ENERGHEIA

ENERGHEIA

Mostra personale di Silvio Formichetti

Il mio è un percorso intimista, spirituale, quasi un dialogo con l'Altissimo (Silvio Formichetti)
L"€™Assessorato alla Cultura del Comune di Padova ha inaugurato venerdì 28 giugno alle ore 18.30, negli spazi della Galleria Cavour, la personale dell'€™artista Silvio Formichetti "€“ ENERGHEIA.
La mostra mette in risalto la recente produzione dell'artista abruzzese che per l'occasione espone un corpus di quaranta opere di piccole e grandi dimensioni che nel mese di ottobre, dopo la mostra padovana, saranno visibili presso il Castello Villa Smilea di Montale (PT), dove saranno esposte a fianco di alcuni capolavori di importanti artisti dello scorso secolo che si sono confrontati con la pittura informale e astratta.


Inaugurazione mostra: 28 giugno 2013, ore 18.30

Il titolo della mostra prende spunto dall'€™etimologia greca della parola "€˜energia"€™, che in greco si scrive ἐνέρεια (energheia) un termine che ha numerose connotazioni in diversi campi, ma in questo caso è utilizzato per la sua accezione filosofica introdotta nell'€™antichità  da Aristotele. Con essa il filosofo greco intendeva esprimere un"€™azione efficace. Fu durante il Rinascimento che, ispirandosi proprio a questa concezione, il termine fu associato all'€™idea di forza espressiva. Nei quadri di Silvio Formichetti si evince notevolmente una forza espressiva che caratterizza il suo modus operandi. Il segno è forte, deciso, mai scontato; le tonalità  dei colori sono ora fredde ora calde, espressione dei mutevoli sentimenti dell'€™artista.
Il mese di luglio in cui si svolgerà  la mostra è un periodo estremamente importante, specialmente quest"€™anno con la concomitanza della Biennale di Venezia, manifestazione internazionale che ha visto protagonista lo stesso Formichetti nella scorsa edizione.
Come sottolinea nel saggio introduttivo Niccolò Bonechi: "€œimbattersi nelle sue tele è un"€™esperienza che non lascia indifferenti: rapiscono l"€™attenzione, coinvolgendo direttamente e profondamente lo spettatore che rimane disarmato di fronte alle sue magmatiche composizioni.
Si tratta di eruzioni vulcaniche, lingue di fuoco che si incrociano, squarci di luce che faticosamente filtrano dalle tenebre dell'€™umanità . I suoi tratti veloci e decisi sono testimonianza di un sentimento sfuggente che riesce a racchiudere nello spazio limitato della tela. Con l"€™incanto e la profondità  d"€™animo di un poeta, Formichetti si apre all'€™universo mettendo a nudo quelle che sono le sue sensazioni, le sue aspirazioni e le paure che ne angosciano l"€™esistenza"€.


Silvio Formichetti nasce nel 1969 a Pratola Peligna (Aq).
Dopo una breve esperienza figurativa nel 1999 passa all'€™astrattismo segnico e gestuale e nel 2011 viene invitato alla 54° Biennale di Venezia "€“ Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi.
In Italia tra le sue esposizioni si segnalano: "€œXXVI rassegna internazionale d"€™Arte Contemporanea"€ di Sulmona (1999); personale al Palazzetto dei Nobili dell'€™Aquila, catalogo a cura di Carlo Fabrizio Carli e XXX edizione  della "€œRassegna internazionale d"€™arte di Sulmona"€ (2003); Museo nazionale d"€™Abruzzo de L"€™Aquila a cura di Leo Strozzieri e Pierpaolo Bellucci e Museo Diocesano "€œFrancesco Gonzaga"€ di Mantova, a cura di Maurizio Gioia e Carlo Micheli (2007); Museo Michetti di Francavilla al Mare, con testi critici di Silvia Pegoraroe XIII Biennale Stauròs d"€™arte sacra, Museo di San Gabriele, Isola del Gran Sasso (2008); "€œCromofobie"€, Ex Aurum di Pescara a cura di Silvia Pegoraro  (2009); nel 2010 al Museo Colonna di Pescara, le sue opere vengono accostate a quelle di Mario Schifano nella mostra "€œSilvio Formichetti "€“ Mario Schifano. Buio. Il confine del colore"€ a cura di Luca Beatrice.
Il progetto espositivo con il critico d"€™arte Luca Tommasi avviene nel 2006: le opere di Silvio Formichetti vengono esposte al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma e nel 2007 presso il Refettorio quattrocentesco del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia a Roma.
Sempre nel 2010 realizza la personale dal titolo "€œLabirinti dell'€™anima"€ presso lo spazio del Palazzo Guicciardini della Provincia di Milano con testi critici a cura di Giovanni Faccenda .
Il 2011 lo vede impegnato, nella personale al Chiostro del Bramante di Roma  "€œDialogo con l"€™infinito"€Â sempre a cura di Giovanni Faccenda, successivamente ad Albenga nel prestigioso contesto del Palazzo Oddo con una personale curata da Paolo Levi dal titolo "€œAlfabeti dell'€™anima"€. 
Nel 2012 presenta la personale "€œSuccisa Virescit"€ nel contesto del Teatro Manzoni di Cassino (FR), a cura di Simona Pace e Roberto Franco. La mostra racconta le atrocità  della seconda guerra mondiale vissute nella cittadina laziale con i bombardamenti e la ricostruzione.
Silvio Formichetti inaugura infine a Sofia (Bulgaria) nel Giugno 2012, presso la Galleria Nazionale d"€™Arte Moderna di Sofia (Bulgaria), la personale dal titolo "€œBulgare Visioni"€; mentre a Varna (Bulgaria) presso la Graffity Art Gallery la personale "€œArchitetture Cromatiche"€ a cura dell'€™Istituto Italiano di Cultura.
Sito dell'artista: http://www.formichettisilvio.it/

