Premio Letterario Galileo 2007

Premio Letterario Galileo 2007

Con il libro Perchè la scienza? ed. Mondadori, Luca e Francesco Cavalli - Sforza, hanno vinto la prima edizione del Premio. La cerimonia finale si è svolta il 3 maggio 2007 nella stupenda e suggestiva cornice di un Palazzo della Ragione gremito per l'occasione di studenti, e con la presenza della giuria scientifica e delle autorità . Ha presentato la manifestazione il simpaticissimo Patrizio Roversi.



La giuria popolare composta da circa duemila ragazzi delle scuole superiori di settantaquattro provincie italiane ha così votato:

1 - Perché la scienza -Luca e Francesco Cavalli-Sforza

2 - L'invenzione delle Razze Capire la biodiversità  - Guido Barbujani

3 - Creazione senza Dio- Telmo Pievani

4 - Clima Estremo- Guido Visconti

5 - Blu come un'arancia - Roberto Bondì

Tutte le informazioni sull'edizione 2007 del Premio.

Maraini e Moccia per il gran finale della “Biblioteca domestica”

Maraini e Moccia per il gran finale della “Biblioteca domestica”

Chiude il ciclo di incontri La biblioteca domestica curato dallo scrittore Paolo Di Paolo, all'€™interno del progetto "€œLo scaffale degli scrittori"€, promosso dall'€™Assessorato alle Politiche Culturi, con due tra gli autori più popolari del nostro Paese

Mercoledì 4 luglio, sarà  protagonista Dacia Maraini. La grande scrittrice torna a Padova per raccontare le tappe della sua educazione letteraria. La passione per l"€™oggetto-libro, i romanzi che segnano la vita e cambiano lo sguardo, gli incontri immaginati o reali con gli autori del passato.

Giovedì 5 luglio, sarà  la volta del campione di bestseller Federico Moccia. Seguitissimo dai teenager, Moccia parlerà  dei romanzi che hanno segnato la sua crescita e lo hanno poi ispirato a raccontare le vicende di Tre metri sopra il cielo e dei libri successivi, fino al più recente, Cercasi Niki disperatamente. Sarà  un modo per confrontarsi anche sul difficile rapporto tra i giovani e la lettura, e sul desiderio che molti di loro hanno di raccontarsi e raccontare l"€™amore.


Vedi anche :A lo scaffale degli scrittori....

Arte - Libera-Mente Elementi Primi

Arte - Libera-Mente Elementi Primi

Arte - Libera-Mente Elementi Primi


Opere di scrittura e pittura di: Salvino Boscolo, Mirio Citron, Roberto Pozzobon e Guido Liviero

Acqua, aria, terra e fuoco sono il soggetto della mostra intitolata "€œElementi Primi"€ che si terrà  dal 29 giugno all'€™8 settembre presso la Galleria La Rinascente di Padova, curata dall'€™Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e presentata in catalogo da Giorgio Segato.

Si tratta di una selezione di opere di pittura e scultura prodotte fra il 2003 e il 2007 dagli artisti fondatori di Arte Libera-mente, in cui Salvino Boscolo, Mirio Citron, Roberto Pozzobon e Guido Liviero rielaborano e re-inventano nuovi percorsi, tra antico e moderno, sui quattro elementi naturali.

Gli "€œelementi primi"€ delineati dai filosofi presocratici e sorprendentemente attuali, vista la crisi di risorse naturali che si prospetta in un immediato futuro, prendono forma visuale: in ipotetici scavi archeologici post-desertificazione di Roberto Pozzobon; in ingegnosi congegni meccanici per produrre acqua nelle tavole di Mirio Citron; nei tralicci di assicelle colorate di Guido Liviero, che spezzando l"€™aria ne indagano l"€™esistenza; e, infine, si trovano "€œnel tutto"€ delle opere illusoriamente rasserenanti di Salvino Boscolo.

Info: +39049 8204523
Orario: lunedì 13-20 dal martedì al sabato 10:00 - 20:00- chiuso 15 agosto
ingresso libero

Lo scaffale degli scrittori - Antonio Debenedetti

Lo scaffale degli scrittori - Antonio Debenedetti

. La Biblioteca Domestica -I migliori libri della nostra vita
a cura di Paolo di Paolo


Firma storica del «Corriere della Sera» e testimone del Novecento letterario non solo italiano, Debenedetti racconterà  le sue passioni di lettore e racconterà  i grandi personaggi che ha incontrato: da Ungaretti a Moravia, da Borges a Pasolini, da Fellini a Simenon.

