Mostra "Blu di Prussia. 20 anni di percorsi artistici"

Mostra "Blu di Prussia. 20 anni di percorsi artistici"

Nelle opere dei 40 artisti presenti in mostra si evidenzia la diversa sensibilità  artistica e il livello stilistico dei protagonisti, molti dei quali hanno ricevuto riconoscimenti ufficiali, pubblicato cataloghi monografici ed esposto in molte mostre sia collettive che personali.
La mostra, promossa dall'€™Assessorato alla Cultura e organizzata dall'€™Associazione di Arti Visive Blu di Prussia e allestita nei prestigiosi locali de laRinascente, è sicuramente l"€™evento artistico che maggiormente caratterizza i vent"€™anni di vita e impegno dell'€™Associazione.


Inaugurazione mostra: 14 luglio, ore 18.30
Comunicato stampa
Pieghevole

Artisti in mostra
Al Khalil Ibrahim; Barbierato Guido; Benetton Tiziano; Bettella Mirella; Birolo Luigi; Boga Eliana; Bovo Nadia; Bozzolan Gianmaria; Callegari Daniela; Casauro Liliana; Colbertaldo Emanuela; Comincini Maria; Donà  Marisa; Farinazzo Roberto; Fassanelli Luca; Fincati Andreina; Grubissich Mario; Khaleghpour Nahid; Lazzarini Giuseppina; Lazzarini Riccardo; Lincetto Danilo; Lincetto Daria; Loro Marcella; Mei Gianfranco; Moro Tita; Natini Pina; Olmo Annamaria; Pancera Annalisa; Pasqualotto Elisa; Pezone Rita; Pietrobon Grazia; Porro Gianni; Rodighiero Laura; Santi Giovanna; Schiavon Dora; Tardivo Annamaria; Tasca Mario; Vaccaro Enzo; Veladra Bruno; Zoppelletto Mario

"€œLa vicenda di Blu di Prussia è segnata, sin dal suo primo manifestarsi, dalla salvaguardia delle diverse identità  espressive, che trovano un"€™intelligente valorizzazione nell'€™idea dell'€™impegno comune, del confronto reciproco e continuo degli artisti"€, afferma al proposito l"€™Assessore alla Cultura Andrea Colasio. Gli esiti scaturiti dal loro sodalizio individuano uno spettro espressivo ampio, sia dal punto di vista poetico che da quello strettamente operativo.
A raccordare le diverse espressioni sarà , idealmente, ciò che ne costituisce l"€™impulso originario: l"€™idea, condivisa dagli autori di Blu di Prussia, dell'€™attività  artistica come esperienza necessaria, vitale.

Mostra inserita in "Padova Estate Carrarese 2011"

Informazioni
Ingresso libero
Orario: lunedì dalle 13:00 alle 20:00, da martedì a giovedì dalle 9:00 alle 20:00, venerdì e sabato dalle 9:00 alle 21:00; domenica e lunedì 15 agosto chiuso.

Servizio Mostre - Settore Attività  Culturali
Tel 049 8204522-4547
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

Incontro con il prof. Robert Williams e conferimento cittadinanza onoraria

Incontro con il prof. Robert Williams e conferimento cittadinanza onoraria

Dal 4 all'8 luglio 2011 Padova ha ospitato, presso il Centro culturale Altinate/San Gaetano, il Simposio dell'Unione astronomica internazionale, in collaborazione con l'Osservatorio astronomico di Padova.
Ospite della città  è il prof. Robert Williams, direttore dell'Unione astronomica internazionale, considerato uno dei maggiori astrofici del mondo.
L'Amministrazione comunale ha deciso di conferire al prof. Williams la cittadinanza onoraria, durante un incontro aperto con la cittadinanza e gli studenti, per il contributo di eccellenza dato allo studio e alla divulgazione della fisica teorica con la sua ricerca sull'evoluzione dell'Universo, attraverso gli approfondimenti sulle stelle cosiddette Variabili Cataclismiche, che hanno contribuito all'evoluzione del pensiero scientifico.
Il prof. Williams, nel corso della sua carriera, ha ricevuto molti premi e riconoscimenti, tra i quali nel 1998 il Beatrice Tinsley Prize dell'American astronomical society, per aver progettato e realizzato il telescopio orbitante Hubble; attraverso tale telescopio si è ottenuta un'immagine dal cielo, talmente profonda, da rivelare migliaia di galassie mai viste prima di allora, rivoluzionando molte teorie sull'evoluzione dell'Universo.