Informazioni
La mostra rimarrà  aperta fino al 28 luglio
Ingresso: intero "‚€ 5; ridotto "‚€ 3
Orario: da martedì a venerdì 16.00-19.00 - sabato e domenica 10.00-12.00,/16.00-1900 - lunedì chiuso.
Settore Attività  Culturali-Servizio Mostre
Tel. 0498752747 - 049 8204522
email: ferrettimp@comune.padova.it
www.formichettisilvio.it - silvioformichetti@libero.it

L'ELISIR D'AMORE di G. Donizetti

L'ELISIR D'AMORE di G. Donizetti

Lirica sotto le stella

Preludio alla Stagione lirica invernale, arriva a Padova "€œL'€™opera sotto le stelle"€ nei luoghi più caratteristici della città . In scena L'Elisir d'Amore, opera in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani. Inedita la cornice e la location: il Castello Carrarese e la sua grande Piazza restaurata. La regia dell'€™opera è affidata a Giulio Ciabatti, nome già  noto ai padovani, autore del "€œDon Pasquale"€ presentato nell'€™edizione 2012 di Lirica sotto le stelle. Quest"€™anno, con L"€™Elisir d"€™amore Ciabatti cercherà  di "€œriprendere quel filo di dolce malinconia che si lega a un"€™adolescenza volata via in fretta, ai ricordi dei primi palpiti e turbamenti d"€™Amore"€.

Libretto

L'Elisir d'amore è Una commedia e di caratteri e di ambiente, basata su un equilibrio perfetto del gioco delle parti e su un"€™eccezionale continuità  d"€™ispirazione. (Rodolfo Celletti)
L'azione ha luogo in un villaggio dei paesi baschi alla fine del XVIII secolo.
Definita in partitura «melodramma giocoso», rientra a pieno titolo nella tradizione dell'opera comica, anche se in essa trova ampio spazio l'elemento patetico, che raggiunge la sua punta più alta nel brano più noto: la romanza cantata dal protagonista Nemorino, Una furtiva lagrima.
 

 

 


Come tutti i compositori e i librettisti di successo, Donizetti e Romani si ponevano un solo obiettivo: piacere
al pubblico. Vale a dire: commuoverlo, nel caso di un"€™opera seria, divertirlo nel caso di un"€™opera buffa [...] Donizetti dovette far forza sull"€™amico per indurlo a scrivere i versi di «Una furtiva lacrima», giudicata dal librettista come la "piagnucolata poetica" d'un semplicione di villano che avrebbe rallentato l
€™'azione e rotto il clima gaio e festoso. Per Romani, Nemorino era il consueto tenore d'opera comica e quindi un cantante «buffo di mezzo carattere» (come volevano la tradizione settecentesca e lo stesso Rossini) al quale s'addicevano qualche momento di malinconia a fior di pelle, non la vera pateticità  e la vera estasi. Ma Donizetti, aveva da tempo nel cassetto la melodia della celebre romanza, scritta per un'€™aria da camera e, contro tutte le regole, volle sfruttarla. Fu un tocco magico. Di colpo le dimensioni del personaggio mutarono, il villano semplicione, l'«innocente», divenne un sognatore, un poeta, quasi; e anche la conclusione dell'€™opera acquistò un sapore diverso, dolcemente elegiaco, grazie all'€™accorata risposta di Adina («Prendi, per me sei libero»).[...] La grande innovazione introdotta da Donizetti nell'€™opera comica italiana fu appunto questa: la consegna al tenore del messaggio della «sensiblerie» romantica attraverso la sognante elegia di arie come «Una furtiva lacrima», «Cercherò lontana terra» (Don Pasquale) e «Pour me rapprocher de Marie» (nella versione francese della Figlia del reggimento).
Ma un altro merito di Donizetti che L'Elisir d"€™amore evidenzia fu la trasposizione in chiave cordiale, anzi bonaria, della lezione di Rossini. La mordente causticità , il gusto della beffa, la voluttà  della caricatura spietata, il «guai ai vinti!» che sono tipici di talune opere comiche rossiniane, cedono, in Donizetti, a una diffusa affabilità . I procedimenti rossiniani sono inequivocabilmente presenti in taluni momenti determinanti dell'€™Elisir d'amore.
(Tratto da "L'«ELISIR» e la Fretta decima musa", di Rodolfo Celletti)

Protagonista un cast giovane di altissimo livello: a cominciare dalla protagonista, Adina, interpretata dalla ventottenne toscana Lavinia Bini.
Ventottenne anche il tenore napoletano Fabrizio Paesano che vestirà  i panni del giovane e sempliciotto contadino Nemorino, innamorato di Adina. Il sergente Belcore, rivale in amore di Nemorino, sarà  il baritono modenese Mattia Olivieri (ventinove anni). Reduce dal recente successo, a giugno, di pubblico e critica, con il suo applauditissimo Figaro nelle Nozze di Figaro al Teatro Olimpico di Vicenza, torna in terra veneta Filippo Morace, questa volta nei panni del ciarlatano Dottor Dulcamara. Completa il cast il giovane soprano rodigino Silvia Celadin nel ruolo di Giannetta.
Sul podio a guidare l"€™Orchestra di Padova e del Veneto ed il coro Città  di Padova, preparato dal M. Dino Zambello, il quarantenne musicista milanese Giampaolo Bisanti, che vanta una brillante carriera internazionale e che ha debuttato lo scorso giungo al Teatro Regio di Torino con la partitura donizettiana.

