TEX WILLER a Padova

TEX WILLER a Padova

Civitelli-Ticci-Tisselli

Tex Willer l'intramontabile ranger creato da Giovanni Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini, raccontato dalle illustrazioni pittoriche di Fabio Civitelli e Giovanni Ticci, il tutto arricchito dalle splendide ambientazioni western dipinte ad acquerello da Sergio Tisselli.
In Galleria Samonà saranno esposte, per la prima volta, circa cinquanta opere originali realizzate per gli art books Il mio Tex, La ballata del West, La cavalcata del morto e Tex Willer - Il romanzo della mia vita dell’artista aretino Fabio Civitelli e le illustrazioni e gli acquerelli per Tex l’avventura e i ricordi del senese Giovanni Ticci. Di Tisselli saranno esposti alcuni quadri di grande formato realizzati per il portfolio Lampi sul West.
La mostra intende raccontare, attraverso opere in parte inedite, il mondo di Tex Willer e dei suoi pards, protagonisti del più lungo successo editoriale italiano (1948-2014).
Un'occasione unica per avvicinarsi a queste meravigliose opere in presenza di alcuni dei più importanti artisti dell’arte del fumetto in Italia.

Sabato 7 Giugno 2014  alle ore 15,30 saranno presenti in mostra gli artisti

GIOVANNI TICCI
Il senese Giovanni Ticci (20 aprile 1940) è uno degli interpreti storici della lunga saga di Tex. Ticci disegna per Tex oltre 7.000 tavole e realizza decine di storie, alcune delle quali ritenute dei veri e propri capolavori del fumetto. Attualmente e in edicola la nuova collana «Tex Gold», per la quale Ticci ha realizzato una serie di copertine inedite.

FABIO CIVITELLI
Nato a Lucignano (AR) il 9 aprile 1955, Fabio Civitelli ha iniziato a farsi le ossa nello studio di Graziano Origa disegnando Lady Dust (1974). Nel 1984 passa allo staff di Tex, di cui diviene rapidamente uno dei disegnatori più apprezzati e incisivi. I due killer, la sua prima storia texiana, viene pubblicata l'anno successivo. Fabio Civitelli disegna Tex da quasi 30 anni; nel corso del tempo, e attraverso decine di lunghe avventure, ci ha abituati a tavole a fumetti colte, ricche di riferimenti, mai improvvisate. Ambienti, costumi, mezzi di trasporto e armi sono sempre frutto di una accurata ricerca storica.

SERGIO TISSELLI
Sergio Tisselli nasce a Bologna il 24 gennaio 1957. Nel 1980 inizia una collaborazione con la Editrice Rizzoli su Corrier Boy Music come sceneggiatore e disegnatore. Per la Sergio Bonelli Editore è in corso di realizzazione una storia a colori di Tex su testi di Mauro Boselli.
 

International River Film Festival 2014

International River Film Festival 2014

8a edizione

Si terrà a Padova (Zona Porta Portello) dal 28 Maggio al 9 Giugno 2014 l'ottava edizione del River Film Festival. Ricca e qualificatissima sarà  anche in questa ottava edizione la selezione di corti, documentari e animazione in concorso nelle varie sezioni del River Film Festival, evento come tradizione all'€™insegna della multietnicità  e del cinema senza frontiere.Al centro della scena ci sarà  come sempre il grande schermo galleggiante sul quale ogni sera verranno proiettati i film. Il festival si ripresenta confermando l’obiettivo di offrire una vetrina autorevole alla sperimentazione e alla ricerca di nuovi linguaggi. Con una importante novità, in linea con i tempi: alle storiche sezioni competitive (Corto, Documentario, Animazione, Scuole di cinema e Supercorto) verrà affiancata una nuova sezione dedicata ai corti da 100 secondi.
Tecnicamente i corti da 100 secondi potranno essere girati con qualsiasi mezzo, come cellulari, tablet, I-pad, fotocamere ecc. I film dovranno essere muti, cioè totalmente privi di suoni, voci e colonna sonora. Quanto ai contenuti si richiede soltanto che non siano offensivi, violenti o pornografici, essendo la visione prevista in spazi pubblici accessibili a tutti.
questa nuova iniziativa colloca il River Film Festival ai primi posti in Italia per coinvolgimento interattivo con il proprio pubblico, il quale potrà visionare le opere in streaming e assegnare il premio al corto da 100 secondi preferito con un semplice clic.
Evento speciale di apertura, mercoledì 28 maggio a partire dalle 21,30. Protagonista il documentario IL CARATTERE ITALIANO di Angelo Bozzolini (Germania/Italia 2013). La storia di una delle orchestre più blasonate nel mondo, arricchita dagli inserti di repertorio degli ultimi trent'anni con i grandi direttori che hanno occupato il podio più prestigioso di Roma. Oggi quella postazione è di Sir Antonio Pappano, un angloamericano di origini beneventane che a Roma, sul podio dell'Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, ha ritrovato una parte essenziale delle sue origini italiane. La trama del documentario si dipana con vivacità mostrando come si progetta e costruisce una grande esecuzione, come evolve il suono dalla prima prova sino all'applauso finale nelle sale gremite, cosa accade tra i musicisti prima di salire sul palco e come gli interpreti scaricano la tensione alla fine del concerto.

