PADOVA INFORMALE

PADOVA INFORMALE

Mostra fotografica di Paolo Coltro

Le fotografie realizzate da Paolo Coltro ci narrano di luoghi noti, a noi prossimi, eppure irriconoscibili perché proiettati in una dimensione decontestualizzata e decontestualizzante. Sono gli spazi della città  di Padova, da via Venezia ai palazzi e agli edifici più celebri, dal Portello alle piazze. Ma nonostante alcuni indizi ci facciano capire che "€œci troviamo qui"€, le immagini ci traducono in uno spazio altro, decontestualizzato, stravolto e illuminato dalla magia di un click.
Muovendo dall'€™esplorazione di spazi, luoghi e architetture della città  "€“ stravolti da un obiettivo che ne ingrandisce, isolandoli, gli elementi materici e allo stesso tempo li parcellizza in mondi a sé stanti "€“ la ricerca approda infatti ad un"€™espressione più pittorica e astratta, vicinissima alla temperie informale.
Paolo Coltro è caporedattore responsabile della sezione cultura e spettacoli per i tre quotidiani Finegil del Gruppo L'Espresso (Mattino di Padova, Tribuna di Treviso, Nuova Venezia) e come giornalista è da sempre un punto di riferimento imprescindibile per la città  di Padova. Padova Informale è la sua prima mostra fotografica.
Mostra a cura di Barbara Codogno.


Inaugurazione mostra: 19 ottobre 2011, ore 18.00
Comunicato Stampa
Pieghevole invito

Coltro parte sempre da un semplice soggetto, da un particolare "€“ che fa parte di quell"€™oggetto ma che, separato, lo rende anche irriconoscibile "€“ sul quale stringe il fuoco, fino a trasformare quel particolare in fotografia. Difficile, osservando il risultato finale, riconoscere che di fronte si ha una fotografia e non un quadro; più arduo ancora indovinare da dove sia stato mai preso quel particolare, quale sia il punto di partenza. In tutto questo non vi è alcuna ricerca di artificio (anche sul versante tecnico: non viene usato il ritocco digitale e non vi sono interventi pittorici sulle foto), semmai una tensione continua, incessante verso uno stato estremo "€“ puro "€“ della realtà .
Negando qualsiasi "€œforma"€ a priori "€“ sia figurativa, sia astratta "€“ la fotografia di Coltro si apre ad una nuova conoscenza delle forme stesse, ripercorrendo con l"€™obiettivo il sentiero tracciato dall'€™arte informale.
Padova informale, spaziando dall'€™indagine sul particolare fino alle opere più astratte e pittoriche, racconterà  tutto questo.

«Paolo Coltro fotografo è invece una felice scoperta» partecipa con entusiasmo l'Assessore alla Cultura Andrea Colasio: «Coltro ci propone una città  che egli ama appassionatamente, tanto da ritrarla nei suoi aspetti più misteriosi e inediti. Ritratti che non appartengono soltanto al mondo giornalistico e letterario, perché Paolo Coltro è anche un geniale fotografo e ce lo dimostra in quest'occasione, svelandoci i tratti "€œinformali"€ di una città  in continua evoluzione».

Paolo Coltro nasce a Vicenza nel 1953. Ha sempre voluto fare il giornalista. Nel 1979 è stato tra i "€œfondatori"€ del «Mattino di Padova», dove ha percorso la sua carriera da cronista di giudiziaria a caposervizio cultura. Nel 1991 è stato prima vicedirettore e poi direttore del quotidiano «Nuova Vicenza». E' tornato nel Gruppo Espresso nel 1994 come caporedattore de «la Tribuna di Treviso». Nel 1999 è diventato caporedattore per le pagine di cultura e spettacoli dei tre quotidiani veneti Finegil. Negli anni ha scritto su «Repubblica», «Corriere della Sera», «Sette» e svariati periodici. Ha pubblicato alcuni libri, sulla storia di Padova e sul Veneto, con immagini di Uliano Lucas, sull'arte di Elio Armano, sulle fotografie di Antonio Zuccon. Ha una Nikon e la adopera. Per lui la fotografia non è un hobby, piuttosto una passione.

