XXIV Stagione Concertistica Interensemble 2007-IIa parte

XXIV Stagione Concertistica Interensemble 2007-IIa parte

XXIV Stagione Concertistica Interensemble 2007-IIa parte

Seconda parte della collaudata stagione concertistica dell'Associazione Interensemble. Appuntamento il 5 novembre con l'Interensemble Trio e chiusura in bellezza l'11 dicembre con il nuovo progetto "Antenore, eroe e migrante".


Programma

Lunedì 5 novembre 2007, ore 21 - Sala Rossini, Caffè Pedrocchi "€“ Padova
INTERENSEMBLE TRIO
Alessandro Fagiuoli, violino - Luca Paccagnella, violoncello - Alessia Toffanin, pianoforte
Musiche di Chick Corea, Manuel de Falla, Michele Biasutti, Bernardino Beggio, Arvo Pärt, Giovanni Sollima, Maurice Ravel, Astor Piazzolla

Sabato 10 novembre 2007, ore 21 - Teatro Maddalene
The Simple Company
MIL MANERAS PARA DANZAR
Coreografie: Elena Borgatti
Costumi: Fabio Zingaro
Neil Leonard, saxofoni - Marco Pavin, chitarra elettrica
Gruppo di Musica Contemporanea Steffani
Francesco Socal, clarinetto "€“ Fabio Calzavara, sax soprano "€“ Bernardino Beggio, pianoforte
Musiche di Neil Leonard, Igor Stravinskij, Steve Reich, Nick Zammuto, Paul de Jong, Grizzly Bear, Bernardino Beggio

Martedì 20 novembre 2007, ore 17.30 - Studio Teologico del Santo "€“ Padova
WORLD MUSIC E OLTRE
Christine Ghezzo, soprano
Jeanann Seidman, violino elettrico e viola
Pedro da Silva, chitarra
Dinu Ghezzo e Lucia Caruso, pianoforte
Lisa Naugle, danza
con la partecipazione di Francesco Socal, clarinetto e Fabio Bacelle, flauto
Musiche di Dinu Ghezzo, Christine Ghezzo, Jeanann Dara

Martedì 4 dicembre 2007, ore 21- Sala Paladin, Palazzo Moroni "€“ Padova
Musica per la Poesia di DACIA MARAINI
Incontro con Dacia Maraini

Concerto con la partecipazione di
Andrea Ceccomori, flauto - Michele Sguotti, viola
Paolo Zannini, pianoforte - Mauro Pierfederici, voce recitante
Musiche di De Rossi Re, Porro, Biasutti, Talmelli, Ciarlantini, Beggio, Bedetti, Silvestrini

Martedì 11 dicembre 2007, ore 15 "€“ 19 - Sala Paladin, Palazzo Moroni "€“ Padova
ANTENORE, EROE E MIGRANTE
La leggenda di Antenore tra passato e presente - Giornata di studio
Rivisitazione dell'€™eroe troiano attraverso un progetto artistico contemporaneo
Partecipano: Bernardino Beggio, Michele Biasutti, Maurizia Rossella,
Maurizio Camardi, Michele Sambin, Roberto Tombesi, Valeria Pagin, Bepi Contin,
Elena Borgatti, Veronica Langstadt, Lucia Schierano, Carlo Meneghini

GUIDE ALL'ASCOLTO MUSICALE IN BIBLIOTECA
Biblioteca di Ponte di Brenta

Martedì 6 novembre 2007 ore 21.15
La musica sinfonica russa: legami con la poesia
A cura di Pierluigi Destro

Martedì 13 novembre 2007 ore 21.15
Musica, danza e coreografia: un concerto di Shostakovich
A cura di Elena Borgatti

Venerdì 23 novembre 2007 ore 21.15
Flauto e arpa: musica francese e dintorni
A cura di Stefania Soave e Marta Garcia Gomez

Martedì 27 novembre 2007 ore 21.15
I sinfonisti francesi
A cura di Pierluigi Destro

INGRESSO LIBERO A TUTTI I CONCERTI, INCONTRI E GUIDE ALL"€™ASCOLTO

Scarica il PROGRAMMA dettagliato

SEDI
Sala Rossini del Caffè Pedrocchi, Piazzetta Pedrocchi - Padova
Teatro Maddalene, Via San Giovanni di Verdara 40 - Padova
Studio Teologico del Santo, Piazza del Santo 2 - Padova
Sala Paladin di Palazzo Moroni, Via VIII Febbraio "€“ Padova
Biblioteca di Quartiere di Ponte di Brenta, Via San Marco 302 - Padova

INFORMAZION I

Ass. Interensemble
Tel. 049/8930608
www.interensemble.it
e-mail: info@interensemble.it

Don Giovanni di W.A. Mozart

Don Giovanni di W.A. Mozart


Degna chiusura della Stagione Lirica 2007 con il Don Giovanni mozartiano, opera rappresentata per la prima volta nel 1787, che ebbe la fortuna di ricevere attenzioni anche per tutto l'Ottocento e che venne considerata in piena epoca romantica "l'opera per eccellenza", onore condiviso con il Faust del sommo Goethe. Un'ambientazione neoclassica creata da Ulisse Santicchi farà  da sfondo al mito di Don Giovanni, così come esaltato dalla creazione mozartiana.

