I due gemelli veneziani

I due gemelli veneziani

Spettacolo in streaming

I due gemelli veneziani è una macchina di divertimento con un intreccio fatto di duelli, amori, fughe, ritrovamenti, in cui svetta l’espediente dei gemelli identici ma opposti caratterialmente.
Allo stesso tempo questo testo è anche una farsa nera, che nelle mani di Valter Malosti svela inedite prospettive e finestre sulla contemporaneità, e che oltre al debutto teatrale vedrà la luce anche nell’ambito dell’Edizione nazionale delle Opere di Goldoni edita da Marsilio.

La storia scenica e di composizione dell’opera rivela gli ultimi lampi di quella grazia eversiva tipica degli attori di Commedia dell’Arte che tra la fine del Cinquecento e la fine del Settecento dominarono le scene teatrali europee. La loro forza risiedeva in una tecnica magistrale che combinava l’improvvisazione, i ruoli multipli, la maschera, un uso del corpo che potrebbe ricordarci la nostra danza contemporanea, il ritmo, la capacità di cambiare innumerevoli registri vocali.
Un’abilità rara, che Malosti sollecita negli attori, collocando la sua regia lungo il crinale sottile che separa la tradizione dalla sperimentazione. La regia di Valter Malosti, infatti, mescola tradizione e contemporaneità.

I due gemelli veneziani
di Carlo Goldoni
adattamento: Angela Demattè, Valter Malosti

con: Marco Foschi, ZANETTO / TONINO; Danilo Nigrelli, PANCRAZIO; Marco Manchisi, ARLECCHINO / PULCINELLA; Irene Petris, BEATRICE; Alessandro Bressanello, IL DOTTOR BALANZONI / TIBURZIO; Anna Gamba, ROSAURA; Valerio Mazzucato, BRIGHELLA / BARGELLO; Camilla Nigro, COLOMBINA; Vittorio Camarota, FLORINDO; Andrea Bellacicco, LELIO / FACCHINO

regia: Valter Malosti

INFORMAZIONI

Spettacolo online a partire dalle 19.00 su Backstage e sul canale YouTube del Teatro Stabile del Veneto

Teatro Verdi
via dei Livello, 32 - Padova
telefono 049 87770213 - 8777011
sito www.teatrostabileveneto.it

 

 

Baseggio Francesco, in arte Cesco

Baseggio Francesco, in arte Cesco

Spettacolo in streaming

Nel 2021 ricorreranno i 50 anni dalla morte (22 gennaio 1971) del grande attore veneziano Cesco Baseggio, ma anche i 100 anni dal suo primo debutto in una formazione professionale (12 febbraio 1921).
Il Teatro Stabile del Veneto, intitolato a Carlo Goldoni, non può non ricordare la figura del grande attore che proprio a Goldoni legò buona parte della sua fama, promuovendo la realizzazione di uno streaming che tratterà anche di aspetti forse meno noti ma sicuramente significativi della carriera di Baseggio, a partire dal suo esordio, avvenuto come violinista (!) nel 1913 al Teatro Rossini di Venezia e al decollo, avvenuto poco dopo la prima guerra mondiale, fino alla grande fama arrivata con le edizioni in RAI dei grandi testi del teatro Veneto (e quindi non solo Goldoni) nel decennio degli anni ’60 ed alla fine segnata dalle note di un’opera lirica (di cui stava curando la regia) tratta dal testo goldoniano che più ha segnato tutta la vita dell’attore ovvero I rusteghi.

Il progetto, oltre a presentare un’ampia silloge di materiale documentario (foto, locandine, ritagli stampa, ecc) e video (oltre alla registrazione di commedie, anche alcune tra le più emozionanti partecipazioni cinematografiche di Baseggio), vede la partecipazione di alcuni dei più eminenti studiosi e docenti universitari che hanno condotto ricerche approfondite sul tema e coglie la irrinunciabile collaborazione del Museo di Casa Goldoni.

di: Bepi Morassi e Anna Bogo
con la partecipazione di: Paolo Puppa, Pier Mario Vescovo, Giuseppe Barbanti
e le letture di: Giancarlo Previati
si ringraziano: Fondazione Teatro La Fenice Venezia, RAI Radiotelevisione Italiana - Teche