L'ELISIR D'AMORE
Melodramma giocoso in due atti
Musica di Gaetano Donizetti
Libretto di Giovanni Ruffini

Regia e scene: Giulio Ciabatti
Costumi: Lorena Marin
Luci: Gaetani Luca Allestimenti teatrali

Personaggi e interpreti
Adina - Lavinia BINI
Nemorino - Fabrizio PAESANO
Belcore - Mattia OLIVIERI
Il dottor Dulcamara - Filippo MORACE
Giannetta - Silvia CELADIN

Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Giampaolo Bisanti
Coro "€œCittà  di Padova"€ diretto da Dino Zambello

Stagione Lirica 2013
IN ANTEPRIMA


Teatro Verdi, Padova
Mercoledì 18 settembre (anteprima giovani), Venerdì 20 e Domenica 22 settembre
LUCREZIA BORGIA

musica di Gaetano DONIZETTI

Coro Città  di Padova, diretto da Dino Zambello
Orchestra di Padova e del Veneto (Maestro concertatore e direttore: Francesco Pasqualetti)
Regia: Giulio Ciabatti

Teatro Verdi, Padova
Mercoledì 16 ottobre (anteprima giovani), Venerdì 18 e Domenica 20 ottobre
RIGOLETTO

musica di Giuseppe Verdi

Coro Città  di Padova, diretto da Dino Zambello
Orchestra di Padova e del Veneto (Maestro concertatore e direttore: Giampaolo Bisanti)
Regia, Scene, Costumi, Luci: Stefano Poda

Teatro Verdi, Padova
Sabato 21 dicembre (anteprima giovani), Lunedì 23 e Venerdì 27 dicembre
TOSCA

musica di Giacomo Puccini

Coro Città  di Padova, diretto da Dino Zambello
Orchestra di Padova e del Veneto (Maestro concertatore e direttore: Fabio Mastrangelo)
Regia, Scene, Costumi, Luci: Hugo De Ana

Biglietteria Teatro Verdi: tel. 049 87770213

Informazioni e biglietti su "Lirica sotto le stelle"
In caso di maltempo la recita si terrà  al Piccolo Teatro, via Asolo 2

Biglietto unico: "‚€20
Prevendite: Gabbia (via Dante - tel. 049 8751166) - Musica Musica (via Altinate - tel.049 8761545) - La sera dello spettacolo al Castello Carrarese

Ufficio Stampa di Lirica sotto le stelle:
Studio Pierrepi di Alessandra Canella
Cell: (+39) 345-7154654
E-mail: canella@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

Informazioni generali sulla Stagione Lirica 2013
Settore Attività  Culturali - Manifestazioni e Spettacolo
Tel. 049 8205611-5623 - cell. 388 3085379
mail: cultura@comune.padova.it
sito internet : http//padovacultura.padovanet.it

Padova PHOTO-GRAPHIA

Padova PHOTO-GRAPHIA

Breaking the Media. Al di là  dell'immagine

Tra marzo e giugno 2013 numerosi spazi pubblici e privati della città  ospiteranno un ricco programma di esposizioni ed incontri, che si propongono di indagare le nuove tendenze in atto nel panorama fotografico nazionale ed internazionale. La seconda edizione della nuova rassegna di Mostre Fotografiche PADOVA PHOTO-GRAPHIA, ideata dall'amministrazione allo scopo di promuovere e valorizzare, attraverso un ricco programma di eventi, le ultime tendenze nell'ambito della fotografia d'autore nazionale ed internazionale, avrà  quest'anno il titolo Breaking the Media. Al di là  dell'immagine.
La Rassegna è curata da Maria Beatrice Autizi e Angelo Maggi.
Con il contributo di: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo


Comunicato Stampa

La ricerca di intere generazioni di autori ha indicato le nuove frontiere dell'€™arte fotografica, stimolandone la capacità  di destabilizzare le nostre consuetudini percettive riguardo a ciò che ci circonda per creare un dialogo tra espressività  apparentemente convenzionale e linguaggi anticonvenzionali, tra immagini che sembrano create al computer e invece sono interamente reali, tra fotografie che appaiono tratte dal mondo che ci circonda e al contrario sono ricreate al computer con assemblaggi sul filo del concettuale.

Nel dettaglio le mostre e le sedi espositive
 

 

 


CENTRO CULTURALE ALTINATE SAN GAETANO

20 Aprile "€“ 23 Giugno
GRAZIELLA VIGO. Verdi in scena

La musica è la grande protagonista delle foto in esposizione di Graziella Vigo: sono uno straordinario omaggio, nell'anno delle celebrazioni verdiane, al grande compositore. Realizzate nei più prestigiosi teatri del mondo solo con l'illuminazione della scena, sono immagini che rendono emotivamente partecipi della rappresentazione.

Il Centro culturale Altinate San Gaetano ospiterà  anche la mostra CIRCUITO APERTO (20 aprile-23 giugno 2013) che presenta le fotografie di tre noti artisti europei e di un artista padovano, le cui immagini si interrogano sul valore della comunicazione, dell'apparenza, della sorpresa e della percezione.

Eccoli:
ANNA HALM SCHUDEL
La fotografa svizzera Anna Halm Schudel, spazia dalla danza dei tulipani, di cui, dopo la bellezza, coglie il processo di appassimento registrandone la nuova vitalità  estetica, fino ai ritratti a mosaico, costituiti da innumerevoli piccole immagini fotografiche assemblate tramite computer.

PETER SCHUDEL
Svizzero è anche Peter Schudel, raffinato indagatore della vita di città , le cui fotografie, rimontate in digitale, creano una visione panoramica, nei contenuti, più reale del reale stesso. Rielaborazioni al computer, che contestualizzano e decontestualizzano la società  contemporanea e su cui si inseriscono stimolanti citazioni artistiche e simboliche

SASCHA WEIDNER
Il fotografo tedesco Sascha Weidner, con le sue installazioni, crea percorsi fotografici talvolta enigmatici, che alludono alle tensioni esistenziali e alla complessità  del vivere contemporaneo .Insignito di prestigiosi riconoscimenti, ha esposto in gallerie e musei di tutto il mondo.

ANTONIO LOVISON
Artista padovano, Antonio Lovison approda alla fotografia come continuità  di una ricerca sviluppata nell'€™ambito della pittura e della scultura nell'€™arco di un trentennio

ORATORIO DI SAN ROCCO

11 Aprile "€“ 12 Maggio
BERNARDO CESARE
Pietre inquadrate

Professore di Petrografia all'€™Università  di Padova, Bernardo Cesare da una pietra ricava una fetta sottilissima e trasparente, e la riprende con una fotocamera digitale abbinata a un microscopio ottico a luce trasmessa e polarizzata, senza alcuna elaborazione digitale dopo lo scatto, con risultati cromatici di grandissima suggestione ed effetto.

