Pensiero, Religioni e Civiltà

Pensiero, Religioni e Civiltà

Incontri con gli autori a cura di Paolo Scarpi

Parlare di libri e parlare con gli autori di libri è un modo per cercare un senso e capire il nostro essere nel mondo, il nostro presente.
Ogni libro condensa esperienze e riflessioni sulle esperienze: parlarne serve a noi e all’autore.
A noi per confrontarci con le sue esperienze e a lui per confrontarsi con le nostre.

Programma

Inizio incontri: ore 17.30

Giovedì 6 marzo 2014, Galleria Cavour - piazza Cavour
La comunicazione invisibile. Le religioni in internet
di Vincenzo Pace (Edizioni San Paolo, Milano 2013)
Come comunicano le religioni attraverso i nuovi media? Nell'era delle comunicazioni assistite da computer il brulicare di siti religiosi dà vita a un laboratorio interplanetario dove i soggetti più diversi e lontani interagiscono fra loro, parlando di Dio, fede, riti, credenze, esperienze mistiche. Ne emerge una mappa di bisogni, aspettative, timori e speranze che le grandi istituzioni religiose non sembrano spesso in grado di intercettare. Dopo aver ricostruito l'evoluzione dei nuovi media in rapporto all'universo religioso e aver situato nel tempo l'ingresso delle religioni nei processi di comunicazione via computer, Pace propone una riflessione su tre livelli: la differenziazione fra religion online e online religion; uno sguardo alla variegata tipologia degli stili comunicativi; un'analisi comparata fra siti. Un'esplorazione dei nuovi micro-sistemi religiosi nati nel web.

Giovedì 27 marzo, Galleria Cavour - piazza Cavour
Di chi è la colpa. Sette possibili cause del dissesto italiano
di Umberto Vincenti (Saggine, Donzelli Editore, Roma 2013)
Che l’Italia sia, tra i paesi occidentali, uno dei più in difficoltà è ormai un luogo comune, ma l’analisi delle cause di questa situazione appare difettosa o incompleta. In queste pagine l’analisi assume perciò premesse temporali e di merito diverse da quelle correnti. Si indagano i decenni della prima Repubblica, dalla ricostruzione postbellica alla fine degli anni settanta, e si pongono al centro gli assetti istituzionali e normativi, poiché è pur sempre il diritto a (dover) governare l’economia e non viceversa. È in queste strutture che si cercheranno le cause della crisi odierna.

Mercoledì 28 maggio, Galleria Cavour - piazza Cavour
Continuità delle forme e mutamento dei sensi
di Ignazio E. Buttitta (Popoli Culture Società, Bonanno Editore, Roma 2013)
Tra le principali questioni che investono la dimensione interpretativa delle feste popolari restano quelle relative all'utilità delle fonti storiche (archeologiche e documentali) ai fini della comprensione del presente rituale, alle presunte continuità cronologiche di pratiche e credenze e alla legittimità dell'uso del metodo comparativo. Tali questioni appaiono oggi particolarmente cogenti e meritano di essere riprese sulla base di rinnovate indagini dinanzi alla ormai avvenuta dissoluzione di quella che è stata definita la "civiltà contadina" e ai rinnovati interessi verso il patrimonio immateriale tanto da parte di comunità alla ricerca di matrici identitarie e memorie culturali quanto da parte del cosiddetto "mercato culturale". Possiamo e dobbiamo ritornare a chiederci: le testimonianze materiali e immateriali del passato, anche il più remoto, possono aiutarci a comprendere ciò che osserviamo declinarsi negli attuali contesti festivi e, di converso, le odierne o appena trascorse espressioni del folklore possano contribuire a chiarire il senso di storie e riti assai più antichi? E, se sì, in che misura? Quali sono, sempreché ritenuti effettivamente esistenti, la natura e lo spessore di questi rapporti diacronici? A questi e ad altri correlati interrogativi si cerca di fornire risposta in questo volume ripercorrendo numerosi contesti festivi siciliani e europei e soffermandosi con particolare attenzione sulle loro espressioni simboliche.

