Femme Silvia Papas

Femme Silvia Papas

Una monografica dedicata a Silvia Papas giovane artista veneta ma già  affermata in Italia e all'€™estero (Oslo, New York, Miami, Monchengladbach). Esposte una trentina di opere, per la maggior parte di grandi dimensioni, dedicate alle donne, uniche ed assolute protagoniste.





"€œUn universo di donne belle ed eleganti, di lussuose macchine d"€™epoca e di atmosfere sofisticate, sospese tra iconografie da film di James Bond (quello però dei gloriosi tempi di Sean Connery...) e cartellonistica pubblicitaria recente, tra sottese sensualità  e pacate denunce dell'€™estetismo esasperato dei nostri anni. Il repertorio umano pare direttamente estratto da copertine di Vogue, ma affondato in città  alienate e denuncianti, che tendono però a scomparire schiacciate dall'€™esuberante vitalità  delle donne che le attraversano. Molte più donne che uomini, rari bambini attorniati da simboli di un capitalismo di massa in degrado, o salvati in poche occasioni dall'€™abbraccio materno: in ogni caso un mondo decisamente al femminile, in cui le Amazzoni del nostro tempo si accompagnano a scintillanti custom, ballano in locali alla moda o sfilano in passerella, seducono con l"€™atteggiamento e con i vestiti più che con lo sguardo e bevono, bevono molto, in compagnia ma più spesso da sole.



Quello proposto da Silvia Papas è dunque un mondo velato dall'€™indifferenza, dalla solitudine, dalla ricerca ossessiva della bellezza e della ricchezza, una corsa sfrenata ad un successo innanzitutto estetico che risulta fin da un primo sguardo vacuo e privo di capacità  redentorie profonde. Ma è anche una visione ammiccante, piacevole, di facile e felice lettura, a testimonianza di una volontà  artistica che non indugia in cerebralismi esasperati, ma che riconsegna il prodotto pittorico al suo ruolo, troppo spesso sacrificato, di oggetto visivamente gradevole, di opera destinata a produrre un sostanziale godimento nello spettatore.

E proprio nella ricerca di questo lato comunicativo più diretto, Silvia Papas ha potuto contare sull"€™esempio alto, e unico nel suo genere, del celebre cartellonista e grafico triestino Marcello Dudovich, di cui ovviamente tralascia il lato più prossimo al Liberty, scarnificandone l"€™ispirazione attraverso una visione lucida e tagliente, memore anche della lezione in questo senso esemplare dell'€™iper-realismo degli ultimi decenni."€ (Carlo Dal Pino)

Info:+39 049 8204522
Orario: da martedì al sabato dalle 10.00 alle 20.00
lunedì dalle 13.00 alle 20.00, domenica chiuso.
Ingresso gratuito.

I love Iov

I love Iov

Mostra collettiva trenta opere tra pittura, acquerelli, incisioni, litografie, sculture e foto donate da vari autori all'organizzazione. Le opere saranno messe all'asta la sera del 3 maggio: il ricavato andrà  a beneficio dell'Istituto Oncologico Veneto (IOV)



Info. 0498215775
Orari: dalle 15,00 alle 19,00 lunedì chiuso

Open Circle

Open Circle


Mostra di giovani artisti orafi europei. Il progetto Comenius _ EDUCATIONAL AND CULTURE "€“ LIFELONG LEARNING PROGRAMME COMENIUS _, promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione, dal titolo Open Circle, ha visto impegnati quattro paesi europei: Finlandia, Germania, Scozia e Italia tramite i rispettivi Istituti d"€™Arte, nell'€™ideazione, progettazione e realizzazione di oggetti di oreficeria che hanno lo scopo di far conoscere ad un più vasto pubblico tecniche innovative proprie di ogni istituto. La partecipazione attiva dei giovani orafi è stata garantita in tutte le fasi del progetto, integrandosi perfettamente nel corso di studi e rientrando nella normale programmazione didattica.


L"€™inizio contemporaneo della progettazione nelle diverse scuole, ha portato alla realizzazione di un oggetto di oreficeria nel quale potevano essere inseriti elementi ispirati al titolo del progetto "€œopen circle"€, o la rivisitazione dell'€™opera pittorica di un grande artista (nel caso dell'€™Italia è stato scelto Andrea Mantegna). Inoltre sono stati svolti scambi di workshop ad ogni incontro, nelle diverse sedi , sia per gli studenti sia per i docenti.
Il raggiungimento dell'€™obiettivo finale di questo progetto si è concretizzato in una mostra itinerante inaugurata in luoghi storici e prestigiosi delle quattro città  europee partecipanti:
- Sibelius Hall di Lahti in Finlandia,
- Refektorium des Prestigers di Schwabisch in Germania,
- Atrium Gallery di Glasgow in Scozia,
- Oratorio di San Rocco di Padova in Italia.


La mostra ospitata presso l"€™Oratorio di San Rocco a Padova è promossa dall'€™Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo e dall'€™Istituto d"€™Arte Pietro Selvatico che ha partecipato al progetto europeo, entrambe attori di un ambizioso progetto che vede le due istituzioni impegnate da anni nella riqualificazione e valorizzazione a livello italiano ed europeo dell'€™oreficeria contemporanea di ricerca.

