Premio Prospettiva Danza 2022

Premio Prospettiva Danza 2022

Scadenza presentazione candidature: 23 aprile 2022
Selezione finalisti e nomina coreografo vincitore: 15 e 16 ottobre 2022

E' giunto alla tredicesima edizione il Premio Prospettiva Danza Teatro, promosso dal Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche del Comune di Padova con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Circuito Multidisciplinare Arteven/Regione del Veneto e la direzione artistica di Laura Pulin, che ne è l’ideatrice. 

Il concorso rappresenta un’importante occasione per i giovani artisti di confrontarsi con una giuria di comprovata esperienza internazionale composta da coreografi, direttori artistici, direttori di teatri e operatori del settore. Possono partecipare i coreografi di età compresa tra i 18 e i 40 anni compiuti al momento dell’iscrizione. I partecipanti possono candidare delle creazioni già precedentemente presentate in pubblico in forma di studio o in corso di realizzazione e il progetto vincitore debutterà nella sua interezza - e in anteprima per il Veneto - durante l’edizione 2023 del Festival.

Anche quest’anno il Premio Internazionale Prospettiva Danza Teatro offre ai candidati l’opportunità di esibirsi dal vivo in fase di preselezione di fronte ad una commissione dedicata. Alle quattro sedi degli anni scorsi - Firenze in collaborazione con Light Box - Opus Performing Space, Milano in collaborazione con il Corso Danzatore della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, Roma in collaborazione con Teatro Biblioteca Quarticciolo nell’ambito di Fuori Programma Festival e Catania in collaborazione con Scenario Pubblico/Centro Nazionale di Produzione della Danza - si aggiunge Moncalvo (AT) in collaborazione con Orsolina28.

BANDO

SCHEDA DI ADESIONE

Informazioni
COMUNE DI PADOVA - Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
tel. 049 8205624 - 5611
manifestazioni@comune.padova.it
ARTEVEN
tel. 041 5074711
danza@arteven.it
www.myarteven.it
PROSPETTIVADANZATEATRO
cell. 347 7523160
info@prospettivadanzateatro.it
www.prospettivadanzateatro.it

Presentazione libri a cura di Loretta Marcon

Presentazione libri a cura di Loretta Marcon

In collaborazione con la Società Dante Alighieri, Comitato di Padova

Giovedì 10 febbraio 2022 alle ore 17:30, in sala Anziani a Palazzo Moroni - in via VIII febbraio 6, Padova - in collaborazione con la Società Dante Alighieri, Comitato di Padova, avrà luogo la presentazione dei libri:

• Viaggio in terra veneta nel 1879, di Maria Alinda Bonacci Brunamonti, a cura di Loretta Marcon (Bertonieditore).

Il nome di Maria Alinda Bonacci Brunamonti (1841-1903), poetessa e scrittrice, sta finalmente emergendo dall'ombra in cui era stato relegato; un destino che elle condivide con altre donne letterate dell'Ottocento. Benedetto Croce la giudicò "donna di schietta e fine sensibilità artistica, di mente alta, di animo nobilissimo e, soprattutto, mirabilmente equilibrata in tutte queste sue facoltà". La sua cultura vastissima spaziava in vari campi: dalla letteratura alla storia, dalla pedagogia alla musica e alla botanica. Oltre ai volumi di Versi, le opere in prosa e le collaborazioni con varie Riviste, ella scriveva quotidianamente su alcuni quaderni le sue Memorie e Pensieri. Dopo la sua scomparsa venne suggerito al marito Pietro di estrarre da tali Memorie quei pensieri che avrebbero potuto rientrare in un Giornale di viaggio, un'opera che sarebbe stata annoverata nell'ambito della letteratura odeporica dell'epoca. Dal volume, pubblicato nel 1905 con il titolo Ricordi di viaggio, la curatrice ha tratto le pagine che ricordano il viaggio nelle città venete che la scrittrice compì nel 1879. Dalle sue annotazioni appare l'interesse per l'arte e per i costumi del veneto, incentivato anche dalle amicizie con alcuni letterati dell'epoca tra i quali si ricorda Giacomo Zanella, di cui vengono qui presentate le lettere indedite. Interessanti e particolarmente godibili sono le pagine scritte dalla Bonacci Brunamonti in lingua veneta che narrano l'incontro con il gondoliere Antonio Maschio, dantista autodidatta che le aveva narrato la genesi della sua passione.