Martedì 10 giugno, Galleria Cavour - piazza Cavour
Ermetismo ed esoterismi.
Mondo antico e riflessi contemporanei, Civiltà e religioni 1

Paolo Scarpi e Michela Zago (a cura di), Libreriauniversitaria.it Edizioni, Padova 2013
Questo volume si propone di indagare quelle particolari dimensioni del sapere che hanno caratterizzato il Mediterraneo ellenistico e romano e che si configurano come realtà oscure e occulte, marginali ed emarginate, ma anche alternative rispetto alle forme religiose dominanti. Nello stesso tempo non si è voluta mai perdere di vista l’eredità complessa che quel mondo, l’età ellenistico-romana e tardo-antica, ci ha lasciato, se non altro, attraverso la costruzione di categorie, forme concettuali, filtri interpretativi, modelli di definizione identitaria.
Nell’impossibilità di affrontare l’intero panorama documentario, in quest’opera, frutto di un convegno internazionale tenutosi nel 2009 presso l’Università di Padova, si sono raccolte le esperienze più significative e trasversali che in qualche modo contribuiscono a delineare quelli che potremmo chiamare i saperi esoterici di cui centro d’irradiazione è stata indubbiamente la dottrina ermetica.

Giovedì 12 giugno, Sala Paladin di Palazzo Moroni
I volti moderni di Gesù. Arte Filosofia Storia,
Il pensiero etico e religioso

ATTENZIONE - Incontro rinviato a data da destinarsi
Isabella Adinolfi e Giuseppe Goisis (a cura di), Quodlibet, Macerata 2013
L’idea di questo volume nasce dall’assiduo confronto tra alcuni amici che a lungo hanno discusso intorno a una domanda da cui tutti si sentivano interpellati: come la modernità si è misurata con la figura di Gesù? Si voleva arrivare almeno a sfiorare il segreto del fenomeno per cui, lungi dall’essere una figura usurata ed esaurita, Gesù ha dato e dà ancora ampiamente da ricercare agli storici, da pensare ai teologi e ai filosofi, da creare agli artisti. È da questa interrogazione che nascono i numerosi contributi raccolti in quest’ampio volume, dedicato all’analisi dei molti e diversi volti di Gesù che, nella modernità, hanno costellato la storia dell’interpretazione della sua personalità e del suo messaggio.

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre - Settore Attività Culturali
tel. 049 8204529
http://padovacultura.padovanet.it

Anna Cappelli, uno studio

Anna Cappelli, uno studio

Stagione Teatrale 2013-2014 "Arti Inferiori"

Fondazione Salerno Contemporanea
Teatro stabile di Innovazione

presenta

Maria Paiato
in "Anna Cappelli, uno studio"

di Annibale Ruccello
scene di Francesco Ghisu
costumi di Gianluca Falaschi
luci di Carmine Pierri
foto di scena Pepe Russo
aiuto regia di Sandra Conti
regia di Pierpaolo Sepe
una produzione Fondazione Salerno Contemporanea Teatro stabile di Innovazione

È l’oscuro scrutare di Ruccello che cercheremo di restituire con adesione intellettuale ed emotiva. È come se ci trovassimo al cospetto di un noir, in cui l’assassino è l’affermarsi di principi capaci di alterare le nostre nature, le nostre coscienze, le nostre azioni, i nostri destini e trasformarci in merda. (Pierpaolo Sepe)
Dopo l’entusiasmante esito dello spettacolo Erodiade di Giovanni Testori, nel quale l’attrice di rosso vestita solcava il palco con un’energia ipnotica, ritorna la felice collaborazione tra Maria Paiato e Pierpaolo Sepe, che continuano a studiare le possibilità di messa in scena del monologo. Il regista ci spiega che: Il testo è insidioso e pieno di trabocchetti. Il delirio naturalistico e minimale, ambientato in una miserabile Italietta degli anni Sessanta, a una lettura poco attenta può sembrare scarsamente dotato di una vena originaria limpida e necessaria; ma a uno sguardo più accorto non sfugge la mostruosa e  depravata sottocultura piccolo-borghese che invade ogni respiro del dramma, incarnandosi in una donnina in apparenza docile e insignificante.