Info: +39 049 8204539
Orario: 9,30 - 12,30 / 15,00 - 19,00
chiuso il lunedì


Joseph Beuys - Un percorso di vita

Joseph Beuys - Un percorso di vita

Convegno

Interverranno

Antonio D"€™Avossa
Docente di Storia dell'€™Arte Contemporanea all'€™Accademia di Belle Arti di Brera

Lucrezia De Domizio Durini
Co-curatrice della mostra Buby Durini for Joseph Beuys

Massimo Donà 
Professore Straordinario di Filosofia Teoretica alla Facoltà  di Filosofia dell'€™Università  Vita-Salute San Raffaele di Milano

Paolo Fabbri
Professore Ordinario di Semiotica delle Arti, IUAV - Venezia

Enrico Gusella
Docente di Storia della Fotografia e delle Arti Visive dell'€™Università  Ca"€™ Foscari di Venezia "€“ SSIS Veneto. Responsabile del Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova



Incontra Padova 2008

Incontra Padova 2008

Idee e proposte culturali

Siamo arrivati alla quarta edizione di IncontraPadova, percorso di idee e di proposte culturali che
ha raggiunto una formula collaudata come contenitore di eventi con una precisa identità : quella
di off rire al pubblico occasioni originali di conoscenza e approfondimento della storia di Padova
e della ricchezza culturale che da sempre caratterizza la nostra città .


Anche quest"€™anno le proposte in programma sono molte e diversifi cate e si protrarranno per
tutto il 2008 e, in parte, anche nei primi mesi del 2009, per venire incontro alle molte richieste
avanzate da cittadini e famiglie. La storia e la storia dell'€™arte avranno come sempre un ruolo
centrale. A cominciare dal nuovo ciclo di conferenze sulla storia di Padova, presentato quest"€™anno
dai docenti della nostra Università  che hanno curato il volume "€œPadova crocevia dei saperi -
Profi li di padovani illustri"€.

Inoltre, poiché nel 2008 ricorre il cinquecentenario della nascita dell'€™architetto padovano Andrea
Palladio "€“ cui a settembre sarà  dedicata una mostra all'€™interno della Basilica di Santa Giustina "€“ ,
sono state inserite in programma visite guidate nei luoghi legati alla sua fanciullezza.
Dopo il grande consenso riscosso nelle passate edizioni, proseguiranno anche gli appuntamenti conferenze
dedicati alla storia dell'€™arte contemporanea. Sono state programmate visite guidate
e laboratori anche per la grande mostra allestita al Palazzo della Ragione "€œPadova e la scuola
dell'€™oro"€. Al Museo Civico agli Eremitani sono invece in calendario originali conferenze sulla
storia della donna veneta nell'€™antichità  e sulla rappresentazione della natura nella pittura. Sempre
nel laboratorio didattico del Museo Civico agli Eremitani viene allestito uno spazio speciale per
i bambini e i loro genitori, dove grandi e piccoli potranno cimentare la propria creatività  con le
tecniche artistiche del passato.

Riprendono anche le passeggiate domenicali attraverso i più suggestivi angoli storici di Padova,
che proprio la domenica mattina "€“ quando la città  deve ancora risvegliarsi "€“ si possono apprezzare
meglio in tutta la loro suggestione.

scarica programma

Info: +39 049 8204562- 41

Sperimentando 2008

Sperimentando 2008

Mostra,interattiva di fisica, chimica e scienze per imparare divertendosiornaro. Provando e toccando gli oltre cento esperimenti esposti il visitatore può esplorare fenomeni familiari ed effetti particolari. La presentazione accattivante, la varietà  dei temi trattati e la presenza di guide preparate e disponibili rendono la mostra fruibile da visitatori di ogni età  e con diverse esigenze





Giunta alla sua settima edizione, la mostra Sperimentando si presenta quest"€™anno con molte novità . La più evidente è un sottotitolo rubato nientemeno che a Galileo: "€œ...Eppur si muove"€, che sottolinea l"€™attenzione data al tema dell'€™inerzia e del moto dei corpi, in preparazione al 2009 che sarà  l"€™anno Galileiano. Saranno inoltre presenti tre nuove sezioni: "€œI cinque sensi"€, con un percorso pensato in particolare per i bambini; "€œLa natura si fa in 4"€, curata dall'€™Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, sulle quattro forze gravitazionale, elettromagnetica, nucleare forte e debole, con apparati di sicuro impatto per il pubblico e infine uno stand dall'€™Agenzia Spaziale Italiana sul ruolo dell'Italia nella ricerca spaziale con molti video ed alcuni modelli.