Don Giovanni, dramma giocoso in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte, fu rappresentato per la prima volta al Nationaltheater di Praga il 29 ottobre 1787.

Mozart ricevette questa commissione subito dopo il grande successo delle Nozze di Figaro, andate in scena sempre a Praga nel dicembre dell'€™anno precedente. Da Ponte pare abbia suggerito il soggetto dell'€™opera e il celebre librettista scrisse nelle sue memorie: "€œScelsi per lui il Don Giovanni, soggetto che infinitamente gli piacque"€. Senza dubbio, il personaggio del seduttore calzava a pennello con la presenza scenica e con la voce dell'€™idolo delle signore praghesi, l"€™allora ventiduenne baritono di Pesaro Luigi Bassi. Consapevole di avere un cast che certamente avrebbe offerto buon esito alla nuova partitura, Mozart si mise al lavoro e l"€™opera riscosse sin dalla Prima "€œil più vivo entusiasmo"€ come lo stesso compositore ebbe a scrivere all'€™amico Gottfried von Jacquin.
Il Don Giovanni rimase in cartellone per moltissime settimane e fu poi rappresentato al Burgtheater di Vienna il 7 maggio del 1788 su desiderio dell'€™imperatore Giuseppe II.
Cedendo alle richieste dei prestigiosi cantanti della compagnia viennese, Mozart aggiunse tre numeri alla già  imponente partitura: sebbene questi pezzi rallentino il ritmo drammatico dell'€™originale, almeno "€œDalla pace"€ e "€œMi tradì quell"€™alma ingrata"€ sono ormai da considerarsi parti integranti della composizione.
Privilegio abbastanza raro, il Don Giovanni mozartiano ebbe la fortuna di ricevere attenzioni anche per tutto l"€™Ottocento e di non subire così interruzione scenica: venne considerato in piena epoca romantica l"€™opera per eccellenza, onore condiviso con il Faust del sommo Goethe.


L"€™opera andrà  in scena al teatro Giuseppe Verdi di Padova il 28 e 30 novembre (ore 20.45) e il 2 dicembre (ore 16.00).
Personaggi e interpreti:

Don Giovanni: Simone Alberghini
Donna Anna: Daria Masiero
Il Commendatore: Ranghelov Svetozar
Don Ottavio: Mario Zeffiri
Donna Elvira: Adriana D'Amato
Leporello: Andrea Concetti
Zerlina: Paola Cigna
Masetto: Paolo Battaglia

Regia: ULISSE SANTICCHI
Scene e costumi: Ulisse Santicchi e Liviano Dal Pozzo

ORCHESTRA FILARMONIA VENETA "€œG.F. Malipiero"€
Maestro concertatore e direttore d"€™orchestra: GIAMPAOLO MARIA BISANTI

Coro Lirico dei Teatri di Padova e Bassano
Direttore: Stefano Colò

LA VICENDA

Atto primo
E"€™ notte fonda e il servitore di Don Giovanni, Leporello, è appostato davanti la casa del Commendatore per far da palo al suo padrone che, entrato di nascosto, sta cercando di sedurne la figlia Donna Anna. Questa tenta di fermare l"€™intruso gridando aiuto e costringendolo a uscire di corsa seguito dal padre.
Il duello è inevitabile e il Commendatore viene ucciso.
Don Giovanni e il suo servitore si danno alla fuga. Donna Anna e il fidanzato Don Ottavio piangono il defunto e giurano vendetta.
Passato lo spavento, Don Giovanni è già  in cerca di nuove avventure quando incontra Donna Elvira alla ricerca di colui che l"€™ha sedotta sottraendola al convento. Don Giovanni si fa immediatamente avanti per consolarla ma, riconosciuto, fugge lasciando la dama in compagnia di un imbarazzato Leporello che, assai poco garbatamente, gli mostra il libretto dove segna le "€œvittime"€ femminili del padrone.
Durante lo sposalizio tra la giovane Zerlina e Masetto, Don Giovanni riesce a far allontanare il promesso sposo tentando di sedurre la ragazza promettendole il matrimonio. La ragazza sta cedendo quando irrompe sulla scena Donna Elvira che, messa in guardia Zerlina, la allontana dal dissoluto.
Donna Anna e Don Ottavio si recano da Don Giovanni per chiedere di aiutarli a cercare l"€™assassino del padre di lei. Il nostro protagonista si rende subito disponibile quando la solita Donna Elvira appare in scena e tenta di mettere in guardia i due sprovveduti sulla sua vera natura. Questi tenta di far passare per pazza l'accusatrice ma Donna Anna riconosce la voce di Don Giovanni come quella del notturno seduttore in casa propria.
Zerlina e Masetto, riappacificati, vengono invitati da Don Giovanni a una festa da ballo. Ci saranno anche Don Ottavio, Donna Anna e Donna Elvira che si presenteranno a volto coperto intenzionati a smascherare l"€™impunito. Alla festa Don Giovanni non si fa scrupoli nel riproporsi a Zerlina. Le orchestre suonano. La contadina balla con il padrone di casa che, nel tentativo di appartarsi, provoca le sue grida di aiuto. Zerlina viene immediatamente soccorsa dai tre ospiti mascherati e da Masetto. Inutili i tentativi di Don Giovanni di addossare le colpe al povero Leporello, tutti capiscono che è lui il seduttore.