Programma

ore 17:30 conferenza "Cinquant'anni di grandi scoperte dell'astronomia"
ore 18:00 cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria

Informazioni
L'ingresso è libero e aperto a tutti.

ufficio relazioni esterne - gabinetto del Sindaco
telefono 049 8205557 - 8205095
e-mail relazioni.esterne@comune.padova.it

CUORI SULLA TERRA

CUORI SULLA TERRA

Arte Musica Teatro

Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all'€™esistenza (art. 1, Dichiarazione Universale dei diritti dell'animale, Unesco 15/10/1978)
Performances, musica e una mostra d"€™arte, che vedrà  come protagonisti il pensiero e le emozioni di artisti che hanno lavorato su questo tema, ci aiuteranno ad avvicinarci, con la forza evocativa di queste diverse forme di creatività , al mondo dei non umani, al loro modo di essere, alla loro sensibilità . L"€™educazione al rispetto degli animali, esseri che non hanno alcuna possibilità  di far valere i propri anche più elementari diritti, implica l"€™educazione al rispetto per il più debole, per il diverso, per il malato, per il disabile, in una società  che sta diventando sempre più egocentrica, sempre meno tollerante e solidale.
Ideazione e cura di Mirella Cisotto Nalon e Andrea Furlan.


Inaugurazione evento: 1 luglio, ore 18.30
Scarica il Pieghevole invito
Scarica la Locandina

Mostra prorogata fino al 24 luglio 2011

Noi tutti, esseri senzienti, umani e non umani, condividiamo emotivamente questo pianeta, la nostra casa comune. A tutti noi è dedicata Cuori sulla Terra, una manifestazione che ha lo scopo di scoprire e far riflettere sulle relazioni emotive, culturali e sociali che da sempre esistono tra uomo, animale e l"€™ambiente che ci circonda. Infiniti sono gli esempi di simbiosi tra uomo e animale, di rispetto reciproco, di empatia anche se la nostra cultura ha da sempre posto l"€™uomo al centro dell'€™universo, uomo che troppo spesso riveste ruoli di carnefice e sfruttatore, nell'€™assoluto non rispetto per l"€™ambiente che ci circonda e per gli altri esseri viventi.
L' immagine biblica di Tobia che parte per un lungo viaggio accompagnato da un angelo e dal suo cane è parabola del cammino dell'uomo sulla terra, durante il quale gli animali sono i suoi compagni di viaggio.
Esiste tra l'uomo e gli animali un rapporto stretto perchè tutti sono destinati a vivere insieme, a dividere lo stesso spazio terrestre, e a morire insieme dopo una vita piena di relazioni. Il saggio Qohelet si interroga sul destino ultimo di uomini e animali e la sua domanda «Chi sa se il soffio vitale dell' uomo salga in alto e se quello della bestia scenda in basso nella terra?» non è di facile soluzione. Dovremo attendere, ma nel frattempo è necessario tenere ben presente che Il rispetto per la Vita è una delle grandi conquiste dell'€™uomo, è un segno di civiltà . E la Vita non è solo la "€œnostra"€ Vita, ma anche quella di tutto ciò che ci circonda. Animali inclusi.

Programma Inaugurazione evento
Venerdì 1 luglio
ore 18.30 - inaugurazione Mostra d"€™arte collettiva
ore 19.30 - performance Piovono uccelli con Sonia Furiato
ore 20.15 - degustazione naturale: infusi, tisane offerti da "€œil 6° Sapore"€
ore 20.45 - Per un nuovo mattino del mondo. Religioni, filosofie e diritti degli animali (incontro con Gino Ditadi, studioso delle ideologie, storico e filosofo della deep ecology)

Scarica il Programma complessivo

Evento inserito in "Padova Estate Carrarese 2011"

Informazioni
Ingresso libero
Orario mostra 16-20, chiuso lunedì
Laboratorio didattico nei giorni 5, 6 e 7 luglio ore 10 - 12
Ingresso libero

Servizio Mostre del Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204539-4553
gennaric@comune.padova.it
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

 

Bacchiglione Beat 2011

Bacchiglione Beat 2011

Sei serate di musica Beat con le intramontabili sonorità dei mitici anni '60.

