Più Piccoli del Vero 2007

Più Piccoli del Vero 2007

Biennale di modellismo statico organizzata dal Gmpat. La mostra rappresenta un percorso storico ed artistico attraverso le opere dei migliori modellisti italiani. Un'esposizione che offre la possibilità  di ammirare aeroplani, navi, mezzi militari, figurini, auto, moto, rigorosamente riprodotti in scala.

Viaggio nel mondo delle riproduzioni in scala tra realtà  e fantascienza
10ª mostra-concorso.

Il gruppo modellistico GMPAT, sin dalla sua fondazione, partecipa ed organizza mostre concorso a livello nazionale. Dal 1985 ad oggi l"€™associazione ha vinto oltre 280 premi, contribuendo alla pratica e alla diffusione del modellismo statico nella città  di Padova.

Il GMPAT ha organizzato 10 mostre concorso, di cui le ultime sette denominate "€œ Più Piccoli Del Vero"€ in collaborazione con l"€™Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.
La grande affluenza di pubblico e il consenso espresso dagli espositori hanno da sempre visto questo concorso come punto di riferimento a livello nazionale.
L"€™evento di quest"€™anno, come le precedenti edizioni, ospiterà  i migliori modellisti a livello nazionale con i loro pezzi più importanti.

Si potranno ammirare, in un percorso storico ed artistico, le riproduzioni di aeroplani, navi, mezzi militari, figurini, auto, moto, rigorosamente riprodotti in scala.
Un appuntamento che rinnova la collaborazione tra il gruppo Padovano e i loro prestigiosi espositori in concorso, artisti delle opere in miniatura.
A partire da questa edizione, al fine di valorizzare maggiormente la categoria figurini, verrà  inserito nell'€™ambito del concorso il primo premio "€œTROFEO CITTA"€™ DI PADOVA"€. Il riconoscimento sarà  attribuito al miglior concorrente della categoria figurini.

Appuntamenti in sede di mostra

Sabato 22 Settembre inaugurazione mostra

Ore 12.00 : presentazione mostra alla stampa
Ore 18.00 : presentazione mostra alle autorità  comunali

Domenica 23 Settembre ore 16.00

"€œAerophoto"€ Incontro con Luigino Caliaro
Un percorso di immagini attraverso gli scatti dai jet del fotografo aeronautico che ha volato con le più famose pattuglie acrobatiche del mondo

Domenica 7 Ottobre ore 10.30

"€œLa Storia sono io"€
I reduci della II guerra mondiale che hanno operato nell'€™Aeronautica Militare commenteranno foto e reperti d"€™epoca

Domenica 7 Ottobre ore 15.30

Premiazione del concorso nazionale di modellismo Trofeo Città  di Padova
Tutti i sabati e le domeniche di apertura della mostra stages di modellismo e dimostrazioni di tecniche costruttive
Info :
Graziano Bottazzo (presidente) tel : 3484976242 e-mail : gubottle@alice.it
Stefano Zaghetto tel : 3474644101 e-mali : stefanozeta@fastwebnet.it


Info per la mostra +39 049820.4523
Orari: tutti i giorni 10:00- 13:00/15:00 - 19:00
chiuso il lunedì

Virgilio Vairo - Luoghi dell'anima

Virgilio Vairo - Luoghi dell'anima

E' un artista che si è dedicato al disegno e alla pittura fin da giovanissimo. Di origini pugliesi vive a Como. La sua opera unisce caratteristiche del Sud e del Nord di terra mediterranea e di atmosfera lombarda. La solarità  dei colori della Puglia natale rimangono onnipresenti, anche quando rende omaggio al razionalismo comasco.

Se l"€™espressione di Vairo può essere ricondotta nel solco della nuova pittura di figurazione, il processo di purificazione stilistica, cui l"€™artista sottopone il dato reale, guida l"€™emozione originale legata ai soggetti nei territori della geometria e dell'€™astrazione, dove far coincidere il sentimento con l"€™equilibrio formale.