Fresca di stampa la riedizione di Un giovedì, dopo le cinque, con cui Debenedetti è stato finalista al Premio Strega: «il nostro romanzo di fine Novecento», come lo ha definito Alfonso Berardinelli. Debenedetti ha esordito nel 1972 con i racconti di Monsieur Kitsch, seguiti dal singolarissimo In assenza del signor Plot. I racconti del 1981, raccolti sotto il bel titolo Ancora un bacio, aprono una fase nuova. Quella ancora oggi in corso, nella quale Debenedetti continua a sfidare le possibilità  del racconto. Richiamandosi a modelli autorevolissimi, e tenendoli in vita: da Cechov a Maupassant a Katherine Mansfield. Letti, naturalmente, a una luce molto italiana.

Antonio Debenedetti è uno di quei narratori che hanno saputo raccontare luci e ombre di questo oggetto multiforme che è la vita in maniera molto personale e sorprendente. A parte Giacomino, che è un libro bellissimo, in cui si esalta il lato umano di un padre importante, il maggiore critico letterario del Novecento, vorrei ricordare un libro recente, E fu settembre, in cui realmente si percepisce la capacità  di afferrare insieme, nel giro di poche pagine, tutti gli aspetti della vita (così fa la grande letteratura), e in modo particolarmente commovente. Con queste parole, lo scrittore Raffaele La Capria ha festeggiato l"€™amico Debenedetti, che ha appena compiuto settant"€™anni.




Gli autori di questo ciclo

Info :+39. 049 8204537/01-

Lo scaffale degli scrittori - Ugo Riccarelli

Lo scaffale degli scrittori - Ugo Riccarelli

. La Biblioteca Domestica -I migliori libri della nostra vita
a cura di Paolo di Paolo


Ugo Riccarelli il 19 Giugno sarà  il primo autore che aprirà  le porte della sua biblioteca personale al pubblico.
Nato a Ciriè (Torino). Ha esordito con Le scarpe appese al cuore nel 1996. Con Uomo che forse si chiamava Schulz ha vinto il Premio Selezione Campiello 1998 e con il romanzo Il dolore perfetto il premio Strega nel 2004. Nel 2006 ha pubblicato Un mare di nulla (Mondadori) e Pensieri crudeli (Perrone) che conquista il consenso della Giuria dei Letterati e si aggiudica il premio Campiello Spagna all'€™interno della la seconda edizione di Campiello Europa.

Gli autori di questo ciclo

Info :+39. 049 8204537/01-

Dalle voci di una conchiglia - M. Massagrande

Dalle voci di una conchiglia - M. Massagrande


Saranno esposte un centinaio di opere realizzate a tecnica mista su tavola che rappresentano l"€™evoluzione di un percorso di ricerca, che ha solide radici nell'€™esperienza decennale acquisita in anni di lavoro e di sperimentazione di tecniche diverse, anche incisorie, e di viaggi in tutto il mondo alla ricerca di sensazioni luministiche e cromatiche che approdino alla perfezione assoluta.

Tributo a uno dei principali artisti figurativi italiani viventi.

Tributo a uno dei principali artisti figurativi italiani viventi.

I dipinti, selezionati da Alberto Buffetti, rappresentano, come spiega lo stesso autore, ll desiderio di ricominciare le ricerche sulla materia, su luce e tagli di composizione: sono il mio linguaggio artistico maturo, ma anche un punto di partenza da cui riprendere a sperimentare.

Una sensibilità  raffinata e delicata contraddistingue il suo operare e la personale visione del mondo, in cui l"€™armonia e la bellezza della forma sono indipendenti dal contesto reale e dal significato convenzionale del soggetto, a cui viene conferita una dignità  e una forza espressiva nuova. Succede così che un taglio di luce particolare produca effetti di puro lirismo su una bianca tazzina da caffè che conquista così quasi un sapore metafisico, o che un"€™anonima periferia di città  perda l"€™aspetto fumoso e fatiscente grazie ad un sapiente gioco di luci e ombre e volumi a incastro, oppure che l"€™interno di una stanza spoglia e apparentemente desolata risvegli dolci memorie, illuminandosi di luce calda o affondando in una fresca penombra.


Nella nuova produzione dell'€™artista si incontrano spesso ritratti e nudi, prima quasi del tutto assenti, colti nell'€™espressione e nell'€™atteggiamento che meglio identifica la loro realtà  interiore. Altri soggetti riprendono i temi caratteristici dell'€™arte di Massagrande, che si sofferma con curiosità  e paziente attesa ad osservare e riproporre, con la sua pennellata morbida e sfrangiata, oggetti di uso comune, fedeli amici di una intimità  vissuta da più generazioni, vedute urbane, paesaggi marini, interni di abitazioni, indagando il variare degli effetti di luce e ombra con il variare dei valori atmosferici.