Anni Sessanta. Impiegata al Comune di Latina ma originaria di Orvieto, Anna Cappelli è una provinciale insoddisfatta e in guerra col mondo: è rancorosa con i genitori, ai quali non perdona di aver ceduto la sua stanza nella casa di Orvieto alla più giovane sorella Giuliana; odia la signora Tavernini, nel cui appartamento Anna vive in subaffitto sopportando gatti maleodoranti; e non lega con le colleghe d’ufficio, snob e pettegole. È una vita fatta di cene solitarie e di domeniche al cinema, quella di Anna Cappelli. Ma un giorno le si avvicina il ragionier Tonino Scarpa, proprietario di un appartamento con dodici stanze. Anna sfiderà il mondo andando a vivere a casa del compagno, e da quel momento difenderà il suo nuovo status sociale con le unghie e con i denti, letteralmente.

Lo spettacolo è inserito nell'edizione 2013-2014 di "Arti Inferiori XI edizione"

Le voci di dentro di E. De Filippo

Le voci di dentro di E. De Filippo

Stagione di Prosa 2013-2014 del Teatro Verdi

Spettacolo inserito nel cartellone della Stagione di Prosa 2013-2014 del Teatro Stabile del Veneto-Teatro Verdi di Padova.
Teatri Uniti
Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa
Teatro di Roma

presentano
Le voci di dentro di Eduardo De Filippo

Regia Toni Servillo
Scene Lino Fiorito
Costumi Ortensia De Francesco
Luci Cesare Accetta
Suono Daghi Rondanini
Aiuto regia Costanza Boccardi

con (in ordine di apparizione) Betti Pedrazzi, Chiara Baffi, Marcello Romolo, Lucia Mandarini, Gigio Morra, Peppe Servillo, Toni Servillo, Antonello Cossia, Vincenzo Nemolato, Marianna Robustelli, Daghi Rondanini, Rocco Giordano, Mariangela Robustelli, Francesco Paglino

Eduardo scrive questa commedia sulle macerie della seconda guerra mondiale, ritraendo con acutezza una caduta di valori che avrebbe contraddistinto la società, non solo italiana, per i decenni a venire.

 “Le voci di dentro – dice Toni Servillo - è la commedia dove Eduardo, pur mantenendo un’atmosfera sospesa fra realtà e illusione, rimesta con più decisione e approfondimento nella cattiva coscienza dei suoi personaggi, e quindi dello stesso pubblico. L’assassinio di un amico, sognato dal protagonista Alberto Saporito, che poi lo crede realmente commesso dalla famiglia dei suoi vicini di casa, mette in moto oscuri meccanismi di sospetti e delazioni. Si arriva ad una vera e propria “atomizzazione della coscienza sporca”, di cui Alberto Saporito si sente testimone al tempo stesso tragicamente complice, nell’impossibilitò di far nulla per redimersi. Eduardo scrive questa commedia sulle macerie della seconda guerra mondiale, ritraendo con acutezza una caduta di valori che avrebbe contraddistinto la società, non solo italiana, per i decenni a venire. E ancora oggi sembra che Alberto Saporito, personaggio-uomo, scenda dal palcoscenico per avvicinarsi allo spettatore dicendogli che la vicenda che si sta narrando lo riguarda, perché siamo tutti vittime, travolte dall’indifferenza, di un altro dopoguerra morale.”

Una folta compagnia di attori napoletani di diverse generazioni affiancherà in scena Toni Servillo, a partire dal fratello Peppe, nel ruolo di Carlo Saporito, il fratello del protagonista.

Scarica il Cartellone della Stagione 2013-2014.

Biglietteria
Biglietti e informazioni: QUI

Teatro Verdi - Teatro Stabile del Veneto
via dei Livello, 32 - 35139 Padova
telefono 049 8777011 - biglietteria 049 87770213
fax 049 8763751
info@teatrostabileveneto.it
www.teatrostabileveneto.it

Irreparabili 2014

Irreparabili 2014

Rassegna teatrale a cura di Teatrocontinuo

IRREPARABILI è un contenitore informale di progetti teatrali che nasce dal desiderio di creare un abitudine diversa di fare e andare a teatro, legato al modo di intendere l’evento teatrale secondo le visioni della compagnia Teatrocontinuo.
Il programma di quest’anno prevede un doveroso omaggio a W. Shakespeare con due riletture di altrettante opere (l’Amleto e Riccardo II), e continuerà con una serata durante la quale i ritmi, i racconti, la musica cubana incontreranno il mito greco, per arrivare infine ad una serata dedicata ai temi sociali.
Irreparabili vede anche la partecipazione della giovane Associazione Lo Stato dell’Arte che ogni sera interverrà con brevi performance di artisti visivi che cercheranno di legare il proprio lavoro alle suggestioni che offre Sanclemente.

