Paolo Favaretto Industrial Disigner

Paolo Favaretto Industrial Disigner

Intervengono:
Carlo Forcolin - Presidende ADI
Tobia Scarpa - Architetto
Alberto Bassi - critico del design

L'opera di Favaretto, conosciuta per alcune fortunate sedute, riflette l'immagine che nell'arco di un trentennio, ha avuto in sorte come proprio palcoscenico l'Europa e l'America, testimoniando come il design sia forse l'unico tra i linguaggi contemporanei, a produrre "differenza". Non solo sedie, dunque: sistemi operativi per ufficio, maniglie,lampade, divani, poltrone, bicchieri e decanter fino al veicolo multifunzionale Dolly, realizzato per i campi di golf...

Paolo Favaretto, architetto e designer, veneto di nascita, alla continua ricerca di stimoli, suggestioni, nuovi mercati, ma anche di relazioni industriali originali a destinate a lunga durata, è il protagonista di una filosofia professionale nel segno della coerenza e segue un sogno particolare: quello di migliorare le condizioni di vita quotidiana. Per Favaretto progettare significa semplificare il mondo delle cose.
Alberto Bassi : insegna storia del design allo IUAV di Venezia svolge attività  di ricerca presso istituzioni pubbliche e private. Collabaora co riviste del settore e con l'inserto domenicale del Sole 24ore

Met Incontri - Conferenza

Met Incontri - Conferenza

MET incontri Aprile 2007



Relatore: Carlo Saccone, docente di Storia dei Paesi islamici, Università  degli Studi di Padova. Ha curato "Il Libro della Scala di
Maometto", A. Mondatori, Milano 1999.

Lettura di brani scelti del Libro della Scala a cura di Nadir Basso.


Il Libro della Scala, basandosi su un versetto del Corano (XVII, 1), narra del viaggio notturno del Profeta Maometto a cavallo del magico Buraq. Guidato dall'arcangelo Gabriele il Profeta visita l'inferno e il paradiso. Nel 1919 l'islamista Miguél Asin Palacios ha individuato delle stringenti analogie tra il Libro della Scala e la Divina Commedia.


Progetto culturale MET - coord. scientifico Marianella Piratti
con il patrocinio dell'Assessorato alle politiche Culturali e Spettacolo e Quartiere 3.



Sperimentando 2007

Sperimentando 2007

Mostra interattiva esperimenti di fisica, chimica e scienze per imparare divertendosi.Tra gli esperimenti esposti si possono apprezzare i lavori presentati dagli studenti degli Istituti del Veneto che hanno partecipato al concorso "€œSperimenta anche tu"€ ed ammirare i manifesti proposti per l"€™edizione 2007 della mostra dagli studenti degli istituti ad indirizzo artistico che hanno partecipato al concorso "€œL"€™Arte sperimenta con la Fisica"€.




Sperimentando, patrocinata dalla Regione del Veneto e dalla Provincia di Padova, viene proposta dall'€™Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo e dall'€™Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Padova, dai Laboratori Nazionali di Legnaro e dalla Sezione di Padova dell'€™INFN, dell'€™Università  degli Studi di Padova con la Facoltà  di Scienze, il Centro di Ateneo per i Musei e il Dipartimento di Fisica, dall'€™Unità  di Ricerca di Padova dell'€™INFM, dalla Sezione di Padova dell'€™AIF e dalla Direzione Generale dell'€™Ufficio Scolastico Regionale del Veneto. L"€™iniziativa è inoltre sostenuta dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Padova, da alcuni istituti scolastici di Padova e da numerosi sponsor privati.


La cura e la gestione sono affidate alla Sezione Padovana dell'€™AIF che si avvale della collaborazione di diversi insegnanti di scuole superiori padovane e della consulenza scientifica degli enti che sostengono l"€™iniziativa.
Nei pomeriggi di sabato e dei giorni festivi ed in qualche serata, presso la sede della mostra, verranno proposti anche show su argomenti scientifici, presentazioni spettacolari di esperimenti, gare di bolle di sapone e/o razzi ad acqua, osservazioni astronomiche, concerti e altro con la collaborazione del CICAP, di docenti universitari esperti in divulgazione scientifica, di gruppi di Astrofili, di curatori di mostre scientifiche.