Matteo Massagrande espone dal 1973, e dopo personali e collettive in tutto il mondo, recentemente alcune sue incisioni sono entrate a far parte del Gabinetto delle Stampe agli Uffizi di Firenze.






Biografia

Profondo conoscitore della storia dell'€™arte antica e contemporanea, veneto di nascita (Padova 1959) Matteo Massagrande è pittore e incisore. Si interessa allo studio di antiche tecniche di pittura, di incisione e all'€™arte del restauro. Frequenti sono i suoi viaggi in Europa e nel mondo, pretesti, spesso, per sviluppare cicli pittorici e grandi composizioni. Ha iniziato ad esporre nel 1973 partecipando a mostra collettive e a concorsi, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali il Premio Internazionale Città  di Pordenone 1980, il Premio Rizzoli per la grafica 1982, il Premio Burano di pittura 1986; ottiene il Premio Under 35 alla Terza Biennale d"€™Arte Sacra di Venezia 1987. Ha partecipato a prestigiose esposizioni culturali quali Bevilacqua La Masa, Premio Burano, Biennale d"€™Arte Sacra. Recentemente alcune sue incisioni sono entrate a far parte del Gabinetto delle Stampe degli Uffizi di Firenze. Ha all'€™attivo oltre cento personali in Italia e all'€™estero.

Le sue opere si trovano in numerosi musei, chiese, collezioni pubbliche e private. ͉ sempre stato fedele, rifiutando tutti gli "€œismi"€ e le mode del tempo, a una sua personale visione pittorica nobile. Il suo linguaggio è una sintesi colta tra la grande storia e le più moderne ricerche figurative.


La mostra di Padova è accompagnata da due nuovi volumi sull"€™autore: la monografia (324 pagine, 120 illustrazioni) edita da Silvana Editoriale nella Collana Collezione Contemporanea diretta da Alberto Buffetti, che alle introduzioni di Sandro Parmiggiani e Giorgio Segato unisce le principali recensioni dell'€™artista: da quella di Marco Goldin a Ermanno Olmi, da Marco Vallora a Enzo Siciliano; e il libro fotografico di Alberto Buzzanca Le Voci di una conchiglia (120 pagine, 74 immagini) edito dalla Alberto Buffetti Arte, che attraverso immagini in bianco e nero illustra la quotidianità  del pittore nella sua casa- studio di Padova

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Info: +39 049 8204528
orario: 10:00- 12:30 / 15:30 alle 19:00, chiuso lunedì.
Ingresso libero. Vernice per la stampa mercoledì 6 giugno alle ore 11:00. Ufficio stampa:
Roberto Brumat 049 9201401
a@robertobrumat.it
comunicato stampa

A "Lo scaffale degli scrittori" €è l'€™ora della Biblioteca domestica

A "Lo scaffale degli scrittori" €è l'€™ora della Biblioteca domestica

Dopo "€œInediti d"€™autore"€ nel mese di maggio. LO SCAFFALE DEGLI SCRITTORI "€“ rassegna di conversazioni letterarie promossa dall'€™Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Padova e curata da Paolo di Paolo "€“ prosegue ora al Giardino Teatro Palazzo Zuckermann , Corso Garibaldi, con la sezione La biblioteca domestica.. L"€™orario d"€™inizio degli incontri è fissato per le ore 18:00.



Questo secondo ciclo di conversazioni è dedicato "€“ come suggerisce il titolo "€“ ai libri di formazione dello scrittore. Ne saranno protagonisti quattro affermati autori italiani, quattro scrittori che, ognuno a suo modo, raccontano la contemporaneità  nel nostro Paese: nell'€™ordine, Ugo Riccarelli, Antonio Debenedetti, Dacia Maraini e Federico Moccia.

Attraverso le personali scelte e predilezioni, ogni autore racconterà  la propria scoperta dei libri, un"€™educazione letteraria che coincide con quella sentimentale. Verranno rivelate le opere che per ciascuno hanno segnato la vita e cambiato lo sguardo, legate magari a una precisa edizione d"€™epoca "€“ regalata, acquistata, ricevuta in eredità .

Ugo Riccarelli il 19 Giugno sarà  il primo autore che aprirà  le porte della sua biblioteca personale al pubblico.
Nato a Ciriè, Torino. Ha esordito con Le scarpe appese al cuore nel 1996. Con Uomo che forse si chiamava Schulz ha vinto il Premio Selezione Campiello 1998 e con il romanzo Il dolore perfetto il premio Strega nel 2004. Nel 2006 ha pubblicato Un mare di nulla, Mondadori e Pensieri crudeli , C. E. Perrone che conquista il consenso della Giuria dei Letterati e si aggiudica il premio Campiello Spagna all'€™interno della la seconda edizione di Campiello Europa.



