"ViviAmo" Villa Breda

"ViviAmo" Villa Breda

Giornata di apertura straordinaria della Villa

All'€™ingresso del Comune di Padova, oltrepassato il ponte sul Brenta, nella frazione, appunto chiamata Ponte di Brenta, si intravvede sulla destra una maestosa villa, che sembra solo velatamente suggerire i fasti di un lontano passato.
E' Villa Breda e pochi sanno che tanta parte della gloriosa storia della città  e dello sviluppo economico dell'€™Italia dell'€™Ottocento sono stati costruiti in questo luogo. Ben pochi sanno dello straordinario valore ambientale e paesaggistico di questo luogo, oggetto purtroppo di un progressivo decadimento.
Salvare un patrimonio di tutti: questo l'ambizioso progetto che ha l'Associazione Vivi-Amo Villa Breda. Un patrimonio e la memoria di Vincenzo Stefano Breda, che fu una delle figure più importanti della seconda metà  dell'€™Ottocento, poichè fu uomo politico e pioniere dell'€™industria italiana e rappresentò una significativa forza di sviluppo sia per Padova, la sua città , sia per la nuova Italia, che si stava formando. Tutti aspetti che portano a valorizzare la sua figura nell'€™ambito delle varie iniziative culturali promosse dal Comune di Padova.

Dal 10 al 18 maggio 2014 la Comunità di Ponte di Brenta festeggia i 100 anni della Scuola Elementare Tommaseo. Sarà una preziosa occasione per riscoprire anche un frammento della nostra storia che passa attraverso la storica "Villa Breda" e la memoria di Vincenzo Stefano Breda, che fu una delle figure più importanti della seconda metà dell'Ottocento.
Il programma si aprirà il 13 aprile con la "Giornata dei soci e dei simpatizzanti" dell'Associazione ViviAmo Villa Breda, che da alcuni anni si è presa a cuore la salvaguardia e la valorizzazione del sito storico ed ambientale di Villa Breda. A partire dalle 11.00 la Villa sarà aperta a tutti con le seguenti modalità
- ore 11.00 Assemblea annuale associazione ViviAmo Villa Breda
- ore 12.30 Pic-nic in Villa
- ore 14.30 Visite guidare alla villa
- ore 16.00 Conferenza Video Storia della Società Veneta fondata da V.S. Breda (a cura dell'arch. Maurizio Marzola)
A seguire la presentazione del libro "A tutto Vapore" di G. Chiericato

Informazioni
Ingresso libero
Cell. 338 1446946
associazione.viviamovillabreda@gmal.com
www.viviamovillabreda.it

Spring awakening

Spring awakening

Stagione di Prosa 2013-2014 del Teatro Verdi

Spettacolo inserito nel cartellone della Stagione di Prosa 2013-2014 del Teatro Stabile del Veneto-Teatro Verdi di Padova.

Todomomodo Music All
presenta

SPRING AWAKENING
tratto dall'opera "Risveglio di Primavera" di Frank Wedekind
autore Steven Sater
musiche Duncan Sheik
Con: Flavio Gismondi, Federico Marignetti, Arianna Battilana, Tania Tuccinardi, Gianluca Ferrato, Francesca Gamba, Paola Fareri, Vincenzo Leone, David Marzi, Chiara Marchetti, Andrea Simonetti, Renzo Guddemi, Albachiara Porcelli

Mamma, perché non mi hai detto tutto?

Opera prima del grande drammaturgo tedesco Frank Wedekind, Risveglio di primavera è un lavoro travolgente, dionisiaco, forte senza mezzi termini e per alcuni tuttora “irrappresentabile”.
Un Wedekind ventisettenne racconta le vicissitudini di un gruppo di ragazzi nel pieno del loro “risveglio” in un’epoca e in una società che li isolano, li reprimono e negano loro ogni spontaneità, dal gioco alla sessualità. Wedekind inscena tutto questo ancora prima di chiunque altro e crea un labirinto di genitori ciechi, scuole mute e collegi sordi, in cui i piccoli protagonisti sembrano destinati a tacere, o peggio a soccombere.

Scarica il Cartellone della Stagione 2013-2014.

