Il cognome della pasta

Il cognome della pasta

Spettacolo di Riccardo Pazzaglia

IL COGNOME DELLA PASTA
di Riccardo Pazzaglia
Con Renata Rebeschini, Silvio Barbiero e Matteo Fresch
Regia: Renata Rebeschini

In scena un tavolo da pranzo elegantemente apparecchiato per un solo commensale. Si tratta di uno dei tavoli della sala da pranzo della clinica Wasserman.
Al tavolo è seduto un signore distinto, in abito scuro. Mostra di aver superato la cinquantina. Il suo aspetto severo è reso grottesco dal naso vistosamente incerottato, che ne trasforma il profilo quasi in quello di Cyrano di Bergerac.
Il signore sta attendendo la continuazione della cena e ha un breve battibecco con il cameriere, alla presenza di una misteriosa signora, che esce presto di scena.
Mentre il signore borbotta, un po' irritato per l'atteggiamento del cameriere che in una clinica di quel livello dovrebbe essere impeccabile, entra in scena la signora Pasta. E’ un soprano lirico in chiara eccedenza di peso, che lì alla clinica si trova per seguire una ferrea dieta.
Il dialogo fra i due è esilarante, tra il racconto dell’uomo su un vecchio amore e quelli di lei su… vecchi tentativi per dimagrire.
L’ironia, l’umorismo, l’intelligenza artistica di Riccardo Pazzaglia fanno di questo atto unico un pezzo teatrale assolutamente imperdibile.

Informazioni
Compagnia del Teatro della Gran Guardia
telefono 049 8808792
cell. 335 277788
info@teatrodellagranguardia.it

 

FERMA"R"TE 2015

FERMA"R"TE 2015

Una grande galleria d'arte temporanea all'aperto

Una grande galleria d’arte temporanea all’aperto: questo l'obiettivo principale del progetto FERMA"R"TE 2015, organizzato dall'Assessorato Cultura e Turismo, che vede come attori protagonisti gli studenti del Liceo Artistico Modigliani di Padova. L'esposizione delle opere d'arte degli studenti avverrà lungo il percorso del metrobus: opere temporanee a tema e a tempo sono infatti affisse sui pannelli posti tra gli elementi verticali strutturali delle nuove fermate del metrobus.
La città di Padova diventerà un grande contenitore espositivo, legandosi così ad una tendenza ormai consolidata in molte città europee.
Infatti, l’intento dei promotori è quello di dare a tutti l’opportunità d’interpretare l’arte e di confrontarsi con un linguaggio normalmente sconosciuto ai più, permettendo ai cittadini fruitori del tram, e non solo, di vedere, di osservare e conoscere l’arte contemporanea attraverso una comunicazione immediata quali sono le strutture delle fermate del tram.

Attraverso un percorso didattico interdisciplinare, gli alunni del Liceo Artistico Amedeo Modigliani hanno analizzato il contesto storico-architettonico dove l’opera viene inserita interpretando e proponendo nuove idee per emozionare. Una Commissione ha scelto 10 opere che, stampate su pellicola, sono state affisse ai pannelli delle pensiline del tram.
Nelle edizioni passate, i ragazzi hanno progettato pensando non solo ai luoghi fisici ma prevedendo anche nuove realtà territoriali con la contaminazione di culture diverse.
L'edizione 2014-2015 dal titolo COPIA INCOLLA NEW POP FLOREAL ARTISTS è stata progettata all'insegna della rielaborazione di correnti artistiche come il floreale, il pop e la street art che pur già esistenti sono stati rivisti attraverso nuovi concetti del vivere insieme con riflessioni sul viaggio e sull'attesa.
Grandi fiori, motivi pop, arte di strada diventeranno protagonisti, assieme al paesaggio padovano, di nuovi concetti del vivere insieme e riflessioni sul viaggio e sull’attesa. I lavori delle classi 4A, 3B, 3C (a.s.2013/14), coordinate dalle prof.sse Caterina Busetto e Leila Giacon, hanno previsto non solo il decoro delle pensiline, ma anche (come nella più buona tradizione della scuola) la presentazione del suo manifesto di apertura, le linee conduttrici di un discorso globale, (…), come a dire all’artista completo.

Infine, utilizzando i biglietti APS verranno create nuove invenzioni di collage, dando spazio ad angoli inattesi, ricordando così al viaggaitore l'importanza del biglietto pagato per viaggiare serenamente.