PALAZZO ANGELI, Prato della Valle 1/a

3 Maggio "€“ 23 Giugno
MIMMO CASTELLANO
Nuovi territori espressivi

Mimmo Castellano designer noto anche per le sue inchieste etnologico-fotografiche, già  docente di progettazione grafica e autore di diversi libri di fotografia, ha raccontato lo stile e l'innovazione dei marchi italiani a partire dagli anni '50. La sua attività  grafica e fotografica si innesta sulla ricerca di nuovi linguaggi.

GALLERIA SOTTOPASSO DELLA STUA

12 Aprile "€“ 4 Maggio
(IR)REALT̀

Massimo Maggiolo, Luca Norbiato, Matteo Smania, Maria Elisa Zoccarato.
La mostra del Fotoclub Padova realizza un originale percorso che, uscendo dagli schemi tradizionali, interpretare l"€™(Ir)Realtà  attraverso la fotografia. Un oggetto del quotidiano, elementi quasi pittorici che indeboliscono il concetto di morte, paesaggi di materia e ritratti inusuali svelano gli infiniti mondi possibili della fotografia.

9 Maggio "€“ 1 Giugno
SPAZIO LABORATORIO PER LA FOTOGRAFIA
L'architettura padovana di metà  Ottocento

I lavori selezionati dai coordinatori Moreno Segafredo e Prosdocimo Terrassan affrontano il tema delle trasformazioni urbanistiche, architettoniche e sociali di Padova a partire da metà  Ottocento.

CAFFE' PEDROCCHI

28 Marzo "€“ 14 Aprile
GIOVANNI SATO
Percezione

Giovanni Sato, fotografo, poeta, musicista, presenta la mostra Percezioni. Le sue immagini-percezioni, trasformate in forma attraverso la luce, intrecciano forme e parole, musicalità  e poesia, in una sorta di sollecitazione a percepire l"€™invisibile che sta dietro alle cose e il vero senso della vita.

18 Aprile "€“ 4 Maggio
INTERI FRAMMENTI

Il Gruppo Fotografico Antenore presenta le foto di Padova di Giuseppe Toffoli. Realizzate con tecnica a collodio umido, accostano la contemporaneità  ad una tecnica antica. Saranno inoltre presentati fotografie-manifesti di diversi autori, assemblando singoli particolari urbani per dare una visione dinamica della città .

CENTRO UNIVERSITARIO PADOVANO
12 Aprile - 26 Maggio

ISFAV
L'Altro Io

Il percorso espositivio è costruito sul confronto tra giovani autori formatisi presso l'ISFAV, l'Istituto Superiore Fotografia e Arti Visive di Padova. I lavori selezionati, pur riconducibili ad ambiti operativi differenti - il reportage, la fotografia di moda, la citazione - sono accomunati da un approccio di tipo sperimentale e da un'estetica visionaria.

Tra le novità  di questa rassegna, l"€™Ordine degli Ingegneri della Provincia di Padova, nell'€™ambito delle iniziative promosse da Work-ING / Giornate dell'€™Ingegneria, lancia il Concorso di Fotografia Work-ING Photography/ Broad Horizons sul ruolo della rappresentazione fotografica dell'€™opera d"€™ingegneria intesa nel senso più ampio del termine. Il concorso è aperto a due categorie: a tutti gli appassionati fotografi e a tutti gli ingegneri iscritti a qualsiasi Ordine che utilizzano il media fotografico professionalmente e come amateur. Per ciascuna delle due categorie è previsto un primo premio di mille euro e una premiazione che si terrà  presso la Sala Samonà  (25 giugno "€“ 10 luglio).


La Rassegna è inserita all'interno del format UNIVERSI DIVERSI 2013. Arte e scienza tra sacro e profano.

Informazioni
Settore Attività  Culturali - Servizio Mostre
tel. 049 8204526-4547
bertolinl@comune.padova.it- http://padovacultura.padovanet.it

 

 

Padova PHOTO-GRAPHIA 2013

Padova PHOTO-GRAPHIA 2013

Mostra collettiva "Circuito aperto"

La mostra Circuito aperto, curata da Maria Beatrice Autizi, costituisce uno stimolante confronto fra i differenti linguaggi di tre fotografi europei e un italiano e pone l"€™attenzione sulle valenze, sulle possibilità  espressive, sulle relazioni tra immagini e rielaborazione. Circuito aperto, che espone le opere di Anna Halm Schudel, Peter Schudel, Sascha Weidner e del padovano Antonio Lovison, è un"€™occasione per soffermarsi su alcune tendenze della fotografia digitale, ma soprattutto sulle tecniche e la personalità  artistica di artisti che hanno portato avanti una ricerca avente come tema comune la comunicazione, il sentire dell'€™uomo e l"€™ambiente che lo circonda.


Inaugurazione mostra: 20 aprile, ore 17.00
Comunicato stampa

La fotografia digitale permette una libertà  quasi illimitata, ma sollecita anche un dibattito sul suo valore, sulla veridicità  dell'€™immagine, sull"€™impatto emotivo a volte accelerato e fine a se stesso e sul concetto stesso di creatività . Comunicare attraverso le immagini sta diventando comune come l"€™uso della parola. Grazie alle email, agli sms, ad applicazioni come WhatsApp, si inviano gli scatti in tempo reale e ci si rapporta, come non mai, anche attraverso le fotografie. L"€™innovazione tecnica comporta da un lato la nascita di un nuovo modo di dialogare ma anche una illimitata libertà . Una sorta di rivoluzione in cui quasi tutto è permesso, dai collages alle composizioni più fantastiche, dall'€™intervento sui colori e sulle linee alla contaminazione con la pittura e la grafica.
La mostra CIRCUITO APERTO (20 aprile-23 giugno 2013) presenta le fotografie di tre noti artisti europei e di un artista padovano, le cui immagini si interrogano sul valore della comunicazione, dell'apparenza, della sorpresa e della percezione.