Attività  collaterali


Info:
Orario: domenica e festivi: 10.30-13.00, 15.00-18.00
feriali 9.00 "€“ 13.30, martedì, venerdì e sabato anche dalle 15.00 alle 17.30
ingresso libero
Info: sito http://sperimentando.lnl.infn.it, e-mail a sperimentando@lnl.infn.it

͈ possibile prenotare una visita guidata per le scolaresche al sito http://sperimentando.lnl.infn.it oppure telefonando alla Sezione INFN di Padova (sig.ra Cristina Miletti 049 8277080)

Piero Perin - Natura Arcana

Piero Perin - Natura Arcana

In mostra esposte una trentina di sculture, per la maggior parte personaggi femminili, ninfe e figure mitologiche, una serie di ritratti di noti personaggi padovani, Angelo Beolco il "€œRuzante"€, Tono Zancanaro, e ritratti di amici, una serie di pitture a olio su faesite e una parte rappresentativa della produzione di medaglie in bronzo dorato commissionate da enti pubblici e privati per celebrare personaggi illustri, tra cui Mantenga, Donatello, Rubens, Sant"€™Antonio, San Leopoldo, Giorgio Perlasca, Luigi Stefanini.


Con la mostra dedicata all'€™artista Piero Perin, l"€™Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del Comune di Padova, prosegue nella scelta di valorizzare e promuovere quegli artisti nati, cresciuti e formatisi, dal punto di vista anagrafico e artistico, nel territorio padovano, espressione quindi di una terra generosa di talenti, che coniuga in modo assolutamente originale la concretezza della quotidianità  con l"€™idealismo e una visione poetica della realtà .



Un dualismo che ben si adatta anche a Perin, che dalla materia grezza della terracotta e del bronzo fa scaturire opere di preziosa levità  e delicatezza, senza nulla togliere alla fisicità  e veridicità  dei soggetti rappresentati.
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Opere che testimoniano cinquant"€™anni di attività  di un artista controcorrente rispetto alle scelte dei suoi coetanei, che negli anni cinquanta del Novecento abbandonarono in modo polemico e risoluto il linguaggio figurativo, così caro invece a Perin, che mise a frutto l"€™insegnamento ricevuto in Accademia da Arturo Martini e Alberto Viani, riuscendo a ritagliarsi un percorso originale, legato al suo modo di sentire e vivere la realtà  dell'€™universo cogliendone i lati misteriosi e delineando il lato arcano della natura.




Un nuovo classicismo di natura sentimentale, tradotto in linee sinuose di raffinata sintesi formale, percorre tutta la produzione artistica di Perin che predilige come soggetti le figure femminili, nate dalla terra in forma quasi indistinta ma poi alleggerite di materia verso l"€™alto, a cui protendono le braccia, rovesciando il capo all'€™indietro per fissare l"€™infinito che le sovrasta.


Personaggi mitologici, Orfeo, Prometeo, Andromeda, Arianna, Procri, sibille e ninfe flessuose dagli sguardi misteriosi e seducenti popolano l"€™universo di Perin, che trae ispirazione dalla letteratura e dall'€™arte del passato, ben lungi dal rifiutare l"€™esperienza accumulata nei secoli dai grandi maestri.

La mostra e il catalogo sono curati da Giorgio Segato.

In occasione della mostra, Elio Peruzzi ed Enrica Omizzolo terranno un concerto sabato 24 marzo 2007 alle ore 17.30 presso la sala dell'€™Adorazione perpetua antistante la Chiesa di Santa Lucia.

Biografia
Piero Perin è nato a Cervarese Santa Croce (Padova) nel 1924. Si è diplomato all'€™Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1950. E"€™ stato docente di Discipline Plastiche al Liceo Artistico Statale di Padova. Vive e lavora a Padova.

Info: tel. +39 049 8204528
Apertura: dal martedì alla domenica ore 9:30-12:30/ 15:30-19:00 -
Ingresso libero

Incontra Padova 2007

Incontra Padova 2007

Terza edizione

Anche in questa terza edizione di IncontraPadova le proposte in programma sono molte e diversificate e si protrarranno per tutto il 2007. Sul fronte dei percorsi guidati, accanto ai consolidati pomeriggi d"€™arte e alle passeggiate domenicali alla scoperta degli angoli nascosti della città  ("€œla bella Padova, culla delle arti"€, scriveva Shakespeare), due novità : gli itinerari tematici dedicati ad Andrea Mantegna, che condurranno i visitatori alla scoperta della città  in cui si formò e operò il grande artista, e gli appuntamenti dedicati alla scoperta degli affreschi di Padova fra il Trecento e il Cinquecento.