Chiuderà la rassegna come di consueto l’evento “Babele – Ricordando Nin” proposto dal Centro Teatro d’Arte Nin Scolari con la partecipazione di numerosi artisti.

Sede: Sanclemente Teatrocontinuo – ex Chiesa delle Granze (Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova)
Inizio serate: ore 21.00

Programma

8 marzo 2014
Le Vesti Pesanti - da “Amleto” di William Shakespeare - Compagnia dell’Ordine Sparso
Mirror Melody
– dal King Richard II di W. Shakespeare – Abracalam
L'antropologia va in scena
: nuove dimensioni teatrali per l'antico di Francesco Puccio
Lo stato dell’Arte
– musica, arte, performance a cura de Lo stato dell’Arte

15 marzo 2014
Cuba: Storie e Tamburi – di e con Valerio Perla, Indira Pacheco e Teatrocontinuo
Lo stato dell’Arte
musica, arte, performance a cura de Lo stato dell’Arte.

22 marzo 2014
Ho imparato vivendoMusa Fragile Theatre di Francesco Berti, Andrea Dellai
Troppo Tardi: street songs
di Stefano Savadori
Lo stato dell’Arte
performance, arte, musica a cura de Lo stato dell’Arte

29 marzo 2014
Babele: ricordando Nin - Video, racconti - Associazione Centro Teatro d’Arte Nin Scolari
Mia Nonna Suonava il Contrabbasso
– incontro ilaro tragico con Roberto Faoro
Solvitur Ambulando
– Si risolve camminando - Tarantàs
L’Araba Fenice
di e con Mariuccia Rostellato

Informazioni
Informazioni: www.teatrocontinuo.it - info@teatrocontinuo.it
Prenotazioni:
prenota@teatrocontinuo.it
tel. 049 650294 (dalle ore 11.30 alle 14.00) cell. 340 8479382

 

Arte e cultura dal Giappone

Arte e cultura dal Giappone

"Dersu Uzala. Il Piccolo uomo delle grandi pianure" di Akira Kurosawa

“ARTE E CULTURA DAL GIAPPONE”

Proiezione del film
DERSU UZALA,
IL PICCOLO UOMO DELLE GRANDI PIANURE
di Akira Kurosawa

Dersu Uzala è un film russo-nipponico del 1975, diretto dal regista Akira Kurosawa e tratto dai libri biografici, il primo col titolo omonimo del 1923 e l'altro intitolato Nel profondo Ussuri, scritti dall'esploratore russo Vladimir Klavdievič Arsen'ev in cui sono riportate notizie circa le sue numerose esplorazioni nel Sichotė-Alin', una regione della Siberia, risalenti ai primi anni del XX secolo. Un altro straordinario film di Akira Kurosawa, con un prodigioso uso del colore. Una immensa storia di umanità e di amicizia tra l’uomo e la natura in un incontaminato paesaggio nell’inesplorata terra solcata dal fiume Ussuri, tra l’estrema Russia orientale, la Cina ed il Giappone.
Dersu Uzala è un anziano cacciatore e la sua conoscenza della terra, della natura e degli animali che la popolano trasformano il racconto in un’epica, magnifica vicenda…

Il film sarà preceduto dal “Reality Toon” del clown francese Jean Mening
DR KILL & MR CHANCE” le divertenti gag tra le vie di una città

 

Conferenza "La carità dei frati minori a Padova nel XX secolo"

Conferenza "La carità dei frati minori a Padova nel XX secolo"

A cura di Patrizio Zanella

L'iniziativa rientra nelle manifestazioni francescane promosse dal Comune di Padova assime alla Parrocchia di San Francesco, in collaborazione con la Diocesi di Padova e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in occasione del centenario del ritorno dei frati minori nella chiesa e nel convento padovano di San Francesco Grande dopo che il provvedimento napoleonico li aveva allontanati; il programma delle manifestazioni, che si chiuderanno il 4 dicembre, è molto ricco e vario: si articola infatti in 4 conferenze, 6 concerti, 8 cerimonie religiose, ma comprende anche una mostra e una pubblicazione.

