Roberto Antico - Naufragi

Roberto Antico - Naufragi

L'arte di Roberto Antico consiste nell'€™utilizzare legni scheggiati di barche di ogni colore, sopravvissuti alle mareggiate e giunti fino al Delta del Po, per comporre figure nuove attraverso accostamenti di colori e forme dettati dal suo intuito e dalla sua sensibilità  artistica.

Tuto va e vien... recita un proverbio veneto d"€™ambito polesano, la cui forma completa è Tuto va e vien, e gnente se mantien. L"€™impresa d"€™Antico...fa eccezione, ma gli avi non lo potevano sapere.
Accorsero le Eliadi, sorelle dell'€™infelice giovane, e piansero tanto che Zeus "€“ impietosito "€“ le trasformò in pioppi...


Forse sono le scaglie del cocchio del Sole, che qui precipitò con il povero Fetonte, ciò che raccoglie Antico. Brandelli di sogno incenerito e corroso. O la prora divelta dei pescherecci in tempo di maroso, che l"€™Eridanio ha portato quaggià¹, ancora sapida di vernici e di marcio. Corre rialzato l"€™argine, in questo paesaggio giovane dalla lunghissima storia, come un triangolo proteso sul mare. All"€™interno, le golene fatte di umido, boschi e piccole isole. Andiamo, in un pomeriggio di nebbia strana, a bande orizzontali, tra lagune salmastre e poco profonde, banchi di limo e sacche dove si cattura il novellame. Sul fiume volano gli svassi.




Roberto mi racconta come "€“ dopo anni di tentativi artistici ed esistenziali "€“ gli sia balenata l"€™idea della restituzione, quel far ritornare al mondo, al calore domestico, all'€™onore delle storie i frammenti relitti che il fiume risputa dopo le mareggiate: dalla Sacca di Scardovari, dal Po di Maistra, ancora vibranti d"€™echi, senza ritocchi particolari. A vederli fanno l"€™effetto delle gemme sbozzate dalla roccia. Di più: fanno l"€™effetto dei vecchi diari, dei volti polesani, dove s"€™intrugliano il greco e l"€™etrusco. Qualcosa di nobile, e smagato, come la nebbia invernale e la morgana del giorno estivo, da cui scaturiscono la terra ed il mare, e cose solide, e matéssi...

I legni di Roberto "€“ penso allora "€“ sono semi del mondo: con gli anni, l"€™artista ha sublimato la visione involontaria fino a distillare forme autonome, sintetiche. Dentro, a incastro "€“ con il gusto della coniugazione ed una dignità  tenace, di servizio "€“ ci sono millenni di tensione segreta, trascinanti città  sepolte. Da queste parti, la mente è folle, di una follia solitaria e riservata, capace tuttavia di deflagranti visioni. I legni sono sopravvissuti per raccontare, e Antico racconta "€“ con purezza sottile "€“ quanto possa esser limpida la sostanza, paradossalmente tanto carica di detriti, di scorie e ferite. Permangono in queste opere (così come nella sorridente cortesia dell'€™artista) un rigore discreto, un incantesimo nella struttura degli accostamenti formali che non lascia spazio alla furbizia estetica.

Un gusto formidabile per il minimo indispensabile, una scabrezza affettuosa. Alle Eliadi, che ancora contemplano il disastro, per dedica e consolazione."€ (Francesca Brandes)
Questa è l"€™arte di Roberto Antico, questa è l"€™atmosfera che si potrà  respirare visitando la mostra allestita dall'€™Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Padova nei luminosi spazi della Galleria "€œLa Rinascente"€.

La luminosità  della sala espositiva quasi contrasta con quei legni sopravvissuti ai naufragi quotidiani e riportati a nuova vita da chi sa costruire arte, osservare, accorpare, scegliere materiali già  destinati all'€™oblio.


Roberto Antico (1958) è nato a Piove di Sacco , dove tuttora risiede. Dal 1985 la sua attività  è stata apprezzata dal pubblico in numerose personali e collettive in Italia e all'€™estero, oltre ad essere documentata da cataloghi e pubblicazioni.

