Pino Guzzonato - Impressioni

Pino Guzzonato - Impressioni

Impressioni su carta costruita dall'artista grazie al recupero di antichi
saperi artigiani.




Carta, polpa morbida ed umida, con cui vengono create insolite e
misteriose immagini, su cui si imprimono superfici sacre e profane, monumenti,
elementi naturali o anche oggetti della più viva quotidianità . Un artista poeta che
racconta, con un linguaggio insolito e singolare, la sua visione del mondo
nella splendida cornice del cinquecentesco Oratorio di San Rocco.

Info: 0498204546
Orario: 9.30 - 12.30 / 15.30 - 19.00
Giorno di chiusura: lunedì
Ingresso:libero

Lo Scaffale degli scrittori - Tutti gli appuntamenti

Lo Scaffale degli scrittori - Tutti gli appuntamenti

marzo aprile 2009



Giornalisti, scrittori, storici, politici, personaggi del mondo dello spettacolo si confronteranno con il pubblico di Padova in un nuovo ciclo di serate. Con una due giorni tematica il 28 e 29 marzo: Forum "€“ Scrivere al tempo della crisi.
Curatore del progetto Paolo di Paolo.

L'appuntamento con Geppi Cucciari è per giovedì 26 marzo ore 18.00 Agorà  Centro Culturale Altinate San Gaetano

I prossimi appuntamenti

SABATO 21 MARZO 2009 - ORE 19
Teatro Ruzante, Riviera Tito Livio


SERATA SIMENON. 1989-2009
con la partecipazione di John Simenon

Modera Paolo di Paolo



Conversazione pubblica con John Simenon, con le testimonianze di Antonio Debenedetti, scrittore e critico letterario che ha conosciuto e intervistato Simenon, e di MarcoBevilacqua, uno dei traduttori dei libri di Simenon.


DOMENICA 22 MARZO 2009 - ORE 19
Teatro Ruzante, Riviera Tito Livio


Anna Foa
EBRAISMO. LA STORIA, IL DESTINO


Interviene Gadi Luzzatto Voghera, Boston University "€“ Padova

Modera Paolo di Paolo



Anna Foa insegna Storia moderna all'€™Università  di Roma La Sapienza. Si è occupata di storia della cultura nella prima età  moderna, di storia della mentalità , di storia degli ebrei.

MERCOLED͌ 26 MARZO 2009 "€“ ORE 18
Spazio Agorà  "€“ Centro culturale Altinate San Gaetano, via Altinate 71


Geppi Cucciari
MEGLIO UN UOMO OGGI...


Introduce Francesco Verni giornalista



Geppi Cucciari, è attrice comica di tv (Zelig) e cinema (tra i suoi ultimi film, Grande grosso e Verdone di Carlo Verdone).


--> FORUM. SCRIVERE AL TEMPO DELLA CRISI

Due giorni per interrogarsi sul periodo che stiamo vivendo, sulle questioni più calde che toccano la vita civile, la politica, l"€™identità  nazionale.

SABATO 28 MARZO 2009 "€“ ORE 21
Centro culturale Altinate S.Gaetano, via Altinate,71


Marco Politi
LA CHIESA DEL NO




Marco Politi scrive su la Repubblica come corrispondente vaticano e editorialista. Ha seguito papa Wojtyla e papa Ratzinger in ottanta viaggi internazionali. Tra i libri più recenti, Il ritorno di Dio (2004) e Io, prete gay (2006).

DOMENICA 29 MARZO 2009 "€“ ORE 11
Centro culturale Altinate San Gaetano, via Altinate 71


Andrea Zanzotto
IDENTIT̀, MUSICA, LINGUAGGIO

Récit multimediale



Intervengono Andrea Zanzotto e Paolo Cattelan
con Susanna Armani "€“ soprano
Roberto Bertuzzi "€“ pianoforte


DOMENICA 29 MARZO 2009 "€“ ORE 19
Centro culturale Altinate San Gaetano, via Altinate 71


Ilvo Diamanti
ESISTE L"€™ITALIA?