Questi i gruppi coinvolti:
The Big Beat
Franco Serena dei Ragazzi dai Capelli Verdi & Rock Band
Lele Zambon dei Royals & Lato B
Renzo Levi Minzi dei Delfini
Pythagora
I Quentrials
The Bart'€™s Group
I Plebei
Gli Avvoltoi
Chuck Fryers
Stato D'™Animo
X Ero
Maurizio Boldrin dei Condor & Band
Giuliano Girardi
The White Blues
The Puppys
Emozioni
Adriano Vettore dei Kriss & Wild Group
I Caimani
The Holls
I Royals
Dr. Jeckill & Mr. Hyde
Kontro
119

Evento inserito in "Padova Estate Carrarese 2011"

Biglietti e Informazioni
Ingresso libero

Club degli Artisti
348 4726313

Mostra "Padova, un fiume di poesia. Volti voci libri"

Mostra "Padova, un fiume di poesia. Volti voci libri"

La poesia performativa dal 1988 al 2010

L"€™Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l"€™Associazione Shunyata presenta la mostra "€œPadova, un fiume di poesia "€“ Volti, voci, libri. La poesia performativa dal 1988 al 2010"€ con fotografie e documenti di Nicola Licciardello. L"€™esposizione rappresenta la testimonianza dell'€™impegno civile di una serie di poeti e dei gruppi artistici cittadini nei confronti degli eventi che caratterizzarono un preciso momento della nostra storia, tra la fine degli anni Ottanta e il primo decennio del Duemila. L"€™originalità  della mostra consiste nella rappresentazione dei tanti "€œattori sociali"€ che allora presero parte alle performances e alle azioni poetiche da cui scaturirono le tracce che disegnarono un percorso comune a varie associazioni presenti a Padova - Shunyata, Gruppo 90, P.I.P. (Pronto Intervento Poetico) e Inverso "€“ quali rami e affluenti del grande "€œfiume di poesia"€ che attraversò la città  del Santo.
Mostra curata da Nicola Licciardello.


Inaugurazione evento: 22 giugno, ore 18.30
Comunicato stampa

La mostra, in questo senso, presenta una "€œvisione originale"€ della poesia, volta a rappresentare una significativa esperienza culturale quale espressione di rami e affluenti di un unico grande "€œfiume di poesia"€, che ha attraversato la città  del Santo nel corso degli ultimi due decenni. Sono anni particolari, a cavallo del terzo millennio, ricchi di trasformazioni politiche, linguistiche e di costume: qui si tenta una prima "€˜storicizzazione"€™ della "€œpoesia performativa"€ come si è caratterizzata a Padova in tali decenni, quale punto di riferimento e apertura a nuove forme di comunicazione.
Accompagna la mostra un catalogo e una serie di incontri sui seguenti temi: poesia bene comune, poesia dei cicli biologici, poesia femminile, giovani e webpoetry. Al cospetto di "€˜immaginiavatar"€™ dunque, poeti protagonisti e nuovi invitati potranno reincarnare il discorso poetico su temi di grande rilevanza e attualità  "€“ quasi l"€™embrione di un festival performativo a Padova, un Solstizio sul fiume ?
Interverranno: Flor Aristimuͱo, Marialaura Bertolini, Erica Boschiero ("€œpoesia in musica"€), Ferruccio Brugnaro, Alessandro Cabianca, Luisa Contarello, Stefano Dal Bianco, Silvio De Campo, Rita degli Esposti, Silvia Favaretto, Giuseppe Ferraboschi, Fernanda Ferraresso, Giovanna Frene, Renata Galiazzo, Fabia Ghenzovich, John Gian, Francesco Giusti, Lucia Guidorizzi, Louise Landes Levi, Anna Lombardo, Renzo Lucchiari, Salah Mahameed, Francesco Manna, Fernando Marchiori, Patrizia Mazzonetto, Riccardo Misto, Beppe Mosconi, Marco Munaro, Roberto Segala Negrini, Giuseppe Nigretti, Armando Pajalich, Giuliana Piovesan, Floriana Rigo, Alberto Rizzi, Maurizia Rossella, Mariuccia Rostellato, Francesco Spagna, Nuccia Spagnolo, Carla Stella, Harumi Tsuchyia, Clara Vajtho, Julian Zhara, Silvia Zoico.