Da quando fu fondato, nel 1414, il complesso di San Francesco Grande, costituito da ospedale, chiesa e convento, si è distinto come centro di fede, assistenza e cultura e la presenza a Padova dei Frati Minori  è stata di grande aiuto sul piano religioso, ma anche su quello civile. A far luce in particolare sul contributo apportato dalla comunità francescana nel secolo scorso sarà lo storico Patrizio Zanella con la conferenza "La carità dei frati minori a Padova nel XX secolo", che si terrà giovedì 6 marzo alle ore  21 alla Scuola della Carità in via San Francesco n. 61-63, ingresso libero. Sarà un'occasione per ricordare anche due figure esemplari: padre Mariano Girotto, parroco di San Francesco Grande, che osò sfidare le autorità locali fasciste, e Maria Pastorello, donna umile che spese tutta la vita nella carità verso i più poveri e deboli.

Tutte le iniziative sono a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Direzione e cura del progetto
Giovanna Alchini, Padre Vittorio Bellè (parroco di San Francesco), Mirella Cisotto Nalon Comitato organizzativo-scientifico

Luisa Bazzanella Dal Piaz, Marta Bianco, Antonia Dalla Costa, Andrea Giordano, Maria Nevilla Massaro, Giuseppe Osti, Patrizia Redivo, Fiorenza Scarpa, Francesca M.Tedeschi, Adriana Trestini, Stefano Zaggia

Informazioni
COMUNE DI PADOVA - Settore Attività Culturali, via Porciglia 35
telefono 049 820 4530 - fax 049 820 4503

TON KOOPMAN, clavicembalo

TON KOOPMAN, clavicembalo

57a Stagione concertistica degli Amici della Musica di Padova

TON KOOPMAN, clavicembalo

Un altro maestro, come J. Savall, della”musica antica” che, per festeggiare i suoi settant’anni, torna a Padova,  al clavicembalo, con un programma dedicato alle Partite di J.S.Bach con cui Koopman inaugurerà  a Parigi alla Cité de la musique il Festival dedicato all’integrale delle composizioni per clavicembalo del compositore tedesco. Recentissima la splendida incisione (Challenge) delle Sei Partite, che si basa su una copia dell’edizione a stampa della Clavier-Uebung I  (presso la Library of Congress), contenente annotazioni e aggiunte autografe di Bach stesso.

in collaborazione con Ambasciata a Roma e Consolato Generale di Milano del Regno dei Paesi Bassi nell'ambito di "Olandiamo Veneto”

Programma
Johann Sebastian Bach-Partite n. 3, n. 4 e n. 6

Alexander Lonquich-Carolin Widmann-Nicolas Altstaed

Alexander Lonquich-Carolin Widmann-Nicolas Altstaed

57a Stagione concertistican degli Amici della Musica di Padova

ALEXANDER LONQUICH, pianoforte
CAROLIN WIDMANN
, violino
NICOLAS ALTSTAEDT
, violoncello

E’ nel nome di Franz Schubert che A. Lonquich ha iniziato la sua prestigiosa carriera musicale vincendo  giovanissimo, nel 1977, il Concorso Casagrande che, quell’anno, era appunto dedicato a Schubert. E Schubert da allora, è sempre rimasto nel cuore e al centro della ricerca di interprete di Lonquich. Questa  sera  assieme a C. Widmann e N. Altstaedt ci presenta i due splendidi Trii  op. 99 e op.100  : “un capolavoro”- quest’ultimo – “che dopo anni rallegrerà ancora nipoti e pronipoti”, scrisse Schumann e al quale si può ben applicare quel concetto di “divina lunghezza” che lo stesso Schumann coniò a proposito della sinfonia “La grande”.