Programma

Informazioni
Ingresso libero

Associazione Researching movie
via Marzolo, 34 - Padova
cell. 329 9331324
www.riverfilmfestival.org

Due come noi che...

Due come noi che...

Gino Paoli e Danilo Rea

DUE COME NOI CHE...

Gino Paoli - voce
Danilo Rea - pianoforte
in collaborazione con International Music and Arts

Un prezioso esempio di come due artisti assoluti possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della storia della musica italiana. Solo piano e voce, solo Danilo e Gino, solo la loro capacità di inseguirsi, di smarcarsi e ritrovarsi su una strada che è quella delle canzoni più belle del nostro patrimonio. Le canzoni più amate di Gino, insieme a chicche dei cantautori genovesi, che per Gino sono gli amici di una vita. Un concerto che sta collezionando un sold out dopo l’altro sui palcoscenici più prestigiosi dei teatri italiani, incantando ed emozionando il pubblico ogni volta. Un successo che non stupisce dato il duo d’eccezione: la voce e il carisma di Paoli, uno dei più grandi autori e interpreti della canzone italiana, affiancata da uno dei più lirici e creativi pianisti riconosciuti a livello internazionale come Danilo Rea.
Uno spettacolo unico in cui il repertorio varia di serata in serata, veleggiando nel mare dell’improvvisazione grazie alle esperte mani di Rea e al desiderio di sperimentazione che da sempre accompagna Paoli. Una scaletta aperta che spazierà tra i grandi classici nazionali e internazionali, gli indimenticabili successi di Paoli, e persino incursioni nella canzone d’autore napoletana, a cui l'ultimo album del duo rende uno straordinario omaggio con la melodia, la poesia e l'amore che affiorano nota dopo nota, verso dopo verso, svelando l'anima di questi brani divenuti immortali e famosi in tutto il mondo.

Prevendite:
Biglietteria Teatro “G.Verdi” - via Dei Livello, 32 - tel. 049.87770213
lunedì 15.00 – 18.30; da martedì a venerdì 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.30; sabato 10.00 – 13.00
Gabbia Dischi – via Dante, 8 - tel. 049.8751166
La sera dello spettacolo dalle ore 20.00
vendita online su www.teatrostabileveneto.it e sul circuito Vivaticket – www.vivaticket.it

EXPERTI: una relAzione per accademia

EXPERTI: una relAzione per accademia

Teatrocarcere Due Palazzi a cura di BelTeatro

EXPERTI: una relAzione per accademia
spettacolo di e con le persone detenute alla Casa di Reclusione Due Palazzi
ideazione e regia Maria Cinzia Zanellato
con Belhassen, Giovanni, Abderrahim, Aioub, Abdallah, Ahmed , Luca, Temple, Mario, Pietro, Bruno
organizzazione BelTeatro