INFORMAZIONI

Spettacolo online a partire dalle 17.00 su Backstage e sul canale YouTube del Teatro Stabile del Veneto

Teatro Verdi
via dei Livello, 32 - Padova
telefono 049 87770213 - 8777011
sito www.teatrostabileveneto.it

 

 

I colori della scienza. Nell'arte della ricerca scientifica

I colori della scienza. Nell'arte della ricerca scientifica

Mostra virtuale

Online dal 25 febbraio

Sarà visitabile online dal 25 febbraio, la mostra I colori della scienza. Nell'arte della ricerca, con le opere prodotte dagli studenti delle scuole superiori padovane che hanno partecipato al progetto Art&Science Across Italy, a cura dell’ INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
L’arte come linguaggio comune a ogni processo creativo, per costruire un ponte tra la comunità scientifica e la scuola, e avvicinare i ragazzi e il pubblico alla scienza.

Il progetto ha coinvolto i ragazzi delle scuole superiori di undici città italiane (Firenze, Genova, Matera, Milano, Napoli, Pisa, Padova, Potenza, Roma, Torino, Venezia) con lo scopo di avvicinarli alle discipline scientifiche attraverso l'arte. In ogni città gli studenti, dopo aver preso parte ad alcuni incontri formativi tenuti da ricercatori, sono stati invitati a realizzare delle opere con l’intento di trasmettere, attraverso l’arte, le loro impressioni sulla ricerca fondamentale in fisica delle particelle o su altre discipline scientifiche.

A Padova sono stati presentati circa 60 lavori degli studenti dei licei padovani Fermi, Modigliani, Nievo e Selvatico, dell’istituto Rolando da Piazzola (PD), dell’istituto Canossiano di Feltre (BL) e del liceo Martini di Schio (VI) per un totale di oltre 200 studenti coinvolti. 

Una giuria valuterà i lavori dei ragazzi e le 10 migliori opere parteciperanno alla selezione nazionale prevista a Napoli la prossima primavera.
Per i vincitori delle selezioni nazionali in palio soggiorni di studio al CERN di Ginevra.

L’iniziativa è realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, su progetto scientifico del Dipartimento di Fisica e Astronomia e del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova.

Informazioni
Mostra solo on-line dal 25 febbraio: https://l.infn.it/mostra
per maggiori info visita il sito: https://artandscience.infn.it/

INFN Sezione di Padova
www.pd.infn.it

Navighiamo a Padova 2021

Navighiamo a Padova 2021

Ciclo di eventi

Delta Tour con il patrocinio del Comune di Padova, organizza nel mese di marzo una serie di escursioni in battello per ammirare la città, i suoi bastioni e le mura medioevali e rinascimentali che si affacciano sul Piovego.
Per buona parte dei suoi quasi tre millenni di vita Padova si è caratterizzata come città d'acque, che dall'acqua traeva origine, essendosi sviluppata entro due anse del fiume Medoacus (l'antico Brenta) e dall'acqua traeva vita e ricchezza.

La città di Padova, all'interno delle mura, era percorsa da un antico canale che dal Castello Carrarese, dalla torre della Specola, si biforcava, attraversando la città con due percorsi interni che poi si ricongiungevano alla Conca di Navigazione delle Porte Contarine.
Il Naviglio Interno era attraversato da numerosi ponti di epoca romana e fungeva inoltre da fossato di difesa della prima vecchia cinta muraria medievale.

Dalle Porte Contarine partiva poi il Naviglio del Piovego, un canale di circa 8 km, scavato nel 1209 dai padovani, per collegarsi al Naviglio della Riviera del Brenta, via Noventa Padovana, nei pressi di Stra, e quindi a Venezia e la sua laguna. Al Portello venne creato l'antico porto fluviale, arricchito durante la dominazione veneziana dalla scenografica Scalinata del Burchiello.
Lungo i Navigli venivano trasportate merci e persone: oggi sono percorsi da piccole imbarcazioni amatoriali e da battelli e motonavi che ogni anno portano migliaia di persone, gruppi di turisti e di amici in festa. 