Biglietteria
Biglietti e informazioni: QUI

Teatro Verdi - Teatro Stabile del Veneto
via dei Livello, 32 - 35139 Padova
telefono 049 8777011 - biglietteria 049 87770213
fax 049 8763751
info@teatrostabileveneto.it
www.teatrostabileveneto.it

Il regno di golosonia

Il regno di golosonia

Premio LiNUTILE del Teatro 2013

Quarto e ultimo spettacolo in cartellone della rassegna teatrale dedicata ai bambini del Premio “LiNUTILE del Teatro” che quest’anno ha avuto come protagonista il CIBO.
IL REGNO DI GOLOSONIA
Compagnia Teatrino Teatrò

Una notte, nel favoloso regno di Golosonia, dove ogni edificio è costruito con le più fantasiose delizie, approdano due maghi scapestrati, Ciarla e Tano. I due capitano in un momento piuttosto critico: la principessa Golosina, furiosa per la perdita del cuoco di corte, ha imposto il digiuno in tutto il regno, finché non si trovi qualcuno capace di cucinare tutte le golosità cui era abituata. I due maghi diverranno la chiave della risoluzione di un lungo conflitto: quello che oppone Golosonia al salutare regno di Verdulandia.
Uno spettacolo colorato e ricco di colpi di scena che sfrutta il linguaggio della commedia dell’arte (con i suoi canovacci farseschi e rocamboleschi) sapientemente mescolato al teatro sperimentale contemporaneo (grazie alle suggestioni create dall’uso dello spazio e dell’oggetto teatrale) per raccontare ai bambini che esistono tanti modi diversi di nutrirsi in modo corretto e, perché no, divertente.
Pur essendo caratterizzato da una comicità esilarante, lo spettacolo affronta in realtà importanti tematiche pedagogiche, per le quali ha ottenuto il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Milano, e dell’associazione onlus Telefono Azzurrorosa, realtà impegnata attivamente nella tutela dei diritti dei bambini; ha inoltre attivato una collaborazione tra la compagnia e l'associazione onlus Actionaid per sostenere un programma educativo contro lo spreco alimentare rivolto a tutti i bambini.

Nei diversi pomeriggi di spettacolo, ospitati presso il Teatro de LiNUTILE in Via Agordat 5 a Padova, sarà il giovane pubblico a votare lo spettacolo vincitore; oltre al consueto Premio “Elefante di gomma” realizzato dalla designer padovana Ummagumma (Fausta Zambelli), la compagnia vincitrice riceverà un premio in denaro di euro 1.500,00.

I prossimi appuntamenti:

Sabato 12 aprile, dalle 16.00 alle 21.30: cerimonia di Premiazione degli spettacoli vincitori con grande festa finale dedicata al cibo, presso il Teatro de LiNUTILE.

Informazioni

Teatro de LiNUTILE
Via Agordat, 5 (Padova)
Tel. 049/2022907
info@teatrodelinutile.com
www.teatrodelinutile.com

ImmaginAfrica 2014

ImmaginAfrica 2014

La memoria, la storia, i diritti civili

ImmaginAfrica è un progetto, realizzato dal Dipartimento di Storia dell'Università  di Padova, che intende promuovere le diverse culture africane ed offrire gli strumenti per lo sviluppo del dialogo interculturale.
Attraverso ImmaginAfrica vengono organizzate rassegne cinematografiche, esposizioni d"€™arte, convegni e dibattiti pubblici, percorsi di formazione ed attività  conviviali in collaborazione con le associazioni e le comunità  di immigrati ed in sinergia con le Istituzioni pubbliche.

Programma
11 e 12 aprile, dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Due incontri con il regista Fred Kuwornu sul tema della didattica della storia in chiave interculturale e sul tema dei diritti civili. 
Gli incontri previsti saranno così sviluppati:

Venerdì 11 aprile, ore 16:00, presso la Sala Fronte del Porto, via Santa Maria Assunta 20, quartiere 4 Sud-Est, Padova: proiezione di Inside Buffalo, e incontro di approfondimento con Fred Kuwornu e con la professoressa Anna Scacchi (Università di Padova), docente di Letteratura anglo-americana, studiosa della letteratura della diaspora africana nei Caraibi e negli Stati Uniti.

Sabato 12 aprile, ore 16:00, presso l'Aula Magna-DISSGeA, Via del Vescovado 30, Padova: proiezione del documentario 18 Ius Soli. Il diritto di essere italiani e incontro con Fred Kuwornu e con l’avvocato Marco Paggi (docente del Master in Studi Interculturali) sulla costruzione di campagne di impegno civico e sul tema dei diritti civili.