Atto secondo
Leporello, stanco dei raggiri, vorrebbe separarsi dal suo padrone. Questi, non solo riesce a dissuaderlo, ma lo convince a scambiare con lui mantello e cappello per poter simulare una condizione più miseranda e tentare di sedurre la cameriera di Donna Elvira. Ma intanto è Leporello che, incitato da Don Giovanni, corteggia suo malgrado Donna Elvira che lo ha scambiato per il padrone.
Masetto raduna dei contadini armati di fucili alla ricerca dell'ignobile seduttore ma Don Giovanni si fa passare per il suo servo. Trattenendosi con Masetto e riuscendo a disperdere i contadini con false tracce, Don Giovanni approfitta dell'€™occasione per malmenare l"€™incauto contadino. Arriverà  poi Zerlina a consolarlo.
Leporello, appartatosi con Donna Elvira, viene raggiunto da Don Ottavio, Donna Anna e Zerlina. Riuscirà  a cavarsela solo svelando il travestimento e dandosela a gambe. L'incontro tra servo e padrone avviene al cimitero. Don Giovanni ridendo rivela al suo servo di aver fatto la corte alla sua innamorata. Ma ecco che una voce terrificante, proveniente dalla tomba del Commendatore, avverte il nostro protagonista che con l"€™arrivo dell'aurora per lui non ci saranno più motivi per ridere. Leporello è terrorizzato ma il suo padrone gli ordina di invitare la statua del monumento funebre a cena: l"€™invito viene accolto.
Mentre Leporello predispone i preparativi, Donna Elvira tenta il suo ultimo patetico riavvicinamento a Don Giovanni. Questi la manda via e lei esce: scorgendo la statua del Commendatore che sta arrivando per la cena, Donna Elvira lancia un urlo lancinante che fa trasalire il povero servo. Leporello si nasconde sotto il tavolo. Don Giovanni, impassibile, riceve l'invitato a cui porge la mano ma non promette pentimento. Un fuoco cresce attorno alla statua del Commendatore. Una voragine si apre sotto Don Giovanni che viene inghiottito dagli inferi.


Per tutte le altre informazioni si rinvia a: Stagione Lirica 2007

Chiave per due

Chiave per due

Quarto appuntamento della Rassegna "Metti una sera...a Teatro".

La Compagnia TEATRO DELLE LUNE (Montebelluna)
presenta


CHIAVE PER DUE
di J.Chapman e D. Freeman
Traduzione di Maria Teresa Petruzzi

Regia di Roberto Conte
Che cosa può fare una splendida quarantenne "€” intensamente femminile, divertente e simpatica "€” fallito il matrimonio con un uomo rozzo e violento per continuare a vivere degnamente e godersi la vita?
Semplice: dare la chiave della propria casa a due uomini benestanti e farsi mantenere da entrambi contemporaneamente , donando loro, in cambio, le proprie grazie.
Naturalmente uno all'€™insaputa dell'€™altro.
Ma se all'€™improvviso una cara amica, appena separata dal marito ubriacone, s"€™installa nella sua casa; se uno dei due amanti scivolando in cucina si rompe una gamba ed è costretto a restare oltre l"€™ora stabilita; se il secondo amante arrivando perchè è il suo turno lo dovrà  per forza incontrare; se l"€™alcolizzato in pieno sconforto viene a piangere sulla spalla della nostra eroina; e le due mogli, per vie diverse, improvvisamente irrompono nella casa; che cosa potrà  inventare Enrichetta, con l"€™aiuto dell'€™amica, per gestire e risolvere l"€™ingarbugliata situazione in modo da non perdere la posizione di privilegio che si è creata con tanta fatica?
In un clima che diventa pian piano sempre più paradossale, nel tentativo di coprire le identità  e i rapporti reciproci fra i protagonisti, si assiste ad un susseguirsi di situazioni comiche esilaranti supportate da dialoghi surreali di raffinata comicità .