Chi siamo, chi saremo

Introduce Paolo di Paolo

Intervengono
Sergio Frigo giornalista
Ernesto Milanesi giornalista



Ilvo Diamanti è professore di Scienza Politica all'€™Università  di Urbino e editorialista del quotidiano la Repubblica.

VENERD͌ 3 APRILE 2009 "€“ ORE 21
Teatro Ruzante, Riviera Tito Livio


Antonio Debenedetti - Gianni Borgna
LA CULTURA IN ITALIA, IERI E OGGI

Proiezione del documentario Città  aperta. Vita culturale a Roma dal "€™44 al "€˜68




Antonio Debenedetti è autore di romanzi e raccolte di racconti, tra cui Un giovedì, dopo le cinque (finalista al premio Strega 2001, Rizzoli) e In due (Rizzoli 2008). Scrive sul Corriere della Sera.

Gianni Borgna insegna Sociologia della musica all'€™Università  di Roma Tor Vergata. Dal 1993 al 2006 è stato Assessore alla Cultura del Comune di Roma. Attualmente è presidente della Fondazione Musica per Roma, che gestisce l"€™Auditorium Parco della Musica.


DOMENICA 5 APRILE 2009 "€“ ORE 19
Centro culturale Altinate San Gaetano, via Altinate, 71


Boris Pahor
LA TESTIMONIANZA, LA RIVOLTA, LA LIBERT̀


Introduce Nicolò Menniti Ippolito



Boris Pahor è scrittore di madrelingua slovena. Nato nel 1913 a Trieste e laureato in Lettere a Padova, ha insegnato a lungo nella sua città  natale. Il suo libro Necropolis (Fazi) ha venduto più di 100 mila copie.


MARTED͌ 7 APRILE 2009 "€“ ORE 18,30
Centro culturale Altinate San Gaetano, via Altinate 71


Antonio Caprarica
NOI ITALIANI, IERI E OGGI


Introduce Paolo di Paolo



Antonio Caprarica, giornalista e scrittore, è stato a lungo corrispondente del Tg1. Attualmente è direttore di Radio Uno e dei giornali radio Rai.



Presentazione del libro Vi rammento o luoghi ameni - di Claudio Gallon

Presentazione del libro Vi rammento o luoghi ameni - di Claudio Gallon



Claudio Gallon, veneto - cosmopolita, pubblicitario, corsaro della cultura, nei luoghi ameni riprende ed esplicita l'affermazione di Franz Kafka secondo la quale c'è speranza in abbondanza, ma nessuna per noi.
La raccolta Vi rammento o luoghi ameni raccoglie 16 racconti inediti ambientati in un passato prossimo e in un futuro prossimo, per descrivere il surreale che ci circonda.


Introducono:
Paolo Coltro
Filiberto Tartaglia

Presente l'autore

Licia Maglietta e Vladimir Denissenkov, Manca solo la domenica.

Licia Maglietta e Vladimir Denissenkov, Manca solo la domenica.

Arti Inferiori stagione teatrale 2008-2009

Esistono amori che non danno la felicità  ma.... se ne possono vivere altri! Andare lontano dalla propria casa, fantasticare una vita di sentimenti amorosi e luttuosi, trasformare tutto fino all'estremo, fino in fondo [...] L'unico cruccio resta la domenica. Sì manca solo la domenica(Licia Maglietta).
Scritto dalla catanese Silvana Grasso e ambientato in una Sicilia senza tempo, Manca solo la domenica è un monologo urticante e ironico, grottesco e visionario. A reggerlo sulle spalle c'è Licia Maglietta che interpreta una Borina di grande profondità , crudeltà  e ironia. Al fianco della Maglietta c'è Vladimir Denissenkov, musicista e grande maestro del bayan, la particolare fisarmonica russa.