• Il sentire di Maria Alinda Bonacci Brunamonti, di Loretta Marcon (Il Poligrafo).

Negli ultimi anni è stato finalmente avviato un percorso di riscoperta di alcune scrittrici ingiustamente dimenticate. Maria Alinda Bonacci Brunamonti (1841-1903) entra in questa schiera di donne intraprendenti e dotate che Benedetto Croce definì "una legione"  e che ancor oggi non trovano luogo nei manuali scolastici. Scrittrice e poetessa dall'ingegno poliedrico e con uno spiccato interesse per gli eventi legati al Risorgimento, mantenne rapporti con importanti letterati del tempo, quali Giacomo Zanella, Antonio Fogazzaro, Giosuè Carducci e molti altri. Il suo ricco carteggio, in gran parte inedito, rivela molte lettere decorate con delicati acquerelli con i quali Alinda adornava i suoi scritti. Fu appassionata lettrice del Leopardi, verso il quale pure esprimeva un giudizio critico e al quale in giovane età ella parve, forse inconsciamente, somigliare.

Questo libro, che trae occasione dal ritrovamento di alcuni inediti, delinea, almeno in parte, la sua personalità più intima e spirituale, così come emerge dalle pagine dei Ricordi di viaggio e, soprattutto, dei Pensieri cristiani, brani di ispirazione religiosa desunti dai dodici volumi dell'autografo della poetessa intitolato Memorie e Pensieri (1875-1900). In questo particolare zibaldone, non destinato al pubblico, sono soprattutto i Pensieri cristiani a colpire la sensibilità del lettore perché, rispecchiando una puntuale autoanalisi delle sue esperienze rivelano davvero l'intimità delle poetessa e assumono quasi la veste di un libro di meditazione.

Loretta Marcon è laureata in Pedagogia, Filosofia e Filologia moderna. Ha conseguito il Magistero in Scienze religiose e collabora con il Dipartimento FiSPPA dell'Università di Padova. È autrice di numerose pubblicazioni, tutte dedicate a Leopardi e alla sua famiglia. Con le sue opere ha vinto i premi "La Ginestra" (2007) e il "Convivio" (2020).

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
Per l'ingresso a eventi, spettacoli, mostre, musei e biblioteche bisogna esibire il "green pass rafforzato". Maggiori informazioni qui: dgc.gov.it
 
 
Informazioni:
Comune di Padova
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel (+39) 049 8204529 | cultura@comune.padova.it

楣时间 New Time

楣时间 New Time

Mostra collettiva

Dal 5 febbraio al 6 marzo 2022 presso le vetrine della Galleria Samonà in via Roma 57, sarà visibile la mostra collettiva 楣时间 New Time con la partecipazione di cinque giovani artisti cinesi Fanchang Qu, Jiayi Xie, Liang Lyu, Lishan Huang, Mochu Li.

I cinque artisti hanno lo stesso background sociale, innescano forme d'arte contemporanea nell'ottica di risalire alle origini della cultura tradizionale e stabiliscono memorie culturali moderni in paese straniero. Le loro opere sono ricche di forme sperimentali e casuali, mostrando la pluralità nella interpretazione ed esplorazione della storia e della cultura.  
Il progetto espositivo è stato ideato da June Zun Liu, Fanchang Qu e Roberto Nardi.

