclusiva lezione-degustazione di Filippo Carraretto, miglior enotecario d’Italia 2022, alla scoperta dei vitigni bordolesi (25 novembre) e l’evento dedicato ai 20 anni della Pasticceria Giotto dal Carcere di Padova (5 dicembre).
 

PADOVA LAND OF WINE STARS

Si rinnova infine anche per quest’anno il gemellaggio con l’iniziativa Land Of Wine Stars promossa da Venice Promex che proporrà – sabato 29 novembre – un pomeriggio all’insegna di cultura, vino, enogastronomia e promozione turistica con l’evento speciale Sotto le stesse stelle: vino, territorio e identità che vedrà la partecipazione straordinaria di Chiara Pavan cheffe del Ristorante Venissa, premiato con la Stella Verde Michelin per l’impegno verso pratiche di cucina sostenibile.
 

INFORMAZIONI

Tutti gli appuntamenti di Novembre Patavino sono su prenotazione fino a esaurimento posti con alcuni eventi ad ingresso gratuito e altri con contributo benefico a favore di Gioco e Benessere in Pediatria onlus.
Il programma dettagliato degli eventi è disponibile sul sito e sui canali social ufficiali degli organizzatori.

Festival sull'(In)sanitá d'Italia

Festival sull'(In)sanitá d'Italia

Nona edizione di Event-One

Il Festival sull'(In)sanità d'Italia

L'Associazione L'Osteria Volante propone un nuovo ciclo di eventi-dibattito all'interno del contenitore culturale Event-One, giunto alla nona edizione. Per il 2025 il tema scelto è quello della sanità. Il Festival si propone di esplorare le sfide e le prospettive future del sistema sanitario italiano attraverso dibattiti, laboratori e momenti di confronto con esperti.
L'iniziativa è finanziata con il contributo dell'Università degli Studi di Padova sui fondi per le iniziative culturali studenti ed ha il sostegno dell'assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Programma

Giovedì 25 settembre, ore 19
Centro di Ateneo per i diritti umani Antonio Papisca, via Beato Pellegrino 28 - Padova
Il servizio sanitario: una panoramica
con Vittorio Agnoletto, medico - attivista "Medicina Democratica" già europarlamentare

Giovedì 2 ottobre, ore 19 - EVENTO ANNULLATO 
Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann, corso Garibaldi 33 - Padova
Le sfide del servizio sanitario
con Carlo Cunegato, filosofo - attivista

Giovedì 16 ottobre, ore 19
Centro universitario padovano - Sala Grande, primo piano - via Zabarella 82 - Padova
Un laboratorio sulla comunicazione delle notizie sanitarie
con Gerardo D'Amico, giornalista e scrittore, caporedattore sanità e salute Rainews24

Giovedì 23 ottobre, ore 19
Centro universitario padovano - Sala Grande, primo piano - via Zabarella 82 - Padova
Le determinanti sociali della salute: un nuovo mo(n)do per fare salute
con Chiara Bodini, Centro di salute internazionale e interculturale dell'Università di Bologna

Informazioni
L'ingresso è libero. Per registrarsi accedere a questa pagina.

www.losteriavolante.it
osteriavolante4242@gmail.com

Padova Urbs Organi - Edizione speciale

Padova Urbs Organi - Edizione speciale

Suoni alternativi per una rassegna in trasformazione

Padova Urbs Organi – Edizione Speciale 2025.

Suoni alternativi per una rassegna in trasformazione

L’Associazione Padova Urbs Organi APS presenta un’edizione speciale della rassegna autunnale, con un programma eccezionalmente aperto anche a repertori non organistici. L’obiettivo è valorizzare eccellenze musicali legate al territorio e avviare nuove collaborazioni con realtà culturali e sedi di particolare pregio. Tre concerti si terranno nella Chiesa di S. Antonio Abate, all’interno del Collegio universitario “Don Nicola Mazza”, luogo ormai familiare al pubblico della rassegna e frequentato da giovani studenti coinvolti nell’offerta culturale. L’ultimo appuntamento sarà ospitato nella suggestiva Basilica di Santa Giustina, in collaborazione con l’Abbazia, per valorizzare sia lo spazio che il grande organo storico, prossimo al restauro. La rassegna è realizzata con il patrocinio del Comune di Padova e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura.
 

Programma

Venerdì 3 ottobre, ore 21 - Chiesa di S. Antonio Abate
Trio Essenza
Concerto di apertura con tre giovani talenti del Mozarteum di Salisburgo: Giacomo Furlanetto (violoncello), Maria Letizia Salerno Ballotta (clarinetto), Amelia Buryte (pianoforte).
In programma Brahms, Bruch, Šostakovič e Paul Juon.
 