Grande spazio è riservato ai lavori presentati dagli studenti degli Istituti del Veneto che hanno partecipato ai due concorsi collegati alla mostra: "€œSperimenta anche tu"€, in cui i ragazzi inventano e costruiscono un esperimento da esporre al pubblico, e "€œL"€™Arte sperimenta con la Fisica"€, in cui gli studenti presentano un progetto grafico per la locandina e per la maglietta. La premiazione dei due concorsi, che coinvolgono centinaia di ragazzi, sarà  lunedì 5 maggio alle 16.00 presso la sede della mostra. In questa occasione verranno premiati anche gli studenti che hanno ottenuto i migliori risultati alle gare locali delle Olimpiadi della Fisica

Sperimentando, patrocinata dalla Regione del Veneto, è organizzata dall'€™Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo e dall'€™Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Padova, dai Laboratori Nazionali di Legnaro e dalla Sezione di Padova dell'€™ Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dall'€™Università  degli Studi di Padova con la Facoltà  di Scienze MM.FF.NN, il Centro di Ateneo per i Musei e il Dipartimento di Fisica, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche con l"€™Istituto Nazionale per la Fisica della Materia, dalla Sezione di Padova dell'€™Associazione per l"€™Insegnamento della Fisica (AIF) e dalla Direzione Generale dell'€™Ufficio Scolastico Regionale del Veneto. L"€™iniziativa è inoltre sostenuta dall'€™Assessorato alle politiche giovanili della Provincia di Padova, dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Padova, da alcuni istituti scolastici di Padova e da numerosi sponsor privati.
La cura e la gestione sono affidate alla Sezione Padovana dell'€™AIF che si avvale della collaborazione di diversi insegnanti di scuole superiori e della consulenza scientifica degli enti che sostengono l"€™iniziativa.

Vengono inoltre proposte molte manifestazioni che spaziano dalla presentazione di tecniche investigative scientifiche a cura della Polizia Scientifica agli Show Scientifici con gli esperti del museo HiÅ¡a Eksperimentov di Lubiana, senza dimenticare la gara di lancio di razzi ad acqua, le osservazioni al telescopio, la visita dell'€™attiguo Planetario, lo show di un abile illusionista (a cura del CICAP), gli incontri sul Software Libero (a cura del Free Software User Group di Padova) e la conferenza del climatologo Luca Mercalli, noto per le sue capacità  comunicative e per la partecipazione al programma televisivo "€œChe tempo che fa"€.

Per informazioni sulla mostra e sulle manifestazioni consultare il sito http://sperimentando.lnl.infn.it o inviare una e-mail a sperimentando@lnl.infn.it
͈ possibile prenotare una visita guidata, gratuita, per le scolaresche al sito http://sperimentando.lnl.infn.it oppure telefonando alla Sezione INFN di Padova (sig.ra Cristina Miletti 049 8277080).



Manifestazioni collegate alla mostra Sperimentando

19/04 ore 16-18
Dimostrazioni di tecniche investigative scientifiche
a cura della la Polizia Scientifica di Padova

25/04 ore 15-18
Osservazioni al Telescopio
con il Gruppo Astrofili di Padova

27/04 ore 10, 11, 15, 16, 17
Visite al planetario
con il Gruppo Astrofili di Padova

1/05 ore 15-18
Gara di lancio di razzi ad acqua

3/05 ore15-17.30
Osservazioni al Telescopio
con l"€™Associazione Astronomica Euganea

5/05 ore 16.30
Show con un abile illusionista
a cura del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale)

6/05 ore 21
Conferenza del climatologo Luca Mercalli

10/05 ore 17 e 11/05 ore 11 e 17
Show Scientifici
con gli esperti del museo Hiša Eksperimentov di Lubiana

3, 4, 10 e 11/05
Il Software Libero tra storia ed high-tech al servizio della didattica
a cura del Free Software User Group di Padova

Su prenotazione per docenti
Breve lezione sulla storia dell'€™informatica "€œDai Mainframe ai Personal Computer"€

Info:
L"€™orario di apertura è:
da lunedì a sabato ore 9 "€“13; martedì, venerdì e sabato anche ore 15.00 "€“ 17.30; domenica, festivi, 26 aprile, 2 e 3 maggio ore 10 "€“ 13 e 15 "€“ 18.

Gioielli d'Autore - Padova e la Scuola dell'oro

Gioielli d'Autore - Padova e la Scuola dell'oro

͈ ammirata in tutto il mondo come "€œLa Scuola orafa di Padova"€ o "€œPadua"€™s Gold School"€ e finalmente una grande mostra ne consolida e rende pubblico il grande valore.



Gioielli-scultura, pezzi unici destinati non solo al collezionismo privato, ma anche a decine di musei in tutto il mondo.



Più di 500 pezzi, di cui molti inediti, veri e propri gioielli-scultura , che accompagneranno il visitatore in un "€œviaggio"€ dagli inizi degli anni cinquanta del Novecento ad oggi. Ricostruito il percorso creativo dei tre grandi Maestri padovani Mario Pinton, Francesco Pavan, Giampaolo Babetto e dei loro "€œallievi"€, divenuti a loro volta artisti di prestigio internazionale: Giorgio Cecchetto, Lucia Davanzo, Maria Rosa Franzin, Stefano Marchetti, Paolo Marcolongo, Paolo Maurizio, Barbara Paganin, Renzo Pasquale, Diego Piazza, Piergiuliano Reveane, Marco Rigovacca, Graziano Visintin, Alberta Vita, Annamaria Zanella, Alberto Zorzi
La mostra è allestita nella sede espositiva più prestigiosa della Città , il Salone del medievale Palazzo della Ragione. Promossa dal Comune, dalla Provincia di Padova e dalla Regione Veneto con la Soprintendenza al Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo, la mostra "€“ così come il ricco catalogo Allemandi "€“ è curata da Mirella Cisotto Nalon e Annamaria Spiazzi. L"€™esposizione nasce come itinerante e, dopo Padova, verrà  proposta in numerose sedi museali italiane e straniere.