Per tutte le informazioni si rinvia a: Metti una sera...a Teatro

Concerto per organo e coro

Concerto per organo e coro

Coro G.B. Candotti e Claudio Zinutti, organo

Padova, Santuario della Madonna Pellegrina
26 ottobre 2007, ore 21:00

Ultimo appuntamento del 42° ciclo di concerti del Centro Organistico Padovano.

CORO G.B. CANDOTTI (Codroipo)
Direttore: Liliana Moro

Claudio ZINUTTI (Organo)

Programma

Popolare "Da Font de me anime" (versione in lingua friulana del Magnificat) - Coro e organo
Popolare "Salve Regine" (Salve Regina in lingua friulana) - Coro e organo
Popolare "Missus" (in lingua friulana) - Coro e organo
J. Tomadini (1820-1883) - Maria della sua grazia-mottetto (coro e organo)
J. Tomadini (1820-1883) - Dal tuo celeste trono-mottetto (coro e organo)
O. Rosso (1911-2001) - Suspir da l'anime-mottetto (in lingua friulana) - coro, soprano solo e organo
Anonimo - Virginis Mariae Laudes (Ave Maria) - Coro
T.L. da Victoria (1548-1611) - Ave Maria (Coro)
G. Aichinger (1564-1628) - Regina Caeli (Coro)
J. Pachelbel (1653-1706) - Variazioni sul Magnificat (Organo)
F. Schubert (1797-1828) - Salve Regina (Coro)
I. Stravinsky (1882-1971) - Ave Maria (Coro)
J. Pachelbel (1653-1706) - Magnificat (Coro, organo)

CORO G.B. CANDOTTI
Fondato nel 1970 per accompagnare le principali ricorrenze religiose, caratteristica che mantiene tuttora, il coro ha sviluppato un vasto repertorio che va dalle monodie aquileiesi del secolo VIII alla polifonia contemporanea.
Fa spicco l'opera di diffusione del ricco patrimonio corale della musica friulana di tutti i tempi, frutto delle ricerche del prof. Gilberto Pressacco, direttore dal 1971 al 1997; particolarmente importante è l'attività  di riscoperta di autori locali (Candotti, Candonio, Kubik, Pezzé...).
Il Coro ha organizzato rassegne in ambito locale, ha tenuto concerti in numerose località  del Friuli-Venezia Giulia e si è esibito in diverse regioni italiane e all'estero: Austria, Svizzera, Spagna, Germania, Belgio, Francia... ͈ stato premiato al Concorso "Seghizzi" di Gorizia, al Festival Internazionale di Canto Corale del Baltico in Polonia, al Concorso Nazionale di Arezzo.
Nel 1985 l'ACAD gli ha assegnato il premio "Angelo del Castello" per l'impegno profuso nell'opera di divulgazione della cultura musicale friulana.
Ha partecipato a tre spettacoli sulla storia e la musica del Friuli: "Il passÍ¢t al vèn domÍ n", "Chorèis et mÍ rculis", "Mistero contadino - L'Arc di san Marc" (Mittelfest di Cividale del Friuli 1996).
Ha inciso tre dischi di musica monodica, polifonica e popolare del Friuli; nel 2002 ha partecipato alla realizzazione di un CD che integra parte dei precedenti dischi e alcune registrazioni nuove, pubblicato insieme a una riedizione di alcuni scritti di don Gilberto Pressacco.

Gilberto Pressacco
Gilberto Pressacco (Turrida di Sedegliano, 1945 - Udine, 1997) si è laureato in Teologia dogmatica presso la Facoltà  di Teologia della Pontificia Università  Lateranense; in seguito ha conseguito la laurea ad indirizzo musicologico presso la Facoltà  di Lettere e Filosofia dell'Università  di Padova.
Ha insegnato presso diverse istituzioni scolastiche, tra cui il Liceo Classico "J. Stellini" e il Conservatorio "J. Tomadini" di Udine; è stato inoltre Maestro di Cappella del Duomo di Udine. Con i gruppi vocali e strumentali da lui fondati e diretti si è dedicato particolarmente al repertorio medievale, rinascimentale e barocco e ha vinto alcuni prestigiosi concorsi internazionali.
I risultati ottenuti in tanti anni di approfondite ricerche lo hanno condotto a curare la produzione di varie incisioni discografiche e all'allestimento di spettacoli radiofonici e teatrali, tra cui Mistero contadino - L'arc di san Marc per Mittelfest 1996.