La Rassegna è inserita nel contenitore autunnale di eventi culturali "Ram e dintorni. Cinema Fotografia Videoart"

Informazioni
ingresso libero
orario 10-19, lunedì chiuso
Servizio Mostre - Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204538-4544
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

INDIVENIRE

INDIVENIRE

Fotografie di Alberto Andrian

La ricerca fotografica di Alberto Andrian intercetta momenti di sospensione di vita cittadina, rilevando istanti appartenenti al flusso del divenire. Ogni immagine rappresenta un evento passato, che permane vivente attraverso le tracce impresse sulle cose.
Il racconto fotografico pone come soggetto il fluire del tempo, che genera un mutamento discreto e quasi impercettibile, comunque inesorabile.


Inaugurazione mostra: 18 ottobre 2011, ore 18.00
Pieghevole-invito

L"€™immagine di una città  è il risultato di una lunga scrittura che si svolge nel tempo, a cui contribuisce il costruire, demolire, riqualificare aree urbane destinate ancora, in futuro, ad essere abbandonate, poi recuperate, quindi trasformate.
Quando una fabbrica chiude, diviene silenziosa: la vita nel quartiere perde così alcuni dei suoi rumori tipici, per acquisirne altri quando, in quello stesso spazio, sorgeranno palazzine residenziali, o un nuovo centro commerciale. Alcuni luoghi si degradano lentamente, altri muoiono in fretta. L"€™aspetto della vita che li caratterizzava muta sino a cancellarsi, per poi riemergere trasformato, quando la rigenerazione urbana infonde nuova linfa nei rami secchi del tessuto cittadino.

Alberto Andrian (1973) è architetto e fotografo professionista di architettura. Il suo lavoro di ricerca è iniziato con l"€™esplorazione degli spazi residenziali, per allargarsi progressivamente dapprima ai singoli edifici, poi agli spazi e ambiti cittadini, e infine al territorio nella sua complessità .
Lo scambio professionale con vari maestri fotografi (tra cui Gabriele Basilico, Guido Guidi e Raffaello Scatasta) ha contribuito alla formazione del suo metro di valutazione etica del paesaggio contemporaneo. Quest"€™ultimo è infatti il soggetto principale dei suoi progetti fotografici, che si sviluppano indagando lo sviluppo urbanistico, la caoticità  informale e la complessità  formale sottese all'€™aspetto del territorio come ci appare.
Esiti dei suoi progetti di ricerca sono stati pubblicati in riviste e monografie, ed esposti in Italia e in Europa.

http://www.albertoandrian.com/

La Rassegna è inserita nel contenitore autunnale di eventi culturali "Ram e dintorni. Cinema Fotografia Videoart"

Informazioni
ingresso libero
orario 10-19, lunedì chiuso
Servizio Mostre - Settore Attività  Culturali
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Terra Padova 0-14

Terra Padova 0-14

Presentazione programma culturale per ragazzi 2011-2012

Saranno i più piccoli ad essere i protagonisti del prossimo format dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova. "TERRA PADOVA 0-14" è il titolo del programma delle attività  didattiche e formative che si svolgeranno in ambito cittadino da ottobre 2011 a giugno 2012, rivolte ai nostri ragazzi e che saranno sviluppate in vari percorsi educativi.
Il programma sarà  illustrato ufficialmente dall'Assessore alla Cultura del Comune di Padova, Andrea Colasio, il 9 ottobre 2011, alle ore 16.00 (Palazzo della Ragione). Il pomeriggio sarà  una vera e propria festa con l'esibizione di trampolieri, danzatori, mangiafuoco, spettacoli di di teatro/danza e laboratori didattici "Impara il Museo".
E tantissimo altro...!
Grandi e piccini: siete tutti invitati alla Festa!

L'offerta culturale dedicata ai più piccoli prevede attività  didattiche, laboratori, mostre, workshop, concorsi, pubblicazioni, incontri, saggi, spettacoli, etc., organizzati dal Settore Attività  Culturali del Comune di Padova e da altri soggetti operanti sul territorio sono finalizzati alla formazione di bambini (0-5 anni ) e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di I° grado "€“ età  5/14 anni -, a cui il format è appunto destinato.

Programma
Liston e Cortile di Palazzo Moroni
ore 16.00 - Trampolieri, danzatori, mangiafuoco...

Palazzo della Ragione
ore 16.30 - Teatro/danza per bambini con Thierry Parmentier
ore 17.00 - Saluto dell'Assessore alla Cultura e presentazione del format TERRA PADOVA 0-14
ore 17.40 - Lettura scenica della fiaba "Chiara e Carlo" per violoncello e voce recitante di Paolo Andriotti con Sergio Bonometti
ore 18.00 - Laboratori didattici "Impara il Museo" e tanto altro!