Teatro Carcere Due Palazzi, il progetto che Maria Cinzia Zanellato conduce dal 2005 all’interno della casa di Reclusione Padova, dà vita ad una nuova occasione di incontro con la comunità del territorio con lo spettacolo EXPERTI: una relazione per accademia. Lo spettacolo, selezionato e presentato al Festival dell’Eccellenze nel Sociale, Roma dicembre 2013, è stato accolto con favore di pubblico e critica. Partendo dal tema fondante della letteratura di Kafka, quello della metamorfosi che si ritrova nelle pagine di “Relazione per un’accademia”, gli undici detenuti/attori rovesciano in maniera inedita il concetto: non l’uomo che si trasforma allo stato di scarafaggio, al contrario, lo scimpanzé che, catturato durante una spedizione di caccia, trova la sua via di fuga impegnandosi fermamente per divenire un essere umano. Dopo la prigionia forzata il suo destino ineluttabile gli è presto chiaro: o il varietà o lo zoo. La via d’uscita la intravede nel varietà: il successo come forma di accettazione sociale sul palcoscenico del mondo. Nel testo letterario si innerva, dunque, l’esperienza carceraria vissuta sulla pelle viva che si fa drammaturgia originale. Il progetto Teatro Carcere Due Palazzi si è rafforzato attraverso due Protocolli d’intesa: uno nazionale tra il Ministero della Giustizia e il Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere (organismo di cui l’esperienza padovana è socio fondatore) e uno tra Teatro Stabile del Veneto, Casa di Reclusione Due Palazzi e BelTeatro. Protocolli che riconoscono e sostengono il ruolo dell’attività di teatro nelle case di reclusione e che prestano attenzione alla formazione ai mestieri tecnici dello spettacolo, ai fini di un reinserimento lavorativo delle persone detenute. Progetto sostenuto dalla Regione del Veneto e dal Comune di Padova.

Informazioni
Telefono e fax 049 8809702
info@belteatro.it
 www.belteatro.it

Nostra Signora degli Eretici

Nostra Signora degli Eretici

Spettacolo a cura di Alberto Maggi

NOSTRA SIGNORA DEGLI ERETICI
di Alberto Maggi

a cura di Ass.ne BelTeatro
in collaborazione con i Beati Costruttori di Pace
Scrittura scenica a cura di Cecilia Gandolfi e Federica Santinello
Con Federica Santinello
Video a Cura di Andrea salvi e Beatrice Mancini
Consulente musicale Luca Chiavinato
Regia Bruno Lovadina

È possibile un approccio alla sacra scrittura attraverso uno spettacolo teatrale?
Questo spettacolo è il tentativo di dare una risposta affermativa a questo domanda.
Questo esperimento, parte da un paradosso, raccontare la storia di Gesù dando voce, non alle parole del credente, di chi ora sa, ma con gli occhi dell’incredulo, di chi allora non sapeva.
Nel sapiente racconto di Maggi faremo un viaggio fra citazioni vangeliche e testi apocrifi fra testi polemici, giudaici e non, spesso volutamente tendenziosi.

Informazioni
Telefono e fax 049 8809702
info@belteatro.it
 www.belteatro.it

La Science en Rose

La Science en Rose

Donne e scienza tra racconto arte e danza

E se dessimo alla scienza un tocco più… femminile?
Rispetto a qualche anno fa, la presenza femminile nel mondo della ricerca scientifica è notevolmente cresciuta. Tuttavia è ben lungi dall’essere pienamente valorizzata, sebbene il contributo dato da alcune scienziate allo sviluppo scientifico e tecnologico sia stato più che fondamentale. Basti pensare a Marie Curie o alla recentemente scomparsa Margherita Hack, passando per Rosalind Franklin, che ha ottenuto i giusti riconoscimenti per la scoperta della struttura del DNA diversi anni dopo la sua morte. Saranno queste donne, la loro tenacia e le loro intuizioni le protagoniste della rassegna “La Science en Rose”, promossa dall’associazione “Accatagliato”, che si svolgerà il 29 e 30 maggio 2014 al Centro Culturale Altinate/San Gaetano (via Altinate 71, Padova) e che metterà in dialogo tra loro diverse forme espressive (danza, racconto, fotografia).

La science en rose è un progetto curato dall’associazione di promozione sociale Accatagliato che nasce in ambito accademico e vuole costituire un’occasione per riflettere sulla rappresentazione delle donne nella scienza, attraverso la parola, l’arte e la danza, coinvolgendo, oltre a studenti e docenti universitari, tutta la cittadinanza. Presso il Centro Culturale Altinate, il 29 e 30 maggio si terranno incontri con esperti centrati su diversi aspetti della questione di genere nella scienza, uniti a contributi artistici che completeranno la presentazione. Una mostra sulle grandi figure femminili nella scienza e un’esposizione fotografica dedicata alle donne nella ricerca attuale accompagneranno tutto l’evento. A conclusione di La science en rose, andrà in scena uno spettacolo di danza contemporanea dedicato alla scienziata Rosalind Franklin.