Programma
Franz Schubert -Notturno per Trio con pianoforte
Maurice Ravel-Trio in la minore
Franz Schubert-Trio op. 100

Per ulteriori informazioni si rinvia a Amici della Musica di Padova. 57a Stagione concertistica 2013-2014
 

Giulio Cesare. Julius Caesar

Giulio Cesare. Julius Caesar

Stagione Teatrale 2013-2014 "Arti Inferiori"

Cesare, attento a Bruto, bada a Cassio, non avvicinarti a Cinna, guardati da Casca [...] un pensiero solo unisce questi uomini, ed è rivolto contro Cesare. Se non sei immortale, guardati intorno.
Le parole di Artemidoro sussurrate fuori scena, aprono il Giulio Cesare–Julius Caesar di Andrea Baracco e Vincenzo Manna in programma al Teatro MPX-Multisala Pio X e inserito nel cartellone 2013-2014 di "Arti Inferiori XI edizione".

GIULIO CESARE
Julius Caesar

di William Shakespeare
regia di Andrea Baracco
adattamento di Vincenzo Manna e Andrea Baracco
spettacolo selezionato per rappresentare l’Italia dallo Shakespeare Globe Theatre di Londra , Festival Globe to Globe - Olimpiadi 2012

Lo spettacolo è una rilettura in chiave contemporanea dell’omonima opera shakespeariana, un’opera che, come spesso avviene in Shakespeare, appare quanto mai profetica.
La Roma sul palcoscenico è la città della lunga notte tra la vigilia delle idi di marzo del 44 a.C. e la disfatta di Filippi, una plumbea allucinazione del tramonto della Repubblica. Giulio Cesare, al culmine della sua carrierapolitica, riceve l’offerta della corona, Roma repubblicana cessa di esistere e si leva il vento della congiura. Nella riscrittura di Manna e Baracco, che tagliano personaggi e battute assottigliando il testo fino a renderlo uno strumento chirurgico affilato ed efficiente, Cesare non c’è. Al suo posto, ad accusare i fendenti di gesso di Bruto, Cassio e Casca, una poltrona nera sfondata, metafora di un potere sul quale tutti si arrampicano o dentro il quale, vivi o morti, affondano.
palcoscenico
cinema!

Palcoscenico cinema
25 febbraio ore 18.00
Incontro con gli attori dello spettacolo GIULIO CESARE
a seguire proiezione del film di Paolo e Vittorio Taviani "Cesare deve morire"

Prima dello spettacolo il pubblico potrà assistere al capolavoro docu-drama dei fratelli Taviani, che narra la messa in scena del Giulio Cesare da parte dei detenuti di Rebibbia diretti dal regista teatrale Fabio Cavalli. La pellicola ha vinto l’Orso d’oro al Festival di Berlino 2012 e ha ricevuto la nomination come candidato italiano agli Oscar come miglio film straniero 2013. I fratelli Taviani dedicano quindi il loro ultimo film a questo importante progetto, dove il recupero di carcerati avviene attraverso la luce di un’Arte immortale nei secoli. Che non deve morire.

L'arte è una caramella

L'arte è una caramella

Monologo teatrale di Carlo Vanoni

L'arte è una caramella

CARLO VANONI

in

L'arte è una caramella
di Carlo Vanoni
Regia di Gian Marco Montesano

La serata verrà dedicata ai linguaggi dell'arte contemporanea, dalle avanguardie ad oggi, messi a nudo e resi fruibili in modo chiaro e piacevole per tutti, senza rinunzie al sorriso o all'ironia. 
Carlo Vanoni, dopo la laurea in Sociologia, studia Conservazione dei beni culturali all'Università Ca' Foscari di Venezia. Si dedica a tempo pieno, da vent'anni, al mondo dell'arte contemporanea come consulente di varie gallerie d'arte e curatore di mostre di interesse internazionale.  Ospite assiduo su RAI 3, RADIO 2, RADIO 101 in programmi sulla divulgazione dell'arte, si dedica anche a cicli di conferenze finalizzati a rendere accessibili a tutti i linguaggi artistici contemporanei.
Recentemente, assieme a Luca Berta, ha pubblicato il libro: "A letto con Monna Lisa. Arte Contemporanea per pendolari e altri curiosi" (Studio LT2 edizioni).

Informazioni
Assessorato alla Cultura
menegonib@comune.padova.it
Tel. 049/8205543

Ass. Culturale Castello Carrarese
Cell. 347/8576425 - 393/9417179

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