Info:
Orario: dal martedì al sabato dalle 10.00 / 20.00, lunedì dalle 13.00 / 20:00 , domenica chiuso
Ingresso libero

Tel: +390498204522

Lidia Ravera

Lidia Ravera


Ultimo appuntamento con Inediti d'Autore relativo all'iniziativa lo Scaffale degli Scrittori.

Scheda:

Lidia Ravera (è nata a torino e vive a roma. Raggiunse una grande notorietà  con il romanzo Porci con le ali, scritto a quattro mani con Marco Lombardo Radice, un affresco della generazione del sessantotto, dei suoi miti e dei suoi ideali, rappresentati attraverso la storia d"€™amore tra due adolescenti. Collabora, inoltre a numerose sceneggiature tra le quali: Porci con le Ali per la regia di Paolo Pietrangeli; Oggetti sammariti e Amori in corso per la regia di Giuseppe Bertolucci; Una vita in gioco, serie televisiva prodotta da RaiDue; Una vita in gioco 2, Dopo la tempesta, regia di Antonio e Andrea Frazzi. Scrive per testate nazionali quali l"€™Unità , Io donna e Moda

Bibliografia sintetica

L'eterna ragazza, (Rizzoli, 2006),Sorelle, (Bur Rizzoli 2006),In fondo, a sinistra... (Melampo, 2005), Il freddo dentro, (Rizzoli 2003), La festa è finita, (Mondadori 2003), Il paese all'incontrario, (Giunti editore, 2002), Nè giovani nè vecchi, (Mondadori, 2002), Il lungo inverno fiorito e altre storie, (la Tartaruga, 2001), Maledetta gioventù, (Mondadori, 2000),. Ha pubblicato alcuni racconti -L'altro amore,Trinità , Imprevista- in Principesse azzurre 2,3,4, a cura di Delia Vaccarello, Oscar Mondadori 2004/5/6..

Segr. Org. +390498204537
Ingresso gratuito

Scarica il programma: Lo Scaffale degli Scrittori

Mappe delle Sedi Rassegna "Lo scaffale degli scrittori"

Premio Letterario Galileo 2007 (1)

Premio Letterario Galileo 2007 (1)

Da tempo l"€™Amministrazione comunale di Padova è impegnata in una serie di programmi che, prendendo spunto dalla tradizione di assoluta eccellenza che la città  vanta nel campo della ricerca scientifica, confluiscono sulla diffusione di una seria cultura scientifica rivolta ad un pubblico sopratutto giovane e non solo.
Nell"€™ambito di tale ambizioso e complesso progetto culturale, è stato ideato anche il Premio letterario Galileo 2007 rivolto alle opere di diffusione della cultura scientifica.


Presidente della Giuria Scientifica dell'edizione 2007 del Premio letterario Galileo rivolto alle opere di diffusione della cultura scientifica, il prof. Umberto Veronesi.
Ecco un suo intervento in cui promvuove l'atteso evento, ponendo il suo accento sull'importanza della divulgazione scientifica.



La prima edizione del premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica ha potuto contare sulla determinante collaborazione di una giuria scientifica di altissimo livello, composta da studiosi di ambiti disciplinari diversi, giornalisti di settore, critici, cultori e presieduta dal prof. Umberto Veronesi, sensibile e attento alla promozione e diffusione di una mentalità  scientifica consapevole e positiva, anche attraverso l"€™attività  della Fondazione che porta il suo nome.

(leggi il regolamento)
Oltre al Premio Letterario Galileo, vanno ricordati alcuni progetti di grande interesse che ha coinvolto l'Amministrazione comunale.

PADOVA CITTA' DELLE STELLE, nato dalla collaborazione tra il Comune, il Dipartimento di Astronomia dell'€™Università  di Padova e l"€™Osservatorio Astronomico, ha realizzato numerosi eventi mirati a promuovere e sostenere la divulgazione della cultura scientifica, e in particolar modo dell'€™Astronomia.
A questo scopo è stato istituito, nel 2005, Premio Internazionale Padova città  delle stelle (assegnato negli anni dispari a ricercatori che hanno contribuito ad un settore dell'€™astronomia) e una Borsa di studio per la ricerca astronomica.

Inoltre ogni anno il Comune di Padova ospita uno scienziato di fama internazionale nel campo dell'€™astrofisica per conferenze divulgativa.