Dal 16 maggio Omaggio al Palladio 14 gioielli d'autore per il grande Architetto ideati e realizzati da alcuni degli artisti della Scuola orafa padovana per celebrare con il proprio linguaggio il cinquecentesimo anniversario della nascita di Andrea Palladio.










La mostra è stata prorogata fino al 3 settembre 2008

La "€œScuola orafa di Padova"€ rappresenta un fenomeno unico in Italia, una originalissima esperienza scaturita dall'€™affermarsi di spiccate individualità  che si riconoscono in uno stile anticommerciale e antidecorativo, basato sulla purezza delle forme, la misura della materia, l"€™equilibrio delle proporzioni e una costante sperimentazione di nuove tecniche e materiali. E"€™ su questi principi che Mario Pinton, allora docente presso l"€™istituto d"€™Arte Pietro Selvatico di Padova, ha iniziato quel percorso che, portando il sapere artigiano alle soglie dell'€™ arte, ha dato vita ad un vera e propria corrente stilistica. Già  agli inizi degli anni cinquanta egli pervenne infatti alla concezione del gioiello quale opera d"€™arte, prodotto di un"€™idea, di un progetto, alla stessa stregua di un dipinto o di una scultura di pregio.



In occasione della mostra, a rappresentare questo movimento artistico, sono stati individuati diciotto autori selezionati tra le maggiori personalità  nel campo della gioielleria contemporanea di ricerca; artisti accomunati per gran parte dalla stessa formazione o docenza presso l"€™Istituto Statale d"€™Arte "€œP. Selvatico"€, che, pur nella differenziazione di stile e di personale ricerca, hanno saputo diventare punti di riferimento internazionali, ottenendo ovunque, grazie alla loro genialità  creativa e alla più avanzata sperimentazione, importanti premi e riconoscimenti. Opere di orafi artisti padovani sono infatti presenti nei più importanti musei e gallerie del mondo.







Ogni opera esposta è un capolavoro di ingegno e creatività . L"€™oro dal colore caldo, l"€™argento duttile e dalle sfumature quasi lunari, metalli preziosi che vengono lavorati in maniere inedite, affiancati ad altri, meno convenzionali, quali l"€™acciaio forte e deciso, il titanio iridescente, il rame caldo e morbido, il ferro severo dalle tonalità  brunite. Le trasparenze di pietre, spesso non preziose, assieme a vetri, legni, resine, smalti, terre e pigmenti, abilmente trattati, fanno esplodere, nei tempi più recenti, l"€™entusiasmo del colore, per molti anni trattenuto o risolto sobriamente con l"€™attento accostamento di metalli diversi, o giocando tra oro e legno, o ancora utilizzando il niello, riscoperto, dopo secoli, proprio da questi maestri. Ai metalli nobili, spesso trattati in splendide textures, vengono infatti aggiunti plastiche, resine, stoffe e tessuti, materiali "€œpoveri"€, ma scelti e utilizzati con equilibrio, sotto la regia di misurate composizioni, dove regna il senso del ritmo e dell'€™armonia, dove il vero elemento prezioso è la creatività , l"€™interpretazione, il concetto, l"€™emozione e la fantasia.



Testi critici e un completo apparato fotografico, documenteranno nel catalogo per la prima volta in maniera esaustiva il percorso creativo di questi artisti e contestualizzerà  questo fenomeno nell'€™ambito dei movimenti artistici italiani ed europei. L"€™obiettivo è quello di ordinare e raccogliere, sia dal punto di vista cronologico che critico, le opere e la relativa documentazione, attualmente disperse tra collezioni pubbliche e private e in alcuni casi affidate alla sola memoria dei protagonisti.



Comitato tecnico organizzativo

Davide Banzato, Mirella Cisotto Nalon, Alessandra De Lucia, Annamaria Spiazzi, Isabella Zotti Minici



Comitato scientifico e consultivo

Elio Armano, Giampaolo Babetto, Davide Banzato, Luisa Bazzanella Dal Piaz, Annamaria Bellutta Carrain, Marijke Bianchi Vallanzasca, Ornella Casazza, Mirella Cisotto Nalon, Enrico Crispolti, Fritz Falk, Graziella Folchini Grassetto, Cornelie Holzac, Luisa Molino, Alessandra Possamai Vita, Annamaria SandonÍ , Giorgio Segato, Anna Maria Spiazzi, Christianne Weber-Stà¶ber


























