Claudio Zinutti
Si è diplomato in organo e composizione organistica sotto la guida del maestro Lino Falilone nel 1989 e in clavicembalo nel 1994 con il maestro Ilario Gregoletto presso il Conservatorio "J. Tomadini" di Udine, dove ha studiato anche composizione nella classe del maestro Daniele Zanettovich.
Ha seguito diversi corsi di perfezionamento in Italia e all'estero con i maestri H. Vogel, T. Koopman, K. Gilbert e G. Murray.
Svolge attività  concertistica come clavicembalista e organista. ͈ direttore del coro "G.B. Candotti" di Codroipo, del gruppo da camera "F. Candonio" e della "Schola aquileiensis" di Udine, con i quali studia ed esegue le musiche e i canti del repertorio musicale friulano, con particolare interesse e attenzione per le antiche monodie aquileiesi.


Per tutte le informazioni si rinvia a: Ciclo di Concerti del Centro Organistico Padovano.

Elisa Marzorati. Recital per piano solo

Elisa Marzorati. Recital per piano solo

Ultimo appuntamento della XII Rassegna "Città  di Padova". Ascolteremo due fra i più grandi capolavori della letteratura pianistica del sette e ottocento.
In occasione della consegna del Premio Lincetto, Elisa Marzorati eseguirà  il concerto Italiano di J.S. Bach e l'integrale dei 24 Preludi per pianoforte di Chopin. Sono entrambe pagine di rara esecuzione, la cui
complessità  tecnica si contrappone ad una incredibile espressività  musicale a cui almeno una volta vale la pena
di assaporare dal vivo.

Programma

J. S. Bach - Concerto italiano BWV 971
(1. Allegro; 2. Andante; 3. Presto)

F. Chopin - Preludes Op. 28
(Agitato; 2. Lento; 3. Vivace; 4. Largo; 5. Allegro Molto; 6. Lento Assai; 7. Andantino;
8. Molto Agitato; 9. Largo; 10. Allegro Molto; 11. Vivace; 12. Presto; 13. Lento; 14. Allegro; 15. Sostenuto; 16. Presto, con fuoco; 17. Allegretto; 18. Allegro Molto; 19. Vivace; 20. Largo; 21. Cantabile; 22. Molto Agitato; 23. Moderato; 24. Allegro Appassionato)


Elisa Marzorati
Nata nel 1977 ad Aarau in Svizzera da genitori musicisti, il contrabbassista Franco Marzorati e la flautista Marianne Fischer, è cresciuta a Venezia, dove sin da piccola ha vissuto a stretto contatto con l"€™ambiente musicale concertistico e operistico. Inizia lo studio del pianoforte a nove anni con Cristina Meyr e nel 1988 entra a far parte della classe di pianoforte di Giorgio Lovato al Conservatorio di Venezia.
Nell'anno scolastico 1994/1995 partecipa allo scambio culturale "€žExchange Program STS"€œ trasferendosi negli USA (Potomac, MD). Studia presso la Winston Churchill High School dove come membro della Band della scuola (tastiere e pianoforte), partecipa alla realizzazione di concerti di musica leggera e del musical "Chicago". In questo periodo, grazie alle ripetute visite a Washington DC e New York City, dove frequenta sia le grandi sale da concerto che rinomati locali jazz e a New York Broadway con i suoi musicals, inizia ad approfondire il suo interesse per la musica "non classica", sia da un punto di vista teorico che pratico.
Nel 1999 si diploma al Conservatorio di Venezia con il massimo dei voti. Si specializza per alcuni anni con Lucia Romanini (Milano) e successivamente con Giorgio Vianello (Venezia).
Nel 2001 si trasferisce in Svizzera per approfondire la musica da camera presso la Musikhochschule di Zurigo, studiando con Eckart Heiligers. Nel 2002 partecipa al Masterclass di Alexander Lonquich organizzato dalla Musikhochschule. Nel 2004 consegue il Kammermusikkonzertdiplom (Diploma concertistico per la musica da camera) e nel 2005 il Lehrdiplom (Diploma per la pedagogia e la didattica), presso lo stesso istituto. In ambito classico Elisa Marzorati si esibisce come solista, in formazioni cameristiche e accompagnando cantanti.
Si è laureata con il massimo dei voti e la lode prima in Lettere ad indirizzo musicale (2001) con una tesi sul compositore Luca Mosca, poi in Etnomusicologia (2004) con una tesi sulla Conga del Carnevale di Santiago de Cuba, presso l"€™Università  di Ca"€™ Foscari di Venezia. Il perdurare del suo interesse per altri generi musicali le ha aperto diverse strade, tra cui la partecipazione come tastierista/pianista al gruppo rock-country Guido Marzorati & the Blugos, le sperimentazioni di musica ambient, drone, glitchy del progetto "dyanMU" con Enrico Coniglio e dal 2004 lo studio della musica jazz, prima presso la Musikhochschule di Zurigo (con Chris Wiesendanger e Adrian Frey), poi dall'€™autunno del 2005 presso il Taller de la mͺsica a Barcellona (con Ana Rosa Landa, Riqui Sabatés e Vincenͧ Solsona).