Nei quadri dell'€™artista di origine pugliese, dal 1961 residente a Como, le "€œtraiettorie"€ del ricordo individuano sulle superfici l"€™essenza strutturale di memorie adriatiche e mediterranee: ne sono un esempio i suoi trabucchi di pescatori, che vedono le proprie architetture stemperarsi nella luminosità  mutevole o veleggiare trasfigurate simili a vascelli, come sollevate dalle loro connessioni strutturali.

La luce stessa, e con essa l"€™ombra, può materializzarsi nella vibrazione atmosferica quanto addensarsi in campiture nette e geometriche, il cui rigore molto deve alle poetiche non figurative definite nel passato da artisti quali Osvaldo Licini e Mario Radice in ambito lombardo: luogo di vita che per Vairo diviene anche d"€™adozione culturale.

Altrettanti luoghi dell'€™anima sono i suoi quadri, che lo sguardo viene invitato ad "€œabitare"€ in virtù della compiuta identità  tra la figura e lo spazio, e che l"€™occasionale addizione al colore di elementi quali la sabbia sembra quasi voler rendere concreti e tangibili.


La mostra è accompagnata da un catalogo che presenta, oltre ad un ampio repertorio di immagini, un"€™antologia di scritti dedicati all'€™opera dell'€™artista.


Orario: da martedì a domenica, ore 9.30/12.30 "€“ 15.00/19.00.
Info: + 39 049820.4523

Premio Internazionale per la ricerca Astronomica

Premio Internazionale per la ricerca Astronomica

Venerdì 12 ottobre , ore 21:00 Palazzo della Ragione assegnazione Premio Internazionale Padova città  delle Stelle. Il premio verrà  consegnato a tre scienziati italiani che per i loro studi sono considerati all'€™avanguardia nella ricerca astronomica mondiale.

Leggi lo statuto

L"€™argomento scelto dal Comitato Organizzatore, per questa seconda edizione, è stato Cosmic particles, high energy radiations, gamma ray bursts" (particelle cosmiche e radiazioni ad alta energia, gamma ray bursts) che rappresenta uno dei temi più indagati dall'attuale ricerca scientifica.

La giuria, presieduta dal Prof. Alberto Franceschini del Dipartimento di Astronomia dell'€™Università  di Padova , e costituita da eminenti personalità  scientifiche Antonio Saggion - Dip. Fisica - Università  di Padova ; Bernd Aschenbach - Max-Planck-Institut fuer Extraterrestrische Physik, Garching bei Muenchen, Germany ; Michael Rowan-Robinson - Imperial College of London, United Kingdom ; Xavier Barcons - Instituto de FÍ­sica de Cantabria Santander, Spain

La giuria ha deciso di proporre per la premiazione tre scienziati italiani che per i loro studi sono tra i più prestigiosi specialisti mondiali nel settore individuato.
Essi sono:
Guido Chincarini, Università  di Milano Bicocca e INAF "€“ Osservatorio Astronomico di Merate Brera
Oberto Citterio, INAF "€“ Osservatorio Astronomico di Merate Brera
Luigi Piro INAF-IASF di Roma

Il programma

ore17,30 -Caffè Pedrocchi "€“ Sala Bianca -: Caffè Scientifico "€“ Incontro tra studenti e scienziati

Gli studenti delle scuole superiori, ma anche semplici appassionati di astronomia, avranno l"€™opportunità  di incontrare scienziati e ricercatori per discutere e porre domande, in modo non accademico, su alcuni argomenti scientifici di attualità  cercando di capire i contenuti attorno ai quali ruota la ricerca oggi, i suoi protagonisti e i paradigmi di riferimento Il tema proposto per questo primo Caffè Scientifico è: "€œL"€™energia emessa dai corpi celesti e le recenti scoperte astronomiche"€ che sarà  introdotto dal Prof. Giuseppe Galletta del Dipartimento di Astronomia dell'€™Università  di Padova. Parteciperanno all'€™incontro anche i tre ricercatori vincitori di questa seconda edizione del Premio che saranno, assieme ad altri scienziati presenti, disponibili a rispondere alle domande del pubblico.

ore 21.00 "€“ Palazzo della Ragione (ingresso libero fino esaurimento dei posti disponibili). Cerimonia di consegna del Premio "€œPadova Città  delle Stelle"€.