Eccoli:
ANNA HALM SCHUDEL
La fotografa svizzera Anna Halm Schudel, spazia dalla danza dei tulipani, di cui, dopo la bellezza, coglie il processo di appassimento registrandone la nuova vitalità  estetica, fino ai ritratti a mosaico, costituiti da innumerevoli piccole immagini fotografiche assemblate tramite computer. Nell"€™opera artistica ritornano anche talune valenze autobiografiche della fotografa che, da bambina e nell'€™adolescenza, spesso si sentiva ignorata al punto da sentirsi trasparente. Sensazione superata grazie al lavoro artistico.
Questo mondo è la tela per la mia immaginazione e cerco di convincere questo mondo che è più bello di quello che sembra, afferma l"€™artista.

PETER SCHUDEL
Svizzero è anche Peter Schudel, raffinato indagatore della vita di città , le cui fotografie, rimontate in digitale, creano una visione panoramica, nei contenuti, più reale del reale stesso. Rielaborazioni al computer, che contestualizzano e decontestualizzano la società  contemporanea e su cui si inseriscono stimolanti citazioni artistiche e simboliche. Il lavoro, una volta completato, appare a prima vista estremamente reale, ma se si osserva attentamente si possono notare alcuni particolari a volte surreali. Un libro con il volto della Gioconda in mano a una ragazza che assomiglia alla Primavera del Botticelli, animali che diventano protagonisti tra la folla, quadri che si tramutano in parte dello scenario urbano, personaggi che appaiono due volte nella stessa scena e altro ancora. La fotografia diventa così uno strumento interpretativo della realtà  che, in virtù della tecnologia digitale, sollecita riflessioni e emozioni, favorisce una lettura dell'€™immagine più orientata alla sfera sociale e psicologica collettiva che individuale.

SASCHA WEIDNER
E' una delle personalità  emergenti più interessanti del panorama europeo.Il fotografo tedesco.
Sascha Weidner, con le sue installazioni, crea percorsi fotografici talvolta enigmatici, che alludono alle tensioni esistenziali e alla complessità  del vivere contemporaneo.
Le sue fotografie traducono gli attimi in immagini. Nell"€™attimo appare una persona, uno scorcio di ambiente, un paesaggio, una sensazione, un"€™aspettativa che diventa fotografia. Le inquadrature, a volte apparentemente banali, vengono collegate in una storia, tramutate in racconto e poi, attraverso le installazioni o gli allestimenti, in una sorta di film fatto di immagini. Sasha Weidner completa il suo percorso concettuale attraverso l"€™installazione o l"€™allestimento, che diventa parte fondamentale del processo artistico. Insignito di prestigiosi riconoscimenti, ha esposto in gallerie e musei di tutto il mondo.

ANTONIO LOVISON
Artista padovano, Antonio Lovison si è formato all'€™Accademia di Belle Arti di Venezia e ha iniziato la sua attività  artistica in ambito pittorico, per poi passare alla scultura, dove la sua ricerca si è orientata verso una concezione essenziale della forma e del colore che, spesso, trasformava i materiali e creava situazioni diverse rispetto a quelli reale, in un percorso dichiaratamente trompe-l"€™oeil.
Lo scatto di Antonio Lovison coglie un particolare della realtà , sia esso un interno o un paesaggio urbano o naturale, in modo tale da spingere l"€™osservatore a ri-conoscere qualcos"€™altro che non sia la realtà , a creare cioè un inganno ottico come in un trompe-l"€™oeil. Le fotografie dell'€™artista non sono rielaborate al computer e i
risultati estetici e formali raggiunti sono ottenuti grazie alla rapida ed efficace capacità  di percepire la forma visibile e rielaborarne immediatamente i codici per ri-definirne il significato. Ecco perché il titolo di un suo libro fotografico, dove si evidenzia l"€™aspetto percettivo dello sguardo fotografico che riconosce, è Re-cognize glances, Sguardi ri-conoscenti. Un edificio diventa un quadro, le luci di un distributore all'€™alba sono design, uno steccato nella neve simula i tasti di un pianoforte.
Il taglio, l"€™inquadratura, la prospettiva, spingono verso una trascrizione della forma e una interpretazione capace di alterare la stessa fisicità  del soggetto riproponendone una lettura semantica più approfondita, una interpretazione iconica e talora simbolica più intrigante. Sembra tornare il concetto di Philippe Dubois per cui la fotografia attesta ontologicamente l"€™esistenza di ciò che fa vedere, ma si mantiene essenzialmente enigmatica.

L'esposizione collettiva è inserita all'interno della Rassegna di mostre fotografiche Padova PHOTO-GRAPHIA. Breaking the Media. Al di là  dell'immagine.

Informazioni
Orario: da martedì a venerdì 15 "€“ 19, sabato e domenica 10 "€“ 13 / 15 "€“ 19, lunedì chiuso
Settore Attività  Culturali "€“ Servizio Mostre
tel. 049 8204547 "€“ bertolinl@comune.padova.it
http:// padovacultura.padovanet.it

Padova PHOTO-GRAPHIA 2013

Padova PHOTO-GRAPHIA 2013

Graziella Vigo "Verdi in scena"

«Silenziosa, immobile, invisibile, come non fosse lì..., presenza appassionata e cocciuta ma incorporea, impercettibile elfo vestito di bianco nel buio dei teatri, indaffarato e muto ...».
Così Natalia Aspesi descrive Graziella Vigo e il suo lavoro che dà  vita alla mostra VERDI IN SCENA, nella quale la musica è la grande protagonista delle foto in esposizione: sono uno straordinario omaggio, nell'anno delle celebrazioni verdiane, al grande compositore. Realizzate nei più prestigiosi teatri del mondo solo con l'illuminazione della scena, sono immagini che rendono emotivamente partecipi della rappresentazione.