Informazioni
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

Settore Attività  Culturali
Via Porciglia, 35
tel 049 8204541-4553
didattica.cultura@comune.padova.it
infocultura@comune.padova.it

I Concerti della domenica dei Solisti Veneti 2011

I Concerti della domenica dei Solisti Veneti 2011

Programma Ottobre-Novembre

"€œI CONCERTI DELLA DOMENICA"€, ideati da "€œI SOLISTI VENETI"€ nel 1967, sono rassegna di indubbia originalità  nata per raggiungere quelle fasce di pubblico che difficilmente potrebbero partecipare ai normali concerti serali. Le famiglie con bambini e gli anziani, ma non solo, sono così da sempre il pubblico privilegiato ed entusiasta di tali concerti, pubblico favorito dall'€™orario delle manifestazioni - alle ore 11 della domenica mattina - e soprattutto dal carattere dei concerti che tanto nella formulazione dei programmi quanto durante le esecuzioni abbandonano ogni rigido formalismo per rivestirsi di vivace familiarità , grazie ad esempio agli interventi con i quali puntualmente Claudio SCIMONE, direttore de "€œI SOLISTI VENETI"€ e gli altri grandi artisti che partecipano ai concerti introducono ed illustrano le varie composizioni.

Programma
Calendario di OTTOBRE 2011

2 ottobre
Concerto inaugurale "€œPER GRANDI E PICCINI"€

"€œI SOLISTI VENETI"€ diretti da Claudio SCIMONE
LELLA COSTA - voce recitante

9 ottobre
"€œRACCONTARE MOZART"€

di e con CORRADO AUGIAS (voce narrante)
e Giuseppe MODUGNO (pianoforte e voce)
Regia di Felice CAPPA

16 ottobre
"€œFRANZ LISZT NEL 200.O DELLA NASCITA"€

con ALEXEI VOLODIN - pianoforte

23 ottobre
ANTONIO VIVALDI - L"€™ OPERA OTTAVA
"€œIL CIMENTO DELL"€™ ARMONIA E DELL"€™INVENZIONE"€
Il Primo Libro - Concerti 1 - 6

"€œI SOLISTI VENETI"€ diretti da Claudio SCIMONE

Calendario di NOVEMBRE

6 novembre 2011
"€œFULGORE DEL VIRTUOSIMO VOCALE E STRUMENTALE"€

"€œI SOLISTI VENETI"€ diretti da Claudio SCIMONE
Olga Balashova Leman, soprano
Musiche di VIVALDI, PORPORA, BOTTESINI, BROSCHI, PAGANINI, ROSSINI

13 novembre
J.S. BACH: SUITES PER ORCHESTRA
Terza, Quarta e Quinta Suite per 3 trombe e orchestra

"€œI SOLISTI VENETI"€ diretti da Claudio SCIMONE

20 novembre
L"€™ORGANO ROMANTICO nel 200.o anniversario della nascita di F. Liszt

organista: FRANCESCO FINOTTI

27 novembre
VIVALDI L"€™OPERA OTTAVA
"€œIl Cimento dell'€™ Armonia e dell'€˜Invenzione"€
Secondo libro (Concerti 7 "€“ 12)

"€œI SOLISTI VENETI"€ diretti da Claudio SCIMONE

Informazioni e biglietti

Per informazioni sulla prevendita e vendita biglietti rivolgersi a: Gabbia (Via Dante, 8 - tel. 049 8751166), Musica Musica (Galleria Altinate, 20/22 - tel. 049 8761545), Ente Veneto Festival (Piazzale Pontecorvo 4/a  tel. 049 666128).

I Solisti Veneti - Piazzale Pontecorvo, 4/a - 35121 Padova


 

CARLA MURA. Immagini di Fili

CARLA MURA. Immagini di Fili

Fili di cotone dall'€™ecrù al nero, con diverse tecniche: intrecci, stratificazioni, prospettive mono e bicolore, per metri e metri di passaggi su tela, plexiglass, cartone, pietra e legni. Tutto questo meraviglioso mondo del filo è entrato a far parte della tecnica spontanea che l'artista Carla Mura ha per realizzare le sue opere differenziando i supporti che spaziano dal legno alle pietre marmo e travertino, al plexiglass, alla tela.
In esposizione 30 opere nelle quali troviamo anche la serie "€œMetropoli"€ e l"€™ultima serie appena realizzata "€œModelli Metereologici"€.