Maggio 2006 ha visto la partecipazione di Stephen Hawking, noto divulgatore, cosmologo e matematico.

In Maggio 2007 è stato ospite della città  Steven Weinberg, uno dei massimi esperti delle forze che agiscono in natura nel mondo atomico e delle particelle subatomiche.

Il 2007 e la Scienza a Padova

Il 2007 e la Scienza a Padova

Il 2007 e la Scienza a Padova


Un'altra grande occasione per avvicinare il pubblico alla scienza : l'appuntamento è con il Premio Nobel per la Fisica Steven Weinberg .L'incontro comincia il giorno 23 maggio con il conferimento della cittadinanza onoraria, ma l'attesa più grande è per i circa mille studenti che incontreranno il giorno 24 maggio il grande Fisico per la conferenza Cosmic Dark Energy - Energia Cosmica Oscura


Nato a New York nel 1933, Weinberg è dal '73professore di fisica all'Università  di Harward. Si è laureato alla Cornell University nel 1954, ha frequentato per un anno il Nordic Istitute for Theoretical Atomic Physics di Copenaghen ed ha ottenuto il dottorato dall'Università  di Princeton nel 1957. prima della cattedra ad Harward ha insegnato presso l'Università  della California di Berkeley, il Massachusetts Istitute of Technology (MIT).

Nel 1967, con il fisico pakistano Abdus Salam, il grande scienziato avanzò un'ipotesi che unificava le interazioni elettromagnetiche e le interazioni deboli tra particelle subatomiche; la teoria, sviluppata sulla base delle simmetrie di gauge, trovò numerose verifiche sperimentali. E nel 1979 - dopo aver ricevuto il premio Oppenheimer - i due fisici condivisero con lo statunitense Sheldon L. Glashow il premio Nobel per la fisica, per il loro contributo alla comprensione delle interazioni delle particelle elementari.

L'attenzione del fisico statunitense si è rivolta in particolare ai problemi relativi all'origine dell'universo e alla sua evoluzione. Su questo argomento ha pubblicato, nel 1977, un volume a carattere divulgativo dal titolo I primi tre minuti, divenuto ben presto un successo internazionale.

La partecipazione all'incontro è libera, compatibilmente al grande numero di scuole che hanno già  dato la propria adesione. Saranno inoltre presenti molte autorità . Il numero di posti, quindi risulta limitato.



Omaggio a Charlotte Salomon

Omaggio a Charlotte Salomon

Omaggio a Charlotte Salomon


Dipinti di Tomaso Boniolo. L'artista dipingerà  in pubblico una serie di quadri dedicati a Charlotte Salom. Un invito per tutti a condividere l'emozione della pittura.




Inaugurazione 30 maggio, ore 21.00

Charlotte Salomon
Nasce a Berlino nel 1917 da famiglia di origine ebraica. A seguito delle leggi razziali, nel 1939 si rifugia presso i nonni materni sulla Costa Azzurra, dove, nell'€™incubo delle persecuzioni e nel presagio di una fine imminente, tra il 1940 e il 1942 dipinge la sua autobiografia "Vita? O Teatro?". Piccole pitture ad acquarello con testi e indicazioni musicali, un"€™opera che combina insieme diverse forme d"€™arte e di narrazione. In più di mille gouache racconta le vicende della sua breve vita e lascia una testimonianza degli orrori e delle tragiche vicende che hanno stravolto l"€™Europa di quegli anni. Charlotte viene arrestata insieme a suo marito Alexander Nagler dalla Gestapo e il 10 ottobre 1943 viene condotta ad Auschwitz. Il giorno stesso viene inviata alla camera a gas. Muore a 26 anni, incinta al quinto mese. La sua opera ritrovata nel 1947 è ora conservata presso il Museo Storico Ebraico di Amsterdam.