Informazioni
Liceo Artistico Modigliani
Leila Giacon Cell. 320 2764860 (referente del progetto)
leila.giacon@gmail.com
 

Sior Tita Paron di G. Rocca

Sior Tita Paron di G. Rocca

Teatro Veneto "Città di Este"

Serata con presentazione del volume “IN SCENA DA CENT’ANNI 1914-2014”, a cura di Gianluigi Peretti con foto di Mario Lasalandra

A seguire

SIOR TITA PARON di Gino Rocca
Regia di Stefano Baccini
Collaborazione artistica: Antonietta Cavazzini Bortoloni

Sior Tita Paron, andata in scena nel 1928, è la seconda grande prova come commediografo in veneto di Rocca. L’opera è mirabile non soltanto per l’originalità della trama; quanto per l’abilità scenica con cui vengono tratteggiati i caratteri dei personaggi e le loro interazioni

Alla sua fondazione, nel 1914, la Compagnia raccolse direttamente l'eredità di un'intensa attività filodrammatica iniziata a Este nella seconda metà dell'Ottocento. Il primo repertorio fu subito legato al teatro veneto: El moroso de la nona di Giacinto Gallina, La bozeta de l'ogio di Riccardo Selvatico, e i classici La regata di Venezia di Alessandro Zanchi, I rusteghi e Sior Todero brontolon di Carlo Goldoni.
Tra le due guerre l'interesse si spostò dalla scena dialettale a due diversi ambiti: il teatro cattolico e patriottico (tra gli autori: mons. Giuseppe Flucco, Primo Piovesan, Primo Cesare Ambrosi, Salvator Gotta); e la scena nazionale, con gli autori più in voga all'inizio del secolo: Giuseppe Giacosa, Gerolamo Rovetta, Roberto Bracco, Dario Niccodemi.
Dal secondo dopoguerra il repertorio veneto tornò a prevalere, divenendo dal 1948 esclusivo campo d'azione della Compagnia: è di quell'anno la prima messinscena dei Balconi sul Canalazzo di Alfredo Testoni, nella celebre versione veneziana del grande attore e capocomico Gino Cavalieri.
Nel 1950 la "Città di Este" rappresentò le Tre Venezie al primo Convegno Nazionale per gruppi dilettanti organizzato al Piccolo Teatro di Milano, portando sulla scena I recini da festa - l'intimismo ottocentesco di Selvatico - e La scorzeta de limon, la grottesca comicità del massimo autore veneto del Novecento, Gino Rocca.
Al nome di Rocca sono poi legati alcuni tra i maggiori successi della Compagnia, che ha interpretato più volte i principali titoli del repertorio dialettale del commediografo, fra cui  Sior Tita Paron, dal 1948 vero e proprio "cavallo di battaglia" per quasi trent'anni.
In cent'anni di palcoscenico la Compagnia "Città di Este" ha attraversato in modo pressoché completo la drammaturgia storica veneta: dal Cinquecento di Ruzante, al Settecento di Goldoni e dell'abate Chiari; all'Ottocento di Selvatico, Gallina ed Edoardo Paoletti; al Novecento di Rocca, Renato Simoni, Arturo Rossato, Alberto Colantuoni, Arnaldo Fraccaroli, Arnaldo Boscolo e Carlo Lodovici, fino a Carlo Terron, con un’attenzione particolare per l’opera di Enzo Duse.

Informazioni
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
Cell. 348 7221972
www.teatrovenetoeste.it

I Concerti del Centro Organistico Padovano

I Concerti del Centro Organistico Padovano

57° Ciclo 2015

I Concerti del Centro Organistico Padovano sono giunti ormai alla 57esima edizione; dal 1987 gli appuntamenti musicali si susseguono con regolarità vantando un numeroso pubblico cittadino e non solo, continuando la diffusione di musica classica, sacra e non.
Come tradizione, gli appuntamenti saranno accompagnati dal grande organo del Santuario della Madonna Pellegrina, da strumenti vari, orchestre, gruppi strumentali, cori e voci soliste.