La navigazione  ci proporrà  uno degli itinerari turistici fluviali più suggestivi, un percorso culturale e paesaggistico che è una sintesi di storia, arte e natura.
Di considerevole interesse le opere idrauliche realizzate per consentire la navigabilità dei canali e quindi lo sviluppo della civiltà nel corso degli anni. 

L’imbarco è previsto dalla Conca delle Porte Contarine, con i seguenti orari: Ia partenza ore 10.00; IIa partenza ore 11.30.
L'escursione avrà la durata di circa un'ora e trenta e terminerà al punto d'imbarco.

Informazioni
Prenotazione obbligatoria

Biglietti: adulti: 10 euro; bambini dai 6 ai 10 anni: 5 euro; minori di 5 anni: gratuito; 1 gratuità ogni 2 partecipanti

DELTA TOUR
Tel. 049 8700232
email info@deltatour.it
sito www.deltatour.it

 

Manifesto della comunicazione non ostile

Manifesto della comunicazione non ostile

Buon compleanno! #AncheioManifesto

Il 17 febbraio 2021 il Manifesto della comunicazione non ostile compie quattro anni e anche il Comune di Padova, dal 2019, è tra le istituzioni firmatarie del Manifesto.

L’associazione Parole O_Stili, grazie ad un lavoro di partecipazione collettiva, ha realizzato il Manifesto della comunicazione non ostile, intendendo responsabilizzare ed educare gli utenti della rete a scegliere forme di comunicazione non ostile, e diffondendo la consapevolezza che le parole sono importanti e che devono essere scelte con cura.

Cos’è il Manifesto della comunicazione non ostile?
È una carta che elenca dieci princìpi di stile utili a migliorare lo stile e il comportamento di chi sta in Rete. Il Manifesto della comunicazione non ostile è un impegno di responsabilità condivisa. Vuole favorire comportamenti rispettosi e civili e vuole che la Rete sia un luogo accogliente e sicuro per tutti.

Il Manifesto è stato declinato per diversi ambiti: la politica, la pubblica amministrazione, le aziende, l’infanzia, lo sport, la scienza e l’inclusione.

Scarica il manifesto e aderisci all'iniziativa: Firma anche tu,

In questa occasione è stata organizzata una campagna sui social network, con l’hashtag ufficiale, #AncheioManifesto.

Approfondimento sul sito www.paroleostili.it.
#paroleostili
#AncheioManifesto

Giuseppe Tartini e la cultura musicale dell'Illuminismo

Giuseppe Tartini e la cultura musicale dell'Illuminismo

Mostra

E' stata prorogata fino al 18 giugno 2021 la mostra Giuseppe Tartini e la cultura musicale dell'Illuminismo. allestita al Museo Diocesano di Padova.

La mostra ideata dal Dipartimento DISLL (Studi linguistici e letterari) per iniziativa e curatela del prof. Sergio Durante, vede il supporto tecnico-organizzativo dell’Orchestra di Padova e del Veneto.
Negli spazi espositivi del Palazzo vescovile Museo diocesano sarà presente la riproduzione del fortepiano di Bartolomeo Cristofori, copia dello strumento oggi custodito a Roma. Il fortepiano, simbolo della tecnologia che lega il grande compositore di Pirano all’inventore padovano, verrà esposto insieme ai materiali riguardanti le innovazioni tecniche realizzate da Tartini sul violino e sull’arco, oltre a una serie di materiali che spiegano la storia, il metodo e il successo del “Maestro delle Nazioni”.
Egli sviluppò una concezione originale della musica innovando la costruzione dello strumento, la tecnica strumentale, la composizione e la teoria armonica. Durante la mostra si terranno concerti di rilievo, uno dei quali specificamente destinato all’ascolto del geniale strumento di Cristofori.

Giuseppe Tartini e la cultura musicale dell’Illuminismo è parte del progetto Tartini 2020 nato nel 2014 in seno all’Università di Padova - Dipartimento DISLL (Studi linguistici e letterari) con l’obiettivo di favorire la conoscenza e la valorizzazione di Giuseppe Tartini, uno dei maggiori virtuosi che il violino abbia mai avuto ma anche il più grande didatta di questo strumento, e “farne una risorsa permanente” in una dimensione sia territoriale (Padova e il Veneto) che nazionale ed internazionale: progetto che fin dagli esordi si è avvalso di una molteplicità di registri, ambiti e modalità di comunicazione atta ad avvicinare anche un pubblico non esperto a Tartini.