Seguendo le caratteristiche dello spazio, di una Galleria che si affaccia con le sue due vetrine su una delle vie pedonali più frequentate del centro storico, gli artisti hanno scelto di operare in collaborazione a due a due, seppure ogni loro lavoro sia autonomo e segnato da una unicità espressiva, per dare maggiore organicità a quelle che di fatto nei due spazi possono assumere agli occhi dello spettatore  le caratteristiche di istallazioni, dove i confini tra pittura, scultura, opera grafica, calligrafia, suono ed immagine si perdono a comporre una presenza di straordinaria intensità visiva ed artistica.
Liang Lyu ha dato vita a un opera intitolata “Origine” che, attraverso una ventina di sagome di carta fluttuanti nello spazi, richiama alla mente la mitologia cinese della carpa che si trasforma in drago, un segno di buon auspicio; mentre Jiayi Xie, nello stesso spazio, fa riferimento con la sua opera alla tradizione del Capodanno come elemento portante dell’identità e della memoria storica cinese.
Nell’altra vetrina, Fanchang Qu, nella duplice veste di artista e curatore, indaga sulla dissolvenza e ridondanza delle immagini storiche, tipo murales, create per perpetrare le memorie del passato. E’ una analisi che riguarda anche la funzione del tempo e delle trasformazioni che il tempo determina rispetto alla stessa visione delle cose.
Lishan Huang, invece, realizza un lavoro che ha a che fare con la nostalgia di casa, con le dinamiche della vita dell’essere umano, attraverso il richiamo di una storia popolare tradizionale cinese legata alla trasformazione della farfalla e l’uso della poesia.
Mochu Li utilizza invece il linguaggio del video, delle immagini elaborate che fanno riferimento anche alla pittura di matrice occidentale, per indagare sulla memoria del Capodanno Cinese. Ne scaturisce un messaggio di buon auspicio che guarda, anche in questo caso, al valore fondamentale del dialogo tra culture e civiltà diverse.

La mostra attraverso una dimensione strettamente artistica vuole contribuire a dare un  segnale riguardo al  valore della cultura quale fattore per la convivenza comune nel rispetto delle diversità. Un ringraziamento all’aiuto dato dal professor Giovanni Turria, dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, e all’assistenza tecnica di Hao Shi, Shixian Li, Tongji Zhou, Yulong Jiang, Ziqin Zhang, Zimo Wang, Jun Zhou, Marco Manoni. 

ATTENZIONE - La mostra è visitabile esclusivamente dall’esterno

Informazioni
Comune di Padova
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche
paganinl@comune.padova.it
Tel. 049 8205611-5623

Capodanno cinese a Padova

Capodanno cinese a Padova

2022: l'anno della tigre d'acqua

Padova è pronta ad alzare il sipario sui festeggiamenti che animeranno la città in occasione del Capodanno cinese, la festa tradizionale più importante dell'anno in Cina, paragonabile alle festività natalizie dei paesi occidentali.
L'evento è conosciuto anche come la festa di Primavera. La data viene scelta consultando il calendario lunare e varia ogni anno all’interno del periodo 21 gennaio-19 febbraio. La ricorrenza quest’anno cade l'1 febbraio e segna l'ingresso nell'anno della Tigre d'Acqua, una circostanza che si realizza solo una volta ogni 60 anni, portando con sé forza e coraggio.

Con questo spirito, l’Associazione Culturale Il Filo di Seta propone a Padova, in collaborazione con il Settore Cultura del Comune, un fitto calendario di appuntamenti.
Nonostante la situazione un po’ instabile nella quale ci troviamo a causa della Pandemia, abbiamo voluto proporre anche per il 2022 un programma ricco e di qualità - spiega June Liu, presidente dell’Associazione Il Filo di Seta a Padova -  Ci siamo trovati a dover adattare il nostro progetto iniziale con qualche correzione di rotta, sfruttando le tecnologie digitali, ma abbiamo comunque puntato su tema della creatività e dell’arte, preparando un cortometraggio per l’occasione, inserendo letture bilingue e  laboratori culturali, anche con l’intenzione di rafforzare la collaborazione fra Italia e Cina e di contribuire alla promozione di questa città.

Ogni anno viene contrassegnato da un segno animale tra i dodici prescelti secondo un'antica leggenda da Buddha: si narra che Buddha, sentendosi prossimo alla morte, chiamò a sé tutti gli animali per salutarli. Solo dodici di loro però, andarono a trovarlo, i dodici animali del calendario cinese. Per ringraziarli, Buddha assegnò loro ogni anno del ciclo lunare.

La tradizione associa l’origine del Capodanno all’antica leggenda del mostro Nian, che lasciava la sua tana ogni 12 mesi per predare qualsiasi essere vivente, ma che era possibile tenere lontano con rumori forti, la luce e il colore rosso.  I festoni rossi con i quali si addobbano le case ed i fuochi d’artificio non sono altro che un modo per allontanare il mostro per un altro anno.