Per tutte le informazioni si rinvia a: XII Rassegna di complessi di Musica da Camera "Città  di Padova"

I Concerti della domenica dei Solisti Veneti 2007

I Concerti della domenica dei Solisti Veneti 2007

Sesto concerto

Sesto appuntamento con i "Concerti della domenica", a cura dei Solisti Veneti.

Padova, Auditorium Pollini
28 ottobre 2007, ore 11:00

I SOLISTI VENETI diretti da Claudio Scimone

Programma

Antonio VIVALDI (1678 - 1741)
dall'Opera Ottava "Il Cimento dell'Armonia e dell'Invenzione"
Il Secondo Libro (Concerti 7 - 12)
Concerto n. 7 in re minore per violino e archi
Concerto n. 8 in sol minore per violino e archi
Concerto n. 9 in re minore per oboe e archi
Concerto n. 10 in si bemolle maggiore "€œLa Caccia"€ per violino e archi
Concerto n. 11 in re maggiore per violino e archi
Concerto n. 12 in do maggiore per oboe e archi

Per tutte le altre informazioni, si rinvia a: I Concerti della domenica 2007

Spettacolo "Gervaso, Carlotta e i tre desideri"

Spettacolo "Gervaso, Carlotta e i tre desideri"

Teatro Ragazzi G. Calendoli

La Compagnia LA MANSARDA di Caserta
presenta:
GERVASO, CARLOTTA E I TRE DESIDERI
di Roberta Sandias
Con: Maurizio Azzurro e Roberta Sandias
Scene e Costumi di Ennio Ecuba e Veronica Netti
Musiche di M. Gabriella Marino
Regia di Maurizio Azzurro

Lo spettacolo è tratto da una antica fiaba popolare tedesca e narra le vicende di una coppia che vive ai margini del bosco, sbarcando il lunario in piccole faccende quotidiane dal sapore antico, come può essere tagliar legna, attingere acqua al pozzo e sbrigare mille altre attività  quotidiane sempre uguali.
Carlotta, la moglie, è allegra e solare, il marito, Gervaso, è buio e brontolone.
Da questi loro caratteri contrapposti nascono continuamente scontri, battibecchi e vorticose situazioni comiche dal ritmo coinvolgente e di grande impatto.
Ma, e qui arriva il bello, un bel giorno succede una cosa inaspettata (come in tutte le fiabe che si rispettino, c"€™è l"€™elemento magico), ed ecco che a rompere la quotidianità  della coppia, accade un evento inaspettato: una vecchia maga, capitata nei pressi della loro bicocca un po"€™ per caso e un po"€™ per ventura, concede ad uno scettico Gervaso la possibilità  di realizzare tre desideri...
Cosa accadrà ?
Lo sviluppo imprevedibile della storia, che ha un finale inaspettato, lascia aperta una riflessione sul tema del desiderio e della sua realizzazione.
L"€™allestimento della fiaba, è arricchito da momenti musicali e canzoni coinvolgenti, liberamente ispirate, come la stessa comicità , alle sonorità  dei cabaret tedeschi degli anni venti.

Per tutte le informazioni si invia a: 26° Festival Nazionale teatro per Ragazzi "Calendoli"

Il teatro magico di Kenneth Branagh

Il teatro magico di Kenneth Branagh


Doppio appuntamento "operistico" con altrettante pellicole misconosciute al grande pubblico firmate da Kenneth Branagh: il bistrattato nell'uscita di settembre 2006 "AS YOU LIKE IT" e "THE MAGIC FLUTE (Il Flauto magico", storia senza tempo scritta da Mozart su libretto di Schikander che Branagh trasporta all'epoca della prima guerra mondiale.
Due appuntamenti assolutamente da non perdere.

Giovedì 25 ottobre 2007


Proiezione del film:
AS YOU LIKE IT

Regia:Kenneth Branagh

Sceneggiatura: Kenneth Branagh
Durata01:57:00
Cast:Brian Blessed, Richard Clifford, Patrick Doyle, Romola Garai, Adrian Lester, Alfred Molina, Kevin Kline
Data di uscita: Venerdì 1 Settembre 2006
Generi: Commedia, Drammatico, Sentimentale
Distribuito da: MEDUSA


Dopo che suo fratello Federigo gli ha usurpato il trono, il Duca, con l'aiuto di alcuni servi fedeli, è costretto a riparare nella foresta di Arden per scampare alla morte. Anche sua figlia Rosalinda, innamorata dell'orfano Orlando, vessato dal fratello Oliviero, è costretta a fuggire dalla corte e, insieme alla cugina Celia e al giullare di corte Paragone, si nasconde anche lei nella foresta prendendo le sembianze maschili di Ganimede...