Primo concerto in programma l'8 maggio 2015, ore 21.00 con l'esibizione di Paola Chiarion all'organo e Elio Orio al violino. Il programma della serata prevede musiche di Vivaldi, Bach, Bossi e Rheimberger.
Paola Chiarion, ha studiato al Conservatorio di Venezia, e ha conseguito la laurea in discipline musicali, perfezionandosi poi a Parigi, all'Accademia di Imola e Pescara con nomi prestigiosi come: Scala, Lonquich, Demus, Masi, Fiorentino, Lohann, Tagliavini, Innig. Ha suonato per il bicentenario mozartiano a Vienna e Salisburgo. E' vincitrice di numerosi premi,svolge attività concertistica come pianista e organista in Italia e all'estero.
Elio Orio è docente di ruolo di Musica da Camera presso il Conservatorio Statale di Musica di Adria, ha iniziato gli studi musicali presso il Civico Istituto di Musica di Asti, dove è stato anche titolare della cattedra di violino per quasi 20 anni. on ancora diplomato iniziava a collaborare con alcune tra le più importanti Orchestre Nazionali, (RAI di Torino, Teatro Regio di Torino, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro dell’Opera di Roma, ed altre). E' fondatore del Quartetto Athenaeum con il quale ha vinto ed è stato premiato in vari Concorsi, ha suonato in Quartetto con Bruno Canino e con Pier Narciso Masi, tra i più importanti pianisti italiani. Si è inoltre spesso esibito come solista ed è stato prima parte in varie orchestre italiane. All'estero si è esibito in Svizzera, Francia, Germania, Austria, Spagna, Slovacchia, Finlandia e Cipro. E' fondatore dell’Ensemble Cameristico Astigiano, e promotore di una Orchestra Sinfonica Astigiana che ha esordito presso il Teatro Alfieri di Asti nella stagione comunale sotto la sua stessa direzione.
Da novembre 2009 è Direttore del Conservatorio "Buzzolla" di Adria.

Quattro i concerti previsti con conclusione del 57esimo ciclo il 28 maggio con l'Orchestra di Padova e del Veneto e il violino del padovano Federico Guglielmo, già vincitore del Premio Internazionale del Disco Antonio Vivaldi e definito dal Boston Globe la nuova stella nel panorama della musica antica.
All'organo ci sarà Roberto Loreggian, organista e clavicembalista, attualmente docente del Conservatorio C. Pollini. Diplomatosi col massimo dei voti, il diploma in organo e in clavicembalo, Loreggian si è perfezionato presso il Conservatorio di L’Aja (NL) sotto la guida di Ton Koopman. Specializzato nell'esecuzione di musica rinascimentale e barocca, Loreggian, oltre a svolgere attività concertistica in Italia e all'estero.

Calendario e programma
Inizio concerti: ore 21.00

Venerdì 8 maggio
Duo Organo - violino
Paola Chiarion - organo
Elio Orio - violino
Musiche di Vivaldi, Bach, Telemann, Bossi e Rheimberger

Venerdì 15 maggio
Quartetto d’archi “Sonarie” e organo
Helga Ovale - violino
Silvia Mangiarotti - violino
Alyona Afonichkina - viola
Cecilia Santo - violoncello
Ivan Furlanis - organo
Musiche di Haydn e Buxtehude

Venerdì 22 maggio
Corale polifonica “Armonia mundi“
Paolo Tietto - direttore
Gianni Brandalese - organo
Musiche di Bruchner, Mozart, Faurè, Bellman e Bach

Giovedì 28 maggio
Orchestra di Padova e del Veneto
Federico Guglielmo - violino concertatore e solista
Roberto Loreggian - organo
Musiche di Haendel, Haydn, Galuppi e Vivaldi

In occasione del 25esimo anno di attività, il Centro Organistico Padovano ha pubblicato una monografia (Aldo Boninsegna-Gianfranco Morandin "ATTIVIT̀ CULTURALE E CONCERTISTICA 1987 - 2011", Cleup Editore) che racconta la storia del C.O.P., con la presentazione di tutti i Concertisti, le Orchestra, gli Ensemble, i Cori e i Solisti che sono stati protagonisti di questi 25 anni, oltre a foto e recensioni diverse relative ai circa 200 concerti realizzati. Uno spaccato davvero importante della storia musicale della città .

INFORMAZIONI
Ingresso libero ad ogni concerto

Centro Organistico Padovano
Tel/Fax ++39 49 685716
www.madonnapellegrina.it
gfmorandin@alice.it

Trio BOBO in concerto

Trio BOBO in concerto

International Jazz Day 2015

International Jazz Day nasce nel 2011 su iniziativa del direttore generale dell’Unesco Irina Bokova insieme al leggendario pianista Herbie Hancock con lo scopo di promuovere il jazz in tutti gli angoli del mondo quale strumento di unione e pace, attraverso il rispetto delle diverse culture, dei diritti umani, promuovendo la libertà di espressione in particolare tra i giovani.  Tale obiettivo viene perseguito attraverso concerti ed iniziative didattiche in tutto il mondo.
Da quando la data è stata istituita, ogni 30 aprile tutte le grandi città del mondo celebrano la musica jazz mediante l'organizzazione di più eventi contestualizzati all'iniziativa.