Venerdì 10 ottobre, ore 21 - Chiesa di S. Antonio Abate
Tastiere a confronto – Giacomo Dalla Libera
Lezione-concerto dedicata al pianoforte e alla musica di Mozart, con uno dei più raffinati pianisti padovani.
 
Venerdì 17 ottobre, ore 21 - Chiesa di S. Antonio Abate
Tastiere a confronto – Roberto Loreggian
Protagonista il clavicembalo, con musiche di Frescobaldi, Bach, Haendel e Paradisi. Un confronto tra musica italiana e tedesca del Sei-Settecento.
 
Venerdì 24 ottobre, ore 21 - Basilica di Santa Giustina
Coro Polifonico San Biagio - Diretto da Francesco Grigolo
Un viaggio nella polifonia, dal XV secolo ai contemporanei. Brani di Tallis, Mendelssohn, Rachmaninov, Macor, Da Rold, Grigolo e altri.

 

I profili

Trio Essenza
Fondato nel 2024 al Mozarteum di Salisburgo, con Giacomo Furlanetto (violoncello), Maria Letizia Salerno Ballotta (clarinetto) e Amelia Buryte (pianoforte). Si esibiscono in festival internazionali e prestigiose sale.
 
Giacomo Dalla Libera, pianista. Diplomato al Conservatorio Pollini di Padova, vincitore di premi internazionali, attivo in Italia e all’estero in musica da camera.
 
Roberto Loreggian, clavicembalista. Diplomato con lode, perfezionato all’Aja, registra per importanti etichette e insegna al Conservatorio Pollini di Padova.
 
Coro Polifonico S. Biagio diretto da Francesco Grigolo dal 2006, spazia dal rinascimento al contemporaneo con intensa attività concertistica e partecipazioni a festival internazionali.
 
Francesco Grigolo, organista e direttore Insegna al Conservatorio di Rovigo, dirige cori pluripremiati, partecipa a convegni e giurie nazionali e internazionali, promotore della musica organistica.
 

Padova Urbs Organi APS

Padova Urbs Organi APS è un’associazione di promozione sociale impegnata nella valorizzazione dell’organo, della musica e del patrimonio organario di Padova. Organizza rassegne e concerti in collaborazione con importanti realtà cittadine come il Collegio Mazza, l’Abbazia di Santa Giustina, il Conservatorio Pollini e il Liceo Musicale Marchesi. Grazie alla profonda conoscenza del territorio e all’esperienza organizzativa, è riconosciuta come punto di riferimento per la musica organistica padovana dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.
 

Informazioni

Tutti gli eventi si svolgono alle ore 21
Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili

Eventi di fine estate 2025

Eventi di fine estate 2025

Spettacoli teatrali per famiglie

Appuntamenti teatrali di fine estate di Promovies

La Promovies conclude la stagione di eventi culturali e spettacoli estivi “Arena Romana Estate”, organizzata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con gli “Eventi di Fine Estate 2025”. É una nuova rassegna di spettacoli teatrali e musicali dedicati a tutta la famiglia, al pubblico dei ragazzi, al mondo della scuola e a tutti gli appassionati di teatro, in programma dal 19 al 27 settembre al Giardino di Palazzo Zuckermann a Padova, con orari pomeridiani e serali.

Il programma

Apre la rassegna venerdì 19 settembre alle ore 17, l’omaggio a Gianni Rodari ed alle sue favole e filastrocche per ragazzi e bambini. "Favole al telefono" è il titolo dello spettacolo teatrale e musicale per le famiglie con la regia di Pino Costalunga e gli attori Alice Canovi e Matteo Fresch. Storie che torneranno a prendere vita sulla scena in un vero e proprio carosello musicale sotto forma di canzoni, racconti, filastrocche e piccoli numeri di varietà. Le musiche, tutte originali, sono state composte dal Maestro Valentino Corvino.

Il secondo appuntamento è per sabato 20 settembre alle ore 20.30 con "I' priore - Don Milani, Brarbiana e la scuola italiana". Nuovo spettacolo teatrale che si richiama alla lezione di vita e vicenda esemplare di Don Lorenzo Milani. Regia di Lucia Messina con Massimiliano Matroeni. É un’occasione per riflettere sulla sua scuola popolare di Barbiana, esempio e punto di riferimento ancor oggi per una scuola che sia il fulcro di un movimento per l’emancipazione dei poveri e degli emarginati, contro il disinteresse e l’indifferenza.