A proposito di questo progetto Boniolo dice: "Al di là  della tragica fine e dell'atrocità  del crimine, questa di Charlotte Salomon è in un certo senso la storia di una vittoria: è riuscita a conservare, a tramandare -e a rendere incancellabile- la memoria della sua vita. Proprio quello che i suoi assassini volevano distruggere, ci appare oggi grande, poetico e bello. In questo sta il suo grande insegnamento, valido per tutti noi. Riusciremo a dire quel che è necessario, prima che la Gestapo (la malattia, la sfortuna, la fine naturale) bussi anche alla nostra porta? E cos'è necessario? Questo è l'argomento del mio ciclo di quadri.

Chi vorrà , potrà  vedere come lavoro dalla strada e, se crede, anche entrare a farmi visita. Se avrò bisogno di un momento di concentrazione maggiore, chiuderò la porta e vi chiederò qualche minuto di pazienza."


Tomaso Boniolo
nato a Padova nel 1954. Disegnatore, installatore, performer. Appassionato di Germania (dove ha vissuto 20 anni) di Russia (esplorazione della Siberia con A. Goldfisch), di Sudamerica e di Giappone (che ha visitato più volte). Si interessa soprattutto dell'interazione tra artista e pubblico, tra il vedere e l'immaginare. Sostiene che un'opera d'arte riuscita non è il racconto di qualcosa, ma "una specie di detonatore, che innesca un'esplosione dello sguardo".


Info:
Orario: tutti i giorni 10:00 -12:30 / 15:00-19:00 chiuso il lunedì
ingresso libero
tel. +390498204523


alcune mostre recenti:

2007 *maravee2007 Energy, Ariis di Rivignano (UD)
2007 *omaggio a Charlotte Salomon, Sala Samonà , Padova
2006 *dall'ispirazione all'opera, IUAV, Venezia
2006 *5 pezzi facili, galleria Fioretto Arte Contemporanea, Padova
2005 *tomaso boniolo for beginners, IUAV, Venezia
2004 *voglio vedere il mare /ich will das meer sehen, LURX Ass. culturale, Brenner/Brennero (BZ)
2003 *le forme della luce, galleria Fioretto Arte Contemporanea, Padova
2001 *l"€™amministrazione siberiana della luce e del calore, Studio Tommaseo, Trieste

Tiziano Scarpa

Tiziano Scarpa


Inediti d'Autore
Tiziano Scarpa è nato a Venezia, dove si è laureato in Letteratura Italiana con Alfonso Berardinelli. Vive a Milano, dove lavora per la casa editrice Feltrinelli. Collabora con numerosi quotidiani e riviste. Ha esordito nel 1996 con il romanzo breve Occhi sulla graticola. Nel 1997 ha scritto per la RAI Popcorn, un radiodramma con cui ha vinto la 49a edizione del Prix Italia. Il suo secondo libro è la raccolta di racconti Amore® del 1998, cui ha fatto seguito la guida In gita a Venezia con Tiziano Scarpa. Con Aldo Nove e Raul Montanari ha scritto la raccolta di poesie Nelle galassie oggi come oggi. Covers (Einaudi, 2001), portata in scena dai tre autori in teatri, biblioteche, piazze, festival italiani.
Cos'è questo fracasso? (Einaudi, 2000), e Kamikaze d'occidente (Rizzoli, 2003)e Cosa voglio da te (Einaudi, 2003), la raccolta di aforismi Corpo (Einaudi, 2004), il poema Groppi d'amore nella scuraglia (Einaudi, 2005). Batticuore fuorilegge,(Fanucci 2006) raccolta di suoi interventi, saggi, racconti e poesie su giornali e siti web. Il suo ultimo libro è Amami (Mondadori, 2007), in cui accompagna con sessanta racconti altrettante immagini di Massimo Giacon. I suoi libri sono pubblicati in numerose lingue, fra cui il cinese.

Ha scritto i testi del libretto per l'opera lirica Fuori dai denti di Stefano Bassanese (1999). Ha collaborato ai testi dell'album di Massimo Giacon Nella città  ideale (Fridge records, 2003), dove canta il brano Funky God. Il gruppo musicale Banda Osiris ha musicato il testo della sua poesia La favola dell'€™amore inventato, inserita nell'album Banda 25 (2006).