In tempi di cambiamento e di incertezza, abbiamo bisogno dello spirito del jazz più che mai, per portare le persone - soprattutto giovani donne e uomini - insieme, per alimentare la libertà e il dialogo, per creare nuovi ponti di rispetto e comprensione, per una maggiore tolleranza e cooperazione (Irina Bokova, direttore generale UNESCO-Messaggio per la Giornata Internazionale del Jazz del 30 aprile 2015)

ll concerto programmato a Padova vede protagonisti i tre musicisti del trio BOBO e  prevede composizioni originali ed alcune cover. E' una grande occasione di riunire tre tra i più richiesti ed apprezzati musicisti della penisola che danno vita ad un “vero” ensemble e suono di gruppo estremamente originale. Tre musicisti incredibili, tre nomi importanti, tre artisti poliedrici e brillanti in un mix di jazz, funk e rock ricco di energia!
Il Trio Bobo è composto da tre artisti che si uniscono nel 2002 per dare vita ad un ensemble originale che fonde stili ed esperienze diverse in un’unica musica che, per formalità, chiamiamo jazz-rock o funky-jazz.

TRIO BOBO
Faso, Basso elettrico
Alessio Menconi, chitarra
Christian Meyer, batteria

Faso è il bassista dei gruppi musicali Elio e le Storie Tese, Trio Bobo e Biba Band. Ha anche fatto parte della band The Phazees per alcune trasmissioni televisive di MTV. Ha collaborato, tra gli altri, con Rossana Casale, Mina, Franco Battiato, Franco Fasano, Sergio Caputo, Daniele Silvestri.
Alessio Menconi, è vincitore del premio "AICS JAZZ" al "Gran Prix du Jazz" nel 1992 e del premio "Eddie Lang" nel 1993 come miglior giovane chitarrista jazz italiano. È docente di chitarra jazz al conservatorio “Ghedini” di Cuneo e “Paganini” di Genova. Nel 2009 gli viene consegnato il “Premio Jazz lighthouse” alla carriera.
Christian Meyer dopo alcune esperienze nella musica dixieland, nel 1981 si trasferisce a Francoforte dove inizia le prime collaborazioni professionali con musicisti brasiliani. Al rientro in Italia, nel 1983, si dedica a diversi generi musicali, con una particolare passione per il jazz. Collabora con i maggiori artisti italiani e internazionali. Dal 1991 entra a far parte del gruppo "Elio e Le Storie Tese".

Informazioni
GABRIELLA PICCOLO tel. 348 8621911
info@padovajazz.com
MICHELA PAROLIN tel. 347 7580904
festival@padovajazz.com
www.padovajazz.com

I Quartieri ricordano la Grande Guerra

I Quartieri ricordano la Grande Guerra

Ciclo di eventi e mostra di cimeli

La Grande Guerra non ha eroi. I protagonisti non sono re, imperatori, generali. Sono fanti contadini: i nostri nonni.

Una mostra di cimeli e divise della Prima Guerra Mondiale, allestita alle Scuderie di Palazzo Moroni dall'11 aprile al 10 maggio, una serie di eventi culturali nei vari quartieri della città, la commemorazione dei caduti e la pubblicazione di un libretto opuscolo sono le iniziative previste dal 10 aprile all'11 novembre 2015 per ricordare la prima guerra mondiale di cui proprio quest'anno ricorre il centenario dell'entrata in guerra da parte dell'Italia.
Allestimento e cura della mostra Mitchsiamocosmo.

I Quartieri ricordano la Grande Guerra è un progetto importante per rafforzare il senso di appartenenza nazionale, per riportare alla memoria le gesta eroiche di questi giovani che con coraggio hanno servito la Patria con Onore. Giovani italiani che hanno dimostrato tutta la tenacia e la forza di volontà, il coraggio e lo spirito di sacrificio. Giovani con un alto senso del dovere e dell’onore nazionale: valori che si sono poi persi nel tempo ma che, grazie anche a questi progetti, vogliamo risvegliare nei sentimenti delle giovani generazioni di oggi" (Marina Buffoni).