Informazioni
Ingresso libero
www.immaginafrica.storia.unipd.it
Tel. 049 8274080

Eugenio Curiel. Il lungo viaggio contro il fascismo

Eugenio Curiel. Il lungo viaggio contro il fascismo

Presentazione libro

Presentazione libro:

EUGENIO CURIEL. Il lungo viaggio contro il fascismo (Ed. Odradek)
di Gianni Fresu
Prefazione: Carlo Smuraglia
Intervengono: Andrea Colasio, Gadi Luzzatto Voghera, Gabriella Platani
In collaborazione con la Comunità Ebraica di Padova

Il libro ricostruisce la biografia di Curiel, leader del Fronte della gioventù e direttore de “l’Unità” clandestina, morto senza aver ancora compiuto 33 anni, lasciando un patrimonio di riflessioni, analisi, proposte ed esperienze politiche, utili per comprendere le origini della nostra democrazia repubblicana.
Sebbene sia alla base della nostra Costituzione repubblicana, poche altre esperienze storiche sono state oggetto di contesa come la lotta partigiana tra il 1943 e il 1945. Già all’indomani della ritrovata democrazia si moltiplicarono i tentativi volti a ridimensionare la funzione della Resistenza nella storia della liberazione nazionale e il peso specifico della sua componente maggioritaria tra le pieghe delle rimozioni forzate, o di affrettate esigenze di riscrivere la storia, sono rimaste esperienze collettive e singole personalità di un certo rilievo ma destinate all’oblio della memoria. Fra esse il giovane intellettuale triestino Eugenio Curiel, una figura poliedrica, per interessi e propensioni intellettuali, che immolò la sua stessa esistenza alla causa della liberazione, come tanti della sua generazione. Morto senza aver ancora compiuto 33 anni, ha lasciato un patrimonio di riflessioni, analisi, proposte ed esperienze politiche concrete, degne di maggior attenzione per comprendere meglio le origini della nostra democrazia repubblicana e il travaglio umano che la generò. Eugenio Curiel si formò e raggiunse l’età adulta negli anni di massima espansione del regime di Mussolini, una fase comunque attraversata da un clima crescente d’inquietudine tra un numero sempre maggiore di giovani, educati nella dottrina del fascismo, ma profondamente insoddisfatti delle sue realizzazioni concrete. Fu interprete e ispiratore della "generazione degli anni difficili", assolvendo un ruolo di cerniera tra le esigenze di quei giovani con quelle dei vecchi protagonisti dell’antifascismo.

Informazioni
Settore Attività Culturali
Tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it
 

OPV e Nicholas Collon, direttore

OPV e Nicholas Collon, direttore

OPV - 48° Stagione Concertistica 2013-2014

Concerto inserito nella "48° Stagione Concertistica 2013-2014".

ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO
Nicholas Collon, Direttore
Luca Lucchetta, clarinetto

Programma

Thomas Adès - Three Studies from Couperin
Maurice Ravel - Le Tombeau de Couperin
Ferruccio Busoni - Concertino op. 48 per clarinetto e orchestra
Igor Stravinskij - Danses Concertantes


Nicholas Collon sta guadagnando una reputazione invidiabile come interprete in una gamma eccezionalmente ampia di generi musicali. Come fondatore principale dell’Orchestra Aurora, ha promosso una programmazione che integra un repertorio impegnativo del XX e XXI secolo con capolavori del periodo classico e romantico. Con Aurora ha vinto il premio “Miglior Ensemble” (2011) ai Royal Society Awards Philarmonic.
Oltre al suo lavoro con Aurora, è sempre più richiesto come direttore ospite nel Regno Unito e all’estero.

Informazioni
Orchestra di Padova e del Veneto
Via Marsilio da Padova, 19
35139 PADOVA - Italia
tel. + 39 049 656848 - 656626
fax + 39 049 657130
info@opvorchestra.it
Programmi e informazioni dettagliati sono disponibili su www.opvorchestra.it

Duo violino-clavicembalo F.Fernandez e B.Alard

Duo violino-clavicembalo F.Fernandez e B.Alard

57a Stagione concertistica degli Amici della Musica di Padova

FRANCOIS FERNANDEZ, violino
BENJAMIN ALARD, clavicembalo

Programma

Dario Castello - Sonata I; Sonata II
Girolamo Frescobaldi - Toccata I (Toccate, II libro) per clavicembalo; Aria detta Balletto (Toccate, II libro) per clavicembalo
Francesco Maria Veracini - Sonata Accademica XII op. 2
Heinrich Franz Biber - Passacaglia per violino solo
Georg Friedrich Haendel - Sonata op. 1 n. 3
Johann Sebastian Bach - Sonata n. 3 BWV 1016

Due affermati solisti francesi, di diverse generazioni (Fernandez del 1960, Alard del 1985) ma entrambi legati a S. Kuijken e a La Petite Bande. F. Fernandez insegna oggi violino barocco al Conservatorio Nazionale di Parigi e B. Alard (I Premio al Concorso di Bruges nel 2004) è uno dei più interessanti clavicembalisti e organisti della sua generazione. Ricca la loro discografia individuale: assieme hanno inciso le 6 Sonate per violino e clavicembalo (Flora 2012) di J.S.Bach, con la terza delle quali si chiude il percorso storico dedicato alla sonata per violino che il programma ci offre.