Inaugurazione mostra: 20 aprile, ore 18.00
Comunicato Stampa

Graziella Vigo con la sua macchina fotografica e un occhio vigile ma discreto, ha realizzato un"€™esperienza unica sia professionale che umana: dal 2001, anno del primo centenario della morte di Giuseppe Verdi, e per sette anni, ha scattato migliaia di fotografie delle opere verdiane messe in scena nei più prestigiosi teatri del mondo, da la Scala di Milano al Regio di Parma al Teatro Verdi di Busseto fino al Metropolitan Opera di New York e il NHK di Tokyo.
Da questo grande lavoro sono nati due volumi fotografici e un"€™importante mostra che, dopo Milano e Parma, è appena tornata dai successi di New York, Washington e Boston.
La mostra di Padova è costituita da oltre 100 immagini delle opere di Macbeth, Rigoletto, Il Trovatore, La Traviata, Un Ballo in maschera, Otello, Falstaff e la famosa Aida di Zeffirelli, presentate in allestimenti diversi di teatri diversi, scattate sempre con il pubblico in sala, durante le rappresentazioni stesse nel pieno rispetto delle luci originali degli spettacoli e dei "€œpianissimi"€ della musica di Verdi.
Le immagini, tutte copie uniche, sono stampate su una speciale tela fotografica, simile al canovaccio dei pittori, con inchiostri speciali resistenti nel tempo, senza alcun intervento di postproduzione e montate su leggeri telai di legno. Esse non riproducono soltanto le scene di un"€™opera ma la ricreano in una sontuosità  di gesti, in una ricchezza di costumi, in un sorgere di ombre drammatiche e di luci sfumate nel mistero, rivelando particolari che ascoltando e guardando l"€™insieme del palcoscenico sfuggono, la leggerezza di un fazzoletto, la perfezione di un ricamo, il dolore di uno sguardo, l"€™abbandono di una figura secondaria eppure essenziale all'€™armonia, all'€™equilibrio dell'insieme.

L'esposizione è inserita all'interno della Rassegna di mostre fotografiche Padova PHOTO-GRAPHIA. Breaking the Media. Al di là  dell'immagine.

"...Graziella Vigo, una fotografa italiana contemporanea molto interessante..." Wall Street Journal.

Informazioni
Orario: da martedì a venerdì 15 "€“ 19, sabato e domenica 10 "€“ 13 / 15 "€“ 19, lunedì chiuso
Settore Attività  Culturali "€“ Servizio Mostre
tel. 049 8204547 "€“ bertolinl@comune.padova.it
http:// padovacultura.padovanet.it

Concerto conclusivo

Concerto conclusivo

International Music Meeting 2013

Unica data nel Veneto

Concerto conclusivo della XXIII edizione della Rassegna "International Music Meeting 2013". Dagli Usa una grande grande orchestra sinfonica, la CLAREMONT YOUNG MUSICIANS ORCHESTRA (California) si esibirà  in un concerto dedicato alla P.O. Croce Verde di Padova nel centenario della fondazione.

CONCERTO CONCLUSIVO
CLAREMONT YOUNG MUSICIANS ORCHESTRA
California, USA


Informazioni
Ingresso con invito da ritirare a partire dal 14 giugno, presso:
ZIN strumenti musicali, Via Monte Cengio 30
(cavalcavia Chiesanuova) - Tel. 049 8717770
MUSICA MUSICA, Via Altinate 20 - Tel. 049 8761545
CROCE VERDE sede - Via Nazareth 23
Tel. 049 8033316 - 049 8033344
amministrazione@croceverdepadova.it

Orchestra Giovanile del Veneto
Via G. Pascoli 11/B - 35030 Selvazzano Dentro (PD)
Tel. 049 630786-Fax. 049 630786
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International Music Meeting 2013 - XXIII Edizione

International Music Meeting 2013 - XXIII Edizione

Anche quest'€™anno l'Orchestra giovanile del Veneto organizza l'International Music Meeting, incontro musicale e culturale tra Cori, Orchestre e musicisti, provenienti da ogni parte del mondo, oltre che da tutte le Regioni italiane.
La rassegna musicale e culturale è giunta quest'anno al grande traguardo della XXIII edizione e giungeranno a Padova e nel Veneto musicisti provenienti da Australia, Brasile, Germania, Irlanda, Messico, Polonia, Stati Uniti (California, Illinois, Ohio, New Jersey, Texas) e da Italia - Veneto.
Durante l'International Music Meeting vengono organizzati concerti per Orchestre, Cori, musicisti stranieri e italiani, visite a luoghi di interesse culturale e turistico, e incontri con le Autorità  delle città  sede dei concerti.
Il Concerto Inaugurale è fissato per venerdì 22 marzo ore 20.45 ad Arre (PD) presso la Palestra / Teatro Comunale con "Montgomery High School Orchestra and Choir" (New Jersey - USA) e Orchestra Giovanile del Veneto "Sesta in Re", Italia (unica data nel Veneto). Un concerto che vedrà  esibirsi 150 giovani musicisti.
Il Concerto Conclusivo, invece, è in programma per giovedì 27 giugno, ore 21.00 presso il Teatro Verdi di Padova con "Claremont Young Musicians Orchestra", California, USA - Grande orchestra sinfonica (unica data nel Veneto). Il concerto sarà  dedicato alla P.O. Croce Verde di Padova nel centenario della fondazione.
Le edizioni precedenti del Festival hanno visto la partecipazione di musicisti provenienti da Argentina, Austria, Bielorussia, Brasile, Canada, Cina, Croazia, Danimarca, Germania, Giappone, Inghilterra, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Olanda, Polonia, Russia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d'America (Alabama, Alaska, California, Hawaii, Illinois, Maryland, Michigan, Minnesota, Pennsylvania, Texas, Washington, Wisconsin), Svizzera, Turchia e Ungheria.