Programma

Informazioni
Tutte le manifestazioni sono ad ingresso libero
Segreteria Assessore Marina Buffoni tel 049 8205692/5693
Segreteria Quartiere 3 tel. 049 8204206/4208/4209/4212

 

 

Concerto di Primavera del Liceo Musicale C. Marchesi

Concerto di Primavera del Liceo Musicale C. Marchesi

Programma

Tradizionale concerto di primavera degli studenti del Liceo Musicale, uno dei quattro indirizzi di studio dell’Istituto di Istruzione Superiore “Concetto Marchesi” di Padova (noto anche come Liceo Classico, Linguistico e delle Scienze Umane ad opzione economico-sociale).
Il Liceo Musicale è ormai da quattro anni una realtà importante nel panorama della scuola padovana, e veneta: si tratta di un corso di studi di tipo liceale, dove quindi non mancano le tradizionali materie di una scuola superiore, come l’italiano, la matematica, la filosofia, le scienze, ma nel quale gli alunni, selezionati preventivamente con un apposito esame alla fine della terza media, possono affrontare la storia della musica, la teoria, analisi e composizione musicale e altre materie specifiche, ed anche frequentare i laboratori musicali nei quali approfondire la pratica d’insieme degli strumenti e del canto.
Il programma di questo concerto primaverile vede la presenza di un nutrito coro e di una completa serie di strumentisti che, diretti da alcuni dei loro maestri, proporranno ampi estratti dal Romancero Gitano, composto da Mario Castelnuovo-Tedesco su versi di Federico García Lorca, da Abdelazar Suite, un brano per orchestra d’archi del secentista Henri Purcell e dal Magnificat di John Rutter, eseguito per la prima volta alla Carnegie Hall di New York nel maggio 1990. Infine, il Domine Deus dal Gloria del venezuelano contemporaneo Aldemaro Romero.

Renza Daniela Grombo, preparazione del coro
Alessandro Fagiuoli, direttore dell'Orchestra.

Diana Trivellato, soprano
Lyceum Guitar Ensemble diretto da Piergiorgio Simoni.

Sabato 18 aprile, alle ore 20.30: Chiesa di Santa Maria dei Servi in Via Roma a Padova.
Venerdì 24 aprile, ore 20.30: Santuario dell’Arcella (Sant’Antonino).

Informazioni
Ingresso libero
I.I.S. "C. Marchesi" (Viale Codalunga 1, 35138 Padova)
tel. 049 8752250
email: pdis00100n@istruzione.it
http://www.iismarchesi.gov.it/musicale/

La dodicesima notte di W. Shakespeare

La dodicesima notte di W. Shakespeare

Stagione di Prosa 2014-2015 al Teatro Verdi

Spettacolo in cartellone della Stagione di Prosa 2014-2015 al Teatro Verdi di Padova.

MARCHE TEATRO Teatro Stabile Pubblico
in collaborazione con Estate Teatrale Veronese

presentano

LA DODICESIMA NOTTE
di W. Shakespeare
Traduzione: Patrizia Cavalli
musiche di scena: Nicola Piovani
Regia: Carlo Cecchi
con: Remo Stella, Giuliano Scarpinato, Rino Marino, Eugenia Costantini, Andrea Bellesso, Federico Brugnone, Barbara Ronchi, Antonia Truppo, Tommaso Ragno, Loris Fabiani, Carlo Cecchi, Dario Iubatti, Luigi Lombardi d’Aquino , Ivan Gambini

La dodicesima notte o Quel che volete (in inglese: Twelfth Night, or What You Will) è una commedia in cinque atti scritta da William Shakespeare tra il 1599 e il 1601. Il titolo allude alla festa della dodicesima notte, corrispondente all'Epifania, chiamata in questo modo per il numero dei giorni che trascorrono dal Natale fino alla festività. Ambientata nell'antica regione balcanica dell'Illiria, racconta una storia di amori e inganni, nella quale i gemelli Viola e Sebastian, a seguito di un naufragio, si trovano a conoscere il Duca Orsino e la dama Olivia.
L’amore è il tema della commedia; la musica, che come dice il Duca nei primi versi “è il cibo dell’amore” ha una funzione determinante. Non come commento ma come azione.
Carlo Cecchi torna a Shakespeare per misurarsi con La dodicesima notte, una commedia corale fondata sugli equivoci, sugli scambi di identità e di genere. Il testo shakespeariano, esaltato dalla traduzione della poetessa Patrizia Cavalli, dalle musiche di Nicola Piovani e dai sontuosi costumi di Nanà Cecchi, permetterà ancora una volta al regista, anche interprete nelle vesti di Malvolio, di orchestrare un gioco attoriale straordinario, lavorando sulla stilizzazione e sull’essenza dei personaggi attraverso quella maestria che ha fatto di lui il più moderno tra i grandi registi-interpreti del teatro italiano.