Per ulteriori informazioni si rinvia a Amici della Musica di Padova. 57a Stagione concertistica 2013-2014

Uno sguardo sulla cultura dei paesi ex-post jugoslavi

Uno sguardo sulla cultura dei paesi ex-post jugoslavi

Ciclo di incontri

Tre incontri a cura di Aleksandra Ivic per far conoscere i paesi, i popoli, le culture, le tradizioni e le tendenze dei Balcani orientali.

Programma
giovedì 3 aprile, ore 18.00
Padova, Libreria Pangea, via SS. Martino e Solferino 106
Storie lungo il Danubio paesaggi, luoghi e genti sconosciute
Intervengono: Eugenio Berra e Leonardo Barattin, Associazione Viaggiare i Balcani.
Il Danubio attraversa gran parte dell’Europa centrale, orientale e sud-orientale: il medio e basso corso danubiano coprono una vasta area che arriva sino alla foce del fiume sul Mar Nero, nel bacino del delta del Danubio. L’intero bacino del Danubio è primo al mondo per numero di Stati - ben 18 - coinvolti. Terre di confine e frontiera, nei secoli passati poste all’interno di grandi imperi come quello Austro-Ungarico o quello Ottomano, queste nazioni conservano ancor oggi uno straordinario coacervo di lingue, culture, etnie e religioni differenti, spesso sconosciute ai cittadini dell’Europa occidentale. Questi paesi hanno inoltre mantenuto un più alto livello di diversità biologica, grazie alla conservazione di estese aree di habitat naturali. Il basso corso danubiano e il suo delta - dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco - rappresentano un universo di differenti habitat sia terrestri che acquatici con un impressionante numero di specie.

venerdì 16 maggio, ore 18.00
Padova, Libreria Pangea, via SS. Martino e Solferino 106
Al di là dei confini
Interviene: Matteo Zadra, Zandonai Editore.
La Casa editrice Zandonai presenta nuovi titoli e nuove voci della letteratura contemporanea post-jugoslava. Animata dall´idea di “sconfinamento” e attenta a coniugare culture e discipline differenti, la casa editrice attraversa ed esplora con passione nuovi territori e antichi saperi. Lo scopo è quello di comporre un catalogo dove letteratura e filosofia, architettura e sociologia, storia e politica si intreccino fra loro e disegnino inedite mappe interpretative. Libri capaci di tessere una rete che afferri ed ospiti le nuove e complesse manifestazioni della realtà che ci circonda. La collana «I Piccoli Fuochi», dedicata alla narrativa contemporanea, è nata dal progetto di portare alla luce alcune stimolanti declinazioni della nozione di “confine” (confine geografico così come confine interiore) che emergono da letterature spesso lasciate ai margini. Particolare attenzione è rivolta alla scena letteraria mitteleuropea e alle voci della nuova Europa che si sta delineando al di là della frontiera orientale, soprattutto nei Paesi della ex Jugoslavia, ricca di scrittori di primo rango a cui è toccato il compito di narrare, tra l’altro, la scomparsa di un’intera nazione e ai quali l’editoria italiana ha sinora riservato spazi limitati e senza dubbio inadeguati al loro autentico  valore letterario.

giovedì 5 giugno, ore 18.00
Padova, Galleria Cavour

L’attentato di Sarajevo un secolo dopo
Interviene: Egidio Ivetic, ricercatore e docente di Storia dell’Europa orientale dell’Università degli Studi di Padova.
Il 28 giugno 1914 a Sarajevo lo studente bosniaco Gavrilo Princip assassinò l’arciduca d’Austria Francesco Ferdinando, durante una visita al paese da poco annesso all’Impero Austro-Ungarico. Questo attentato è considerato la causa scatenante della prima guerra mondiale, un conflitto che ha cambiato radicalmente i rapporti di forza tra gli Stati nel mondo. Perché quest’attentato scatenò una reazione a catena e costituì la scintilla da cui divampò l’immenso incendio che riguardò il mondo intero? La situazione, allora, era sfuggita al controllo della diplomazia e il risultato fu che sulle ceneri dei quattro vecchi Imperi nacquero nuove nazioni: era il trionfo del nazionalismo, che avrebbe insanguinato l’Europa fino al 1945. Cent’anni dopo, dov’è l’Europa? Quali sono gli aspetti e gli assetti politici sul Vecchio Continente, la cui diplomazia cerca di abbattere le mura tra gli stati, ma che ancora deve combattere insuperabili nazionalismi tra le nazioni che ne fanno parte?
E Gavrilo Princip, come viene considerato oggi a Sarajevo, a Belgrado e nell’Europa occidentale? Un terrorista o un eroe che lottava per gli ideali?