Programma regionale completo

Programma di Padova
mercoledì 27 marzo - ore 21.00
Chiesa di San Carlo Borromeo, Via Guarnieri 22 Padova (zona Arcella)

Lake Zurich High School Concert Choir, Illinois, USA
Nick Juknelis, direttore
120 coristi con un programma classico
(unica data nel Veneto)
Informazioni: ingresso libero

mercoledì 10 aprile - ore 21.00
Circolo Unificato dell'Esercito, Palazzo Zacco, Prato della Valle 82 Padova

Camerata Scholarum, Kielce, Polonia
Wojciech Zdyb, direttore
Aneta Pavlik, violino
Renata Drozd, soprano
orchestra d'archi con un programma classico
Informazioni: ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti

domenica 5 maggio - ore 18.00
Piccolo Teatro, via Asolo 2

Orchestra Giovanile del Veneto Sesta in Re, Italia
José Angel Ramìrez Ragoitia, direttore
Marco Ruviaro, bandolim
Ligia Franͧa, voce
45 musicisti con un programma musicale al ritmo di bossanova, samba, rumba e cha cha cha
Informazioni: ingresso libero

domenica 12 maggio - ore 16.00
Circolo Unificato dell'Esercito, Palazzo Zacco, Prato della Valle, 82 Padova

Passo a Due, Italia
Eleonora Volpato, arpa
Nicolò Vaiente, marimba
vivace concerto con musiche brasiliane, spagnole e...
unica data nel Veneto
Informazioni: ingresso libero, fino ad esaurimento posti

martedì 21 maggio 2013, ore 21.00
Padova / Camin - Chiesa di S. Salvatore, Via S. Salvatore 93 (zona Industriale)

"Freiburger Kantatenchor e Camerata Academica Freiburg", Friburgo, Germania - Grande coro e orchestra con musiche di Bach e Vivaldi
Ingresso libero - unica data nel Veneto"

mercoledì 12 giugno - ore 21.00
ATTENZIONE - cambiamento sede spettacolo (Ponte San Nicolò, PD "€“ Sala Civica "Unione Europea", Viale del Lavori 1)

Hilliard Davidson High School Chamber Orchestra, Ohio, USA
Marck Sholl, direttore
orchestra d'archi formata da 45 giovani musicisti, programma classico
unica data nel Veneto
Informazioni: ingresso libero

giovedì 27 giugno - ore 21.00
Teatro Verdi, Via dei Livello Padova
CONCERTO CONCLUSIVO

Claremont Young Musicians Orchestra, California, USA
Roger Samuel, direttore
Grande orchestra sinfonica
Concerto dedicato alla P.O. Croce Verde di Padova nel centenario della fondazione
unica data nel Veneto
Informazioni: ingresso con invito da ritirare a Padova dal 14 giugno (info: 049/630786 - mail: segreteriaogv@gmail.com - www.orchestragiovanidelveneto.it)

Informazioni
ORCHESTRA GIOVANILE DEL VENETO
Via Pascoli 11/B 35030 Selvazzano Dentro (PD) - Italia
Tel. & Fax +39 049 630786
segreteriaogv@gmail.com
www.orchestragiovaniledelveneto.it
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Mostra "L'impegno femminile nel mondo agricolo"

Mostra "L'impegno femminile nel mondo agricolo"


L"€™IMPEGNO FEMMINILE NEL MONDO AGRICOLO
Mostra collettiva di pittura, artigianato, fotografia e poesia dell'€™ Associazione F.I.D.A.P.A.

Mostra a cura di Marisa Giacomin Bolzonella

Pittura: Ilde Andreaggi Petek, Massimiliana Bettiol, Nadia Bovo, Gabriella Ceccherini, Nadia Cargnelli, Marisa Giacomin Bolzonella, Luisa Venuti.
Fotografia: Caterina Martellato Belviso
Artigianato: Luigina Bigon, Nadia Cargnelli, Marisa Rampazzo
Poesia: Liliana Alossa, Ilde Andreaggi Petek, Anna Artmann, Raffaella Bettiol, Luigina Bigon,
Nadia Cargnelli, Francesca Mungo, Maria Luisa Ottogalli, Amelia Siliotti, Lucia Zanovello Gaddo.

L"€™esposizione, ispirata al tema internazionale della B.P.W. International Federation di cui la F.I.D.A.P.A. sezione di Padova fa parte, vuole sottolineare il valore delle donne che portano avanti una battaglia giornaliera volta a rendere migliore la vita del nostro Paese attraverso l"€™agricoltura. Attività  che, nel rendere la terra produttiva, rinnova e celebra il rapporto ancestrale dell'€™universo femminile con essa. Le energie intellettuali e creative evocate dalle opere in mostra ritraggono frammenti di una vita lontana dall'€™urbe eppure così indispensabile alla sopravvivenza dell'€™essere umano. Le nostre artiste, pur esprimendosi con linguaggi diversi, intendono portare il pubblico nel mondo della natura, sia quella spontanea sia quella modificata dall'€™intervento umano.
Si tratta di capacità  innovatrici che danno speranza ai giovani ed alle future generazioni in quanto la donna si rivela sempre rispettosa delle norme a tutela dell'€™ambiente ed attenta ai pericoli che minacciano gli ecosistemi. A tenace testimonianza che l"€™Arte è continuità , nella differenza specifica, di quello stesso operare che porta la donna ad interessarsi visceralmente di ciò che promuove la vita.