Giampaolo Babetto

Collana, oro bianco, niello - 1995/2007

Giorgio Cecchetto

Gamma 2, anello, oro - 2002

Lucia Davanzo

Costruzione, collana, oro, argento ossidato, pasta di corallo - 2004

Maria Rosa Franzin

Blumen: spilla, oro, argento, corallo - 2005

Stefano Marchetti

Spilla, oro, acciaio, polvere d"€™argento, resina epossidica - 2005

Paolo Marcolongo

Verso il mare: anello, cristallo, oro - 2001

Paolo Maurizio

Modulo "€™69 arcobaleno: collana, titanio anodizzato, oro - 1989

Barbara Paganin

Paesaggio: spilla, argento, porcellana, oro, tormaline, perle di fiume - 2006

Renzo Pasquale

Cono e segmento: spilla, granito nero Africa, oro - 1983

Francesco Pavan

Cubo: spilla, leghe metalli vari, smalti - 2006

Diego PIazza
Piastra con anello, oro, ferro - 1986

Mario Pinton
Spilla: oro, rubino - 1995

Pierluigi Reveane
Tos 208: spilla, oro, argento ossidato, niello - 2007

Marco Rigovacca
Monorecchino monos 1: orecchino, argento - 2005

Graziano Visintin

Spilla, oro, smalto, foglia d"€™oro - 2005

Alberta Vita

Tracce: collana, argento, oro, pietra mica - 1999

Annamaria Zanella

Fiore del mare: spilla, argento, spugna acrilica, smalti, oro - 2006

Alberto Zorzi

La città : spilla, oro - 1996





Biografie degli artisti



info:

Orario: 9.00-19.00

Chiusura: i lunedì non festivi;



Biglietti:

-intero euro 8,00;

-ridotto euro 5,00 (gruppi da un minimo di 10 a un massimo di 30; oltre i 65 anni; universitari fino ai 26 anni; possessori del coupon pubblicato all'€™interno della guida Arte Padova 2007 della Fiera di Padova; Coincard, Rinascentecard, cartaviaggio Trenitalia );

-esibendo il biglietto d"€™ingresso alla Cappella degli Scrovegni si ha diritto ad un ingresso ridotto a 4,00 euro

-ridotto speciale euro 3,00 (scolaresche; possessori di Padova Card, di Carta Giovani, di Padova Musei Carta Famiglia, di Padova Museo Tutto l"€™Anno);

-gratis: fino a 6 anni; portatori di handicap; due accompagnatori per ogni scolaresca



Informazioni, Prenotazioni e visite guidate call centerTel. 049 2010067



Appuntamento: Parliamo di scienza

Appuntamento: Parliamo di scienza

Organizzati nel mese di aprile e maggio gli incontri con i cinque finalisti del Premio Galileo. Questi i protagonisti:

Andrea Frova, Se l'uomo avesse le ali.Segreti e misteri della fisica; Russel Foster e Leon Kreitzman, Ritmi della vita.; Alessandra Celletti e Ettore Perozzi, Ordine e caos nel sistema solare; Andrea Pilastro, Sesso e evoluzione; Fabrizio Luccio e Linda Pagli, Storia matematica della rete

Gli appuntamenti:

9 aprile 2008ore 21,00

Linda Pagli - Fabrizio Luccio

Storia matematica della rete: Ed. Bollati Boringhieri




Progettare e gestire una rete di calcolatori è compito di professionisti, ma anche solo comprenderne il funzionamento richiede un insieme di cognizioni di matematica, informatica ed elettronica che pochissime persone possiedono interamente. Questo libro è un"€™introduzione ai concetti e ai metodi su cui si è sviluppata una materia tanto vasta e articolata, ed è destinato alle persone curiose di temi scientifici e tecnici: temi che forse in nessun altro campo sono tanto appaiono così intimamente connessi tra loro. Filo conduttore del discorso è la comunicazione nel senso matematico del termine, dai suoi albori in forma scritta alle sue complesse peregrinazioni su Internet. E forse proprio gli «utenti della rete» potranno più di altri trovare in queste pagine utili spunti per comprendere la grande complicazione di quanto si cela dietro operazioni apparentemente semplici.
La trattazione matematica è mantenuta a un livello elementare, e la materia è combinata con nozioni tratte da altri campi per alleggerire il peso del discorso e mostrare l'universalità  dei numerosi concetti esposti. La lettura potrà  risultare impegnativa in certi tratti, ma un pò di ginnastica mentale dovrebbe essere utile per fissare meglio le idee.



16 aprile 2008 ore 21,00

Alessandra Celletti - Ettore Perozzi

Ordine e Caos nel sistema solare
Ed. Utet
La meccanica celeste ha sempre accompagnato lo sviluppo della civiltà  sul nostro pianeta. Dalle prime osservazioni astronomiche degli antichi Caldei, attraverso i lavori di Henri Poincaré la meccanica celeste è tornata in prima linea. Infatti, i recenti progressi tecnologici nel campo dell'astronomia osservativa hanno notevolmente aumentato il numero di oggetti celesti scoperti dall'uomo: migliaia di asteroidi, centinaia di comete, decine di satelliti naturali e anelli planetari, una nuova popolazione di corpi celesti oltre l'orbita di Nettuno, nonché innumerevoli sistemi planetari extra-solari attorno ad altre stelle. A ciò si aggiunga che l'uomo ha ormai un programma consolidato di esplorazione interplanetaria e nelle vicinanze della Terra: una nube di satelliti artificiali e di detriti spaziali circonda il nostro pianeta. Sulla base di tali recenti sviluppi scientifici, la moderna meccanica celeste ha assunto un ruolo fortemente interdisciplinare, coinvolgendo argomenti quali la stabilità , le risonanze e il caos. L'obiettivo del libro, pubblicato in edizione inglese nel 2007 dalla casa editrice Praxis-Springer, è di presentare la moderna meccanica celeste come una disciplina di facile comprensione per il lettore non specialista e allo stesso tempo di stimolare un pubblico più specializzato, mostrando le possibili connessioni tra i diversi affascinanti campi di studio. Il volume è introdotto dalla prefazione di Margherita Hack.
Biografie degli autori:

Alessandra Celletti insegna Fisica Matematica presso l"€™università  di Roma "€œTor Vergata"€; è membro dell'€™IAU (International Astronomical Union) ed editore associato della rivista «Celestial Mechanics and Dynamical Astronomy». ͈ autrice di numerosi articoli scientifici e divulgativi.

Ettore Perozzi nasce a Napoli il 9 agosto 1957. All"€™età  di 25 giorni decide di lasciare la città . Dopo un"€™infanzia igienicamente perfetta si laurea in Fisica al reparto di Planetologia dell'€™Istituto di Astrofisica Spaziale del CNR (Roma, aprile 1981). Da allora si occupa di Dinamica del Sistema Solare, Meccanica Celeste, Missioni Spaziali, Divulgazione Scientifica, Multimedia, Fumetti, Grafica, Scrittura e Musica. Ha vissuto a e tra Roma, Macerata, Teramo, Darmstadt (Germania), Parigi e St.-Germain-en-Laye (Francia). Parla correntemente l"€™Italiano e coerentemente l"€™Inglese e il Francese. Non risulta che abbia imparato né il marchigiano, né il tedesco. L'asteroide n. 10027 porta il suo nome.


23 aprile 2008 ore 21,00

Andrea Pilastro

Sesso ed evoluzione sessuale Ed. Bompiani

Riprodursi sessualmente non solo non è necessario, visto che molte specie viventi "non lo fanno" eppure sopravvivono da milioni di anni, ma anche svantaggioso. Eppure (quasi) tutti "lo fanno". Perché, visto che la sessualità  è un grande dispendio di energia dal punto di vista biologico? In questo libro, denso di esempi interessanti e curiosi che illustrano quali conseguenze inaspettate abbia avuto la sessualità  sull'evoluzione degli organismi viventi, Andrea Pilastro mostra i motivi per cui essa è comparsa e la sua utilità  per la sopravvivenza degli organismi viventi, fra cui, naturalmente, anche l'uomo. Un libro che permette di esplorare le motivazioni biologiche di un aspetto della vita che la storia umana ha spesso relegato nel morboso più che considerarlo totalmente naturale e che fa capire che interpretare il comportamento sessuale dell'uomo e della donna in chiave adattativa è molto più difficile di quel che potrebbe sembrare.

6 maggio 2008 ore 21,00

Andrea Frova,

Se l'uomo avesse le ali. Segreti e misteri della fisica Ed Rizzoli


Ci sono eventi che incuriosiscono l'uomo fin dall'antichità  e pongono quesiti ai quali studiosi e scienziati da sempre cercano di dare risposta. Andrea Frova, nella rubrica "L'occhio di Galileo" del mensile "Newton", illustra da anni i meccanismi che regolano i fenomeni della natura, prendendo spunto da episodi di vita quotidiana che si trovano davanti agli occhi ma passano inosservati. Si parla quindi dei grandi eventi terrestri e cosmologici, così come di quelli ultrapiccoli all'interno dell'atomo e della materia; si discute delle attività  umane, dallo sport alla percezione delle immagini e della musica. Onde, luce, suono, energia, calore, fuoco, atomi, elettroni sono i principali attori di questo viaggio attraverso il pensare e il ragionare di stampo galileiano, rivolto a iniziati e non.


Per impegni inderogabili di uno degli autori l' incontro con Russel Foster e Leon Kreitzman non sarà  possibile. Gli autori saranno presenti per la giornata finale del Premio Galileo il giorno 7 maggio

Russell Foster - Leon Kreitzman


Ritmi della vita: gli orologi biologici che controllano l'esistenza di ogni essere vivente
Ed. Longanesi



Perché gli attacchi di cuore sono più frequenti nelle prime ore del mattino? Come fa un bisonte a sapere quando è il momento di spostarsi in altri territori o un salmone quando è tempo di deporre le uova? La risposta a queste domande è negli orologi biologici. La loro esistenza è nota da decenni, ma solo i progressi degli ultimi anni hanno permesso di individuare le complesse interazioni genetiche che letteralmente dettano i ritmi della vita: il sonno e la veglia, per esempio, o la migrazione degli uccelli.
Il tempo è racchiuso nei geni. Il vero "miracolo" dell'evoluzione è costituito dalle cellule: fondamenta della vita, hanno, fra l'altro, la straordinaria capacità  di sapere che ore sono. Naturalmente, gli animali e le piante non sanno che ore sono nel modo in cui lo sappiamo noi, non danno un'occhiata a un orologio da polso. Per quel che riguarda noi come specie, quando questo timer interno viene disturbato andiamo incontro a sintomi che spaziano da quelli relativamente blandi del jet-lag a condizioni patologiche che possono mettere a rischio la nostra sopravvivenza, come la depressione e i disturbi del sonno. Le funzioni vitali che variano in base ai ritmi del tempo - il giorno e la notte, la luce e il buio - sono numerosissime, e oggi una branca della biologia le studia in modo specifico: la cronobiologia. Questo libro è un'avventura negli sterminati orizzonti di tale disciplina, comprese le sue varie applicazioni in campo medico