PROGRAMMA
Presentazione di libri

in collaborazione con Cina in Italia
con il supporto tecnico di Brandio Studio di Li Tianyu
modalità: in diretta online
13 febbraio domenica, ore 18:30
Hao 好 (presentazione libro di poesie)
Conduce Zhou Jun, interviene June Liu
Con presenza dell’autrice, poetessa Li Shuman
Lettura bilingue con voci di Massimo Colazzo, Zhou Jun, June Liu
15 febbraio, ore 20:30  
proiezione del cortometraggio “Shengsi Xiangyi” di Riccardo Pavone
Con la presenza dell’autore Riccardo Pavone e Huang Wei, regista cinese e presidente Ass. Chan; Conduce Marco Manoni, interviene June Liu

Laboratori Culturali
laboratori culturali delle tradizioni del Capodanno cinese, per bambini e adulti, aperto a tutti
modalità: in diretta online
12 febbraio sabato, ore 17:30
lanterna rossa (con il barattolo di vetro riciclato, laboratorio ecosostenibile)
Conducono Huang Hui, Zhou Xianrong,
6 marzo domenica, ore 17:30
laboratorio di ravioli cinesi / Jiaozi
Conduce June Liu, con Huang Hui e Zhou Xianrong

Mostra d'arte
Dal 5 febbraio al 6 marzo
Galleria Samona’ in via Roma, Padova

Mostra d’arte 楣时间 / New Time
Aritisti cinesi: Lv Liang, Xie Jiayi, Qu Fanchang, Huang Lishan, Li Mochu

Installazione artistica di Fu
Dal 5 febbraio al 6 marzo
Cortile di Palazzo Moroni
la stampa della calligrafia di Feng Jicai (gia' mandata foto) e della calligrafia Tigre (per l'anno della tigre ) del calilgrafo Liu Dechen

Lettura bilingue italiano e cinese
1 febbraio
Fu (Felicità) è il più profondo simbolo del Capodanno Cinese (La Festa di Primavera) di Feng Jicai
Il video di lettura bilingue verrà messo online il 1 febbraio (il primo giorno dell’anno della tigre) per augurare a tutti il buon principio!
Voci Massimo Colazzo, Zhou Jun

Info eventi
info e prenotazioni ad associazionefilodiseta@gmail.com

 

La memoria dei campi

La memoria dei campi

Presentazione libro a cura di Chiara Becattini

Frutto di un’approfondita ricerca d’archivio e di numerose interviste, questo libro ricostruisce per la prima volta attraverso un approccio comparativo i processi politici, sociali e culturali che hanno influito nella trasformazione di quattro campi di transito e concentramento – San Sabba, Fossoli, Drancy alla periferia di Parigi e Natzweiler-Struthof in Alsazia – in luoghi della memoria della Shoah tra Italia e Francia.

Inizialmente dimenticati, poi riscoperti e valorizzati, questi spazi del trauma sono diventati luoghi del lutto, omaggio ai morti e tombe consolatorie per i vivi, svolgendo un ruolo nel percorso di ricostruzione delle identità sulle macerie della Seconda Guerra Mondiale, in un processo in parte parallelo a quello del graduale avvento e ascolto dei testimoni. Oggi sono riconosciuti monumenti, luoghi di divulgazione della storia e destinazione di percorsi memoriali e turistici.

Questa ricerca mira non soltanto a ricostruirne la storia, ma ad analizzare il ruolo mutevole che essi hanno svolto nella memoria collettiva, con uno sguardo al loro possibile futuro.

Sarà presente l'autrice
Modera Elena Cadamuro

Chiara Becattini ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia Contemporanea presso l’Università degli studi di Padova e l’Università Paris 8 di Parigi. La sua tesi di dottorato “Storia della memoria di quattro ex campi di transito e concentramento tra Italia e Francia 1945-2012” ha vinto il primo premio della Fondation Auschwitz di Bruxelles nel 2019.
È inoltre fotografa, documentarista e videomaker freelance e collabora con l’ufficio Progetto Giovani di Padova per progetti dedicati alle scuole superiori riguardanti la memoria della Shoah, la formazione fotografica e documentaristica.

Elena Cadamuro è dottoranda in Storia presso l’Università di Genova e membro di CENTRA – Centre for the History of Racism and Anti-Racism in Modern Italy. L’attuale progetto di ricerca riguarda le eredità coloniali e razziste nella cultura visuale dell’Italia repubblicana.