Un ciclo di conferenze illustrerà  la storia della cinta muraria, che con le sue porte e i suoi bastioni costituisce il più esteso e "€œvisibile"€ monumento della città . Dopo il grande successo dello scorso anno, l"€™arte contemporanea sarà  nuovamente protagonista di una serie di conferenze dedicata ai grandi movimenti del Novecento. Alcune "€œLezioni magistrali"€ si occuperanno in particolare delle più recenti tendenze. Il confronto fra Oriente e Occidente sarà  invece al centro di "€œIncontriamo la letteratura"€, ciclo di quattro appuntamenti dedicati ad altrettanti protagonisti della letteratura e della poesia contemporanea. IncontraPadova dedicherà  uno spazio particolare alle famiglie.

Nel laboratorio didattico del Museo Eremitani i bambini potranno infatti conoscere, sperimentare e simulare tecniche artistiche antiche e moderne; gli adulti, invece, in un alternarsi di lezioni teoriche e visite guidate, saranno introdotti alla conoscenza delle tecniche di incisione e stampa. Una iniziativa speciale è stata studiata per gli ospiti delle Case Famiglia dell'€™Anffas, che potranno godere di un contatto con l"€™arte di tipo nuovo.

Esperti e docenti li condurranno alla scoperta di significativi aspetti del patrimonio artistico della città . Attività  di laboratorio e lezioni d"€™arte antica e contemporanea saranno offerte anche ai detenuti del Carcere Due Palazzi, che sotto la guida di un esperto potranno mettere in pratica le conoscenze acquisite realizzando un affresco. Queste poche righe potranno forse dare un"€™idea del ventaglio di iniziative in programma. L"€™auspicio è quello di sempre: che la nuova edizione di IncontraPadova possa offrire al pubblico molteplici occasioni di conoscenza e approfondimento della storia di Padova e della ricchezza culturale che da sempre caratterizza la nostra città .

programma
 

Giuseppe Aliprandi - Sabati in libertà 

Giuseppe Aliprandi - Sabati in libertà 

Ventidue scatti del fotografo padovano Giuseppe Aliprandi, che documenta una realtà  molto lontana, e di cui poco si parla e spesso si ignora. Attraverso i suoi scatti si possono così conoscere gli angoli oscuri del carcere femminile di Rebibbia dove vivono i bambini al di sotto dei tre anni che ovviamente non hanno commesso alcun crimine se non quello di essere figli di madri condannate.



La rassegna, promossa dall'€™Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo "€“ Centro Nazionale di Fotografia "€“ in collaborazione con il Liceo Classico Tito Livio, presenta una serie di 22 scatti del fotografo padovano Giuseppe Aliprandi, che documenta una realtà  molto lontana, e di cui poco si parla e spesso si ignora. Attraverso i suoi scatti si possono così conoscere gli angoli oscuri del carcere femminile di Rebibbia dove vivono i bambini al di sotto dei tre anni che ovviamente non hanno commesso alcun crimine se non quello di essere figli di madri condannate. Occhi teneri di bimbi innocenti abbracciati e intrappolati allo stesso tempo dalle proprie madri. Un intenso bianco e nero che copre i colori di un magico mondo infantile.

Questa drammatica realtà  è il frutto di una legge italiana "€“ Legge n. 663 del 1986 (legge Gozzini) - che, affrontando il problema della maternità  delle detenute, traccia un difficile compromesso tra la necessità  della pena carceraria ed il diritto del bambino o della bambina di crescere in libertà  con la propria madre.

La ricerca fotografica nasce dall'€™incontro, nel Maggio del 2004, tra il fotografo ed i volontari dell'associazione "€œA Roma, insieme"€ che da 12 anni si impegnano a "€œliberare"€ i bambini ogni sabato dell'€™anno, per una giornata diversa: una giornata di libertà ! Il fotografo padovano "€œcattura"€ quegli istanti liberi, quando i bambini hanno la possibilità  di trascorrere ore piacevoli dedicate al gioco, alle visite al bioparco e alle feste, assaporando la tranquillità  di una vita il più "€œnormale"€ possibile. Un appuntamento settimanale ormai diventato un"€™abitudine e che i bambini, col tempo, riconoscono e aspettano con gioia. Giornate che consentono loro di stare in spazi aperti, o in una casa, di giocare, muoversi, osservare e di relazionarsi.