GIUSEPPE TARTINI
(Pirano, 8.4.1692 – Padova, 26.2.1770)
Acclamato come “maggior compositore dei suoi tempi”, Tartini viene spesso associato al racconto che ne fa l’astronomo Joseph Jérôme de Lalande, secondo cui nel 1713 il diavolo sarebbe apparso in sogno al musicista e si sarebbe messo al suo servizio, suonando con il violino una melodia di tale fascino che Tartini volle metterla in partitura. Sarebbe questa la genesi della sua opera forse più nota, la “Sonata del diavolo” o Sonata per violino in sol minore.
Dopo un ulteriore periodo di perfezionamento nelle Marche, nel 1721 il musicista venne assunto come primo violino e direttore dell’orchestra della Basilica di Sant’Antonio di Padova, dove sarebbe rimasto per il resto della vita.
All’attività di musicista e compositore Giuseppe Tartini, raggiunto l’apice della capacità violinistica, affiancò anche l’attività didattica, fondando a Padova nel 1728 la Scuola delle Nazioni, dove istruì studenti provenienti da tutta Europa. L’Arte dell’arco rimane ancora oggi un testo fondamentale nell’apprendimento della tecnica violinistica, insieme al Trattato degli abbellimenti, un lavoro sull’ornamentazione improvvisata.

Informazioni

Orari: lunedi 13.30 - 18.00; da martedì a venerdì 10.00 - 13.00 e 13.30 - 18.00; chiuso il 17/2 mattina 
biglietto d’ingresso 

Museo Diocesano Padova
Tel. 049 8226159
www.museodiocesanopadova.it

Tartini Tour

Tartini Tour

Percorsi guidati alla scoperta di Giuseppe Tartini

Percorso guidato dedicato a Giuseppe Tartini, per avvicinarsi alla persona e conoscere il cittadino, lo studente, il musicista originario di Pirano che scelse Padova come città di adozione.

Attraverso i luoghi della città che conservano le memorie tartiniane il tour parte dalla statua di Tartini in Prato della Valle per arrivare alla mostra ospitata al Museo diocesano, “Giuseppe Tartini e la cultura musicale dell’illuminismo”.
L’impegno di Tartini 2020, al quale si uniscono le guide e il Museo diocesano, è volto a promuovere una delle figure più interessanti e poco conosciute del ‘700 europeo.
Considerato ai suoi tempi il “Maestro delle Nazioni”, violinista, teorico, filosofo e, secondo Leonhard Euler, “il più grande compositore del suo tempo”, Tartini è oggi oggetto di intensi studi come il più interessante rappresentante della cultura dell’Illuminismo nel campo della musica strumentale. 

Informazioni
Programma visite ogni venerdì pomeriggio, a partire dal 19 febbraio fino al 26 marzo 2021.
Ritrovo alle ore 14.45 alla fontana di Prato della Valle. Durata della visita 2 ore.

Biglietti € 17 adulti, € 12 studenti (18-26 anni) € 10 bambini e ragazzi (7-17 anni), gratuito 0-6 anni.
Per info e prenotazioni guidetartinipadova@gmail.com entro il giorno precedente la visita.
 

La Vedova Allegra

La Vedova Allegra

Stagione Lirica 2020-2021

La  Stagione Lirica 2020-2021 proporrà quale ultimo titolo in cartellone La Vedova Allegra, celebre lavoro di  Franz Lehár, tra i più amati dal pubblico. E sarà un lieto ritorno al Teatro Verdi di Padova, dopo le fortunate edizioni del 2009 e del 2014.
Quella di quest'anno sarà inevitabilmente un'edizione inedita per l'emergenza sanitaria: disponibile in streaming online a partire dalle 17.00 del 21 febbraio su Backstage e sul canale YouTube del Teatro Stabile del Veneto, sotto la direzione di Paolo Giani Cei, con le voci di Omar Montanari, Ruth Iniesta, Alessandro Safina e Anastasia Bartoli accompagnate dal Coro Lirico Veneto e le musiche dell’Orchestra Filarmonia Veneta diretta dal maestro Alvise Casellati.