Informazioni
ATTENZIONE -
L’ingresso è gratuito ma, in ragione della capienza ridotta della sala, è necessario prenotare il proprio posto attraverso il modulo online.

Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35121 Padova
Email: progettogiovani@comune.padova.it

Speciale Fellini

Speciale Fellini

Omaggio al grande regista alla presenza di Catherine McGilvray

Il circolo The Last Tycoon mette in programmazione al Lux “8 ½” di Federico Fellini sia mercoledì 2 febbraio (ore 20.30) sia giovedì 3 (ore 17.30). L'idea è quella di riproporre la visione integrale del capolavoro feliniano per poter meglio apprezzare il documentario “Fellini e l'ombra” che sarà sullo schermo giovedì 3 alle 20.30, con la presenza in sala della regista Catherine McGilvray e dello scrittore Gianfranco Angelucci.

In “Fellini e l’ombra” Catherine McGilvray racconta l'indagine della documentarista portoghese Claudia De Oliveira Texeira, che, partendo dal Libro dei Sogni scritto dallo stesso Fellini e direttamente collegato al suo cinema onirico, scopre il rapporto intercorso tra lui e il suo analista, il dottor Ernst Bernhard. Una relazione che ha avuto un grande impatto sulla cinematografia felliniana, in particolare nella realizzazione di 8 ½, e che conferma che per Fellini il sogno era l'unica e autentica realtà, strettamente correlata all'analisi junghiana. In “Fellini e l’ombra”, oltre a riferimenti ai luoghi del cuore del regista riminese (dalla nativa terra romagnola alla sua seconda patria, Roma), c’è spazio anche per i racconti dei suoi amici e di chi ha avuto modo di conoscerlo.

Programma
mercoledì 2 febbraio, ore 20.30

8 ½ - Federico Fellini # Italia 1963 (138′)
Info: ingresso a OFFERTA LIBERA

giovedì 3 febbraio
ore 17.30
8 ½
- Federico Fellini # Italia 1963 (138′)
Info: ingresso a OFFERTA LIBERA
ore 20.30
FELLINI E L'OMBRA - Catherine McGilvray # Italia/Svizzera 2022 (64')
Presenti in sala la regista e Gianfranco Angelucci
Info: ingresso intero € 7, ridotto (over60/stud) € 6, intero SOCI € 6, ridotto SOCI (over60/stud) € 5

Informazioni

The Last tyconn-Cinema Lux
Tel. 049 715596
www.movieconnection.it
www.tycoon.pd.it
tycoon.pd@gmail.com

 

Quel giorno tu sarai

Quel giorno tu sarai

Proiezione film in occasione della Giornata della Memoria

Proiezione del film “Quel giorno tu sarai”, film di Kornél Mundruczó prodotto da Martin Scorsese (Germania/Ungheria 2021, 97′).
La pellicola, protagonista dell’ultimo Festival di Cannes, parla della storia di una famiglia ebrea dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ai nostri giorni, attraverso le vicende di tre generazioni in tre luoghi diversi: Auschwitz, Budapest e Berlino.

Una riflessione potente sulla memoria e sull’identità, opera d’autore di un regista come l’ungherese Kornél Mundruczó, riconosciuto maestro del cinema europeo contemporaneo.

Il film è in programmazione venerdì 28 gennaio (alle ore 20), sabato 29 (alle ore 16 e alle 20,30), domenica 30 (alle 16 e alle 18).

Info: intero € 7,00 - ridotto (over60/stud) € 6,00 - intero SOCI € 6,00 - ridotto SOCI (over60/stud) € 5,00

Martedì 1° febbraio proiezione speciale in lingua originale sottotitolata (ore 20,30, biglietto intero euro 4, ridotto euro 3)

Informazioni

The Last tyconn-Cinema Lux
Tel. 049 715596
www.movieconnection.it
www.tycoon.pd.it
tycoon.pd@gmail.com

 

ArtVisions

ArtVisions

Esposizione pittorica di Clarissa Lionello – Stella Fante – Luca Migliorino

Elementi naturali, oggetti quotidiani, volti e paesaggi interiori: tutto ciò si ritrova nell'esposizione ArtVisions curata dall'Associazione culturale Fantalica APS nella mostra che inaugurerà presso la propria sede padovana il 28 gennaio alle 18.30, mettendo in dialogo tre artisti con tre diverse interpretazioni del proprio personale percorso.