AS YOU LIKE IT
Non è lo scritto di Shakespeare più famoso, ma non ha molto da invidiare alle commedie del Bardo più conosciute. Essa è considerata la più musicale opera dello scrittore vissuto in epoca vittoriana e tratta temi quali le vicissitudini dell'innamoramento, la pace della vita campestre, il caos e la corruzione urbana. Il Duca e sua figlia Rosalinda, insieme ad alcuni fedeli, sono costretti alla fuga nella foresta di Arven, dopo che il fratello del Duca, Federigo, si è impossessato del trono. Rosalinda, accompagnata dall'inseparabile cugina Celia, figlia di Federigo e dal buffone di corte Touchstone, per nascondersi prende le sembianze di un uomo dando vita a una serie di equivoci con Orlando, l'uomo di cui è innamorata, anche lui costretto alla fuga nella foresta.

Mercoledì 31 ottobre e Giovedì 1 novembre 2007


Proiezione del film:
IL FLAUTO MAGICO


Titolo originale: The Magic Flute
Nazione: Gran Bretagna
Anno: 2006
Genere: Musicale
Durata: 138'
Regia: Kenneth Branagh
Sito ufficiale: www.magicflutefilm.com
Cast: Joseph Kaiser, Amy Carson, Benjamin Jay Davis, Lyubov Petrova, René Pape, Kenneth Branagh, Silvia Moi, Ben Uttley, Vanessa Ashbee
Produzione: Peter Moores Foundation, Idéale Audience
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: Venezia 2006
29 Giugno 2007 (cinema)


Ai tempi della Prima Guerra mondiale, Tamino intraprende un avventuroso viaggio alla ricerca dell'amore, della luce e della pace in un mondo devastato dalle tenebre, dalla morte e dalla distruzione. Una misteriosa quiete scende su un paesaggio ancora non colpito dal conflitto, mentre Tamino attende ansiosamente l'ordine di entrare in battaglia. Nel caos che ne segue viene trasportato in un mondo oscuro, fra sogno e incubo, dove viene salvato da morte certa da tre infermiere di campo. Quando Papageno (il responsabile dei canarini che venivano usati per scoprire la presenza di gas nelle trincee) irrompe in scena e si attribuisce il merito di aver salvato Tamino, le Sorelle incaricano i due soldati di una missione molto pericolosa: devono salvare Pamina, figlia della Regina della Notte, rapita da Sarastro, signore delle tenebre. Quella che ne segue è una spettacolare avventura musicale nella quale il destino dei due giovani amanti potrebbe decidere il destino di intere nazioni e la vita di milioni di persone.

Leggi la recensione: "Il flauto magico" di Branagh ai tempi della Grande Guerra - di ROBERTO NEPOTI

Per tutte le altre informazioni si rinvia a: Cinema Invisibile. Autunno 2007.

Spettacolo "Il manoscritto nel pollaio"

Spettacolo "Il manoscritto nel pollaio"

Teatro Ragazzi G. Calendoli

IL MANOSCRITTO NEL POLLAIO
La molto lacrimevole storia di Giulietta e Romeo


Compagnia TEATRI POSSIBILI di Milano
Drammaturgia e regia: Amedeo Romeo
Con: Amedeo Romeo e Giovanna Rossi
Scene e pupazzi: Paola Ratto

Tecnica di utilizzo: attore e pupazzi
Età : dai 4 anni in sù (materna e I° ciclo elementari)

Uno stimato studioso va in vacanza in campagna con la moglie, per riposare, dopo un anno di faticose ricerche sul linguaggio degli animali. Mentre si trova in un pollaio per bere, come tutte le mattine, un bell"€™uovo crudo, trova un misterioso manoscritto. Sin dalla prima occhiata capisce che si tratta di un documento importantissimo, e presto si rende conto di avere per le mani la prova che le galline, in un passato molto lontano, non solo parlavano, ma conoscevano anche la scrittura. Nel manoscritto è raccontata la molto lacrimevole storia di Giulietta e Romeo. Ed ecco svelato un altro mistero. Si sa, molti dubitano che un solo uomo possa aver scritto tutti i grandi drammi attribuiti a Shakespeare. E non si sbagliano: il poeta inglese non ha fatto altro che saccheggiare l"€™antica biblioteca delle galline.
Il professore inizia una minuziosa opera di traduzione dal gallinese, e così la storia di Giulietta e Romeo torna alla luce nella sua versione originale. Le parole del manoscritto prendono vita sulla scena, i personaggi della storia (naturalmente tutti polli, galline e volatili di vario genere) tornano a raccontare le loro vicende, con un finale a sorpresa.

Per tutte le informazioni si invia a: 26° Festival Nazionale teatro per Ragazzi "Calendoli"

Duo Kuijken-Demeyere, flauto barocco e clavicembalo

Duo Kuijken-Demeyere, flauto barocco e clavicembalo

Terzo appuntamento della 63° Stagione Concertistica degli AMICI DELLA MUSICA DI PADOVA.