La serata prevede, oltre alla premiazione dei tre vincitori, anche la conferenza"€“spettacolo L"€™infinito nel piccolo schermo di Boetto Giosuè Cohen (regista e giornalista della RAI, collaboratore dell'€™Agenzia Spaziale Italiana) che, con l"€™ausilio dei filmati TECHE RAI, percorrerà  la storia della divulgazione scientifica nella televisione italiana.

Nel corso della serata interverrà  il Prof. Massimo Turatto dell'€™INAF "€“ Osservatorio Astronomico di Padova, che illustrerà  le sfide dell'€™astrofisica nei prossimi decenni.



Info:+39 0498204546





















Giovanni Umicini per Padova

Giovanni Umicini per Padova

Più di 160 immagini in bianco e nero tra cui molte opere inedite realizzate dall'artista nella città  del Santo dai primi anni 50 ai giorni nostri.le immagini hanno come protagonista l'uomo, colto in solitudine o in momenti gioviali di convivio. L'artista immortala i suoi soggetti cogliendoli nelle più diverse situazioni: al bar, al mercato, in fila durante la processione del Santo, tre frati riconoscibili dal loro saio e numerosi primi piani nei quali affiora una forte espressività  e ancora le immagini di alcuni bambini che giocano spensierati.

Inaugurazione sabato 6 ottobre 2007 ore 18:30


Il lavoro fotografico di Umicini (Firenze, 1931) rientra nel filone definito Street photography, o "poesia della vita": attraverso l"€™obiettivo fotografico, l"€™autore entra in sintonia con la vita dei suoi soggetti e li indaga cogliendo gli aspetti più intimi dell'€™animo umano.

Proprio per questo la ricerca di Umicini può essere definita di carattere interiore, oltre che storica, in quanto, partendo da strade e luoghi cittadini, egli fornisce un quadro preciso e dettagliato di carattere antropologico.
Grazie al suo occhio attento e scrupoloso, l"€™artista riesce a cogliere il contrasto affascinante tra la figura umana e l"€™architettura impersonale dei luoghi fotografati, tra una condizione mentale e l"€™ambiente asettico.

Nell"€™opera di Umicini c"€™è una capacità  straordinaria di entrare nelle situazioni quotidiane e di coglierne l"€™essenza vitale, unita alla forza dell'€™intensità  emotiva ed espressiva con cui rappresenta la città  di Padova e i suoi simboli, la Basilica del Santo, Prato della Valle, il Caffè Pedrocchi e la zona centrale delle piazze, con i vicoli e il ghetto.
Gli scatti in mostra, soprattutto quelli degli anni Cinquanta, raccontano momenti di vita cittadina, attraverso la profondità  degli sguardi che si affacciano su di una realtà  che doveva risollevarsi dalle drammatiche vicende della guerra.


Ritratti quindi semplici ma profondi, caratterizzati da un"€™intensità  cromatica chiaroscurale di singolare effetto. Un racconto unico ed emozionante sulla storia di Padova, attraverso gli sguardi esemplificativi dei suoi protagonisti: i cittadini, di ieri e di oggi.



Biografia

Giovanni Umicini nasce a Firenze nel 1931. Inizia a fotografare nel 1946.
Nel 1950 si trasferisce a Viareggio dove, nel laboratorio del fotografo Bartolini, inizia a trattare le pellicole invertibili Ansco. Assieme a Paul Karg è tra i primi a stampare le diapositive direttamente su Anscochrome Printon. Nel 1957 il mensile americano "Modern Photography" pubblica una serie di sue fotografie. L"€™anno dopo inizia a collaborare con i laboratori di ricerca della Eastman Kodak di Rochester e Harrow. Nel 1959 assume la dirigenza tecnica del laboratorio Kodacolor di Padova.