Clarissa Lionello, Stella Fante e Luca Migliorino, ci raccontano la loro visione artistica attraverso  sperimentazioni che partono dall'osservazione e reinterpretazione del mondo.
Ed ecco che nelle opere di Luca Migliorino l’arte ritrattistica classica si infiltra in paesaggi urbani onirici e surreali, mentre nei ritratti di Clarissa Lionello emerge una forte valenza simbolica velata da un alone di fascinoso mistero.
Nelle nature morte di Stella Fante si coglie invece la sperimentazione pittorica e la tensione verso l'astrazione che caratterizza il suo percorso nell'arte.
La peculiarità dei tre artisti è la ricerca che partendo dal naturale e dalle proprie esperienze emotive e culturali, arriva a sperimentare in modo completamente diverso il fare artistico permettendo allo spettatore di immergersi totalmente in un mondo nuovo. Un mondo che non è mai in bianco o nero, ma che è caratterizzato da quelle mille sfumature di colori che lo rendono, come affermerebbe il migliore dei romantici, SUBLIME: un mondo che inizialmente ci può spaventare ma che al contempo riesce a incuriosirci e attrarci profondamente.

Informazioni

La partecipazione all’evento è libera, con obbligo di prenotazione.
Le attività sono possibili solo in quanto rispetteranno le attuali normative di contenimento del virus COVID-19.
La partecipazione sarà possibile con: – Presentazione del GreenPass Valido. – Compilazione di un modulo detto “patto di corresponsabilità” con il quale l’ospite si impegna a rispettare le norme vigenti.
Per info e prenotazioni: QUI

Associazione Culturale Fantalica
Telefono 049 2104096 - Mobile 348 3502269
fantalica@fantalica.com

Con gli occhi del Tango

Con gli occhi del Tango

Rassegna dedicata al Tango Argentino

"Con gli occhi del tango” è una Rassegna dedicata al Tango Argentino in programma dal 6 febbraio al 4 marzo. L’idea alla base del progetto è quella di portare spettacoli ed iniziative culturali di qualità nelle zone della città Arcella, Centro e Forcellini: i quartieri coinvolti non saranno solo sede degli eventi, ma anche “protagonisti” della comunicazione dell'iniziativa, grazie ad un videoclip a cura degli artisti, girato nei luoghi meno noti della città, ma ugualmente suggestivi e caratteristici, osservati con uno sguardo diverso, con gli occhi del tango.

La rassegna si apre domenica 6 febbraio alle 17.30 con un concerto del trio Opera Tango, nella sala polivalente della parrocchia di San Carlo Borromeo all'Arcella. Il gruppo, formato da Davide Squarcina al pianoforte, Mirko Satto al bandoneon e Matteo Mignolli al flauto, presenta nell'occasione i grandi classici del tango argentino dalla tradizione del primo '900 all'avanguardia Piazzolliana. Ad “accogliere” il pubblico, come in tutti gli eventi della manifestazione, ci sarà la mostra fotografica di Sergio Caselli: ”Tango di nome e di foto”.
Chiusura venerdì 4 marzo alle 21.00
al Cinema Teatro Don Bosco in via Camillo de Lellis 4/a, dove andrà in scena “Con gli occhi del tango”, concerto-spettacolo che vedrà sul palco la Tango Spleen Orquesta. La formazione italo argentina ai vertici del tango, ha all'attivo centinaia di concerti in oltre 20 Paesi, dall'Argentina, all'Europa, dalla Russia agli Stati Uniti. Il quintetto fondato nel 2008 in Italia dal pianista, cantante e compositore argentino Mariano Speranza, sarà accompagnato dalla coppia di ballerini Silvio Grand e Nayhara Zeugtrager, artisti argentini protagonisti del video “Con gli occhi del tango”.

Nelle sedi degli eventi della Rassegna sarà presente la Mostra Fotografica di Sergio Caselli dal titolo "Tango, di nome e di foto".