Scarica il Calendario degli eventi collaterali

Mostra inserita in "Padova Estate Carrarese 2011"

Informazioni
Ingresso libero
La mostra rimarrà  aperta fino al 24 luglio 2011
Orario: da martedì a domenica 10-19; lunedì chiuso

Servizio Mostre del Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

Padova per il 150°. Presentazione del volume "...a notte avanzata si scorgeva il fuoco dei canoni...”

Padova per il 150°. Presentazione del volume "...a notte avanzata si scorgeva il fuoco dei canoni...”


Evento inserito nell'ambito dei festeggiamenti che il Comune di Padova dedica al 150° anniversario dell'€™Unità  d"€™Italia .

Presentazione del volume
...a notte avanzata si scorgeva il fuoco dei canoni..."€.
Avvenimenti padovani del Quarantotto in una cronaca di Michele Dondi dall'Orologio della Biblioteca Universitaria di Padova.

Introduce Mario Isnenghi.
Interventi di Lavinia Prosdocimi e Enrico Francia.
Letture di Fernando Bertaggia

La Biblioteca Universitaria presenta la pubblicazione di alcune interessanti carte relative agli eventi padovani del Quarantotto, acquisite in anni recenti. Si tratta di una cronaca, frammentaria e senza indicazione d'autore, che riporta i fatti padovani relativi ai periodi 27-31 marzo, 10 giugno-25 luglio, 7 ottobre, suffragata da riferimenti a provvedimenti e avvisi del Comitato provvisorio dipartimentale di Padova e del Comando della Guardia nazionale.
La cronaca è anonima ma l'autore, Michele Dondi dall'Orologio, è stato identificato grazie al confronto con la grafia presente in altri documenti.
Il "€œcittadino"€ Michele Dondi dall'Orologio, abitante in via Teatro Nuovo (l'attuale Teatro Verdi), apparteneva alla nobile famiglia padovana che tanti illustri personaggi ha annoverato nel corso dei secoli.
Grazie alla sua militanza col grado di caporale nella Guardia nazionale visse in prima persona il breve e tumultuoso periodo della libertà  cittadina, dai giorni di marzo, con la cacciata degli austriaci, l"€™istituzione del Comitato provvisorio dipartimentale di Padova e l"€™adesione al Governo povvisorio della risorta Repubblica di S. Marco fino alle tragiche vicende dei giorni 12 e 13 luglio, con la resa di Padova, la dissoluzione del del Comitato e le violenze e i saccheggi che tramutarono la festa del Santo in lutto, mentre solo la Guardia nazionale rimaneva a proteggere la cittadinanza.
Il racconto prosegue descrivendo la rioccupazione austriaca sotto la guida del generale d"€™Aspre, la difficoltà  di mantenere l"€™ordine in città  da parte dei militi della Guardia nazionale, l"€™eco degli attacchi austriaci e dei continui spostamenti di truppe, l"€™ingerenza del maresciallo Radetzky nell'€™ordinamento dell'€™Università  e ancora una descrizione capillare degli eventi fino al 25 luglio, fino alla scarna nota conclusiva del 7 ottobre che annuncia il forzato disarmo della Guardia nazionale.
L'interesse della cronaca, per quanto breve e frammentaria, risiede anche nella diversa ottica sugli avvenimenti rispetto alle altre cronache note di quel periodo.

Informazioni
L"€™ingresso è su invito strettamente personale.
Si prega di confermare la presenza all'€™indirizzo: pietro.gnan@beniculturali.it o al numero telefonico 0498240246.
Eventuali posti non prenotati saranno disponibili fino ad esaurimento

Premio Internazionale Mario Pinton-Ia edizione

Premio Internazionale Mario Pinton-Ia edizione

Castelli, miniature, astri ed alchimia. La Padova carrarese nel gioiello contemporaneo