Agli inizi degli anni Sessanta inizia la libera professione come fotografo pubblicitario e industriale. Il suo studio inizia ad essere luogo di formazione per alcuni giovani che diventeranno affermati fotografi. Conosce e collabora con Emilio Vedova e Hans Hartung.
Nel 1969 la rivista "Popular Photography" dedica un articolo al gruppo fotografico "Cobra Image" di cui Giovanni Umicini fa parte con Giampiero Bertazzi e Lorenzo Trento.
Nel 1978 diventa membro della Society of Motion Picture and Television Engineers.
Nel 1979 è direttore di fotografia e cameramen nel film "Anna e la mosca" di Sirio Luginbűhl, "Il piccolo Arthur" di Maurizio Targhetta e "I Vagabondi" di Carlo Mazzacurati.

Nel 1997 entra a far parte del gruppo fotografico Mignon.
Ha relizzato diverse mostre personali, tra cui: Quotidiana (Padova, 1991), New York Polaroid (Padova, 1991); Giovanni Umicini. Mostra antologica (Di Tury & David Gallery, New York, 1995, 1996); Fotografie (Cadoneghe, 1998); Mostra personale (Photomarket Gallery, Mestre, e Auditorium Monteverdi, Marghera, 1999); Mostra personale delle fotografie di scena del film "La lingua del Santo" di Carlo Mazzacurati (Galleria d"€™Arte Al Montirone, Abano, 2000); Giovanni Umicini. Street photography (Museo Civico di Piazza del Santo, Padova, 2001); New York Panorama (Galleria Velia, Ponte di Brenta, 2002); Street Photography, Visage Galerie, Berlino, 2002); Street Photography (Palazzo Mediceo, Seravezza, Lucca); New York Panorama, (Palazzo Mediceo, Seravezza, Lucca, 2004); New York Street Photography (Monastero del Lavello, Calolziocorte, Lecco, 2007).
Tra le collettive: Gruppo fotografico Mignon (Asolo, Mestre, Corezzola, 2001); New York People (Museo di Villa Breda, Ponte di Brenta, 2003);

Nell"€™anno 2004 partecipa al Mese Europeo della Fotografia alla Visage Galerie di Berlino.
Attualmente si dedica alla fotografia industriale, scientifica e medicale."Giovanni Umicini. Per Padova"
Mostra promossa dall'€™Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo "€“ Centro Nazionale di Fotografia.
Direzione Alessandra De Lucia, Curatore Enrico Gusella

Info:+39 0498204518/4525/4531

Giovanni Umicini per Padova

Giovanni Umicini - Una città  nel tempo

Franco Guerzoni - Antichi tracciati

Franco Guerzoni - Antichi tracciati

La mostra dell'€™artista modenese, riflette sulla persistenza del passato nell'€™immagine del presente, sull"€™impossibilità  di una sua effettiva ricostruzione se non in termini di sogno ed evocazione. Le effrazioni della materia, sulla quale le movenze del segno e del colore si arrestano in equilibri sospesi, svelano la natura stratificata delle sue superfici, nella cui opacità  calcinata vengono mimate le suggestioni degli intonaci erosi e degli affreschi del passato.

Pittore la cui notorietà  ha da tempo travalicato i confini nazionali, Guerzoni ha visto la propria ricerca ricondotta nell'€™area espressiva dell'€™Informale, della quale non condivide tuttavia l"€™impulsiva gestualità , pur nella comune scelta non figurativa. Le sue immagini, nella loro inquietudine e mobilità , appaiono sottendere ognuna ad un"€™immagine ulteriore e potenziale, offrendo occasione di una compiuta lettura nel contesto dei rispettivi cicli: ultimo dei quali è "€œAntichi tracciati"€, prossimo protagonista di un"€™esposizione a Tokio e qui presentato in anteprima, dove l"€™artista perviene ad un"€™espressione più decantata e rigorosa.