MANCA SOLO LA DOMENICA
da "Pazza è la luna" di Silvana Grasso (Einaudi 2007)

adattamento, scene e regia: Licia Maglietta
con: Licia Maglietta, Vladimir Denissenkov

luci: Cesare Accetta
costumi: Katia Esposito
musiche: Vladimir Denissenkov
suono: Daghi Rondanini
direzione tecnica: Lello Becchimanzi

Liboria Serrafalco, detta Borina, è "sicca sicca", fuori dagli schemi della bellezza siciliana, di alta statura e di una magrezza a dir poco sofisticata, quasi mascolina, qualità  che le rende difficile incontrare un uomo. Ma anche a lei non più giovanissima capita di trovare all'improvviso un marito, un tipo più piccolo di lei, rosso di capelli, "un cotogno", come lo definisce. Pochi mesi e il marito parte per l'Australia facendo perdere le sue tracce e senza inviare neanche un soldino alla moglie che lo aspetta a casa. Salvo poi tornare malao e diabetico con un bel sacchetto di "saccarina" australiana con sè, dopo una parentesi durata ben trent'anni.
Borina stessa racconta la sua storia vestita di nero dalla testa ai piedi e la narra con sottile ironia, profondità  e anche crudeltà , percorrendo a ritroso i sentieri del tempo, per poi ritornare al presente, in una visione della propria vita in cui spesso la realtà  si confonde con la fantasia.

Per tutte le informazioni si rinvia a: Arti Inferiori. Stagione Teatrale 2008-2009.


Informazioni
Biglietti e abbonamenti

Abbonamento intero: € 80,00; abbonamento ridotto (studenti): € 60,00
Biglietti per spettacoli di Giorgio Albertazzi, Lunetta Savino e Ascanio Celestini: intero ‚€ 18,00; ridotto studenti: € 16,00
Tutti gli altri spettacoli: Biglietto intero € 12,00; ridotto studenti € 10,00

Prevendita
Il giorno precedente ogni spettacolo per l'MPX Multisala Pio X dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Vendita Il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 ad inizio spettacolo

ARTEVEN
Via G. Querini, 10
30172 Mestre (VE)
Tel. +39 41 5074711 - Fax +39 41 974120
Web: www.arteven.it
e-mail: info@arteven.it

ASSESSORATO ALLE POLITICHE CULTURALI E SPETTACOLO
SERVIZIO MANIFESTAZIONI E SPETTACOLI
Vicolo Pedrocchi, 11  Padova
E-mail: comunepadovamanifestazioni@comune.padova.it

MPX MULTISALA PIO X
via Bomporti, 22 - (zona Duomo) - Padova
telefono 049 8774325
e-mail teatrompx@diweb.it
sito www.dicinema.it
 

Lo scaffale degli scrittori 2009 - Primi appuntamenti

Lo scaffale degli scrittori 2009 - Primi appuntamenti

Lo Scaffale degli Scrittori 2009
Il futuro ha un cuore antico
(Carlo Levi)

Una nuova tappa dello Scaffale degli Scrittori, ormai appuntamento fisso della vita culturale a Padova. La rassegna promossa dall'€™Assessorato alle Politiche Culturali e curata da Paolo Di Paolo offre nuovi incontri, con temi e spunti di riflessione che ruoteranno attorno alla frase di Carlo Levi Il futuro ha un cuore antico.



In un tempo come il nostro, di incertezze, di crisi forse non solo economica, che cosa tiene legati il passato e una possibile idea di futuro? Il presente sta in mezzo, a volte così caotico o incandescente, da non riuscire a definirne senso e confini. Giornalisti, scrittori, storici, politici, personaggi del mondo dello spettacolo si confronteranno con ilpubblico di Padova in un nuovo ciclo di serate da febbraio a inizio aprile 2009. Con una due giorni tematica il 28 e 29 marzo: Lo Scaffale incontra la città  "€“ Scrivere al tempo della crisi.

I primi appuntamenti

MERCOLED͌ 11 FEBBRAIO 2009 "€“ ORE 21
Auditorium Centro Culturale Altinate, via Altinate 71


Giuseppe Ayala

CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO. I miei anni con Falcone e Borsellino (Mondadori)


LOTTA ALLA MAFIA: IL PASSATO, IL FUTURO


Introduce Nicolò Menniti Ippolito ll Mattino di Padova


Giuseppe Ayala, magistrato, è oggi presidente della prima sezione di Corte d"€™appello del tribunale dell'€™Aquila. Ha fatto parte per tutti gli anni Ottanta del pool antimafia ed è stato in Parlamento per tre legislature. ͈ autore di CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO. I miei anni con Falcone e Borsellino (Mondadori).



SABATO 14 febbraio 2009 "€“ ore 19
Auditorium Centro Culturale Altinate, via Altinate 71


Umberto Galimberti

L'OSPITE INQUIETANTE. I giovani e il nichilismo (Feltrinelli)

GIOVANI SENZA FUTURO

Introduce Sergio Frigo Il Gazzettino


Umberto Galimberti è uno dei più noti filosofi italiani.



DOMENICA 15 FEBBRAIO 2009 "€“ ORE 19
Auditorium Centro Culturale Altinate, via Altinate 71


Ettore Mo
MA NEMMENO MALINCONIA (Rizzoli)

GiIORNALISMO DI IERI DI OGGI

Intervengono: Antonio De BenedettiI, Carlo Fumian e Paolo di Paolo


Ettore Mo è uno dei più famosi giornalisti italiani. Da decenni inviato di punta e firma storica del Corriere della Sera. ͈ autore di MA NEMMENO MALINCONIA. Storia di una vita randagia (Rizzoli).

Incontro letterario Presentazione libro Maria Novella dei Carraresi

Incontro letterario Presentazione libro Maria Novella dei Carraresi

Dopo di te il diluvio

"Quando il tempo dimentica e confonde ciò che viene prima con ciò che viene dopo, allora si ha almeno la certezza che sta per accadere esattamente quello che ci si aspettava, per non dire che la verità  ci precede di gran lunga"


Maria Novella Papafava dei Carraresi vive a Venezia. Terminati gli studi, si è trasferita per circa un decennio negli Stati Uniti dedicandosi alla danza e al teatro di ricerca.
Tornata in Italia ha avviato un attività  di organizzazione degli eventi culturali e artistici. Recentemente ha interpretato con successo pièce teatrali ed è stata la protagonista di un lungometraggio televisivo girato per conto della Regione Calabria.
Appasionata di musica, è autrice di un'antologia di canzoni d'autore. Attualmente sta seguendo la progettazione e la sceneggiatura di quattro lungometraggi televisivi.

Marco Baliani "La notte delle lucciole"

Marco Baliani "La notte delle lucciole"

Arti Inferiori stagione teatrale 2008-2009

In una notte illuminata dalle lucciole della ragione, Leonardo Sciascia e Pierpaolo Pasolini - voci diverse per stile e personalità  ma accomunate dalla stessa passione civile e dal lucido sguardo con cui hanno osservato il loro tempo - si incontrano idealmente per parlare dell'€™esistenza e dei suoi segreti ingranaggi. Questa l'ambientazione dell'atto unico di Roberto Andò che ancora una volta attraverso il teatro, come già  in passato ha fatto col cinema, interroga la Sicilia e uno dei suoi più emblematici testimoni, Leonardo Sciascia, qui interpretato da uno dei massimi esponenti del teatro di narrazione, Marco Baliani.

LA NOTTE DELLE LUCCIOLE
di Roberto Andò e Marco Baliani
da Leonardo Sciascia e Pier Paolo Pasolini

con Marco Baliani
drammaturgia e regia Roberto Andò
scene, costumi e luci Gianni Carluccio
musica Marco Betta
produzione Nuovo Teatro
durata dello spettacolo: 70"€™ senza intervallo

La notte delle lucciole, atto unico di Roberto Andò e Marco Baliani, non è solo il titolo di uno spettacolo, ma un luogo metaforico emblematico, raro e prezioso allo stesso tempo dove due voci mai abbastanza rimpiante della nostra cultura come Pier Paolo Pasolini e Leonardo Sciascia sono posti idealmente l'uno di fronte all'altro in un confronto di pensieri e di riflessioni.
Lo spazio è quello di un'€™aula scolastica, memoria degli anni in cui Sciascia fece il maestro elementare a Racalmuto, e dalla cui esperienza nacque il suo romanzo d'€™esordio, "€œLe Parrocchie di Regalpetra"€. Uno spazio che di volta in volta assume, attraverso la parola e l'€™azione, le sembianze dolenti e allucinate della zolfara, o del Parlamento, o l'€™oscurità  fantasmatica di un luogo squarciato dai lampi di un pensiero intriso di pena, ma inesorabile nel suo ragionare per l'€™uomo.
In questo spazio metamorfico dell'€™aula, oltre al narratore- Baliani, un vecchio e sei bambini giocano il gioco eterno e immutato del boia e della vittima, del servo e del padrone, del candore e della follia. Ma è Sciascia, attraverso il racconto in prima persona, attraverso la parola testimoniale, a muovere in forma di veglia questa fuga su Pasolini (visto come un fratello), dando alle sue parole il carattere di una estrema riflessione sulla morte, sulla scrittura come inesorabile contestazione del potere della morte, del suo prestigio, formulando la più limpida intonazione dell'€™impegno, laicamente inteso.
Teatro dove la parola serve a stanare il pensiero nascosto e la menzogna, senza rinunziare all'€™interrogazione (pirandelliana) sul mistero esistenziale.

Per tutte le informazioni si rinvia a: Arti Inferiori. Stagione Teatrale 2008-2009.
 
Informazioni
Biglietti e abbonamenti

Abbonamento intero: € 80,00; abbonamento ridotto (studenti): € 60,00
Biglietti per spettacoli di Giorgio Albertazzi, Lunetta Savino e Ascanio Celestini: intero ‚€ 18,00; ridotto studenti: € 16,00
Tutti gli altri spettacoli: Biglietto intero € 12,00; ridotto studenti € 10,00

Prevendita
Il giorno precedente ogni spettacolo per l'MPX Multisala Pio X dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Vendita Il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 ad inizio spettacolo

ARTEVEN
Via G. Querini, 10
30172 Mestre (VE)
Tel. +39 41 5074711 - Fax +39 41 974120
Web: www.arteven.it
e-mail: info@arteven.it

ASSESSORATO ALLE POLITICHE CULTURALI E SPETTACOLO
SERVIZIO MANIFESTAZIONI E SPETTACOLI
Vicolo Pedrocchi, 11  Padova
E-mail: comunepadovamanifestazioni@comune.padova.it

MPX MULTISALA PIO X
via Bomporti, 22 - (zona Duomo) - Padova
telefono 049 8774325
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Donolato Le case dei poeti

Donolato Le case dei poeti

Si è inaugurata in Galleria Samonà  la mostra Donolato Le case dei poeti .Un percorso che passo dopo passo porta alla scoperta di particolari, tracce che l"€™artista dissemina e che necessitano di un tempo lungo, il tempo della meditazione e della riflessione ragionata. La grande allegoria della serie Le case dei poeti fa parte di un più ampio progetto che vuole catturare chi guarda e fargli vivere un"€™esperienza di distacco dalla realtà  e di ingresso in una dimensione superiore all'€™interno della quale trovare determinati codici e rileggerli in una forma nuova.


La serie de Le case dei poeti è dedicata all'€™importanza della conoscenza nella costruzione dell'€™anima umana. L"€™opera di Donolato, ad una prima visione ingenua e di ambientazione fiabesca per la scelta ragionata delle tonalità  pastello, è fortemente simbolica in quanto ci ricorda quali sono le basi per la costruzione della nostra personalità , fin dall'€™infanzia: è attraverso la conoscenza che conquistiamo la nostra unicità . I libri sono case, sono i tasselli della nostra individualità  che noi formiamo inconsciamente; le fiabe, i racconti, i libri letti o ascoltati sedimentano fino a costruire un mondo unico, quello della nostra immaginazione, delle nostre inclinazioni. Il mondo di Donolato è un mondo in cui abitano fiori e piccole grandi anime, in cui si sviluppa un senso diffuso di vita che si percepisce nonostante l"€™assenza ricorrente di presenze umane. Nell"€™accostamento continuo di forme e codici antitetici "€“ rocce/fiori, instabilità /equilibrio "€“ si costruisce il racconto surreale con cui comunica l"€™artista.

Egli ci parla anche e soprattutto attraverso il colore, la pelle dell'€™opera che cattura il nostro primo impatto percettivo e che, come una soglia, dobbiamo attraversare per entrare in un mondo in cui la cromia non è solo un riempitivo della forma, ma è un generatore di contenuti. Il colore è quindi simbolico, in grado di stimolare pensieri, e come tale l"€™artista ne sfrutta la capacità  di trasmettere un senso di caldo o di freddo, di sospensione o di pesantezza con note dominanti di giallo e di rosso. La scelta delle tonalità  pastello come quella di un disegno semplice, dalla prospettiva leggermente alterata, accentuano il richiamo all'€™infanzia come luogo del sogno e della poesia. Poesia che salva il mondo tramite la riscoperta gioiosa della bellezza archetipica del Sé infantile e la saggezza acquisita frequentando le vie della conoscenza. Conjuctio oppositorum...

Silvio Marchetto - Realtà  Emotive

Silvio Marchetto - Realtà  Emotive

L"€™Assessorato alle Politiche Culturali dedica una mostra all'€™artista padovano Silvio Marchetto Nella sua produzione artistica, a carattere naturalistico, l'autore rivela tutta la magia e la suggestione della campagna veneta e della Riviera del Brenta, esaltando le atmosfere con tinte calde e accese, o utilizzando colori freddi ma sempre caricati e fortemente contrastati.



Quando poi nel tempo trasforma piano piano il suo linguaggio espressivo preferendo composizioni astratte o decisamente informali, trasferisce sulla tela lo stesso segno vibrante e luministico, servendosi sempre di colori acrilici ma aggiungendo la tecnica del collage con l"€™inserimento di segni, forme e immagini, simboli del mondo reale.
Stratificazioni di colore "€“ talvolta liquido, talvolta più compatto "€“ creano sulla tela giochi di linee labirintiche, solchi ampi come alvei di torrenti o sottili come graffiti di un linguaggio sconosciuto, mentre l"€™esplosione cromatica rivela un mondo di gioia, attutito solo dai neri di contrasto, che esaltano ancor più i toni luminosi di fondo.

Botti di luce con il riverbero ora del rubino e ora del topazio, a volte di scintillante smeraldo e altre volte ancora dello zaffiro, disposti a guisa di fantasiose tarsie nell'€™impaginazione di innovative idee, di oniriche visioni. Un linguaggio piuttosto di decisa rottura con la tradizione, in netto contrasto con quello già  adottato in secoli lontani e universalmente praticato fino a qualche decennio fa; un eloquio impostato su perentorie sintesi, su espressioni fatte di assiomi e di contrappunti, in perfetta sintonia con le istanze di rinnovata, attuale espressività .

Marchetto, nel configurare le proprie creazioni pittoriche, procede costantemente attenendosi a due fondamentali presupposti: quello della rigorosa e precisa trattazione di un determinato tema e quello della esaltazione del colore e del bello.
Un modo di operare, di certo, quale esige ogni lavoro frutto di grande passione, di trasporto dell'€™essere intimo, osservando e annotando le diverse realtà  circostanti.
La mostra è curata da Paolo Tieto.


BIOGRAFIA
Silvio Marchetto nasce a Padova nel 1945.
Al Liceo Scientifico Ippolito Nievo la Prof.ssa A. Antoniazzi, docente di Storia dell'€™Arte sensibile ed innovativa, riconosce per prima le qualità  artistiche di Marchetto e lo incita a coltivare le Arti Figurative. Negli anni sessanta realizza vari documentari in 16 mm di tipo educativo. Negli stessi anni si iscrive alla FEDIC (Federazione Italiana dei Cineamatori) e frequenta un corso di Cinematografia sperimentale a Montecatini Terme. Negli anni sessanta quale Film Maker indipendente realizza vari film a soggetto con i quali ottiene lusinghieri riconoscimenti in Italia e all'€™estero. In quegli anni conosce Beppe Siccardi, pittore di origine piemontese, paesaggista di grandi capacità  tecniche e dipinge i primi paesaggi. Nel 1972 si laurea in Medicina e Chirurgia Presso l"€™Università  degli Studi di Padova. Nel 1975 si trasferisce a Mira. Sono gli anni dell'€™amore per la medicina: è medico di Famiglia a Mira ma anche Responsabile dell'€™area formativa Della Scuola Veneta di Medicina Generale nonché Responsabile del Registro Tumori dei Medici di Famiglia.
L"€™incontro con Guido Zilio, docente di Scienze pittoriche presso il Liceo Artistico Modigliani di Padova, e con Mario Rossi, paesaggista mirese di intensa forza espressiva, lo spinge dapprima verso lo studio e successivamente verso la pratica di quell"€™arte che lo aveva affascinato fin da giovane.
Approfondisce la conoscenza della pittura del primo Novecento, soprattutto quella veneziana e veneta, ma è anche affascinato dall'€™innovazione dell'€™arte americana della metà  del secolo, dall'€™Action Painting di Jackson Pollock, di W. De Kooning e di F. Kline.
Il contatto con l"€™arte di Alberto Burri e di Afro Basaldella lo spingeranno a modificare decisamente il suo linguaggio pittorico: Marchetto sente di non aver più bisogno di rappresentare il reale, il colore si spoglia di ogni costrizione, ha il sopravvento sulla forma e dà  vita ad un affascinante gioco di equilibri cromatici.

L"€™artista sarà  presente in mostra tutti i venerdì e sabato pomeriggio.

Info:
Orario: 10.00-20.00, lunedì 13.00-20.00, domenica chiuso
Per informazioni: Servizio Mostre tel. 049 8204528

Luciano Testa - Cancellazioni

Luciano Testa - Cancellazioni

Luciano Testa - Cancellazioni

Oli, tempere, e tecniche miste di un artista raffinato e composito, giustamente definito nomade dalla critica , sia per ragioni biografiche, che per l'avventurosa erranza della sua ricerca.




Luciano Testa ha lavorato come ingegnere, come architetto e come docente universitario a Roma e a Venezia, per poi stabilirsi in una località  marittima della Sardegna non lontana da Sassari.

Ha sempre coltivato il piacere della pittura, ma solo negli ultimi dieci anni ne ha fatto il suo principale campo di applicazione e ha aperto il suo parco e calcolatissimo catalogo al giudizio della critica e del pubblico. La sua produzione, dopo una fase di orientamento sulle grandi tematiche degli anni Sessanta, ha scoperto le sue vere radici di articolazione formale e di senso nelle regole auree della geometria generativa che ha fatto da sfondo alle esperienze del Bauhaus.
Un"€™attenta valutazione dello spazio lo ha portato alla delineazione di percorsi e tracciati di straordinaria leggerezza, ma di grande tenacia costruttiva, mappe dei pensieri, dei sentimenti e degli attraversamenti conoscitivi. Un po"€™ alla volta l"€™esplorazione dello spazio nelle classiche due dimensioni si è trasformata in una complessa analisi della profondità  del dipinto, costituito da stratificazioni sempre più numerose e sempre meno leggibili e intuibili. Nelle opere recenti gli strati costituiscono in più casi vere e proprie cancellazioni, la cui entità  è controllabile solo ricorrendo a mezzi di indagine tecnologica.

Nello stesso percorso, non solo l"€™artista ha gradualmente trasformato la predilezione per la levità  trasparente dell'€™acquarello in un"€™appassionata sontuosità  materica, ma ha più volte convocato le grandi immagini della cultura visiva del passato a testimoniare della sua formazione e del suo gusto.

Approfondimenti

Info: 049 +39 8204529
Orario: 10.00 "€“ 19.00
Chiuso il lunedì
Ingresso libero

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