Un gruppo di oltre 120 lavoratori tra artisti, tecnici e maestranze che nonostante tutto sono riusciti a lavorare sul palcoscenico di un teatro in piena sicurezza, mettendo in scena quella che viene definita la “principessa delle operette”, per la bellezza e lo charme con cui racconta l’elegante vacuità della frivolezza, senza rinunciare a mostrare la profondità di un mondo delicato e complesso. 

E così dopo l’allestimento virtuale del Rigoletto dello scorso dicembre, una nuova co-produzione dei Comuni di Padova e di Treviso per la stagione lirica dei teatri Verdi e Del Monaco si inserisce nel palinsesto digitale del Teatro Stabile del Veneto.

Una delle operette più amate dal grande pubblico, a partire dal momento del suo debutto al Theater an der Wien, rivive oggi con i suoi intrecci amorosi sul palcoscenico del Verdi, dove l’allestimento dello spettacolo si è svolto nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza per la prevenzione dei contagi.
Nel cast di 16 interpreti il baritono Omar Montanari veste i panni del Barone Mirko Zeta, il soprano Ruth Iniesta di Valencienne, il tenore Alessandro Safina di Conte Danilo, il soprano Anastasia Bartoli di Hanna Glawari e il tenore Matteo Roma di Camille de Rossillon. Ad interpretare i ruoli minori, invece, sono William Corrò (Visconte Cascada), Marcello Nardis (Raoul de St. Brioche), Gabriele Nani (Bogdanowitsch), Silvia Celadin (Sylviane), Andrea Zaupa (Kromow), Giovanna Donadini (Olga), Antonio Feltracco (Pritschitsch), Alice Marini (Praškowia), Linda Zaganiga (Madame Linda) e la coppia d’oro della lirica Max René Cosotti (Njeguse) e Daniela Mazzuccato (La Diva Italiana). 

La Vedova Allegra gode di ininterrotta fortuna da oltre un secolo, da quando andò in scena per la prima volta a Vienna il 30 dicembre 1905. Una fortuna dovuta ad una miscela davvero equilibrata di temi classici della commedia (denaro, amore e gelosia), di un fascinoso colore musicale e di celebri danze.
Rivisitata, riscritta, risistemata, l’operetta rivive tra paillettes, grisettes e scritte luminose. Su tutto, però, impera uno sconvolgente sentore di decadenza che rispecchia proprio l’Europa di inizio Novecento, la stessa impegnata ad ascoltare e vedere l’operetta di Lehár.

A partire da domenica 21 febbraio, oltre che sulla piattaforma Backstage e sul canale YouTube del Teatro Stabile del Veneto La vedova allegra verrà trasmessa anche sui canali social dei quotidiani Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi,

INFORMAZIONI
Spettacolo online a partire dalle 17.00 su Backstage e sul canale YouTube del Teatro Stabile del Veneto

UOC Mostre, Manifestazioni e Spettacolo
Settore Attività culturali
telefono 049 8205611 - 8205623
manifestazioni@comune.padova.it

Teatro Verdi
via dei Livello, 32 - Padova
telefono 049 87770213 - 8777011
sito www.teatrostabileveneto.it

 

 

Pomeriggi d'Arte 2021

Pomeriggi d'Arte 2021

Donatello a Padova 1443-1453: dieci anni di rivoluzione classica - Webinar

Ciclo di incontri rivolti ai cittadini a cura dell’Associazione Culturale Fantalica, nell'ambito della sesta edizione della Rassegna "Pomeriggi d'Arte".
“Pomeriggi d'arte” nasce per far riscoprire ai cittadini la propria città attraverso un percorso tematico che conduce il partecipante a conoscere luoghi più o meno conosciuti attraverso un taglio originale e insolito. 