La persistenza del passato nell'€™immagine del presente, ed insieme l"€™impossibilità  di una sua effettiva ricostruzione, sono parte della poetica di Guerzoni fin dagli esordi affidati alla fotografia ed ai libri - opera, assumendo nel tempo le forme di una visionaria evocazione. L"€™approdo alla pittura ha distolto lo sguardo dell'€™artista dalle memorie recenti verso le stratificazioni della storia e gli incanti polverosi delle sue testimonianze.

Ad un metaforico, ulteriore "€œviaggio"€ sembrano inoltre guardare le sue superfici, plausibili diari di bordo che del fare creativo registrano gli accadimenti, le scoperte, i cambi di direzione. L"€™impatto visivo dell'€™esposizione, costituita da circa venti opere, è caratterizzato dalle tonalità  del bianco e del nero, attraverso le quali la luce rispettivamente conosce la sua dilatazione come il suo riassorbimento, allusivamente liberata dalle solcature che l"€™artista imprime nella materia. Il catalogo che accompagna l"€™esposizione, edito da Skira, presenta accanto ad un ampio repertorio di immagini un testo di Annamaria SandonÍ , un contributo critico di Umberto Galimberti ed un"€™intervista al pittore di Nicola Galvan.

La lunga attività  creativa di Franco Guerzoni, oltre ad essersi manifestata attraverso innumerevoli esposizioni in Italia ed all'€™estero, ha conosciuto la propria consacrazione nel 1990 con la partecipazione dell'€™artista, con una sala personale, alla XLVI Biennale di Venezia. Importanti mostre antologiche gli sono state dedicate a Parma nel 1994 dal Centro Studi Arte Comunicazione dell'€™Università  ed a Verona nel 2004 da Palazzo Forti.

Mostra promossa dall'Assessorato alle Politiche Culturali in collaborazione con L'Università  di Padova - Dip. Arti Visive e Musica.
catalogo Skira.


Info: tel. +39 0498204539
Orario da martedì a domenica 10:00-13:00/ 16:00 - 19:00
Ingresso libero






























F

Notturni d'Arte

Notturni d'Arte

intervengono Raffaele Cavalli, preside della Facoltà  di Agraria e Massimo Castagnaro preside della Facoltà  di Medicina Veterinaria

Spettacolo
Arie duetti da opere buffe e drammi giocosi


Andrea Zuapa, baritono
Caterina Casale soprano
Francesca venzo, pianoforte
Servizio di Pulmann con partenza ore 20:00 P.zza Eremitani
Programma Notturni

Portraits in Black - Ritratti in nero

Portraits in Black - Ritratti in nero

La mostra, presenta il reportage fotografico di tre autori veneti: Marco Ambrosi, Matteo Danesin, Aldo Sodoma, membri del collettivo Zoo_Com, che hanno indagato la realtà  degli immigrati africani aderenti al cristianesimo pentecostale, in particolare ghanesi e nigeriani residenti a Verona e nella sua provincia.



.La rassegna, curata da Gigliola Foschi, ha preso avvio ancora nel novembre del 2006 grazie all'€™intervento di due principali promotori: il Comune di Verona e il Comune di Padova che attraverso i rispettivi Assessorati alla cultura hanno affidato a due prestigiose realtà  quali il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri a Verona e il Centro Nazionale di Fotografia a Padova la realizzazione di questo interessante progetto.
Le chiese evangeliche pentecostali, emerse dal mondo protestante, formano oggi un movimento mondiale di proporzioni enormi, con centinaia di milioni di credenti in continua crescita, soprattutto in America Latina, Estremo Oriente e Africa.