Svolge un'intensa attività  performativa.
Fra le sue principali letture sceniche: Pop corn (1997-1999); Covers (1999-2002); Groppi d'amore nella scuraglia (2004- ). ͈ salito sul palco come performer verbale da solo o con vari musicisti, fra cui: Banda Osiris; Enrico Rava; Massimo Giacon; Stefano Bollani; Giovanni Cospito; Massimo Donà ; Francesco Bearzatti; Gianluigi Traversi e Gianni Coscia.
͈ fra i fondatori delle riviste in rete nazioneindiana.com e ilprimoamore.com.

Incontro nell'ambito della rassegna Lo Scaffale degli Scrittori

Info:+39 049 8204537

Perchè la scienza di Luca e Francesco Cavalli - Sforza

Perchè la scienza di Luca e Francesco Cavalli - Sforza

Perchè la scienza di Luca e Francesco Cavalli - Sforza

Luca e Luigi Francesco Cavalli-Sforza
Perché la scienza?
(Mondadori, 2007)


Questo libro è l'autobiografia di uno scienziato che ha fatto ricerca per oltre sessant'anni, la maggior parte dei quali dedicati a ricostruire la storia dell'umanità . ͈ un'autobiografia particolare, dove gli eventi della vita sono una cornice e un pretesto per scoprire come si fa scienza, come nascono le conoscenze, di quali strumenti disponiamo per scoprire un passato le cui tracce visibili sono per lo più scomparse, ma che è rimasto impresso nel nostro patrimonio genetico come nella nostra cultura e che può essere riportato alla luce a patto di usare gli strumenti adatti. Luca Cavalli-Sforza racconta in queste pagine la storia del suo percorso scientifico e umano, che è anche un pezzo della storia della scienza nell'epoca della sua massima accelerazione. Racconta delle ricerche sulla genetica delle popolazioni umane e sull'evoluzione della cultura, ma anche sulla sessualità  batterica. Descrive come, studiando i caratteri ereditari degli abitanti del pianeta, ha ricostruito l'albero genealogico dell'umanità  moderna. Ancora cinquant'anni fa, l'idea che i batteri avessero una sessualità  e potessero scambiarsi "pacchetti" di informazione genetica era considerata un'eresia. Si sapeva che erano esistiti uomini arcaici e diversi da noi, ma non si aveva la minima nozione di come fosse comparsa l'unica specie umana che abita il mondo oggi. Le regole della trasmissione ereditaria erano già  ben note, ma era appena stata individuata la struttura del Dna, la molecola che permette agli esseri viventi di trasmettere ai figli i caratteri dei genitori. Oggi siamo in grado di spingere lo sguardo indietro nel passato dell'umanità  di decine e centinaia di migliaia di anni. Le previsioni fatte in laboratorio grazie all'analisi chimica e agli strumenti matematici vengono puntualmente confermate dai ritrovamenti archeologici. Non siamo in grado di viaggiare nel tempo, ma abbiamo costruito discipline che ci permettono di vedere dentro ciò che sembrava scomparso per sempre alle nostre spalle. Come ci si è arrivati e cosa lo ha reso possibile? "Perché la scienza" è il resoconto di questa affascinante avventura.


Luca Cavalli-Sforza,
è professore emerito di genetica a Stanford, California. Ha iniziato prestissimo a interessarsi di evoluzione genetica delle popolazioni umane. La sua ricerca si avvale del contributo di varie discipline, dall'analisi statistica di dati demografici alla paleoantropologia alla linguistica, e della collaborazione di altrettanti eminenti studiosi. Da Mondadori ha pubblicato Introduzione alla genetica (1974), Genetica, evoluzione, uomo (con Walter Bodmer, 1977) e con Francesco Cavalli Sforza Chi Siamo. La storia della diversità  umana (1993) e La scienza della felicità . ragioni e valori della nostra vita (1997)

Francesco Cavalli-Sforza, laureato in filosofia, lavora nella comunicazione come autore e regista cinetelevisivo. Oltre ai citati volumi ha pubblicato per Einaudi Scuola Razza o pregiudizio?(con Luca Cavalli-Sforza e Ada Piazza, 1996) e Natura (con Luca Cavalli-Sforza, 2003) un corso di scienze per le scuole medie inferiori.

La Finanza Islamica

La Finanza Islamica

Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad un interesse crescente da parte di importanti banche occidentali nei confronti della cosiddetta finanza islamica, ovvero di quel sistema finanziario che si è sviluppato avendo come riferimento teorico i precetti dell'Islam.