Per oltre due anni Giuseppe Aliprandi ha seguito l"€™iniziativa dei volontari con l'ambizioso obiettivo di raccontare il tema dell'amore in una realtà  di disagio e di sofferenza. Le fotografie esposte riflettono istanti di intensa umanità , il rapporto di queste madri con i loro figli, la speranza e la forza di ogni sorriso. Il vero protagonista di queste fotografie che ci percuotono con la loro severa, a tratti sorprendente poetica essenzialità , è il carcere. Sfilano volti imbronciati, sorrisi stentati, occhi velati dalla profondità  di un rimpianto antico. Volti che probabilmente non vorrebbero essere catturati nuovamente, anche dallo stesso obiettivo.
Le immagini di Aliprandi feriscono l"€™osservatore perché l"€™occhio del fotografo è riuscito a cogliere quell"€™altrove che, per loro, ha davvero un senso: la libertà .


info.CNF:+39 049 8204518-4525
e-mail: cnf@comune.padova.it
Segreteria Liceo Tito Livio 049 8757324 "€“ 049 8752095

Orario: da lunedì a venerdì 9:00/17:00; sabato 09:00/13:00
Chiuso la domenica.


Sabato 3 marzo 2007: convegno sul tema madri e bambini, ore 10.00, aula Magna Liceo Classico Tito Livio


Biografia

Giuseppe Aliprandi, nato a Padova il 4 giugno 1970 e si è laureato in economia all'€™Università  degli Studi di Bologna.
Ha operato nel campo della comunicazione fin dal 1998, prima all'estero, a Londra, poi in Italia, a Roma dove attualmente vive.
Ha lavorato nel campo della comunicazione aziendale fino al 2004, anno in cui opera anche in campo sociale e culturale, utilizzando le conoscenze sviluppate come consulente aziendale maturate dalla sua passione per la fotografia.
Ha frequentato dal 2002 al 2004 un corso di reportage fotografico presso la scuola Romana di Fotografia.
Collabora in maniera continuativa con Messagerie Italia, con la quale ha realizzato una serie di fotografie di scrittori internazionali, tra cui la fotografia di Jonathan Safran Foer stampata sul retro di copertina del famoso romanzo "€œMolto forte, incredibilmente vicino"€.
Ha contribuito alla realizzazione dell'evento "€œPadova per i diritti umani"€, promosso dalla Regione Veneto nell'autunno del 2005, progettando il sito web ed eseguendo la copertura fotografica.
Svolge attività  di consulenza sul tema delle pari opportunità  per il Ministero del Lavoro.
Il progetto "€œBambini e madri nelle carceri italiane"€ è stato da lui ideato in collaborazione con varie associazioni di volontariato italiane ed estere.
Ha seguito per circa un anno le diverse attività  del carcere di Rebibbia raccontando attraverso le sue fotografie situazioni e dinamiche interne allo stesso carcere.
La rassegna "€œSabati di libertà "€ è stata presentata per la prima volta nel gennaio 2006 a Palazzo Valentini di Roma.
Ha promosso e organizzato numerosi convegni in relazione al rapporto tra madri condannate e i propri figli, proprio nell'€™ottica di dare maggiore forza al progetto da lui condotto nel carcere di Rebibbia.
















Met - Incontri

Met - Incontri

Conferenza- Siria e Libano Un approccio storico

interventi di:
Stefano Cammelli, storico e autore de Il Minareto di Gesù ed. Il mulino 2005

Yacoub Aslo, presidente Amis (Ass.ne Italia Siria)

In occasione della conferenza saranno esposte foto sulla Siria realizzate da Richard Khoury

Progetto culturale Met - coord. Marianella Piratti
in collaborazione con il Quartiere 3 e l'Ass.to alle Politiche Culturali e Spettacolo

Eclisse di Luna

Eclisse di Luna

Un interessante fenomeno astronomico, Una Eclisse totale di Luna, visibile perfettamente anche da Padova.
Il Gruppo Astrofili organizza una osservazione guidata del fenomeno. Cinque telescopi ed altrettanti Astrofili esperti saranno a disposizione del pubblico
Vi aspettiamo numerosi

Una videoproezione su grande schermo illustrerà  il fenomeno nei suoi vari aspetti.


L'eclisse è una occasione per parlare del nostro unico satellite naturale per presentare i moti del Sole e della Luna, per commentare i fenomeni luminosi che avvengono durante il fenomeno Luna Rossa, per discutere sui metodi di previsione.

Info: +39049 8022606
Gruppo astrofili di Padova

Angelo Modotto

Angelo Modotto


Venerdì 16 febbraio alle ore 18 sarà  inaugurata, al Museo al Santo, la mostra antologica dedicata ad Angelo Modotto (1900-1968), con un percorso esaustivo che evidenzia l'importanza e l"€™influenza di questo artista nel rinnovamento della pittura friulana ed italiana tra la fine degli anni Venti e Trenta del Novecento e i suoi contatti con i principali movimenti artistici sino agli anni Sessanta.