Informazioni
Ingresso libero
Servizio Mostre - Settore Attività Culturali
tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it
 

"L'eredità del grande eretico" di Renzo Paccagnella

"L'eredità del grande eretico" di Renzo Paccagnella

Presentazione volume

Intervengono: Giovanni Ponchio, Carlo Santi
Letture: Simonetta Pollazzi

Non è un caso che il romanzo sia ambientato nel secolo di Dante, a ridosso della morte avvenuta a Ravenna nel settembre del 1321, stesso periodo in cui è collocato il Nome della Rosa di Umberto Eco. È epoca densa di avvenimenti e di trasformazioni economico-sociali, un vero e proprio pre-rinascimento: si sviluppano i commerci, la circolazione monetaria, le banche. Emergono le passioni politiche che vedono contrapporsi i partiti del papato (guelfi) e dell’impero (ghibellini) nel governo delle città. Il protagonista del romanzo, Pietro d’Abano junior, come Ruggero Bacone e altri, è precursore plausibile ancorché immaginario di Galileo. Egli è stretto tra i giochi di potere di famiglie che guerreggiano per il governo della città di Padova e le grinfie della Santa Inquisizione. La stessa che tormentò il suo insigne padre. Dovrà, infatti, affrontare l’accusa di divulgare dottrine eretiche, che in realtà sono ipotesi generate da un abbozzato metodo scientifico.

Poco prima di acclamarlo signore a vita del territorio padovano, il Maggior Consiglio affidò a Giacomo da Carrara il compito di salvare la città dall’assedio scaligero. L’accordo di pace, faticosamente raggiunto nel febbraio 1318, comprendeva una clausola segreta che lo impegnava a dare in sposa la figlia Taddea a Mastino, nipote prediletto di Cangrande della Scala, signore di Verona, nonché acerrimo nemico della città guelfa. A complicare le cose, sbocciò l’amore impossibile della giovane promessa sposa per Pietro, secondogenito di Pietro d’Abano, medico, astrologo e astronomo, morto in circostanze misteriose prima della conclusione del terzo processo che lo vedeva accusato di eresia. Dopo una serie di incredibili vicissitudini, Pietro junior incappò a sua volta nelle maglie dell’Inquisizione e venne condannato al rogo per aver tentato di realizzare uno strumento ottico in grado di ingrandire l’immagine dei pianeti. Sette secoli dopo il suo teschio e il frutto delle sue ricerche riemergeranno dalle nebbie del passato, consentendo a un gruppo di amici di scoprire i moventi del suo assassinio e i retroscena della sua sfortunata storia d’amore.

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre - Settore Attività Culturali
tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it
 

Vasco Mirandola, "Il Guardiano delle parole"

Vasco Mirandola, "Il Guardiano delle parole"

Prospettiva Danza Teatro 2014

Spettacolo inserito nel cartellone 2014 di Prospettiva Danza Teatro.

Vasco Mirandola

presenta
IL GUARDIANO DELLE PAROLE

È lui, è lui
La poesia è lui
Il poeta, è anche lui


Luci soffuse, notturne, quasi a lume di candela: nella stanza un personaggio senza tempo legge qualche poesia. Poi lascia al pubblico qualcosa, parole, piume, piccoli pesci colorati…
Quanti ricordi evocano le stanze di un teatro, quante persone, vite, pianti, risa, amori, litigi, distacchi. Quante parole lievi, adirate, sussurrate, cantate hanno attraversato i corridoi del tempio della parola, e se ci fosse qualcuno che le raccogliesse, un guardiano notturno, un collezionista?
Si potrebbe incontrarlo solo nel dopo, quando la magia dello spettacolo è finita, si spengono tutti i rumori e il teatro ritorna al suo silenzio d’attesa. Dicono che le parole lui le ha prese così come venivano ma poi le ha ammaestrate e gli basta un cenno per farle danzare.

Quello taciturno, nell’ombra, è lui
Quello che abita la notte
come un vestito
Quello leggero
come salici al vento
come profumo errante
come mano leggera che tocca, è lui
Quello che annota
stira il sogno da strette fessure
e incolla nuove e vecchie ferite
Quello che apre cieli azzurri in lingua enigmatica
sulle braccia appollaiati nuvole e uccelli
Quello eroico, sublime, fragile, piccolo, è lui

 

Pagine

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