Venerdì 26 settembre alle ore 20.30 un altro omaggio, presentato in anteprima, dedicato a Tina Anselmi per raccontare e ricordare il suo importante ruolo nella storia della Repubblica Italiana. "La Gabriella e le ragazze - Storie di Tina Anselmi" è uno spettacolo che si prefigge di raccontare Tina Anselmi e il suo concreto impegno a favore delle donne, della loro tutela e della loro inclusione nel discorso politico, civile e sociale al fine di ispirare il giovane pubblico. Sul palco le attrici Eliana Crestani e Benedetta Conte, dirette da Giacomo Rossetto e Anna Tringali.

Sabato 27 settembre alle ore 17 chiude la rassegna "Il Gruffalò", musical per tutta la famiglia tratto dal best seller di Julia Donaldson e Axel Sheffler e presentato in un nuovo allestimento. Regia di Manuel Renga, con gli interpreti Ivan Portale, Matteo Erli, Matteo Fresch e Bianca Ferrarini.

Informazioni

I biglietti per l’ingresso costano € 14 intero ed € 12 ridotto (ragazzi sotto ai 14 anni) e possono essere acquistati on-line in prevendita sul Circuito VivaTicket o sul sito www.promovies.it. É possibile acquistare i biglietti anche nelle prevendite di Padova: Gabbia Dischi in via Dante, 8 e alla Cartoleria C’era una volta in via Asolo, 9 (zona Paltana-Mandria).
Info su www.promovies.it

In giro, sott'acqua - Frammenti

In giro, sott'acqua - Frammenti

Mostre fotografiche del Club Sommozzatori Padova

Due nuove mostre fotografiche del Club Sommozzatori Padova

Le mostre fotografiche “In giro, sott’acqua” e “Frammenti” aprono la nuova stagione di “Sottosopra”, il contenitore culturale del Club Sommozzatori Padova. La prima, dedicata alla fotografia subacquea, presenta le immagini del fotografo Luigi Carta, realizzate nei mari di mezzo mondo. Intitolata “In giro, sott’acqua”, presenta spettacolari immagini del mondo sottomarino che spaziano dai pesci ai molluschi, e si soffermano non solo sulla bellezza e i colori di questi esseri viventi ma anche sulle loro strategie di comportamento, come il mimetismo e la formazione di banchi per diminuire la probabilità di essere attaccati dai predatori.
Altrettanto affascinante la mostra dedicata al mondo sopra l’acqua del fotografo Riccardo Morpurgo dal titolo “Frammenti”, che presenta un'originale visione della realtà che ci circonda. L’autore si concentra sulla differenza tra "vedere" e "guardare". Differenza che risiede nel grado di attenzione e consapevolezza: "Vedere" è un'azione maggiormente passiva, indica la semplice percezione visiva di qualcosa, mentre "Guardare" implica un'attenzione focalizzata, uno sforzo volontario per osservare e analizzare ciò che si ha di fronte. È con questo occhio che il fotografo fruga tra una realtà mutevole, lasciando che le immagini si muovano, si mostrino e si rifiutino di mostrarsi seguendo il capriccio del vento.

Gli autori

Luigi Paolo Carta nasce a Pescara e, ancora bambino, si trasferisce a seguito dei genitori in Marocco, dove compie gli studi fino al Liceo per poi completare l’istruzione secondaria in Francia. Laureato in Ingegneria civile a Padova e appassionato cinefilo, s’avvicina alla fotografia negli anni degli studi universitari come fotoreporter. Dopo un breve periodo come informatico durante gli anni della “informatica personale” o “personal computing”, inizia la sua attività come Project Manager nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo. Le collaborazioni con le Nazioni Unite e la Cooperazione italiana lo portano a lavorare in diversi Paesi africani e in Centro America. Sviluppa la sua passione fotografica nel corso degli anni, documentando tramite questa sia la passione per il mare e la fotografia subacquea sia quella naturalistica. 

Riccardo Morpurgo nasce a Roma e si trasferisce a Firenze per gli studi universitari in Scienze Agrarie. Durante il periodo fiorentino frequenta il mondo dell’editoria fotografica e matura il suo interesse per la fotografia naturalistica, che affianca agli studi di agraria che si sommano agli interessi per l'etnologia e l’antropologia culturale. Il lavoro presso le Nazioni Unite gli consente di conoscere le società latino americane e quelle africane, dove risiede per lunghi periodi quale responsabile della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri.

Inaugurazione

Le mostre verranno inaugurate lunedì 1 settembre 2025 alle ore 18:00 al Club Sommozzatori Padova, in via Cornaro 1 a Padova.

Informazioni

Le mostre saranno aperte dal 30 agosto al 19 settembre al Club Sommozzatori Padova, dal lunedì al sabato dalle 17:00 alle 19:00.

Club Sommozzatori Padova
Tel. 049/8071941
e-mail: info@clubsommozzatori.it

 

 

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