Informazioni
Ingresso libero
Orario de laRinascente
F.I.D.A.P.A. sezione di Padova
tel 339 6179005 - massimiliana.bettiol@libero.it

GIAN MARIA LEPSCKY

GIAN MARIA LEPSCKY

Metamorfosi di un artista

L'Assessorato alla Cultura dedica a Gian Maria Lepscky (1897-1965), artista veneziano che ha vissuto molti anni a Padova e che diede lustro con il suo insegnamento all'Istituto d'Arte Pietro Selvatico negli anni '50, una mostra personale che sarà  inaugurata il 10 maggio 2013, ore 18.30, presso la Galleria Cavour. Lepscky è stato protagonista di una stagione artistica straordinaria che lo ha visto artefice in prima persona di una ricerca stilistica unica, ricerca che lo ha portato a indagare aspetti intimistici della figura umana, e la relazione antropica creata dall'€™opera dell'€™uomo e dallo scorrere del tempo. Fin da giovane, ancora studente all'Accademia di Venezia, Lepscky ha colto luci e riflessi, colori e inquadrature che lo porteranno a intraprendere un percorso artistico assolutamente straordinario, intriso di fascino, come affascinante, del resto, è stata tutta la sua vita.
Curatore della mostra: Fausto Deganutti. Collaborazione di Manlio Gaddi, espositore e redattore del catalogo, e Piero Filippini, espositore e curatore dell'€™archivio storico di Gian Maria Lepscky.
Contributo critico: Virginia Baradel


Inagurazione: venerdì 10 maggio 2013, ore 18.30
Pieghevole invito

La mostra allestita in Galleria Civica è un giusto riconoscimento all'opera di Gian Maria Lepscky, Docente e Pittore pienamente rappresentativo della grande tradizione veneziana della prima metà  del '900. L'artista, infatti, allievo di Ettore Tito all'€™Accademia di Belle Arti di Venezia, insegnante di Anatomia e Ornato presso la stessa, tenne per anni anche la cattedra di docente presso l"€™Istituto Selvatico di Padova, lasciando un grande ricordo presso i suoi allievi.
Gian Maria Lepscky fu una figura poliedrica di pittore, pronto a misurarsi su vari terreni, dal paesaggio al ritratto, alla natura morta, fino all'€™arte sacra; la sua fu una vita trascorsa alla continua ricerca di immagini insolite, dimostrando di aver raccolto dagli impressionisti francesi, ma anche dai macchiaioli toscani, la parte più stimolante di questa ricerca, rappresentata dall'uscita dagli schemi accademici che, di certo, andavano stretti pure a lui.
Gianmaria Lepscky ebbe grande notorietà  prima di cadere in un oblio ingiusto. Recentemente la sua opera è stata recuperata grazie a due grandi retrospettive (2011 Complesso Monumentale San Paolo di Monselice e 2012 Monastero di Santa Maria in Valle di Cividale del Friuli).
Nato a Venezia il 18 settembre 1897 (muore il 12 luglio 1965), Giovanni o Gian Maria (come il più delle volte egli stesso si firma) Lepscky è pressoché coetaneo di molti degli artisti della "Seconda generazione capesarina", i cosiddetti pittori di Palazzo Carminati, come Juti Ravenna, Armando Tonello, Marco Novati (di due anni più anziano) o come gli appena più giovani Eugenio Da Venezia, Mario Varagnolo, Fioravante Seibezzi.
Ulteriori e approfondite informazioni biografiche.
Sito dell'artista: lepscky.it
Ricerca storica e artistica a cura di: Pierpaolo Luderin, Manlio Gaddi, Ada e Giampietro Filippini, Adriana Lepscky.
Un critico spagnolo in occasione di una sua mostra a Barcellona, così di lui scrive: «L"€™accademismo di Lepscky si riflette in una condizione fondamentale: disegna superbamente, con sobrietà  di buon tono ed eleganza. Il cromatismo della sua tavolozza è tanto ricco quanto giusto. Nelle sue opere la luminosità  va insieme con la tecnica del buon impressionismo, i suoi ritratti sono meraviglie di composizione, di esecuzione e di colore».

Informazioni e biglietti
La mostra rimarrà  aperta fino al 16 giugno
Ingresso: intero "‚€ 5; ridotto "‚€ 3
Orario: 10.00-13.00 / 16.00-19.00, lunedì chiuso
Settore Attività  Culturali - Servizio Mostre
tel. 049 8204539 - Galleria Cavour tel. 049 8752747
gennaric@comune.padova.it - http://padovacultura.padovanet.it

Progetto Porta Aperta. Mostra "Titti di Pumpo e Piera Cuder"

Progetto Porta Aperta. Mostra "Titti di Pumpo e Piera Cuder"


Inaugurazione mostra: 14 giugno, ore 18.00

La mostra si inserisce nel ciclo di efevnti del format Estate Carrarese 2013 dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, in collaborazione con l"€™Associazione Xearte, con lo scopo sia di tener vivo un dibattito culturale e un interesse verso un luogo storico e artistico così pieno della vita cittadina di questi ultimi cinque secoli, sia di favorire la rivitalizzazione del monumento e di tutto il percorso che dal centro porta alla periferia, sostenendo e incrementando anche le attività  commerciali e non, site lungo tale asse viario.

TITTI DI PUMPO E PIERA CUDER. ARTISTE A CONFRONTO
Mostra di Pittura

L"€™artista Piera Cuder, esigente con se stessa, seleziona con fermezza il suo operato e spazia, alle volte serena, altre dubbiosa, nel mondo dell'espressione creativa, pittura, arredo, moda, illustrazione. Pennellate decise, toni raffinati e rarefatti in un crescendo di sintesi della realtà , preziosi cromatismi inusuali. L'interlocutore appagato da tanta ricchezza si nutre di sogni.
L"€™artista Titti Di Pumpo, oltrepassando lo stimolo primario costituito dall'emozione del gesto o dall'ironia delle immagini, rallenta e si perde in gorghi, segni, graffi per costruire un rutilante spazio cromatico autonomo e vibrante. Contraddizioni, inganni visivi e linguaggi poetici. Verità  nascoste dentro forme evanescenti. Città  cariche di splendore, di disincanto, appassionate, slancio irrefrenabile che esprime il mondo interiore.
Durante l"€™apertura si terrà  un laboratorio di astrattismo

Informazioni
Tutte le mostre rimangono aperte dalle 17.30 alle 20 (Domenica anche 10.12)
info@xearte.net
www.xearte.net

pierinacuder@gmail.com
tgmdipumpo@gmail.com

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