Castelli, miniature, astri ed alchimia sono i quattro elementi scelti a rappresentare la civiltà  del Trecento a Padova, ambiti privilegiati in cui le capacità  tecniche, artistiche e scientifiche raggiunsero esiti formali straordinari. L"€™eredità  di questa eccezionale abilità  manuale e creativa è stata raccolta in questi ultimi cinquant"€™anni da un gruppo di artisti orafi padovani di spicco, sotto la guida di Mario Pinton, docente dell'€™Istituto d"€™Arte "€œP. Selvatico"€ e fondatore della Scuola Orafa Padovana.
L'Amministrazione Comunale vuole ricordare la figura del grande maestro con la prima edizione della mostra-concorso "€œPremio Internazionale Mario Pinton. Castelli, miniature, astri ed alchimia. La Padova carrarese nel gioiello contemporaneo"€ .
Mostra-concorso a cura di Mirella Cisotto Nalon.

Inaugurazione evento: 13 maggio 2011, ore 18.00
Pieghevole invito
Da alcuni anni la città  di Padova riserva una nuova attenzione al "€˜300, il secolo della Signoria carrarese, che pose la città  come centro culturale internazionale grazie alla presenza di Giotto, Guariento, Petrarca, Giusto de"€™ Menabuoi. Avvenimenti recenti, quali l"€™ultimazione del restauro della rampa carrarese e la riapertura del dibattito sul recupero del Castello, hanno influito positivamente sul rinnovato interesse per l"€™epoca trecentesca a Padova, interesse che culmina nella grande mostra dedicata a Guariento e alla Padova carrarese, per proseguire poi con la prima edizione del "Premio Internazionale Mario Pinton" dedicato appunto alla Padova carraraese nel gioiello contemporaneo.
Sessanta artisti orafi di fama internazionale, provenienti da tutto il mondo (Italia, Germania, Austria, Francia, Spagna, Portogallo, Olanda, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Australia, Estonia) con opere di grandissimo livello, si sono misurati con le tematiche proposte dal Premio, dai Castelli alle miniature, dagli astri all'€™alchimia, fino alla cultura, all'€™urbanistica, all'€™architettura del tempo. Al progetto partecipa anche una nutrita rappresentanza di orafi della nostra città  che operano secondo la filosofia della Scuola Orafa Padovana.
Gli artisti sono stati ispirati soprattutto dalle mura trecentesche, dagli edifici del potere, ma anche dallo stemma dei Carraresi e dai giochi cromatici di Giotto e del Guariento, con riferimenti espliciti, con spunti per suggestioni astratte, sempre reinterpretati in chiave moderna. Un esperimento estremamente positivo di interazione e sincretismo tra una pluralità  di linguaggi.
"..per praticare un'arte bisogna concentrarsi, stabilire in se stessi con sforzo interiore l'armonia." In queste parole il Professore Mario Pinton ha racchiuso l'essenza della sua opera.
L"€™opera vincitrice del premio rimarrà  al Comune di Padova e andrà  ad arricchire le collezioni di Arte Contemporanea dei Musei Civici.

VOTA anche tu il gioiello che preferisci: Scarica la scheda
Guarda le OPERE IN CONCORSO

"€œAnche con questa mostra-concorso "€“ afferma Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova "€“ a distanza di molti secoli, lo stesso ruolo di protagonista rivestito da Padova nel Trecento, grazie ad una signoria illuminata, viene ora assunto da una città  moderna, culturalmente e tecnologicamente avanzata, ma con la stessa genialità  creativa e operativa, che nell'€™arte orafa ha trovato la sua forma di espressione artistica più alta."€
"€œCon il Premio Mario Pinton - prosegue Mirella Cisotto, curatrice della Mostra "€“ Padova rende omaggio alla propria Scuola orafa e segna un ulteriore accrescimento del suo ruolo nella gioielleria internazionale."€

Comunicato stampa n. 1
Comunicato stampa n. 2

La mostra è inserita in UNIVERSI DIVERSI. Arte e scienza tra sacro e profano.