Inaugurazione mostra: giovedì 20 ottobre 2011, ore 18.30
Pieghevole invito
Comunicato stampa

Carla come le Ore, figlie di Zeus e di Temi, tende i suoi fili in percorsi lenti e misurati, li annoda, li incrocia in continui rimandi dal prima al poi, li organizza in sequenze ritmiche o libere combinazioni, in configurazioni cartesiane o intricati reticoli, li inabissa sotto grovigli inestricabili di altri fili, quasi voglia contrastare l"€™ineluttabilità  dell'€™atto estremo di Atropo e quindi la fine della vita.

«L"€™atto stesso del "€œtessere"€ pazientemente la propria opera sottende una concatenazione affascinante di rimandi metaforici, mitologici e culturali», sostiene a proposito dell'€™artista l"€™Assessore alla Cultura Andrea Colasio.
L"€™artista dice: "€œUn materiale molto affascinante con caratteri fisici "€˜naturali"€™ che comprendono la lunghezza, la finezza, la resistenza, l"€™elasticità , il colore, la maturità  e caratteri "€˜industriali"€™ come la preparazione, la pulizia e l"€™omogeneità . Materiale che viene prodotto principalmente in America, India, Egitto, Brasile, Cina e Messico con grande cura nella raccolta, nell'€™essiccamento e nella sgranatura"€.

Carla Mura nasce a Cagliari nel 1973. Sino ai 18 studia musica. Inizia a dipingere con gli acrilici unendoli come le spezie africane, la sabbia, l"€™alabastro. Nel 2001 esordisce con due personali, a Cagliari e a Quartu S.Elena (CA), e partecipa alla collettiva Confronti Nazionali nell'€™Arte nella Cittadella dei Musei di Cagliari. Nel 2003 la personale presso il Centro Culturale Man Ray (CA) e nella stessa sede altre due collettive; la rassegna Internazionale di Arti Visive e Contemporanee al Castello Estense di Ferrara.
Nel 2004 a Cagliari espone più volte presso Progetto Aperto Galleria G28.
Da questo momento inizia ad utilizzare i "€œfili"€ lavorati esclusivamente con le mani.

͉ del 2005 la mostra a Palazzo Marini e presso la Galleria La Bacheca (CA). Nel 2006 espone a Rimini al Tile the Sign Collection a cura di Laura Villani. ͉ del 2007 la personale Fili a Roma e la collaborazione con la Galleria La Tartaruga di Roma.
Partecipa alla Fiera dell'€™Arte Accessibile di Milano (2008). Nel 2009 espone alla Biennale del Mediterraneo (LE), presso il Museo Archeologico di Stato di Grodno, in Bielorussia. Nel 2010, a Roma, espone per il progetto Electronic Art Cafè, a cura di Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca, nella mostra itinerante Microcose con esposizioni a Roma, ad Onna e a Rieti e nella collettiva presso 999 Gallery.


L'iniziativa è inserita nel programma culturale autunnale RAM e dintorni. Superficie spazio luce forma..

Informazioni
ingresso libero
orario de laRinascente
Servizio Mostre - Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204547
bertolinl@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

RAM e dintorni 2011. Oratori poetici

RAM e dintorni 2011. Oratori poetici

ORATORI POETICI
14 ottobre ore 18
Battistero del Duomo - piazza Duomo

Corpo e spirito nella poesia di D.M. Turoldo
voce recitante Carlo Persi

22 ottobre ore 18
Sala della Carità  - via San Francesc
o
Alla ricerca dell'€™anima
voce recitante Michele Silvestrin

A cura di Alessandro Cabianca e Maria Chiara Forcella

Il Gruppo90-Arte Poesia e l"€™Ensemble Pier Paolo Pasolini propongono delle serate dal titolo Oratori poetici, sui temi del sacro nei luoghi, gli Oratori appunto, in cui il sacro è stato rappresentato negli affreschi e reso fruibile alla vista.
Anche molti poeti hanno inteso la poesia come avvicinamento alla spiritualità . Si sono così costruiti dei percorsi, tra i molti possibili.
Il primo percorso che si rifaceva al Laudario di Cortona, alle Laude di Jacopone da Todi, a San Francesco d"€™Assisi e al Paradiso di Dante Alighieri, è stato proposto nell'€™ambito di Universi Diversi.
Il programma prosegue con altri due percorsi: il primo dedicato al mondo interiore di David Maria Turoldo, poeta, il secondo ai mille modi in cui l"€™uomo ha tentato una rappresentazione dell'€™Anima, da Lucrezio al poeta cinese Ch"€™U Yuan, da Emily Dickinson a Mario Luzi.
Accompagnamento con musica originale di Jozef Pjetri, eseguita dall'€™Ensemble Pier Paolo Pasolini; al flauto Giulio Pitteri.