Programma
6 febbraio, ore 17.30
Sala Polivalente S. Carlo Borromeo
(Via Guarneri 22)
Opera Tango in concerto
INFO - Ingresso gratuito su prenotazione al 347 0848852

18 febbraio, ore 21.00
Casa Conti
(ingresso da vicolo dei Conti 14)
La storia del tango ballabile raccontata dai suoi interpreti
Conferenza a cura di Alberto Muraro
L'ascolto guidato delle principali orchestre condurrà i partecipanti attraverso un secolo di tango, alla scoperta dei segreti del successo planetario che ancor oggi coinvolge schiere di appassionati.
INFO - Ingresso gratuito con prenotazione

3 marzo, ore 20.30
Cochabamba 444 (Vicolo dei Conti 14)

Pratica guidata con Silvio Grand e Nayhara Zeugtrager
INFO - Iscrizione in coppia

4 marzo, ore 21.00
Cinema Teatro Don Bosco
(via Camillo de Lellis 4/a)
Con gli occhi del tango
Concerto-spettacolo di Tango Spleen Orquesta
La formazione italo argentina ai vertici del tango, ha all'attivo centinaia di concerti in oltre 20 Paesi, dall'Argentina, all'Europa, dalla Russia agli Stati Uniti. Il quintetto fondato nel 2008 in Italia dal pianista, cantante e compositore argentino Mariano Speranza, sarà accompagnato dalla coppia di ballerini Silvio Grand e Nayhara Zeugtrager, artisti argentini protagonisti del video “Con gli occhi del tango”.
INFO - Ingresso € 8,00 solo con prenotazione

Rassegna a cura di PD Tango Festival e dell'Assessorato alla Cultura.

Informazioni generali
Prenotazione obbligatoria per tutti gli eventi
Cell. 347 0848852
padovatangofestival@gmail.com
 

Cento miracoli. La musica e Auschwitz. L'amore e la sopravvivenza

Cento miracoli. La musica e Auschwitz. L'amore e la sopravvivenza

Giorno della Memoria 2022

In occasione della Giornata della Memoria, giovedì 27 gennaio, alle ore 17, alla Sala del Romanino, Musei Civici agli Eremitani, gli Amici della Musica di Padova e la Comunità Ebraica di Padova, ricordano la figura della grande clavicembalista ceca Zuzana Růžičková (1927- 2017).

Verranno presentate le sue memorie “Cento miracoli. La musica e Auschwitz. L'amore e la sopravvivenza” (Z. Růžičková, W. Holden, Guanda ed.) e sarà proiettato il documentario “Zuzana: Music is life” (G. Gordon, 2019).
Zuzana Růžičková, sviluppò una grande passione per la musica fin da piccola. Dotata di una non comune determinazione e forza di carattere, sopravvisse a tre campi di concentramento (Terezin, Auschwitz, Bergen-Belsen), riuscì a diventare una famosa clavicembalista e una grande interprete di Bach sotto il regime comunista in Cecoslovacchia. Fu docente all’Accademia di Musica di Praga e, pur tra notevoli difficoltà, le fu comunque possibile uscire dal paese per esibirsi in molte città europee, suonando come solista e anche collaborando con prestigiose orchestre, fino a diventare famosa a livello mondiale. Fu anche a Padova: Il 3 marzo 1971 si esibì alla Sala dei Giganti, ospite del Centro d'Arte/Amici della Musica, in un memorabile concerto tutto dedicato a Bach. Questo compositore fu sempre al centro della sua attività concertistica, e nel 1975 Zuzana Růžičková fu la prima clavicembalista ad incidere le opere complete di Bach per tastiera per la casa discografica Erato.

L’interessante libro che raccoglie le memorie della Růžičková sarà presentato dal musicologo A. Tommasi, mentre il commento musicale sarà affidato al giovane liutista A. Cipriani. In programma pezzi dalla Suite BWV 995 di J. S. Bach e dalla Sonata WeissSW 34 di S. L. Weiss.

INFORMAZIONI

Ingresso 1€
Poiché la capienza della sala è limitata è consigliata la prenotazione info@amicimusicapadova.org
Tel. 0498756763

AMICI DELLA MUSICA
Via L. Luzzatti 16b - 35121 Padova
Tel. +39 49 8756763, Fax. ++39 49 8070068
info@amicimusicapadova.org
http://amicimusicapadova.org

 

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