Programma

Informazioni
accatagliato.info@gmail.com
http://accatagliatoassociazione.wordpress.com

Teatro Classico Antico "Città di Padova" 2014

Teatro Classico Antico "Città di Padova" 2014

XXIX Rassegna Internazionale

Si aprirà  il 20 maggio 2014, ore 18.30 la XXIX Rassegna Internazionale del Teatro Classico Antico "Città  di Padova": un'€™intera settimana di spettacoli all'€™interno del Chiostro Albini dei Musei Civici Eremitani. Il programma prevede anche per questa edizione un ciclo di rappresentazioni da testi greco-latini, realizzate da studenti di Scuole Superiori d'Italia e d'Europa.
Dopo il felice esperimento delle precedenti edizioni, anche quest'€™anno gli spettacoli avranno inizio alle ore 18.30: gli spettatori potranno così rivivere l'€™antica consuetudine teatrale di uno spazio scenico dilatato dalla luce obliqua del sole al tramonto.
La Rassegna costituisce, per la città di Padova, una festosa tradizione ormai consolidata da parecchi anni, portata avanti con la costante presenza di gruppi che hanno sempre proposto spettacoli di qualità .
Un appuntamento di cultura e di coinvolgimento nel "gioco dello spettacolo" in un vivace incontro-confronto che, con i loro elaborati scenici, ravvivano per una settimana le serate nella magica atmosfera dei Musei Civici Eremitani. Spettacoli coinvolgenti e anche di riflessione sui "grandi temi " della cultura umanistica.
Ad aprire la rassegna, il 20  maggio, ore 18.30, saranno gli studenti del Liceo A. Modigliani di Padova, con Lisistrataspettacolo liberamente ispirato alla commedia di Aristofane.
La conclusione della Rassegna, martedì 27 maggio con il Liceo Classico Tito Livio e lo spettacolo La pace di Aristofane, per la regia di Filippo Crispo.
Gli spettacoli inizieranno tutti i giorni alle 18.30 e si terranno anche in caso di pioggia.

PROGRAMMA
Martedì 20 maggio

Liceo Artistico A. Modigliani di Padova
LISISTRATA
liberamente ispirato alla commedia di Aristofane
regia: Anna Maria Vezù

Giovedì 22 maggio
Ospite
ETNOMUSICA DALL'ANTICHITA'
con il "Calicanto" di Padova

Venerdì 23 maggio
I.I.S. G.B. Ferrari di Este (Padova)
UN CERTO GIORNO DI UN CERTO ANNO
dall'Ifigenia in Aulide di Euripide
Testo teatrale di Vico Faggi rivisto e rielaborato da Elisabetta Borille
Regia: Elisabetta Borille

Sabato 24 maggio
Liceo Classico Giulio Cesare di Roma
LE BACCANTI di Euripide
Regia: Daniele Nuccetelli

Domenica 25 maggio
Liceo A. Rosmini di Rovereto (TN)
ERACLE
Tragicommedia in 5 atti
Regia: Michele Comite

Lunedì 26 maggio
Liceo Scientifico E. Fermi di Padova
UCCELLI
liberamente ispirato alla commedia di Aristofane
Regia: Andrea Pennacchi

Martedì 27 maggio
Liceo Classico Tito Livio di Padova
LA PACE di Aristofane
Regia: Filippo Crispo

Informazioni
Associazione Culturale
«Centro Studi Teatrali Tito Livio»
tel./fax: +39 049 68.77.72
cellulare: +39 348 268.65.05
e-mail: desk@centrostuditeatralititolivio.it
sito web: http://www.centrostuditeatralititolivio.it
 

VERDIssimo

VERDIssimo

Sorprendente colore di Festa

Il Teatro Comunale Giuseppe Verdi apre le porte ad una grande festa all’insegna dell’arte: danza, musica, performance, fotografia, giochi e spettacoli per i più piccoli e tante altre sorprese…
Momenti per condividere e ammirare il fascino del Teatro della nostra città abitato da tanti prestigiosi artisti.
Con la collaborazione di: Maurizio Camardi, Elisabetta Cortella, Margarita Kurflland e Walter Cardoso, Fantaghirò, Elena Friso, Lucia Grugnaletti, Margherita Pirotto, Marta Roverato, Associazione Spazio D., Associazione terapia, Luciano Tomasin, Giovanna Trinca.