La Rassegna è inserita nel contenitore autunnale di eventi culturali "Ram e dintorni. Parola. Letteratura e poesia"

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre - Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

Incontro di poesia "Samvega-Trasalimento"

Incontro di poesia "Samvega-Trasalimento"

SAMVEGA - "Trasalimento"

Maria Grazia Calandrone e Giovanna Frene
leggendo dalle loro opere
A cura di Nicola Licciardello
in collaborazione con l"€™associazione Shunyata

Samvega in lingua pali indica lo shock estetico, quello del Beato quando s"€™accorse che "€œcome la goccia di rugiada sugli steli d"€™erba al sorgere del sole è la vita degli uomini"€: scossa, trasalimento, risveglio.
Confrontano questa figura con la loro poesia con l"€™unione di silenzio e parola due fra i più attenti e premiati poeti contemporanei in Italia
«... può suonare l"€™eco ultrasonica, sottilissima che vibra da tutta la poesia e che presuppone la rarefazione dell'€™io. Allora forse possiamo osservare nella vera carne degli uomini il miracolo tanto immaginato della compassione.» (Maria Grazia Calandrone)
«Ognuno di noi scopre a un certo punto di essere portatore di una ferita che ha ereditato. Questa scoperta porta alla scrittura "€“ la prova della mia esistenza "€“ e col tempo si allarga sempre più, dalla propria vicenda singola porta alla vicenda collettiva [...] la poesia, nella sua piena maturità , dovrebbe arrivare a incarnare l"€™empatia con il mondo.» (Giovanna Frene)

MARIA GRAZIA CALANDRONE (Milano 1964) vive a Roma.
E"€™ poetessa, performer, autrice e conduttrice per Radio 3. Libri di poesia: Pietra di paragone (Tracce, 1998 "€“ edizione-premio Nuove Scrittrici 1997), La scimmia randagia (Crocetti, 2003 "€“ premio Pasolini Opera Prima, finalista premi Dessì, Montano e Torri di Quartesolo), Come per mezzo di una briglia ardente (Atelier, 2005 "€“ finalista premio Valeri) La macchina responsabile (Crocetti, 2007 "€“ finalista premio Mario Luzi), Sulla bocca di tutti (Crocetti, 2010 "€“ premio Napoli, premio Città  di Sassari, finalista premi Sandro Penna e Città  di Fabriano), Atto di vita nascente(LietoColle, 2010) e L"€™infinito mélo "€“ pseudoromanzo, con Vivavox, cd di letture dei propri testi (luca sossella, Roma 2011). Testi teatrali: per Sonia Bergamasco, Pochi avvenimenti, felicità  assoluta (prima assoluta al Festival MiTo 9.9.10) e La scimmia bianca dei miracoli (prima assoluta al Festival Suoni delle Dolomiti 30.7.11); per la compagnia internazionale "€œThéatre en vol"€, frammenti poematici intorno alla Guerra Civile Spagnola; ha collaborato con il filosofo Massimo Adinolfi per Sky RED TV; ha ideato e cura Cantiere Poesia, rubrica dedicata alla scoperta di poeti nuovi o dimenticati sul mensile internazionale "€œPoesia"€; sue sillogi sono in antologie e riviste di Paesi Europei e delle due Americhe, come La realidad en la palabra (Editorial Brujas, 2005), Caminos del agua (Monte Avila Latinoamericanas, 2008) e Antologia italikes poieses (Odà³s Panͳs, 2011); dal 1993 è invitata nei maggiori festival nazionali e internazionali.
Con il compositore Stefano Savi Scarponi porta in scena il videoconcerto Senza bagaglio, finalista al Roma Europa Festival 2008. Il suo My language is the rose, scelto e musicato da Isaiah Lee Chie Tsang, è finalista al "€œUnique Forms of Continuity in Space "€“ International Composition Competition"€, Melbourne 2010. E"€™ rappresentante della poesia italiana in Evropa jedna bÍ¡sen (2010), documentario per la televisione ceca diretto da Lucie Kralova.