Per questa prima parte del 2021 l'Associazione propone una serie di incontri, in modalità webinar online, dedicati a scoprire il decennio in cui Donatello fu presente a Padova, portando una vera e propria ventata “rivoluzionaria” nell'arte locale. Il programma, dal titolo Donatello a Padova 1443-1453: dieci anni di rivoluzione classica cercherà di misurare gli effetti dell’arrivo nel 1443 di uno dei più grandi artisti della storia, Donatello, appunto, in un contesto particolarmente fertile come quello di Padova, dove erano ancora recenti le memorie della grande stagione di affreschi trecenteschi ma soprattutto dove era presente una delle più importanti scuole umanistiche del Quattrocento.
Il webinar si ricollega al nuovo ciclo di incontri di scoperta dei monumenti di Padova “Pomeriggi d’arte. I luoghi dell’accoglienza in città” che per il periodo ottobre 2020 aprile 2021 proporrà la conoscenza delle scolette e delle confraternite cittadine, con la loro storia e i loro tesori d’arte.

Donatello arrivò a Padova già da grande artista, ma qui compì imprese importantissime, su cui spicca la fusione della maestosa statua bronzea del Gattamelata, la prima statua equestre realizzata dopo più di mille anni dai modelli romani.

L’impatto di Donatello fu poi fertilissimo, mettendo in moto una serie di processi e di relazioni da cui presero il via i due grandi rami della pittura veneta: quello rappresentato da Andrea Mantegna e quello di Giovanni Bellini, padre nobile della pittura veneziana, ma non solo, attraverso gli eredi di Francesco Squarcione, l’impronta padovana è alla base delle maggiori scuole pittoriche del Nord Italia, da Ferrara a Milano.

Il ciclo di incontri online è composto da quattro appuntamenti di un'ora e mezza ciascuno, ogni martedì alle 20.30 a partire dal 23 febbraio 2021 su piattaforma ZOOM.
Gli incontri sono a cura della storica dell'arte dott.ssa Loredana Pavanello e dello storico dott. Giuseppe Cilione. Al termine di ogni incontro sarà possibile ricevere, per ogni inconto, una dispensa e la registrazione dell’intervento.

Programma

23 febbraio 2021
Arte del primo Quattrocento, il “tardo-gotico” tra Pisanello, Gentile da Fabriano e Benozzo Gozzoli

2 marzo 2021
Donatello, maestro della Natura

9 marzo 2021
Il Cantiere di Sant’Antonio e la “scuola padovana”

16 marzo 2021
Verso il Seicento: Dario Varotari

Informazioni
Ogni incontro è a pagamento su prenotazione obbligatoria.
Modalità di iscrizione: QUI

orario segreteria
dal lunedì al venerdì 10.00-15.00 / 16.00-20.00

Associazione Culturale Fantalica
via Giovanni Gradenigo 10, Padova
tel 0492104096 - mobile 3483502269
e-mail: fantalica@fantalica.com; Sito: www.fantalica.com

Premio Prospettiva Danza Teatro 2021

Premio Prospettiva Danza Teatro 2021

XII edizione

Scadenza presentazione candidature: 10 maggio 2021
Nomina coreografo vincitore: 16-17 ottobre 2021

Dodicesima edizione del Premio Prospettiva Danza Teatro, promosso dal Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche del Comune di Padova con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Circuito Regionale Arteven e la direzione artistica di Laura Pulin, che ne è l’ideatrice. 

Obiettivo del Premio è la promozione della giovane coreografia contemporanea italiana ed europea. Rimangono invariati i requisiti di partecipazione al premio, che si rivolge ad autori di età compresa tra i 18 e i 40 anni, intenzionati a realizzare un progetto di danza contemporanea che porti in scena un gruppo di danzatori da 2 a 5 elementi. L’iniziativa vuole sostenere la ricerca e promuovere creatività e talento,offrendo la possibilità a coreografi residenti in Italia e in Europa di realizzare e presentare il proprio lavoro al pubblico. Con l’istituzione del Progetto/Premio, la città di Padova si riconferma come fucina dell’innovazione artistica e comunità aperta alla sperimentazione e alla ricerca.
Giuria
Vincitori precedenti edizioni

ISCRIZIONI
Scarica il BANDO

Modulo di iscrizione ONLINE

Informazioni

COMUNE DI PADOVA - Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
tel. 049 8205624 - 5611
manifestazioni@comune.padova.it

ARTEVEN
tel. 041 5074711
danza@arteven.it
www.arteven.it

PROSPETTIVADANZATEATRO
cell. 347 7523160
info@prospettivadanzateatro.it
www.prospettivadanzateatro.it

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