Il fenomeno sta assumendo proporzioni sempre più vaste, sia sul piano internazionale che sul piano interno all'UE, dove sia da parte di importanti banche di investimento che da parte di alcuni Stati, si stanno creando delle soluzioni di "finanza strutturata" che mirano ad integrare i principi della finanza islamica con gli strumenti della finanza convenzionale, al fine di poter rispondere alla crescente domanda di prodotti finanziari che corrispondano a determinati criteri di eticità  e in grado di aprirsi a nuovi mercati.

Relatori

Ersilia Francesca Docente di Storia dell'economia del mondo islamico, Università  degli Studi di Napoli "L'Orientale"

Alberto Brugnoni Presidente Assaif Associazione per lo Sviluppo di Strumenti Alternativi e di Innovazione Finanziaria

Marco Mauri Ricercatore Assaif

Riccardo Milano Banca Etica

Info:0498204537

Progetto culturale MET - coordinamento scientifico Marianella Piratti.
Patrocinio Assessorato alle politiche culturali e spettacolo, Quartiere 3.
Si ringrazia Banca Etica











Lo scaffale degli scrittori - Conversazioni d'Autore

Lo scaffale degli scrittori - Conversazioni d'Autore




Due cicli di incontri: Inediti d'Autore e La Biblioteca domestica.


Due le prospettive: una passerà  per la scrivania degli scrittori, per i loro cassetti; l"€™altra per la loro biblioteca domestica. Dai cassetti spunteranno testi ancora inediti, che gli scrittori sottoporranno al pubblico; dalla biblioteca, i libri che hanno lasciato un segno nella mente e nella vita. Saranno Romolo Bugaro, Marco Franzoso e Paolo Di Paolo, scrittori a loro volta, a tenere il filo degli incontri, a porre domande agli ospiti, con l"€™intento di offrirne al pubblico un"€™immagine nitida. Quanto più possibile viva "€“ e perfino vitale.

Fare della buona letteratura è come nuotare sott"€™acqua tenendo il fiato», ha scritto Francis S. Fitzgerald in un passo dei suoi Taccuini. Come a dire: per pensare e scrivere un romanzo non basta essere artisti, bisogna anche essere temerari, audaci, in qualche modo eccentrici. Bisogna osare, essere "€œatleti"€ nella mente e nel cuore.

Ma occorre essere allenati anche per essere dei buoni lettori, per poter affinare le proprie predilezioni, per saper cogliere i frutti che la letteratura può offrire. Lo scaffale degli scrittori nasce con lo spirito del diario intimo, del palcoscenico in cui "€“ con i riflettori della ribalta ancora spenti "€“ si provano e si mettono a punto gli invisibili particolari da cui poi dipenderà  la fortuna della recita. Un"€™officina dello spirito, insomma, in cui entrare in intimità  con l"€™oggetto-libro, con le segrete ispirazioni e i frammenti di vita da cui poi nascono i romanzi, anche quelli mai pubblicati.


Quattro mesi di conversazioni e di incontri forniranno a scrittori e lettori un"€™occasione per confrontarsi e mettersi alla prova piuttosto inusuale, fuori dagli schemi delle presentazioni ufficiali, spesso impaludate in strutture rigide che rendono difficile, se non impossibile, il dialogo e il reciproco arricchimento.
L"€™intento è quello di esercitare autori e lettori all'€™incontro e al confronto, al reciproco scoprirsi, alla rivelazione dei motivi profondi che muovono chi scrive, da una parte, e chi legge, dall'€™altra, ad amare i libri

Scarica il programma: Lo Scaffale degli Scrittori

Mappe delle Sedi Rassegna "Lo scaffale degli scrittori"

Il linguaggio della materia: incontro con la ceramica contemporanea

Il linguaggio della materia: incontro con la ceramica contemporanea

Sette le artiste che espongono tutte con standard qualitativi di notevole eccellenza: Daniela Chinellato, Maria Teresa Frizzarin, Ingrid Mair Zischg, Fiorenza Pacino, Bianca Piva, Vania Sartori, Emanuela Storaro. Diversi i modi di esprimersi "€“ tra loro una meravigliosa unione, che non è fatta solo di materia, ma di intenti comuni.
Sono artiste che appartengono al nostro territorio, nate tra le provincie di Padova, Treviso, e Vicenza o che hanno studiato nel Veneto, ma che la vita ha portato ad allontanarsi dal proprio luogo d"€™origine, anche per motivi di lavoro.