Informazioni
La mostra rimarrà  aperta fino al 17 luglio 2011
Ingresso libero
Orario: 9.30-12.30/15.30-19.00

Settore Attività  Culturali "€“ Servizio Mostre- tel 049 8204539-4527-4547
serviziomostre@comune.padova.it
infocultura@comune.padova.it

Ufficio Stampa
Studio Lavia
P.tta San Michele 5/1 - 35122 Padova
Tel. 049 8364188 - Fax 049 659378
info@studiolavia.it - www.studiolavia.it

Eclisse di luna. Astronomia, musica e...prosecco

Eclisse di luna. Astronomia, musica e...prosecco

ECLISSE DI LUNA. Astronomia, musica e ... prosecco
Luna Party ... con eclisse in Planetario

Informazioni
Prenotazioni: da lunedì a sabato, dalle 9.00 alle 12.00; da martedì a sabato (dalle ore 16.30 alle ore 19.30)
Tel. 049/773677
segreteria@planetariopadova.it

www.planetariopadova.it

Convegno di studi "Francesco Feltrin: la Resistenza, le Istituzioni, la Cultura"

Convegno di studi "Francesco Feltrin: la Resistenza, le Istituzioni, la Cultura"

Convegno:
FRANCESCO FELTRIN: la Resistenza, le Istituzioni, la Cultura


Programma

Ore 18.00 - Saluto del Sindaco
Flavio Zanonato

ore 18.15 - Presentazione del Centro Studi Francesco Feltrin
Bruno Mezzalira

ore 18.30 - Feltrin, interprete e maestro dei valori della Resistenza
Annita Maistrello

ore 18.45 - Feltrin e l"€™urbanistica a Padova negli anni "€˜60 e "€˜70. La sua esperienza con Piccinato
Renzo Gonzato

ore 19.00 - Feltrin, Assessore e uomo di cultura
Andrea Colasio

Informazioni
Ingresso libero

Settore Attività  Culturali
Tel 049 8204529 - Fax 049 8204503
E-mail infocultura@comune.padova.it
Sito: http://padovacultura.padovanet.it

Mostra "Ennio L. Chiggio"

Mostra "Ennio L. Chiggio"

Ricerche 1957-2011 Dislocamenti amodali

Si inaugura venerdì 17 giugno al Centro Culturale Altinate San Gaetano la mostra Ennio L. Chiggio "€œRicerche 1957 "€“ 2011 Dislocamenti amodali"€ .
La mostra, un"€™antologica che dà  conto delle ricerche che l"€™autore ha compiuto negli ultimi cinquant"€™anni e che lo hanno visto al centro "€œd"€™avventure culturali e di sodalizi collettivi con cui ha condiviso e attraversato molti episodi del contemporaneo"€ è curata da Ernesto L. Francalanci e da Ugo Savardi ed è corredata da un catalogo edito da Electa.