BARTHOLD KUIJKEN, flauto barocco
EWALD DEMEYERE, clavicembalo

Programma
Wilhelm Friedemann Bach - Sonata B 17 per flauto e b.c.
Carl Philipp Emanuel Bach - Sonata Wq 57/2 per clavicembalo
Johann Christoph Friedrich Bach - Sonata in re minore per flauto e b.c.
Carl Philipp Emanuel Bach - Sonata Wq 132/H 562 per flauto
Johann Christian Bach - Sonata op.16 n.1 per flauto e clavicembalo obblig.
Johann Sebastian Bach - Sonata BWV 1030 per flauto e clavicembalo obblig.

Barthold Kuijken
Nato nel 1949 in una familia di musicisti (il fratello Sigiswald è violinista e l'altro fratello Wieland è gambista) Barthold Kuijken ha iniziato lo studio del flauto traverso a Bruges e successivamente ai Conservatori di Bruxelles e dell'Aia.
Grazie a una fortunata coincidenza è venuto in possesso di un flauto traverso barocco originale con il quale ha iniziato a eseguire le opere di autori del XVII e XVIII secolo ispirandosi alle fonte trattatistiche dell'epoca.
Ben presto ha suonato con i fratelli Sigiswald e Wieland, con il controtenore René Jacobs ed i clavicembalisti Robert Kohnen, Gustav Leonhardt, adesso anche Bob van Asperen e Ewald Demeyere, e nell'orchestra barocca "La petite Bande". Ha una intensa attività  concertistica in tutto il mondo ed ha fatto molte incisioni discografiche del repertorio barocco e classico: fantasie, sonate, trii e quadri di Telemann, sonate di Johann Sebastian e Carl Philipp Emanuel Bach, Duetti di Wilhelm Friedemann Bach, Suites di Hotteterre, Couperin e Montéclair, sonate di Leclair, trii di Haydn, quartetti di Mozart e Haydn, concerti di Vivaldi, Mozart e Stamitz, sonate di Hummel, Mendelssohn, F.X. Mozart, Variazioni di Schubert, Trio e Syrinx di Debussy per case discografiche quali: Accent, BMG, Harmonia Mundi, Opus 111, Sony Classical, Atma e Arcana.
Dall 1988 ha comminciato la direzione d'orchestra, e si è prodotto spesso in Italia con il "Mitteleuropäische Chor und Barockorchester", e con l' "Academia Montis Regalis", con quale ha fatto l'incisione dei concerti per flauto ed archi di Vivaldi. Altri progetti erano dei programmi J.S. Bach (cantate, motette, suites, Passione secondo S. Giovanni) ad Amsterdam, Londra e in Belgio, musica per fiati di Mozart in Ginevra, "Suites" francese in Montreal, Bach-Haydn-Mozart in Australia, la famiglia Bach in Ungheria, Polacca, Francia ecc. Come direttore ha inciso la "Gran Partita" di Mozart (per Accent) e un programma di "Suites concertantes" con l'orchestra barocca Arion di Montreal (per Atma).
͈ invitato a tenere master-classes di musica antica in Europa, Giappone e negli Stati Uniti e a fare parte delle giurie dei più prestigiosi concorsi internazionali.
͈ docente di flauto traverso barocco presso il Conservatorio Reale di Bruxelles e dell'Aia.

Ewald Demeyere
Ha studiato teoria musicale, (primi premi in solfeggio, armonia scritta e pratica, contrappunto e fuga), e clavicembalo (diploma di merito nel 1997 nella classe di Jos van Immerseel) al Conservatorio di Musica Koninklijk Vlaams di Anversa (Belgio).
In seguito si è perfezionato sotto la guida di Gustav Leonhardt. Alla fine dei suoi studi, è stato assunto al Conservatorio di Musica Koninklijk Vlaams di Anversa come professore di armonia, contrappunto e fuga.
Nel 2002 è stato insignito del titolo di professore di clavicembalo ed insegna, come gli illustri suoi predecessori Kenneth Gilbert e Jos van Immerseel, sugli strumenti storici del museo di Vleeshuis.
A partire dal 1994 ha fatto parte de La Petite Bande (Sigiswald Kuijken) e si esibisce regolarmente con Il Fondamento (Paul Dombrecht). Come camerista, lavora in particolare con i fratelli Kuijken, Paul Dombrecht e Frank Theuns.
Nel 2000 Demeyere ha ottenuto il premio Jeugd en Muziek Vlaanderen e quello della Fondation Belge de la Vocation. Nel corso di questo stesso anno, ha fondato l'ensembleDe Profundis, attraverso il quale vuole restituire al clavicembalo e all'organo il loro ruolo centrale e di guida nell'ambito dell'ensemble barocco.
Ewald Demeyere ha partecipato a numerose registrazioni. I suoi dischi, come solista, sono stati accolti con grande favore dalla stampa specializzata.

Per tutte le altre informazioni si rinvia a: Amici della Musica. Stagione concertistica 2007-2008.

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