Programma
ore 16
Cantico di terra con Maurizio Camardi
Il cantico e la terra sono i due elementi necessari per questo viaggio di suoni e immagini dove l’orizzonte tra “l’alto” e “il basso” si confonde continuamente, dove spiritualità e dimensione terrena sono figlie della stessa genesi, dove natura e uomo risultano strettamente compenetrati.
Per i più piccoli
dalle ore 16.30

Vita da Lupi con Terepia – il Teatro di figura
Musica dal vivo a cura dell’ensemble di fiati I Cinque Elementi
Lo spettacolo mette in scena una favola musicale che racconta la vera storia del Lupo che non mangia nonne, bambine o porcellini: è un Lupo che vuole liberarsi dalle etichette, che cerca, anche con fatica, una nuova vita, trovando la sua realizzazione nel mondo del Teatro.
Sulla scena si alternano burattini e marionette animati a vista da figuranti secondo le piu’ moderne e innovative tecniche del Teatro di figura.
I Fantaghiró in viaggio con Pinocchio
Frammenti di racconto animato con tanti incontri … con il grillo, il gatto e la volpe, la fata turchina e con il mostro marino.
Sorprese e colori…
Lucia Grugnaletti coinvolgerà tutti bambini con un elegante e teatrale personaggio in Trampoli che si esibirà in una performance coinvolgendo attivamente tutti i bimbi, così da lasciarli a bocca aperta e con il naso all’insù.
ore 17.30
Ballata per Rosa
con Elisabetta Cortella, Elena Friso, Giovanna Trinca
Progetto commissionato dall’Associazione Accatagliato per l’evento LA SCIENCE EN ROSE con il contributo e il patrocinio dell’Università di Padova e il Comune di Padova.
Ballata per Rosa si ispira alla figura della scienziata Rosalind Franklin (1920-1958) che fornì le prove sperimentali della struttura del DNA. Nella pièce il linguaggio della danza indaga il mistero della creazione nei suoi risvolti umani intuitivi e irrazionali. La forza creativa al femminile affonda le sue radici nel mondo onirico dando vita all’atto creativo.
ore 18
Flamenco con Marta Roverato
“ Le molteplici espressioni dell’anima custodite nell’alfabeto del Flamenco: Andalucía, Baile, Cante, Duende, Emoción…”
ore 18.15
Creative Proscenium
Mostra fotografica dei partecipanti al work/show a cura di Luciano Tomasin e Giovanni Umicini
ore 18.30
Tango con Margarita Kurflan e Walter Cardozo
Incontro con il Tango: eleganza e passionalità che si fondono in un abbraccio
Interventi performativi di danza architettura
a cura di Antonella Schiavon e Spazio D. a.s.d.
Imprevisti
Ciclo continuo di sessioni d’improvvisazione per corpo e musica a cura di Margherita Pirotto

Informazioni
COMUNE DI PADOVA - Settore Attività  Culturali
tel. 049 8205611 - 5624
ARTEVEN
tel. 041 5074711 - cell. 333 6261884
info@prospettivadanzateatro.it - danza@arteven.it
www.prospettivadanzateatro.it

Danza oltre le barriere

Danza oltre le barriere

Street Parade

Street Parade
con i danzatori partecipanti al Corso di Formazione per Insegnanti di DanceAbility
Direzione artistica Alito Alessi
Musiche dal vivo della Piccola Bottega Baltazar

Evento conclusivo del Corso Internazionale di Formazione Insegnanti di Danceability, svoltosi a Padova tra fine dicembre 2013 e giugno 2014 condotto dal coreografo statunitense Alito Alessi, fondatore del metodo DanceAbility. Si tratta dell’unico percorso formativo che abilita all’insegnamento della Danceability ed è il secondo che viene organizzato in Italia a distanza di dodici anni.
La Performance di Strada coinvolge i 32 danzatori partecipanti al Corso, provenienti oltre che da Padova, da altre otto città Italiane e da Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti, Canada e Messico.
Attraverso le improvvisazioni dei danzatori, lo spazio cittadino si trasforma in spazio scenico dove le barriere, da limiti, diventano fonte di ispirazione per le azioni coreografiche.
L’integrazione di abilità e di linguaggi creativi e artistici, inserita nel contesto urbano, dà luogo ad un evento di forte impatto visivo ed emotivo che avvicina e sensibilizza il pubblico alla tematica dell’inclusione.