E"€™ stata inaugurata il 21 aprile 2007 alle ore 18,00 nell'€™area per le esposizioni temporanee del complesso Museale di Palazzo Zuckermann; la mostra di ceramiche "€œ Il linguaggio della materia: incontro con la ceramica contemporanea, promossa dalla Commissione Pari Opportunità - Gabinetto del Sindaco con la collaborazione dell'€™Assessorato ai Musei, Politiche Culturali e Spettacolo e curata da Gabriella Villani.


La ceramica (dal greco Kéramos, argilla) abbraccia la vastissima quantità  dei prodotti che si ottengono modellando impasti di argilla e di altre terre che vengono cotti e, successivamente decorati e ricoperti con un rivestimento di vernice e smalto. Prodotti di ceramica si ritrovono in tutte le culture e reperti importanti ci arrivano dalla preistoria. Questa mostra vuole essere l"€™invito a capire cos"€™è diventata la ceramica oggi e presentare le sette artiste con standard qualitativi di notevole eccellenza e il luogo in cui sono esposte le loro opere non poteva essere più adeguato: l"€™edificio ospita le ricchissime collezioni di Arti applicate e decorative del Museo d"€™Arte e il Museo Bottacin.

Biografie:

Daniela Chinellato ha avute diverse esperienze e contatti con altre culture, collaborato con la National Gallery ad Harare nello Zimbabwe per uno scambio di esperienze con artisti locali. Ha partecipato con artisti di diversi Paesi a un Simposio sulla scultura le sue opere sono frutto di un mondo irreale.

M. Teresa Frizzarin ha una lunga militanza nel mondo dell'€™arte. Ha frequentato gli studi di Maestri famosi come Greco, Rastrelli, Hoissler, John Wilkes. Predilige terre cotte, usa la tecnica del raku, al bucchero e alle cotture primitive.

Ingrid Mair Zischg artista di notevole esperienza, ha partecipato con le sue produzioni a mostre importanti in diversi paesi, le sue opere sono conservate in musei e collezioni private in italia e all'€™estero. Usa terre refrattarie per l"€™ggettisticae gres, porcellana, oro platino, argento, corallo e molti altri materiali per i monili.

Fiorenza Pancino lavora a Faenza, produce prevalentemente piccole sculture, Ha partecipato anumerose esposizioni collettive in iatlia e allestero vincendo numerosi premi. Josune Ruiz de Infante dice di lei "€œLe sue sono installazioni e materializzazioni di giochi sottili di pensiero, e tracce di mani che si interessano agli stereopiti della femminilità "€

Bianca Piva ha esperienza lavorativa in laboartori di ceramica e pittura. Le sue opere esprimono la ferma volontà  di fare arte andando alla riscoperta di concezioni arcaiche e primitive, ma in un contesto moderno. Utilizza argille assemblate con granaglie, sabbie e ferro.

Vania Sartori è cresciuta in un ambiente fortemente connotato dalla presenza della ceramica. Il padre Cesare artista molto noto ha un laboratorio e i nonni erano abili decoratori. Usa per le sue opere"€architettoniche"€ il semirefrattario bianco o color terracotta.

Emanuela Sturaro allieva del ceramista Luca Schiavon Ha esperienze di workshop con il giapponese Takeo Hasegawa e il faentino Giovanni Cimatti. Ha ottenuto diversi riconoscimenti e un primo premio a Nove per il 2006.

Catalogo a cura di Gabriella Villani


Info:
Durata 22 aprile "€“ 13 maggio 2007
Orario: da martedì a domenica: 10.00 -19.00 - chiuso lunedì .
Ingresso libero.

Servizio Mostre e Attività  Culturali tel. 049 8204537 "€“
Commissione Pari Opportunità - Gabinetto del Sindaco tel 049 8205210





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