Info: 0498204537
Ingresso libero

Padova Aprile Fotografia 2008 - Passaggi - Paesaggi 2

Padova Aprile Fotografia 2008 - Passaggi - Paesaggi 2

Torna a Padova la prestigiosa rassegna Padova Aprile Fotografia con un"€™edizione - la quarta - all'€™insegna di una ricca programmazione internazionale. La manifestazione, si svolgerà  dal 22 marzo al 31 maggio 2008. passaggi / paesaggi 2 è il titolo di questa edizione che indaga le profonde tematiche del paesaggio delle città  e dell'€™ambiente attraverso cinque diverse mostre, quattro personali ed una collettiva, che porteranno in città , fra gli altri, i lavori di Joseph Beuys e Albert Steiner.

La rassegna , sarà  ospitata in alcune rinomate sedi storiche quali i Musei Civici agli Eremitani, il Museo Civico di Piazza del Santo, la Galleria Cavour, le Scuderie di Palazzo Moroni e la Galleria Sottopasso della Stua.

Così nei Musei Civici agli Eremitani si potranno ammirare i lavori di una delle figure più emblematiche dell'€™arte del novecento nella mostra Buby Durini for Joseph Beuys (22 marzo "€“ 4 maggio) curata da Lucrezia De Domizio Durini e Enrico Gusella. Assoluto innovatore del concetto di arte e dotato di una personalità  travolgente, Beuys ha indirizzato la sua attività  ad una costante ricerca di innovazione formale, nella convinzione che l"€™arte avesse il potere di riformare la società .

Il noto incidente aereo subito durante la guerra, dal quale riuscì a salvarsi grazie al soccorso di un gruppo di tartari nomadi che lo curarono ungendolo di grasso animale e avvolgendolo nel feltro, segnerà  per sempre la sua esistenza, individuale e artistica. Da questo evento egli trarrà  costantemente ispirazione investendo il suo lavoro di significati strettamente connessi a questa vicenda umana ed esistenziale. Scultore per vocazione, abile disegnatore e musicista occasionale, la sua opera si sviluppa in particolare modo nel campo dell'€™azione concettuale e dell'€™happening.

La fotografia, all'€™interno della sua produzione, costituisce il versante più strettamente legato alla pratica effimera della performance. L"€™esposizione rivela tutta l"€™originalità  della pratica beuysiana nell'€™uso della rappresentazione: non è l"€™artista a fotografare ma piuttosto lui ad essere fotografato, in pose, gesti, azioni, incontri che restituiscano una vera e propria immagine di propaganda del suo pensiero. Il mezzo fotografico si delinea come uno strumento fondamentale per mettere in atto la forza rivoluzionaria dell'€™arte, che investe ogni aspetto della vita, sino a diventare azione collettiva e sociale: l"€™occhio della macchina partecipa attivamente alla costruzione dell'€™immagine per farsi prolungamento fisico del pensiero dell'€™artista, catturato in tutta la sua statura umana ed intellettuale.

Al Museo Civico di Piazza del Santo è invece la mostra dedicata al fotografo svizzero Albert Steiner intitolata Del paesaggio sublime (29 marzo "€“ 18 maggio). La personale presenta un"€™ottantina di fotografie tratte dagli incontaminati paesaggi alpini immortalati nei suoi scatti. Oltre a rivelare un profondo rispetto per la natura e sintonia con la sua dimensione, le immagini di Steiner testimoniano gli sforzi instancabili dedicati alla ricerca di valori fuori dal tempo e di verità  universali, generati attraverso spettacolari scenari accuratamente concepiti, in grado di esprimere l"€™esperienza della fugacità  umana. Alberi e cespugli, formazioni di ghiaccio e di neve, giochi di luce ed ombra costituiscono per il fotografo spunto e pretesto per uno studio formale.

Le forme esteriori della materia, gli incantesimi naturali, le misteriose leggi della creazione si traducono in ricerca estetica in una profonda armonia dell'€™immagine. Grande è il contributo di Steiner alla fotografia svizzera: si può dire che egli abbia pubblicato il primo moderno volume di fotografia del suo paese d"€™origine, in cui le immagini non sono semplici illustrazioni ma opere con una loro autonomia e valore artistico. Steiner era infatti convinto che la fotografia fosse in grado di produrre arte al pari delle altre forme espressive, ed è proprio su questa convinzione che si basa l"€™attualità  della sua opera.