Informazioni
COMUNE DI PADOVA - Settore Attività  Culturali
tel. 049 8205611 - 5624
ARTEVEN
tel. 041 5074711 - cell. 333 6261884
info@prospettivadanzateatro.it - danza@arteven.it
www.prospettivadanzateatro.it

L'immagine della fortuna

L'immagine della fortuna

Le mille facce del maiale

Inaugurazione: 7 giugno 2014, ore 18.00
Curatore: Carlo Silvestrini

La mostra “L'immagine della fortuna. Le mille facce del maiale” , curata da Carlo Silvestrin autore anche del catalogo, presenta al pubblico una collezione privata di oggetti dedicata al maiale, una tra le più vaste e complete collezioni esistenti al mondo seconda, forse, solo a quella esistente a Stoccarda presso il Museo del Maiale.
Il lungimirante possessore di questa curiosa ed interessante collezione è un simpatico odontoiatra veneto che da oltre quarant’anni raccoglie oggetti che si rifanno al suino, provenienti da ogni parte del mondo.
La collezione raccoglie opere d’arte realizzate da grandi artisti contemporanei, quali ad esempio Rauschenberg, Nespolo, Cuoghi, Musante, Villeglè, Aubertin, Potenza, Chen Wenling ed altri ancora.
Accanto a queste opere, moltissimi gli oggetti d’uso comune come spazzole, piatti, bicchieri, giocattoli, soprammobili, libri, foto, gioielli, oggetti d’antiquariato e quant’altro si possa immaginare. Un percorso affascinante che partendo dai ricordi dell’infanzia, ci fa capire quale sia stata e quale sia ancora l’importanza di questo animale per la sopravvivenza dell’uomo, un viaggio alla riscoperta dei giochi
dell’infanzia e degli ornamenti preziosi che questo animale ha ispirato.

Colpisce il fatto che l’uomo abbia sentito la necessità di celebrare il maiale nelle più svariate forme, quasi ad esorcizzare un senso di colpa, un inconscio sentimento di "vicinanza" che si preferisce non far emergere, continuando a scindere l’immagine simpatica e gioiosa di un vivace porcellino, dalla crudele realtà dei processi produttivi a larga scala. Negli allevamenti di tipo intensivo i suini sono relegati in poco spazio, allontanati precocemente dal calore materno, castrati, privati della coda senza anestesia, ingrassati a forza, stipati nei camion per essere spediti ai mattatoi. Di questi luoghi la gente preferisce ignorare l’esistenza, eludendone la sottesa violenza e proteggendosi quindi dagli effetti destabilizzanti del provare empatia per le vittime del sistema; sono stabilimenti praticamente "invisibili", nascosti cioè alla vista dei consumatori, ai quali pare invece più giusto far pervenire l’ingannevole messaggio della pubblicità, che affianca alle fettine di saporiti prosciutti l’immagine idilliaca di maialini teneri e felici.

Pochi sanno infatti che il maiale è un animale intelligente, sensibile e molto comunicativo, che è curioso, dotato di buona memoria, che adora giocare ed essere coccolato, che distingue oggetti e rumori, che ha capacità cognitive superiori a quelle di un cane e abilità nel gioco pari a quella di un bambino di tre anni, che un piccolo di poche settimane impara il suo nome e sa già rispondere al richiamo. Pochi sanno che i maiali, quando le loro esigenze naturali vengono annullate, sviluppano atteggiamenti nevrotici e arrivano a mutilarsi, nello stesso modo in cui reagiscono gli esseri umani che hanno affrontato la prigionia, l’isolamento e la tortura.

Una mostra che non finirà di stupire ma invoglierà i visitatori a saperne di più, magari decidendo di andare a trovare questo eclettico collezionista che volentieri apre le porte della sua casa, quasi fosse un museo, ai curiosi che decidono di fargli visita.
Accompagna la mostra il catalogo studiato dalla giovane designer Giada Chervatin con foto di Alessandra Toninello e la collaborazione di Marco Pittarello.

Informazioni
ingresso libero
Servizio Mostre - Settore Attività Culturali
Tel. 049/8204530
Ufficio stampa: Spaini & Partners
050310920/05036042
 

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