La mostra cerca di rappresentare la comunità  di immigrati con una visione che eviti stereotipi, ma mostri, invece, il contesto di un"€™identità  e di una cultura in grado di interagire con realtà  diverse sul territorio.
Marco Ambrosi nasce nel 1959. Inizia a lavorare come fotografo di architettura all'€™età  di vent"€™anni, quindi esplora nuove forme di espressione e si specializza in still-life e immagini surreali; ha sempre lavorato prevalentemente in campo pubblicitario coltivando negli anni uno stile ispirato alla pittura. Di recente il suo interesse si è esteso alla figura umana e al ritratto. Sempre attivo nel campo della sperimentazione, Ambrosi dedica grande impegno ed importanti energie alla ricerca artistica, realizzando progetti che gli sono valsi diversi riconoscimenti.

Biografie
Matteo Danesin nasce a Padova nel 1971. Inizia a lavorare come fotografo specializzato in architettura, reportage ed editoria all'€™età  di vent"€™anni.
Attualmente lavora per alcune delle più importanti aziende ed Enti italiani realizzando le immagini per la loro corporate identity. Inoltre collabora con l"€™Università  di Padova, Turismo Terme Euganee e con diversi editori (Electa, Panini, Medoacus, Biblos, Marsilio, ecc.) a numerose pubblicazioni artistiche e culturali.
Nel 2004 è premiato con una menzione d"€™onore nel concorso "Talento Fotografico FNAC".
Nel 2005 Special award Epson human life photo category.

Aldo Sodoma nasce nel 1962. Inizia giovane a lavorare come fotografo specializzato in still-life e illustrazione fotografica. Apre il proprio studio a Padova e dopo alcuni anni scopre il fascino della figura umana e inizia a realizzare ritratti e servizi di moda e beauty.
Impegnato anche nel campo sociale, ha partecipato a diverse iniziative cedendo l"€™utilizzo delle fotografie per campagne d"€™aiuto ai più bisognosi.
"Portraits in black. Ritratti in nero "
fotografie di Marco Ambrosi, Matteo Danesin, Aldo Sodoma.

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Info:
Orario: da martedì a domenica 10.00 "€“ 13.00/15.30 "€“ 18.30 - Chiuso il lunedì
Ingresso libero

Centro Nazionale di Fotografia
Via Niccolò Tommaseo, 60 "€“ 35131 Padova
tel. +39 049 8204518 - 4525 "€“ 4530 - 4531

RG - Ufficio Stampa di Rossana Galbiati
Tel /Fax 0344.55012
Cell. 338 4187378
rg.ufficiostampa@fastwebnet.it








Notturni d'Arte

Notturni d'Arte

"Hansel e Gretel"
con Lucia Osellieri e Vasco Mirandola

In questo spettacolo i due artisti non si discostano dalla celebre fiaba dei Fratelli Grimm. Rappresentano Hansel e Gretel utilizzando di volta in volta varie tecniche del teatro di figura: burattini, pupazzi animati, diventando essi stessi protagonisti di un gioco che coinvolge il pubblico fino al lieto fine della storia. Lo spazio scenico si compone di un teatrino centrale a forma di casetta che funziona ora come casa dei genitori, ora come casa della strega. Si tratta di ripercorrere le tappe più importanti dell'€™intreccio narrativo e di rivivere in prima persona le emozioni e i momenti drammatici contenuti nella fiaba. Anche noi possiamo smarrirci nei vari sentieri che le fiabe ci offrono come fossero scrigni pieni di perle, e così vivere emozioni e scoprire nuovi punti di vista. Quello che vogliamo proporre è un"€™analisi, un sentiero un po"€™ fuori dalle righe, un sentiero "spensierato e gioco

Filastrocche di Carla Sabatini

Programma Notturni

Notturni D'Arte

Notturni D'Arte

Conferenza
L'anima e il diporto della villa: il giardino veneto e la sua storia
interventi di Antonella Pietrogrande e Raffaella Cabbia

Servizio di Pulmann

Programma Notturni

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