GIOVANNA FRENE (Asolo 1968) vive a Padova.
Diplomata in Pittura all'€™Accademia di Belle Arti di Venezia, laureata in Lettere (tesi su Zanzotto) all'€™Università  di Padova, e Dottorato su Metastasio.
Libri di poesia: Immagine di voce, Facchin, Roma 1999; Spostamento - Poemetto per la memoria, LietoColle, Faloppio (CO) 2000; Datità , con postfazione di Andrea Zanzotto, Manni, Lecce 2001; Stato apparente (Immagine di voce e l"€™inedito Triade 1990), LietoColle, Faloppio (CO) 2004,; Sara Laughs, D"€™If, Napoli 2007; con il nome di Federica Marte, Orfeo è morto (prosimetro), LietoColle, Faloppio (CO) 2002. Il noto, il nuovo, Transeuropa, Massa 2011 (novembre).
Sue poesie in riviste italiane e straniere: "€œParagone"€, "€œIl Verri"€, "€œAnterem"€, "€œPoesia"€, "€œGradiva"€, "€œAtelier"€ ecc., "€œChicago Review"€ (2011), "€œItalian Poetry Review"€ (New York, 2010), "€œAufgabe"€ (New York, 2009); suoi saggi e recensioni su "€œParagone"€, "€œLingua e Stile"€, "€œStudi novecenteschi"€, "€œQuaderni veneti"€, "€œL"€™immaginazione"€, "€œGradiva"€, "€œSemicerchio"€, "€œTestuale"€.
Inclusa in antologie: Parola Plurale. Sessantaquattro poeti italiani fra due secoli, Sossella Editore, Roma 2005; Nuovi poeti italiani, a cura di P. Zublena, «Nuova Corrente» n. 135, Tilgher, Genova 2005; e in altre antologie di poesia italiana statunitensi e spagnole (con traduzione), tra cui Jardines secretos. Joven Poesͭa Italiana, a cura di Emilio Coco, Sial/Contrapunto, Madrid 2008.

La Rassegna è inserita nel contenitore autunnale di eventi culturali "Ram e dintorni. Parola. Letteratura e poesia"

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre - Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it
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Planetario di Padova. Serata speciale "Scegli il tuo party"

Planetario di Padova. Serata speciale "Scegli il tuo party"

Serata speciale al Planetario di Padova con un LUNA PARTY e con STELLE CADENTI PARTY.

Ore 18.30
LUNA PARTY

Un brindisi alla luna. Astronomia, musica e... bollicine!
Brindisi con vino prosecco offerto.

Ore 21.00
STELLE CADENTI PARTY

Tempesta di Draconidi. Un brindisi alle stelle cadenti. Astronomia, musica e... bollicine!
Le stelle cadenti dell'autunno. Il più cospicuo evento del genere negli ultimi 25 anni.
Brindisi con vino prosecco offerto.

Informazioni
Prenotazioni: da lunedì a sabato, dalle 9.00 alle 12.00; da martedì a sabato (dalle ore 16.30 alle ore 19.30)
Tel. 049/773677
segreteria@planetariopadova.it

www.planetariopadova.it

HYENA. Il dolce fruscio del contemporaneo

HYENA. Il dolce fruscio del contemporaneo

Fotografia, strumento mediatico moderno, accostata ad antiche tecniche di restauro: brani di giornale e inserti calligrafici antichi. Questo il "tavolo da lavoro" di Hyena, artista di spessore transeuropeo, uno dei più interessanti talenti italiani, al quale RAM 2011 dedica una mostra che si inaugura sabato 8 ottobre 2011, ore 17.00 presso la Galleria Samonà .
Attraverso una tecnica nuova e personale, che consiste nel trattare con tecniche di restauro sue foto originali strappate e ricomposte su tela, Hyena crea opere che sono complessi mix di tecniche artistiche antiche e moderne fra cui prevalgono fotografia ed elementi di restauro. I tempi affrontati da Hyena sono stati dapprima la donna e successivamente l"€™universo musicale; di recente ha dato vita ad una serie di opere dedicate alla natura.