Informazioni
Biglietti e informazioni: QUI
Teatro Verdi - Teatro Stabile del Veneto
via dei Livello, 32 - 35139 Padova
telefono 049 8777011 - biglietteria 049 87770213
fax 049 8763751
info@teatrostabileveneto.it - www.teatrostabileveneto.it

Michele Campanella, pianoforte

Michele Campanella, pianoforte

Amici della Musica di PD-58a Stagione concertistica 2014-2015

Ultimo concerto della 58a Stagione concertistica 2014-2015 degli Amici della Musica di Padova.

MICHELE CAMPANELLA, pianoforte

Programma
CHOPIN vs LISZT: La Battaglia
F. Chopin: Ballata n. 3 op. 47
F. Chopin: 3 Valzer op. 34
F. Chopin: Ballata n. 1 op. 23
F. Liszt: Mefisto Valzer n. 4
F. Liszt: Valzer Improvviso
F. Liszt: Ballata n. 2
F. Liszt: Valse oubliée n. 4
F. Liszt: Valse de l’opéra Faust de Gounod

“Darei quattro anni della mia vita per essere l’autore dello Studio n. 3 dell’op. 10” avrebbe detto F. Liszt a proposito del collega e amico F. Chopin (e riferendosi proprio ad uno degli Studi op. 10 che F. Chopin aveva dedicato a F. Liszt dopo il suo “debutto parigino” nel 1832 ai Salons Pleyel). Sono i segni di una durevole amicizia e dei fecondi scambi di reciproche esperienze di due musicisti del tutto diversi nella Parigi di quegli anni. Liszt dedicherà (1852) un ampio studio alla vita e alle musiche di Chopin oltre a divulgarle assiduamente (e a trascriverle come i Sei canti polacchi nel 1860) nella sua carriera di concertista. Un confronto affascinante che ci propone Michele Campanella in chiusura di stagione.

Informazioni
AMICI DELLA MUSICA
Tel. +39 49 8756763, Fax. ++39 49 8070068
info@amicimusicapadova.org
http://amicimusicapadova.org

Quartetto Auryn

Quartetto Auryn

Amici della Musica di PD-58a Stagione concertistica 2014-2015

Penultimo concerto della 58a Stagione concertistica 2014-2015 degli Amici della Musica di Padova.

QUARTETTO AURYN
Matthias Lingenfelder, violino
Jens Oppermann, violino
Stewart Eaton, viola
Andreas Arndt, violoncello

MATTHIAS BUCHHOLZ, viola
CHRISTIAN POLTERA, violoncello

Programma
Brahms e dintorni: la musica da camera per archi (4° concerto)
J. Brahms: Sestetto op. 36
L. van Beethoven: Quintetto op. 29
A. Schönberg: Verklärte Nacht, sestetto op. 4

L’incontro, il rapporto Schönberg /Brahms è il tema del nuovo programma del ciclo “Brahms e dintorni” proposto dal Quartetto Auryn nella formazione di sestetto con M. Buchholz e C. Poltera. Sappiamo che J. Brahms mostrò interesse nel giovane Schönberg, che a 18 anni gli aveva sottoposto - tramite A. Zemlinsky - il suo Quartetto in re magg. E Schönberg (che nel 1933 rivendicherà in un saggio famoso il ruolo “progressivo “ di Brahms) si riconobbe wagneriano e brahmsiano al tempo stesso nel sestetto Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) che compose, su una poesia di R. Dehmel, nel 1899. Ideale quindi l’accostamento al Sestetto n.2 di Brahms. La disponibilità della formazione strumentale odierna ha consentito altresì la rarissima occasione di ascolto del Quintetto op. 29 (1800/1) di L. van Beethoven.

Informazioni
AMICI DELLA MUSICA
Tel. +39 49 8756763, Fax. ++39 49 8070068
info@amicimusicapadova.org
http://amicimusicapadova.org

Pagine

L M M G V S D
 
 
 
 
 
 
1
 
2
 
3
 
4
 
5
 
6
 
7
 
8
 
9
 
10
 
11
 
12
 
13
 
14
 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
21
 
22
 
23
 
24
 
25
 
26
 
27
 
28
 
29
 
30
 
31
 
 
 
 
 
 

Condividi su: