Concorso Calegaro 1921

Concorso Calegaro 1921

Mostra-Concorso di gioielli

Inaugurazione e premiazione: 17 febbraio 2018, ore 17.00

A partire da sabato 17 febbraio saranno esposte all’Oratorio di San Rocco in via Santa Lucia le opere degli studenti dei licei artistici P. Selvatico di Padova, M. Guggenheim di Venezia e A. Vittoria di Trento, che hanno partecipato al concorso di gioielleria contemporanea Premio Calegaro 1921.

Le scuole sono state chiamate a elaborare e realizzare gioielli sul tema scelto in occasione della giornata nazionale degli alberi “L’albero: forme e dimensioni, colori e diverse strutture, significati e simboli che si racchiudono nelle diverse specie e territori, fiabe e figure che vi convivono raccontate in leggende della tradizione culturale in cui si uniscono uomo e natura, salvaguardia dell’ambiente e del territorio”.
Il lavoro degli allievi, iniziato nell’anno scolastico 2016/2017, è stato seguito dai docenti delle materie di progettazione orafa e tecniche di laboratorio.

Il concorso è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova insieme alla  storica Argenteria Calegaro 1921, con il patrocinio di AGC-Associazione Gioiello Contemporaneo nell'ambito delle attività di promozione e valorizzazione della gioielleria contemporanea, con l’obiettivo di incoraggiare ed incentivare la relazione tra il mondo della scuola e quello del lavoro, in particolare focalizzando l’attenzione sulla progettualità di un oggetto di oreficeria e sulla sua concreta realizzazione.
La giuria ha selezionato i partecipanti ed assegnerà i premi e le menzioni all’Oratorio di San Rocco in occasione dell’inaugurazione.

Giuria
Francesco Calegaro Presidente Fratelli Calegaro srl.
Flaminia Giorda  Direttore Tecnico  Miur - Ministero Istruzione Università  e Ricerca
Mirella Cisotto Nalon Critica del Gioiello Contemporaneo, già Capo Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche Padova
Luisa Molino già Dirigente Scolastico Liceo Artistico P.Selvatico, membro del Comitato tecnico scientifico di RENALIArt (Rete Nazionale Licei Artistici Italiani)
Gigi Mariani artista orafo

Informazioni
Ingresso libero
Orario: 9.30 – 12.30, 15.30 – 19.00, chiuso i lunedì non festivi

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
tel. 049 8204563
Tel. 049 8753981 (Oratorio di San Rocco)
serviziomostre@comune.padova.it
 

IMPRONTE METROPOLITANE

IMPRONTE METROPOLITANE

Azione e installazione artistica di Mara Ruzza per "M'illumino di Meno 2018"

In occasione dell’edizione 2018 di M'illumino di Meno, la campagna sul risparmio energetico lanciata da Rai Radio2 e Caterpillar con il motto Con i piedi per Terra, venerdì 23 febbraio alle ore 17.00 alla “Cattedrale” ex Macello in via Cornaro 1 sarà inaugurata con azione performativa l’istallazione site-specific Impronte metropolitane, a cura di Mara Ruzza.
L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova su proposta dall'associazione culturale ADAMA, con l’obiettivo di sensibilizzare al rispetto dell’ambiente attraverso l’arte.

L’installazione si sviluppa per 40 metri: da due orme organiche non identificate composte di  frammenti, reperti di impronte/scritture metropolitane come testimonianza della nostra epoca nella collezione di un museo antropologico del futuro, si muovono tanti passi in argilla cruda e in terracotta, nell'alternanza di vuoto e pieno. Il procedere di passi delinea un cammino da una terra calpestata ad un futuro di maggior responsabilità e consapevolezza, con una finestra sul paesaggio esterno, che i visitatori potranno attraversare, collegando il messaggio artistico alla natura e alla vita reale, parte integrante dell'opera.
L’installazione è realizzata in materiali naturali come argilla, terracotta, e fotografia; è visibile solo nelle ore di luce naturale e non fa uso di illuminazione artificiale.
L'artista sarà presente durante gli orari di apertura.

Informazioni
Ingresso libero

L’installazione è aperta al pubblico nei fine settimana 24 e 25 febbraio e 3 e 4 marzo dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.

Assessorato alla Cultura
Servizio Mostre
Tel. 049 8204553

ghiraldinir@cultura.padova.it

Mara Ruzza - www.mararuzza.it
 

FASHION TWINS

FASHION TWINS

Fotografie di Ioan Pilat

Inaugurazione: venerdì 15 febbraio ore 18.00

Organizzata dall'Assessorato alla Cultura con il supporto dell’Associazione di Promozione Sociale Kinima, la mostra personale di Ioan Pilat apre il ciclo di esposizioni fotografiche del 2018 al Sottopasso della Stua.
In Fashion Twins Ioan Pilat racconta, attraverso una serie di scatti inediti, quella relazione speciale che solo i gemelli sanno incarnare.

Nella ricerca di Ioan Pilat colpisce la capacità di proiettarsi in avventure di scambi, mai univoci, con chi fotografa. Incorpora nelle immagini ciò che prima ha studiato a fondo, niente è lasciato al caso nelle sue foto nemmeno il momento in cui cattura quello sguardo, quell’espressione che già prima aveva pensato o intuito.
Pilat si addentra con la sua macchina fotografica in un mondo affascinante proprio perché sconosciuto a chi un gemello non ha. E per lo spettatore diventa seducente penetrare in quegli sguardi, in quel vedere la propria immagine proiettata in un essere umano identico a te, che ti conosce come nessun altro, ma da cui sai che dovrai distinguerti.

Come racconta lo stesso Ioan Pilat, i gemelli vivono una continua definizione (e ridefinizione) dell’identità personale e dell’identità di coppia, all’interno di un’affascinante altalena tra uguaglianza e diversità: sono uguale a te ma non sono te, sono diverso da te, ma sono anche parte di te. Affascinato da questa magica relazione, ho ritratto varie coppie di gemelli in una chiave fashion, quasi a voler “congelare” in uno scatto fuori dal tempo il rapporto gemellare, così speciale e controverso.

Mostra a cura di Enrica Feltracco

Ioan Pilat
Ioan Pilat nasce nel 1981 a Suceava, capitale della regione Bucovina, "terra dei duemila monasteri", sviluppando fin da giovane l’interesse per il cinema e la fotografia.
Sin dall'inizio trova nel ritratto la sua forma espressiva, che diviene il suo punto di forza. Jeanloup Sieff, Richard Avedon, Helmut Newton, Giovanni Gastel, Giampaolo Barbieri, non sono che alcuni dei punti di riferimento nella sua formazione.
Nel 2012 tiene la sua prima personale a Padova, 'Visioni Oniriche', una selezione di alcuni degli scatti più suggestivi di questi primi anni di ricerca.
Da settembre 2017 è Docente di fotografia di ritratto presso l’IDP (Istituto Design Palladio)  di Verona.
Vive e lavora a Padova.

Associazione KINIMA
L'associazione KINIMA non ha scopo di lucro, è laica, apartitica e apolitica. E' un centro di sperimentazione e di formazione di altissima qualità e di grande attualità nell'ambito dell'immagine e della sua interpretazione nella società contemporanea, opera attraverso una serie di attività: corsi di fotografia, uscite fotografiche, visite guidate, camera oscura, prestito attrezzatura fotografica, prestito libri, progetti di stop motion, di time lapse, workshop, concorsi fotografici, performances, esposizioni, incontri con autori e altro ancora. KINIMA si avvale di personaggi di spicco nella cultura delle immagini, professionisti nel campo e teorici di rilievo. Promuove lo sviluppo creativo della persona, la cultura informatica, con particolare attenzione al mondo Open Source. Con il nuovo ciclo di Mostre che inaugura le attività del 2017, KINIMA coinvolge giovani talentuosi curatori e giovani artisti emergenti, per sottolineare lo spirito di autentica ricerca e innovazione che ha definito, in questi ultimi anni, il Sottopasso della Stua come polo di sperimentazione culturale e KINIMA come una solida scommessa di ricerca sulla fotografia per la città di Padova.

Informazioni
Ingresso libero

Orario: dal lunedì al venerdì 10-18, sabato e domenica 15–18
Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
ferrettimp@cultura.padova.it
Tel. 049 8204522

Laboratori teorico-pratico di Feng Shui

Laboratori teorico-pratico di Feng Shui

A cura della Sezione di Padova dell'Istituto Nazionale di Bioarchitettura

La Sezione di Padova dell'Istituto Nazionale di Bioarchitettura propone due laboratori teorico-pratico di Feng Shui per far conoscere non solo agli operatori del settore (architetti, geometri, ingegneri, arredatori, ecc.) ma anche a tutti gli interessati come migliorare i propri luoghi di vita con questa antica disciplina orientale.
 
Il Feng Shui è una tecnica complessa ed articolata che studia il territorio e le interazioni energetiche con l'uomo e gli ambienti di vita.
 
Gli architetti Lucia Bucchi e Silvia Tomè in questi incontri, grazie alla loro pluriennale esperienza nel settore, spiegheranno in modo semplice ed efficace questa disciplina orientale con immagini, schemi ed esempi ma anche attraverso un laboratorio pratico prendendo come caso studio, per chi lo volesse, la piantina della propria abitazione.
 
Il corso permetterà di acquisire i concetti base del Feng Shui ed arrivare a poterne fare una pratica applicazione nei luoghi di vita e lavoro. I temi che verranno trattati durante il corso saranno: Origini del Feng Shui, il Qi nel paesaggio e nella casa; I principi base (il baricentro, il sito ideale, i 5 elementi) e loro applicazione; le 3 scuole del Feng Shui (la Scuola della Forma, la Scuola della Bussola e la Scuola Intuitiva) con approfondimenti sull’uso della Scuola della Forma, esempi ed applicazioni.
 
Il corso si terrà il 3 e 10 marzo 2018 dalle ore 15 alle ore 19 in Galleria Cavour in piazza Cavour a Padova.
 
Lucia Bucchi, è laureata in architettura. Specializzata in ristrutturazioni edilizie, Bioarchitettura, Cromoambiente, Feng-Shui. Consulente della Accademia Italiana di Architettura Feng Shui di Verona. Presidente della Sezione di Padova dell'Istituto Nazionale di Bioarchitettura. Membro delle Commissioni Eventi e Pianificazione dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura e referente al Tavolo per la rigenerazione urbana Urbanmeta presso l’Ordine di Padova. Componente del Consiglio di Disciplina dell’Ordine degli Architetti e PPC di Padova.
 
Silvia Tomè. Libero Professionista. Si occupa di progettazione architettonica, sia nel campo delle nuove costruzioni che delle ristrutturazioni, Direzione lavori, Sicurezza cantieri ed Interior Design. Si interessa particolarmente alle tematiche di sostenibilità ambientale, attraverso corsi e seminari specifici, la Bioarchitettura, la Bioedilizia ed i temi del risparmio energetico. Si occupa di Feng Shui ed Architettura Olistica, che gli permette di coniugare, nei suoi progetti, gli aspetti della Bioarchitettura con quelli più specifici e profondi del Feng Shui, dando forma ad ambienti che offrono un maggior benessere e confort, a partire da una visione a scala urbanistica, fino ad arrivare al progetto di arredo.
 
Per informazioni ed iscrizioni:
Istituto Nazionale Bioarchitettura
Sezione Provinciale di Padova
Silvia +39347 9809651
Lucia +39347 9603676

L’eccidio della Divisione Acqui tra storia e memoria

L’eccidio della Divisione Acqui tra storia e memoria

1943-2018

Inaugurazione: 15 febbraio, ore 17.30

Invito

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con il supporto della sezione di Padova e Venezia dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui e con la consulenza scientifica dell’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e di Filippo Focardi, docente di Storia contemporanea dell'Università di Padova, presenta la mostra L’eccidio della Divisione Acqui tra storia e memoria – 1943-2018. Il racconto si snoda attraverso le testimonianze dei reduci e dei familiari dei caduti della Divisione Acqui di Padova, con dati e immagini nuove raccolte  nel tempo, che aggiornano e integrano quanto presentato in occasione di una analoga iniziativa promossa dal Comune di Padova nel 2013.
La filmografia e la storiografia si sono occupati più volte della tragica vicenda storica che ha visto le  truppe italiane soccombere nelle isole greche alla ferocia nazista dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943.
Per onorare e ricordare le vittime dell’eccidio dei militari italiani da parte delle truppe tedesche a Cefalonia e Corfù è sorta nel 1945 l’Associazione Nazionale Divisione Acqui, per impedire che l'oblio scenda su quegli eventi e per trasmetterne alle nuove generazioni la memoria, grazie anche alle testimonianze dei superstiti dell’eccidio.

In occasione della mostra, il 22 febbraio alle ore 17 in Sala Rossini è previsto un incontro pubblico con la partecipazione di Marco Borghi, Direttore IVESER, Carlo Bolpin Presidente sezione Padova e Venezia Associazione Divisione Acqui, Filippo Focardi dell’Università di Padova e Isabella Insolvibile, storica (Istituto Parri di Roma). Verrà proiettato il documentario Cefalonia e Corfù testimoni della Acqui tra storia e memoria.

Informazioni

Ingresso libero
Orario: ore 9.00-19.00; chiuso i lunedì non festivi

Assessorato alla Cultura
Servizio Mostre
Tel. 049 8204528
tedeschif@comune.padova.it

Associazione Nazionale Divisione Acqui - Sezione di Padova
www.associazioneacqui.it

MANUELA BEDESCHI

MANUELA BEDESCHI

Da dove

Inaugurazione: 9 febbraio 2018, ore 18.00

"MANUELA BEDESCHI. Da dove" è un compendio di opere della storia dell'artista sensibile ai nuovi linguaggi contemporanei tra pensiero concettuale e materico, tra luce e idee che vivono nei suoi lavori.

Nella totalità della ricerca affrontata da Manuela Bedeschi non è mai tralasciata né la tecnica né i materiali: dalla pittura alla scultura, dalle installazioni agli interventi site specific, alle sperimentazioni video le sue intuizioni si rafforzano ulteriormente con i lavori nei quali lo spettatore è costantemente coinvolto visivamente ed in maniera emozionale. Gli spazi per l'artista sono spesso rilevati dall'intervento fatto di segni di luce attraverso il neon, inizialmente aggiunto ad altri materiali, diventato poi mezzo espressivo principale dotato di una propria forza espressiva.
Il titolo scelto per la mostra di Galleria Cavour sta ad indicare il viaggio artistico compiuto dall'artista: da dove si è partiti con lo studio artistico e dove si è arrivati oggi, in una costante osservazione del tempo fatto di memoria storica, concetti e materiali (ora di recupero, ora ex novi) a sottolineare il luogo "da dove" nascono le idee che nel tempo evolvono e si concretizzano nelle opere esposte in mostra.
"Da dove" è il punto di una partenza mai di un arrivo, una sosta per rivedere il passato sedimentato e costruito con esperienze, viaggi, immagini e colori che hanno preso forma nelle luci e nei materiali e, in un rapporto di empatia continua, diventa un itinerario nell'anima di ognuno attraverso la memoria e i ricordi che prende vita nelle visioni-installazioni di Manuela Bedeschi. 
Mostra a cura di Massimiliano Sabbion

Manuela Bedeschi è nata a Vicenza, vive e lavora tra Verona e Bagnolo di Lonigo (Vicenza).
È diplomata in Scultura presso l'Accademia di Belle Arti G.B. Cignaroli di Verona, dove in seguito consegue anche il Diploma in Pittura
È docente presso l’Università dell’Educazione Permanente di Verona con Laboratori di Pittura e Corsi di Storia dell’Arte.
Come artista da lungo tempo opera nel campo della scultura e della pittura, esponendo in mostre nazionali e internazionali.

Informazioni
Ingresso libero
Orario 10.00-13.00 e 15.00-19.00, lunedì chiuso

Assessorato alla Cultura
Tel. 049 8204522
ferrettimp@comune.padova.it

Il sabato dei racconti

Il sabato dei racconti

Teatro a Palazzo Nalin

Tre appuntamenti teatrali il sabato pomeriggio alle 17,30 a cura dell'Associazione Abracalam. L'azione scenica esplora altri ambienti dove il racconto può definire nuovi spazi da attraversare e nei quali perdersi nella dolcezza dell'infinito mare delle suggestioni, dei rimandi, delle citazioni.
L'originale calendario si apre sabato 24 febbraio con Giuseppina, una donna del sud, drammaturgia di Matteo De Simone e Pierluigi Tortora, in anteprima per Padova, monologo di Pierluigi Tortora, della Bottega del Teatro di Caserta, attore casertano che caratterizza il suo lavoro tra sperimentazione e tradizione. Nei panni di Giuseppina, Tortora intreccia racconti, ricordi, storie di uomini e donne stupiti e innamorati della vita.
Una prima assoluta sarà il Frankenst’ Hamlet che il Laboratorio teatrale di Abracalam porta in scena sabato 24 marzo: ispirandosi al Frankenstein di Mary Shelley, ne incrocia le atmosfere con scene tratte dalle maggiori opere di William Shakespeare.
Chiude sabato 21 aprile il lavoro Mirror Melody, elaborazione sonora e “sdrammatizzata” dal Riccardo II di William Shakespeare, a cura di Cristina Minoja e Roberto Caruso.

Programma
Inizio spettacoli: ore 17.30

24 febbraio 2018
GIUSEPPINA, UNA DONNA DEL SUD

con Pierluigi Tortora (La Bottega del Teatro, Caserta)
drammaturgia Matteo De Simone e Pierluigi Tortora
Giuseppina intreccia racconti e ricordi, mentre intorno il mondo cambia, storie di donne e di uomini stupiti e innamorati della vita.
Lo spettacolo diretto ed interpretato da Pierluigi Tortora racconta una storia comune, la storia di Giuseppina, detta Peppenella perché bellella e peccerella, che è la nonna dell’attore ma potrebbe essere la nonna di tanti di noi. Tortora, in questo monologo, vestendo i panni della nonna Giuseppina, e raccontando le numerose storie della sua famiglia, le storie della sua vita quasi centenaria, ha messo in scena una cronaca dal passato mentre tutto intorno il mondo cambia.

24 marzo 2018
FRANKENST’HAMLET - workshop of filthy creation

Anteprima a cura del Laboratorio teatrale Abracalam
Lo studio teatrale, ispirato alla celebre favola fantascientifica, accoglie gli echi letterari che si ritrovano nella scrittura di Mary Shelley. Da Shakespeare a Coleridge, a citazioni dalla sostanziosa cinematografia sul tema, l’azione si struttura come una sorta di collage di brani letterari e sonori e sembra ripercorrere gli esperimenti di montaggio/assemblaggio compiuti nel laboratorio del Doctor Frankenstein. 

21 aprile 2018
MIRROR MELODY, dal King Richard II di W. Shakespeare

Rielaborazione di Roberto Caruso e Cristina Minoja
Riccardo si scopre anti-eroe e scopre la sua vera vocazione: raccontare/raccontarsi storie...
In fondo cos'è una corona? Un cerchio che contorna un buco.

Informazioni
Biglietto unico 10€, per il servizio a favore della conservazione e della tutela del patrimonio culturale e artistico

info e prenotazioni: bluezadig@gmail.com - Cell. 3474296109
abracalam@gmail.com - Cell. 3480372214

 

 

Tullio Levi-Civita, il matematico padovano che corresse Einstein

Tullio Levi-Civita, il matematico padovano che corresse Einstein

Convegno

Convegno interdisciplinare in onore di Tullio Levi-Civita, al cui nome l’anno scorso è stato intitolato il Dipartimento di Matematica dell’Università di Padova.
Il convegno, dal titolo Tullio Levi-Civita, il matematico padovano che corresse Einstein, non sarà per soli esperti ma rappresenterà, in particolare, un ideale incontro tra gli abitanti di Padova e il loro straordinario concittadino.
Quattro grandi personalità internazionali della fisica, della matematica e della storia della scienza terranno conferenze scientifiche accessibili a tutti.
Tullio Levi-Civita è un nome di cui i padovani devono essere fieri, allo stesso modo in cui lo sono per quello di Galileo Galilei. Nella primavera del 1915, a pochi mesi dalla pubblicazione della Relatività Generale, Levi-Civita si accorge di un errore che ne avrebbe minato la validità, e suggerisce anche un modo per correggerlo. Einstein, dopo una iniziale riluttanza, riconosce la correttezza degli argomenti del padovano, a cui rimarrà grato per tutta la vita. Levi-Civita si occupò di molti altri argomenti oltre alla geometria della Relatività Generale, dalla stabilità delle orbite dei pianeti fino alla matematica dei cavi intercontinentali del telegrafo.
Le leggi di “difesa della razza” del 1938 lo allontanarono definitivamente dall’università e da tutte le istituzioni scientifiche italiane, mentre nel mondo libero se ne celebrava la grandezza.

Programma Convegno
ore 9.30 - Benvenuto e introduzione
ore 10.00 - 10.50 Thibault Damour
ore 11.00 - Saluto associazione Alumni
ore 11.10 - 12.00 Héctor J. Sussmann
ore 12.15 - Assegnazione del Premio Internazionale "Tullio Levci-Civita"
ore 15.00 - 15.50 Judith R. Goodstein
ore 16.00 - 16.50 Giulio Peruzzi

Informazioni
Ingresso libero

Università degli Studi di Padova-Dipartimento di Matematica
Via Trieste, 63 - 35121 Padova
Tel. +39 049 827 1200
www.math.unipd.it
dipmath@math.unipd.it
 

Giornata Mondiale della Commedia dell'Arte

Giornata Mondiale della Commedia dell'Arte

IX edizione 2018

Il Comune di Padova presenta la IX Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte che si celebrerà il 25 febbraio in tutto il mondo. La Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte è una manifestazione nata nel 2010 ad opera del SAT, l’Associazione che riunisce gli operatori di Commedia dell’Arte, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza di questo linguaggio teatrale universale, nato in Italia già sul finire del ‘400 e ancor oggi praticato in tutto il mondo. Non si trattava di un genere di rappresentazione teatrale, bensì di una diversa modalità di produzione degli spettacoli. Le rappresentazioni non erano basate su testi scritti ma su canovacci, detti anche scenari; inizialmente erano tenute all'aperto con una scenografia fatta di pochi oggetti. Le compagnie erano composte da dieci persone: otto uomini e due donne. All'estero era conosciuta come "Commedia italiana".

La data prescelta deriva dal fatto che il 25 febbraio 1545 nasce a Padova, legalmente costituita con atto notarile, la prima compagnia di comici di professione al mondo. E' questa dunque la data che costituisce l’atto di nascita simbolico della commedia dell’arte, che si sarebbe propagata nelle piazze, nelle corti e nei teatri di tutta Europa per ben tre secoli e che avrebbe segnato lo sviluppo del teatro moderno fino ai giorni nostri. Il notaio, certamente stupito da una richiesta così singolare, redasse l´atto,  seguendo i suggerimenti dei presenti, non immaginando che quel  documento sarebbe stato il primo di tanti e che avrebbe segnato, nella storia, la nascita dell´Impresa Teatrale, giuridicamente riconosciuta e, fatto ancor più curioso, la nascita dell´attore di mestiere.
La Commedia dell’Arte, lustro del teatro rinascimentale italiano ed europeo, è ancora oggi una realtà teatrale che unisce una vastissima comunità di attori e teatranti di tutto il mondo.

Il progetto artistico, a cura dell'Accademia del Teatro in lingua veneta, ha come “testimonial” principale l’attore e regista Carlo Boso, grandissimo esperto di Commedia dell’Arte, che ormai da vent’anni vive a Parigi, dove prima a Montreuil poi a Versailles è l’anima dell’ Académie Internationale Des Arts du Spectacle (A.I.D.A.S.).
Direzione artistica: Luisa Baldi

Programma
Sabato 10 febbraio 2018, ore 21.00
Auditorium Centro culturale Altinate San Gaetano
I segreti di Arlecchino

Spettacolo di Commedia dell'Arte
Con: Enrico Bonavera (Arlecchino)
Info: ingresso biglietto unico € 10,00

Domenica 11 febbraio 2018, orari diversi
PADOVA FRINGE FESTIVAL

Ogni spettacolo verrà presentato alle 15.30 e replicato alle 16.45

Spazio antistante il Municipio – Palazzo Moroni
Teatro della Semeuse di Nizza (Francia)

CATERINA DE’ MEDICI GIOVANE E FOLLE
con Vincent LAMBERT, Celine CABON, Francesca FRASSANITO,
Frédéric REY, Giacomo VALENTI
Regia di Frédéric REY
Spettacolo creato per la Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte 2018
La giovane Caterina de’ Medici è appena convolata a nozze con Enrico, futuro re di Francia, il quale  però le preferisce l’amante Diane de Poitiers. Caterina ha nostalgia di Firenze, sua città natale, e  approfittando dell’agitazione alla Corte di Francia, scappa in segreto in Italia per ritrovare il divertimento e l’art de vivre italiani.
Questo canovaccio ripercorre i primi passi della Commedia dell’Arte e le varie influenze che ha ereditato dalla Francia rinascimentale.
Plateatico del Caffè Pedrocchi
Nora Fuser presenta PANTALON DE’ BISOGNOSI
Con una grande attrice un percorso nella maschera della Commedia dell’Arte tipicamente veneziana, impersonata da un anziano mercante e dalla sua parlata schiettamente dialettale.
Piazza della Frutta, davanti al Caffé Margherita
Compagnia Equivochi di Macherio (Monza)

LA FARSA MERAVIGLIOSA
ovvero il mestier del commediante
con Francesco Bossi, Beatrice Marzorati e Davide Schiaccianoce
Regia di Davide Schiaccianoce
 Tra lazzi e mascheramenti ci si muove nel tempo e nello spazio ricordando l’epica traversata della Commedia dell’Arte nei secoli ed in tutta Europa.

Venerdì 23 febbraio 2018, ore 16.00
Sala Rossini del Caffè Pedrocchi
Convegno sulla Commedia dell'Arte nel Novecento

Interverranno i seguenti  ospiti: Roberto Cuppone dell’Università di Genova; Giulia Filacanapa dell’Università di Parigi; Bent Holm  dell’Università di Copenaghen; Carlo Boso; Ferruccio Soleri che farà un breve intervento ed al quale sarà consegnata una targa.
Modera: Elena Randi, Università di Padova

23, 24 e 25 febbraio 2018
Ridotto del Teatro Verdi

Master di Commedia dell'Arte per attori professionisti
Con: Carlo Boso
Carlo Boso, attore, regista e direttore artistico del teatro TAG di Venezia dal 1983 al 1992 è certamente una delle personalità che più ha contribuito alla riscoperta e valorizzazione della Commedia dell'Arte.

Informazioni

Accademia del teatro in lingua veneta
Cell. 348 4238334 - 347 9756989
direzione@accademiateatroveneto.it
www.accademiateatroveneto.it

Orto in Blu

Orto in Blu

Omaggio allo storico Orto Botanico di Padova

Inaugurazione: 5 febbraio 2018, ore 18.00

La mostra presenta al pubblico una trentina di opere fotografiche realizzate con l'antica tecnica della Cianotipia e ispirate alla Natura.
Gli scatti fotografici sono stati effettuati in occasione di diverse visite all'Orto Botanico di Padova da parte degli studenti del Liceo Artistico di Cortina d'Ampezzo, guidati dalla fotografa Annamaria Castellan, Presidente dell'Associazione Culturale Acquamarina di Trieste, che da anni collabora con la scuola curando la formazione artistica nel settore della fotografia.

Alcune opere di Annamaria Castellan introducono al percorso espositivo con delle stampe cianopeiche su carta Fabriano Rosaspina che ritraggono gli spazi dell'Orto secondo diverse prospettive, un Giardino Segreto, un luogo dello spirito. Una anticipazione dal carattere fortemente evocativo e poetico, opere che dichiarano una raffinata sensibilità artistica supportata da una matura perizia tecnica.

Il lavoro del Maestro dà poi spazio alle opere degli allievi che si presentano con forte intensità comunicativa, con l'immediatezza cromatica del blu intenso, che descrive e indaga le forme della natura catturate passeggiando nell'Orto, suggerite da un luogo che sembra custodire una propria magia mai svelata.

Le opere così realizzate esprimono la sensibilità e l’interesse delle nuove generazioni verso il patrimonio ambientale e culturale, di cui viene percepita tutta la bellezza e la carica di vitalità interpretate attraverso la cianotipia, un’antica tecnica di stampa caratterizzata dal colore blu intenso, di grandi potenzialità comunicative, ormai poco praticata.

Informazioni
Ingresso libero
Orario de laRinascente

Servizio Mostre – Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
Tel 049 8204522
ferrettimp@comune.padova.it

Liceo Artistico Cortina d'Ampezzo
Tel. 0436 2638

Annamaria Castellan
Acquamarina Associazione Culturale
Tel. 040694296 – 347 3250025

 

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