Inaugurazione mostra: sabato 8 ottobre 2011, ore 17.00
Pieghevole invito

La tecnica di Hyena rende le sue opere uniche e riconoscibili fra mille. Le sue opere sono complessi mix di tecniche artistiche antiche e moderne fra cui prevalgono fotografia ed elementi di restauro. Questa sua complessità  di linguaggio, questo padroneggiare e declinare sulle sue esigenze diverse discipline artistiche, gli ha permesso di conservare il fascino e la carica espressiva della fotografia "€“ sua origine artistica "€“ ed ovviare al problema principale ad esso legato: la riproducibilità . Ogni fotografia viene strappata, graffiata, distrutta, come se l"€™artista volesse esercitare su di essa un"€™ulteriore forma di controllo e di possesso, poi ricomposta, ricucita, levigata. Ogni opera diventa un pezzo unico.
Le tele di Hyena sono percorse dai segni del tempo, da craquelures, sgocciolature, tracce di resina, che creano quello che lui stesso definisce "€œrumore"€. Un sovrapporsi di materia e di tracce conferisce profondità  ai suoi quadri attraverso procedimenti e materiali presi a prestito dal restauro. L"€™impostazione dello spazio rievoca l"€™impaginazione di certi testi medievali, come gli erbari o i bestiari, nei quali testo e immagine convivevano sulla pagina completandosi a vicenda

Le tematiche di Hyena sono ascrivibili a pochi filoni di ricerca, percorsi e approfonditi negli anni. La prima, fortunatissima, serie è stata quella dedicata alla femminilità . Una serie mai esauritasi, ma sviluppatasi e arricchitasi nel tempo. La bellezza dei corpi di Hyena ci traghetta dal passato al presente e attraversa intatta il tempo.
Successivamente Hyena ha affrontato l"€™universo musicale, dapprima con una serie di opere dedicate al jazz e alla danza, poi in una serie sugli strumenti musicali, violini e strumenti ad arco in particolare, un omaggio a Stradivari.
La serie più recente è quella dedicata alla natura. Opere raffiguranti la campagna emiliana, ma arricchite da uno studio profondo del paesaggismo internazionale di tutti i tempi, che permette di scorgere in esse riferimenti alla cultura nordeuropea, così come a quella giapponese: pura poesia.
Dopo i recenti successi internazionali culminati con la personale alla Hubert Gallery di New York, Hyena si conferma un artista di spessore transeuropeo e uno dei più interessanti talenti italiani.

Hyena, nasce nel 1965 Novellara (R.E.) dove vive e lavora.
Fotografo, lavora come free-lance nei settori del reportage e dello spettacolo ( Luciano Ligabue, Piero Pelù, Kayman Records, Barley Arts).
Alcune sue fotografie sono state pubblicate su riviste nazionali (Corriere della Sera, Max, Trends, Fotopratica, Must).
Maggiori informazioni: http://www.hyenasphoto.it/


L'iniziativa è inserita nel programma culturale autunnale RAM e dintorni. Superficie spazio luce forma..

Informazioni
ingresso libero
orario 10-13 / 15.30-18.30, lunedì chiuso
Servizio Mostre - Settore Attività  Culturali tel. 049 8204522
ferrettimp@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

Mostra "Segno e racconto. Le arti della ceramica"

Mostra "Segno e racconto. Le arti della ceramica"

Per il secondo anno consecutivo ha luogo a Padova una importante rassegna dedicata alle arti ceramiche, ideata e coordinata da Mara Ruzza, che offre una panoramica ad ampio spettro sulla ceramica contemporanea d'autore. La collettiva Segno e Racconto, le arti della ceramica, nasce dall'esigenza di valorizzare la ceramica quale linguaggio artistico del contemporaneo. La terra che da sempre accoglie ogni gesto o impronta si fa segno, sperimenta altre modalità  d'essere, altre dimensioni; cerca contaminazioni con materiali e linguaggi differenti.
Negli eventi collaterali si propongono nuove modalità  espressive e l'accento è sul processo, il farsi dell'opera, attraverso vari eventi performativi che vogliono manifestare gli stati, le fasi della terra sublimata, i processi naturali, quasi livelli iniziatici di conoscenza e confronto con la techné, nel superamento dei confini tra le arti.


Inaugurazione mostra: venerdì 7 ottobre 2011, ore 18.30
Comunicato stampa

La ceramica come è stata, come è e le potenzialità  in essere, come nella scorsa edizione attraverso le generazioni ma con uno sguardo che come il respiro si amplia nello spazio, nel territorio comprendendo più realtà  per stimolare il confronto tra la tradizione e le innovazioni tecniche e artistiche provenienti da vissuti differenti . La terra che da sempre accoglie ogni gesto o impronta si fa segno, sperimenta altre modalità  d'essere, altre dimensioni; cerca contaminazioni con altri materiali e linguaggi; nella molteplicità  della manipolazione diventa racconto fantastico, ironico o surreale, a volte poesia; diventa racconto del fare ceramica nelle azioni artistiche.