Inaugurazione evento: 17 giugno, ore 18.00
Comunicato stampa
Pieghevole invito

L'antologica dedicata a Chiggio è un percorrimento a rebout degli avvenimenti che hanno formato una persona, ma forse anche un"€™intera generazione, quella che è stata definita della Grande Svolta degli Anni Sessanta.
Dislocamenti amodali è il titolo che indica le modalità  non ortodosse seguite nelle ricerche che l'artista ha compiuto in 50 anni. L"€™amodalità  consiste nella forma espositiva voluta dall'€™autore con episodi centrati sulla materia del vedere, con tagli diacronici e sincronici sul piano storico, che disloca appunto le opere raccolte e presentate nell'€™antologica (presso il Centro culturale San Gaetano di Padova), su piani ellittici, con un"€™irrimediabile e voluta perdita del centro.
Dopo molti anni di silenzio Ennio Ludovico Chiggio è tornato al lavoro artistico ricucendo il suo percorso di ricerca dopo una pausa dedicata alla didattica e alla professione nel progetto. E"€™ stato un lavoro di scavo entro scatole, archivi, tra la marea di fogli, cartoncini, prototipi e forme, durata due anni ininterrotti, per mettere ordine ad un tragitto che sembrava perso entro embricature che avevano avvolto ogni cosa. I materiali, ripuliti, si sono ripresentati nella bellezza e nel rigore geometrico che li aveva formati in quella lontana stagione. Per alcuni oggetti il ripristino è stato laborioso, per altri, più ricchi di sensualità , è bastata una lucidatura.
Ennio Ludovico Chiggio, è nato nel 1938 a Napoli, ha operato per molti anni a Venezia e Padova ove attualmente vive, proviene da studi artistici compiuti all'€™Accademia di Venezia e dalla frequentazione della Facoltà  di Architettura, Accademia dove insegnerà  per molti anni come docente di Progettazione ed estetica industriale.
Si tratta di un cammino iniziato nel lontano 1957, tra i banchi di scuola, caratterizzato da una serie di "€œintagli"€ su carta e da piccoli e furtivi bozzetti con tempere e chine con cui l"€™autore teneva a memoria le influenze che subiva dai Maestri della Storia dell'€™Arte.
Poi, agli inizi degli anni Sessanta la prima esperienza collettiva, l"€™incontro con i gruppi Motus e Azimuth, l"€™assunzione delle modalità  della "€œNuova Concezione Artistica"€ e l"€™impatto con i formidabili giovani Enne con cui fonda un sodalizio che li vedrà  uniti fino al "€˜64 nell'€™area delle Nuove Tendenze europee con i grandi protagonisti, oggi si può sostenerlo, dell'€™Arte Programmata. In quello scorcio epocale una prima digressione spinge l"€™autore al mondo della musica con la fondazione del Gruppo NPS assieme a Teresa Rampazzi, stagione ricca anche questa di incontri, audizioni, concerti e personaggi indimenticabili del mondo musicale.
Lo scioglimento del Gruppo Enne porta nel "€˜64 ad una singolarità  sofferta, sebbene le esperienze delle esposizioni collettive perdurino oltre gli anni Settanta. L"€™allontanamento, poi, dal mercato dell'€™Arte, che era stato rifiutato, lo porta ad un isolamento quasi totale.
Nei primi anni "€™70 inizia una ricerca singolare sull"€™alternanza e la permutazione di superfici bianche e rosse; sono opere fortemente strutturate dal forte impatto visivo che, in maniera discontinua, verranno proseguite anche negli anni successivi. Ancora un ritiro, dopo la Mostra Ultima Avanguardia a Milano, per contribuire all'€™interno dell'€™Associazione Disegno Industriale e del comitato direttivo di cui farà  parte, a definire il ruolo del designer nella società  affluente negli anni dello sviluppo. Questo impegno viene accompagnato da un lungo periodo dedicato all'€™insegnamento a Venezia presso l"€™Accademia di Belle Arti, escono i primi computer e riprende la ricerca visuale e cognitiva, tra le colline di Arcugnano, in provincia.
Un secondo rocambolesco rientro a Padova nel 1980 ove con altri architetti si tuffa nel TATA Mouvement e assieme al critico d"€™arte E.L. Francalanci teorizza la ludicità  "€œletteraria"€ del fare artistico.
Negli ultimi anni l"€™autore apre all'€™utilizzo delle nanotecnologie, impiega processi e macchine computazionali con cui "€œmette a nudo il lavoro intellettuale"€ e sancisce così il ritorno al mondo dell'€™Arte in un"€™esposizione riassuntiva del 2010. Un ultimo processo di attualizzazione nell'€™instancabile cammino si sta attuando in questo periodo: Chiggio attiva con Alviani, Massironi e Landi un "€œoperatore"€ denominato Alchimas. Definito da una formula matematica esso opera nelle geometrie eclettiche mettendo in essere modelli metamatematici che si arricchiscono di tutta la complessità  del modo, certamente non facile, di pensare esteticamente.

"€œDopo le mostre tematiche dedicate ad altri componenti del Gruppo N "€“ dice Andrea Colasio , Assessore alla Cultura "€“ prima Alberto Biasi poi Manfredo Massironi, ora, alla svolta dei cinquant"€™anni di attività , era doveroso rendere omaggio a Ennio Ludovico Chiggio "€“ che da anni conduce con perseveranza e coerenza, "€œfuori dalle mode effimere"€, le sue ricerche formali non solo visive, ma anche musicali e progettuali "€“ attraverso una articolata esposizione focalizzata sulla materia del vedere, la quale ben documenta la ricchezza del suo lungo percorso artistico."€

Evento inserito in "Padova Estate Carrarese 2011"

Informazioni e biglietti
Biglietti: interi 5,00 euro; ridotti 3,00 euro
Orario: 10-12.30 16-19.30, lunedì chiuso.

Servizio Mostre del Settore Attività  Culturali
tel. 049 8204544
infocultura@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

Ufficio Stampa
Studio Lavia - Pd
tel. 049.8364188 || info@studiolavia.it - www.studiolavia.it

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