Influenzato dagli studi fatti a Venezia, all'Accademia di Brera e dagli esordi alla Bevilacqua La Masa, nel 1928 fondò, assieme a Dino, Mirko, Afro Basaldella e Alessandro Filipponi la Scuola Friulana d'Avanguardia, pervaso dallo spirito che animava le manifestazioni anti-Biennali di Ca' Pesaro, per opera principalmente di Arturo Martini e Gino Rossi.

In un clima artistico locale dominato dalle Biennali d'Arte Friulane, iniziate nel 1926, che riproponevano una pittura passatista legata alla "€œ macchia"€, i pittori della Scuola Friulana d'Avanguardia rifiutavano, come rilevò Arturo Manzano, "€œla filologia del colore locale, l'apologia del folclore, del vocabolario e della sintassi dialettale, l'abbandono di soggetti regionali, per affrontare temi filosofici e universali, come avveniva nel resto d'Italia"€.


Le vicende della Scuola Friulana si svolsero tra il 1928-29; già  nel 1930 Modotto si recava a Parigi e veniva in contatto con Prampolini, Severini, Tozzi, De Pisis, Leone Rosenberg, Paul Guillame. Nel 1931 Gino Severini, in occasione di una personale dell'artista alla Galleria Bonaparte, parla di "€œcubismo"€, di "€œfigure squadrate ridotte a forme geometriche"€, senza tuttavia la policromia del cubismo sintetico. Attraverso Severini, che influenzò Modotto anche nella tecnica pittorica divisionista e nel recupero di un Medioevo surreale, l'artista friulano venne a contatto con la filosofia di Jacques Maritain.


Nel cammino formativo di Modotto grande importanza ricoprirono le personalità  artistiche di De Chirico e Savinio, con le loro atmosfere incantate, gli eroi olimpici e i manichini. Nella prima metà  del 1933 Modotto, recatosi a Roma nel periodo di avvio della seconda fase della Scuola Romana, ritrovò Afro e Mirko, i compagni della Scuola Friulana d"€™Avanguardia, e iniziò un"€™intensa attività  espositiva. Nel 1935 Giò Ponti, direttore artistico dell'Esposizione mondiale della Stampa cattolica, lo incaricò di dipingere un Cristo alto circa una decina di metri, per fare da sfondo alla galleria principale dei padiglioni.



Nel 1936 partecipò alla Biennale di Venezia, nel 1935-1939-1943 alle Quadriennali Romane e nel 1947 partì per l'Argentina, dove le sue opere risentirono inevitabilmente dei richiami all'arte degli Indios e degli influssi dei Murales messicani, con una "€œ lingua popolare"€ che rimanda a Diego Rivera. Nel 1950 ritornò a Roma, poi a Udine e ancora a Roma, dove ebbe il sostegno del mecenate Riccardo Gualino che apprezzava molto i suoi dipinti. Tra il 1955 e 1956 l"€™artista recuperò la poetica dei ruderi dipinti, mentre tra il 1959 e il 1960 impresse l'ultima sterzata alla sua pittura, ispirandosi alle radici metafisiche e riproponendo i manichini, eroi scaturiti dalla sua creatività  giovanile. Muore il 25 aprile del 1968 a Udine.
In occasione della mostra verrà  presentato il catalogo a cura di Licio Damiani.


Info: +39 049 8204546
Orario: da martedì a domenica: 10:00 -12:0/15:30 -19:00 - chiuso lunedì
Ingresso libero

Gioiello contemporaneo:qualità , attori, tendenze

Gioiello contemporaneo:qualità , attori, tendenze

Tavola rotonda

Programma:
Mattina ore 10:00

Saluti:
Monica Balbinot Ass.re alle Politiche Culturali e Spettacolo
Maurizio Stagni - Artista Orafo - Segret. Ass. G.C.

Introduzione di:
Elio Armano - Presidente Acc.mia Belle Arti di venezia
Mirella Cisotto Nalon
Dirigente sevizio Mostre Attività  Culturali - Comune di Padova

Interventi di:
Enrico Crispolti - Docente di Arte Contemporanea - Univ. Siena
Enzo Biffi Genetili - Direttore MIAAO di Torino
Gianpaolo Babetto - Artista orafo designer
Anna Maria Carrain - Collezionista Gallerista

Pomeriggio dalle 14, 30

Alessandra Quattordio - Giornalista di AD
Alba Cappellieri -Docenti Desing G.C: Politecnico di Milano
Ellen Maurer Zilioli- già  Conservatore Die Neue Sammlung Staatliches Museum fur Kunst, Design in der Pinakothek der Moderne di Monaco.

Conclusioni e dibattito ore 16:00

Cordina Alberto Schon - Psicanalista

Info: tel. + 39 049 8204539-4547

vedi Pensieri Preziosi

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