ARTISTI PARTECIPANTI: i Maestri Roberto Rigon, Giancarlo Scapin, Riccardo Biavati, Mariano Fuga, Guido De Zan, Ingrid Mair Zischg, Maria Teresa Frizzarin, Carla Collesei, Pietro Pozzi, Mara Ruzza, Francesco ArdiniI; i gruppi MADEinNOVE con Marco Bolzenhagen, Andrea Dal Prà , Marco Maria Polloniato, Paolo Polloniato, Carlo Stringa e SPROUT con Denis Imberti e Stefano Tasca.

PROGRAMMA GENERALE

EVENTI
Venerdì 7 ottobre, ore 18.30
Inaugurazione

IN/VASATI "di" Mara Ruzza- Performance artistica
Mara Ruzza con la collaborazione dell'€™Associazione Abracalam
con R. Caruso e C. Minoja
con la partecipazione dei ceramisti A. Bonaldi, L. e M. Bertolin, C. Collesei, poetessa e scultrice.

8 - 29 ottobre 2011
Step nei fine settimana

MADEinNOVE - Ceramica "in situ" cotture ceramiche sperimentali
In questa occasione si propone una scultura ceramica che verrà  modellata e successivamente cotta in loco all'€™interno di un forno specificatamente studiato. Una volta raggiunta la temperatura di cottura per il tempo necessario, le pareti del forno verranno aperte in maniera istantanea permettendo al pubblico presente di ammirare uno spettacolo unico: una scultura ceramica incandescente che resiste allo sbalzo termico.
8 ottobre ore 15.30 -inizio modellazione della scultura
9 ottobre-modellazione della scultura
15 - 16 ottobre -modellazione della scultura
22 - 23 ottobre -decorazione della scultura e costruzione delle pareti del forno
29 ottobre ore 20 (in caso di maltempo si terrà  il 5 novembre)- apertura forno sperimentale
Evento che aderisce alla 7a giornata del contemporaneo.

CONFERENZE E INCONTRI CON GLI ARTISTI
16 ottobre ore 17.30 - Franco Cadauro, La tecnica della fotoceramica Carlo Zanolli, Tradizione artistica nella piastrella ceramica
23 ottobre ore 17.30 - Riccardo Biavati, presenta La Bottega delle stelle
6 novembre ore 18 - FINISSAGE: le mani sulla terra, Reading poetico di C. Collesei con R. Caruso

SPAZIO FOTOGRAFICO
Esposizione di immagini che documentano l'opera performativa dei ceramisti presenti alla rassegna: work in progress, percorso in divenire, che restituisce la transitorietà  del fare, pone lo sguardo sui momenti, processo dell'opera.

SPAZIO MULTIMEDIALE
All'interno della rassegna uno spazio multimediale offre la visione di filmati esplicativi della sequenza di "nascita dal fuoco" di opere cotte "in situ", modalità  che pemette di cuocere sculture anche di grandi dimensioni creando un forno direttamente intorno all'oggetto nel luogo stesso dove il manufatto è stato creato e resterà . A cura di Antonio Bonaldi. Proiezione di video testimonianze degli artisti.

LABORATORI T-ART
16 - 23 ottobre e 6 novembre dalle ore 15.30 alle 17.00
Manipolazione e decorazione ceramica per ragazzi e adulti nei fine settimana con gli artisti di Sprout.
Prenotazione presso la sede espositiva.

L'iniziativa è inserita nel programma culturale autunnale RAM Padova 2011. L'arte ci ri/guarda"

Informazioni
orario martedì-venerdì 15-19, sabato e domenica 10-13, 15-19, lunedì chiuso; lunedì 31 ottobre 15-19, martedì 1 novembre 10-13, 15-19
Carta RAM (Ingresso alle mostre + ingresso Fiera Arte Contemporanea ArtePadova e ingresso ridotto Biennale Internazionale di Architettura "€œBarbara Cappochin"€ ) "‚€ 5,00 intero; "‚€ 3,00 ridotto
sabato 8 ottobre 2011 ingresso libero in occasione della Giornata del Contemporaneo indetta da A.M.A.C.I.

Servizio Mostre - Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204529 - 4538
donolatol@comune.padova.it
www.ceramics.it/arteceramicapadova

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