Alla Galleria Cavour è la mostra collettiva dal titolo Passaggi a Nord Est (6 aprile - 18 maggio), curata da Italo Zannier e Enrico Gusella. La rassegna fotografica è suddivisa in due sezioni, una storica con fotografie di Gianni Berengo Gardin, Giuseppe Bruno, Elio Ciol, Mario De Biasi, Sergio Del Pero, Guido Guidi, Mario Lasalandra, Paolo Monti, Fulvio Roiter, Mario Sillani Djerrahian e Italo Zannier; un"€™altra, contemporanea, con fotografie di Enzo e Raffaello Bassotto, Gianantonio Battistella, Enrico Bossan, Luca Campigotto, Diego Cinello, Cesare Gerolimetto, Guido Guidi, Orsenigo_Chemollo,

Roberto Salbitani, Renzo Saviolo, Adriano Tomba, Giovanni Umicini, Italo Zannier e Marco Zanta. La retrospettiva intende proporre una ricognizione sulla fotografia contemporanea più rappresentativa del Nord Est attraverso le opere di alcune figure storiche e altre di più recente generazione. I 25 fotografi presenti in mostra documentano un"€™idea di paesaggio quale fonte di ispirazione, ricerca e riflessione individuale e collettiva. Gli scenari rappresentati in questi scatti spaziano dal reportage di viaggio alle ambientazioni urbane, dalla street photography alla fotografia di architettura, dal panorama montano a quello industriale, offrendo al pubblico molteplici e variegate interpretazioni di un soggetto che tanto ha stimolato l"€™attività  dei fotografi.

Davide Bramante è invece il protagonista della mostra Diagonale d"€™Oriente (7 aprile "€“ 31 maggio) allestita nella Galleria Sottopasso della Stua. L"€™esposizione presenta 12 fotografie di medio e grande formato scattate lungo un viaggio in Italia di circa un mese da Siracusa a Padova sviluppandosi lungo un"€™immaginaria diagonale da sud a nord. La mostra prende il titolo dalla linea che l"€™artista ha tracciato sul suo atlante geografico, regalatogli dai genitori una trentina d"€™anni fa. La geografia politica, nazionale e internazionale, suscita nell'€™artista il desiderio di tracciare su di esso rotte e traiettorie di itinerari fantastici, alcuni già  vissuti, altri ancora da realizzare.

Le città  e i luoghi attraversati da questa diagonale seguono l"€™ordine del percorso: Siracusa, Augusta, L"€™Etna, Ischia, Urbino, S. Marino, Ravenna, Comacchio, Padova. Il viaggio è come una rotta aerea che congiunge due città  collocate nell'€™area orientale della penisola italiana, due città  ricche di storia e cultura millenarie separate da oltre 1000 km di territorio ma allo stesso tempo messe in comunicazione da 30 giorni di esplorazione.
Davide Bramante, da oltre dieci anni, viene identificato dai teorici come il "ribelle della fotografia" in relazione all'€™utilizzo di una tecnica fotografica originale che utilizza doppie e multiple esposizioni realizzate in fase di ripresa. Il suo lavoro è incentrato sulla stratificazione delle immagini, che vengono a sovrapporsi le une alle altre come in un moderno archivio iconografico. Un concatenarsi di psichedeliche visioni come tante finestre sul mondo.

Conclude il ciclo espositivo di Padova Aprile Fotografia 2008 la personale dedicata ad Alexandre Marchi, Paesaggi Urbani: transiti e differenze (6 "€“ 30 aprile) alle Scuderie di Palazzo Moroni.

La mostra presenta una selezione di circa 50 fotografie a colori, una ricca serie di immagini tratte dai luoghi più suggestivi così come si sono impressi nella mente dell'€™artista. Si potrà  quindi apprezzare il fascino della Place Stanislas di Nancy che, sotto lo sguardo di Marchi, svela le sue diverse sfaccettature tra storia e quotidianità , nei contrasti tra i pieni e i vuoti, di giorno come di notte. La mostra presenta anche significativi esempi di metropoli, come New York e Londra, avvolte nella foschia all'€™imbrunire oppure segnate dalla solitaria figura di un gabbiano. I grattacieli e i luoghi simbolo delle città  si alternano sapientemente a particolari inaspettati che portano ad una rilettura originale di ogni luogo. Chiuderanno infine il percorso espositivo alcune fotografie del Marocco e di Malta in cui i colori forti e le luci calde del sud ci portano alla scoperta di luoghi poco noti visti nella loro più autentica esistenza.

Per informazioni:
http://cnf.padovanet.it/


Per saperne di più
Albert Steiner L'Assoluto naturale
di Alessandra De Lucia





Allo Scaffale degli Scrittori Fabio Volo

Allo Scaffale degli Scrittori Fabio Volo

Dopo cinque mesi di incontri e un grande successo di pubblico, Lo Scaffale degli Scrittori - L'alfabeto della contemporaneità  chiude il finale per la fase 2007-2008 con Fabio Volo. Il poliedrico scrittore, attore, conduttore televisivo e radiofonico molto amato dai giovani.Volo partira' dal suo libro piu' recente, gia' da tempo in cima alle classifiche dei bestseller, Il giorno in piu' (Mondadori), e raccontera' le sue passioni e i suoi sogni.


Ingresso libero

L'ingresso sarà  consentito fino a esaurimento posti a sedere.

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