Antonio Dabenedetti il 26 Giugno. Ha esordito nel 1972 con I tre racconti di Monsieur Kitsch . Alcuni dei suoi risultati migliori, Debenedetti li ha raggiunti nelle raccolte di racconti, da Spavaldi e strambi ad Amarsi male. Molto importante è Giacomino, 1994, il libro di ricordi sul padre Giacomo, uno dei migliori critici letterari del "€˜900. Tra i libri più recenti , E fu settembre, 2005 e le riedizioni di Un giovedì, dopo le cinque C.E. Rizzoli, 2007. Collabora da anni con "€œil Corriere della Sera"€.


Dacia Maraini il 4 Luglio. E"€™ tra le scrittrici italiane più conosciute e tradotte all'€™estero. Ha esordito con il romanzo La vacanza, 1962 e con L"€™età  del malessere, 1963 ha vinto il premio Formentor. Ad essi hanno fatto seguito numerosi romanzi "€“ tra cui A memoria, Storia di Piera, La lunga vita di Marianna Ucrìa e molte raccolte di poesie. Intensa attività  per il teatro. Con Buio (1999) si è aggiudicata il premio Strega. Tra i libri più recenti, Colomba , 2004 e Il gioco dell'€™universo , 2007.


Federico Moccia che incontrerà  il pubblico giovedì 5 luglio 2007 anziché il 10 come precedentemente comunicato.
E"€™ autore di tre romanzi di grandissimo successo: Tra metri sopra il cielo , ancora in classifica con oltre un milione e trecentomile copie vendute.Ho voglia di te e Scusa ma ti chiamo amore , Rizzoli 2007. Autore tradotto in molte lingue, scrive per il cinema e la televisione.

La prima parte della rassegna "€œLo scaffale degli scrittori"€ andrà  in vacanza per riprendere con un nuovo ciclo di conversazioni a settembre 2007.

Silvia Patrono - Sospensioni Quotidiane

Silvia Patrono - Sospensioni Quotidiane


Solitarie figure di donna abitano la tela come creature eteree: dolcezza, grazia, fragilità  e introspezione descrivono, nell'€™opera di Silvia Patrono, una delicata femminilità , evocata con estremo pudore attraverso timidi sprazzi di vanità 

.Un fermaglio tra i capelli, lo smalto rosso alle unghie, i fiori nell'€™abito conducono aldilà  della dimensione concreta del quadro, dove la materia cromatica tratteggia una primaria emozione. Sguardi trasognanti indicano allo spettatore i meandri profondi della psicologia femminile, intrisa di pensieri e stati d"€™animo che la stessa autrice trasporta nella sua pittura quando, non di rado, ritrae se stessa. Silvia conosce i suoi personaggi, li confonde nel tenue particolarismo descrittivo che frantuma la fisicità  per soffermarsi, invece, nella loro essenza. La predominanza dei colori tenui, vicini all'€™evanescenza dell'€™acquarello, porta al superamento delle cordinate del nostro tempo e del nostro spazio.. Elena Castellan

Biografia
Silvia Patrono nasce a Padova il 6 gennaio 1970.Nel 1999 si laurea in Lettere con indirizzo artistico alla facoltà  di Lettere e Filosofia di Padova.Nel 2005 si diploma all'Accademia delle Belle Arti di Venezia, sezione pittura con il prof. carlo Di Raco.Vive e lavora a Padova.

Info:+39 049 820 45 22
Orario : 9:30-12:30/16:00-20:00 tutti i giorni-chiuso il lunedì
Ingresso gratuito

6 arte- I Lions per l'arte contemporanea

6 arte- I Lions per l'arte contemporanea

6 arte- I Lions per l'arte contemporanea


Una collettiva di arte contemporanea dedicata a sei giovani artisti provenienti dal Veneto ed Emilia. Il filo conduttore è la ricerca di un particolare e autonomo linguaggio, di un'arte calata nella vita quotidiana, legata a oggetti di uso comune, ma contestualizzati- senza mai scadere nel banale, nei luoghi comuni dell'arte non arte, vissuta e offerta come faticosa ricerca di una specifica identità .

Paolo Buzzi, Paola Giacon, Fabiana Guerrini, Serena Maggiorini, Cri Piccoli, Mauro Verasani

La mostra organizzata dall'€™Assessorato alle Politiche Culturali in collaborazione con la Commissione Cultura dei Lions Clubs Distretto 108 Ta3 e i Clubs Padova Carraresi e New Century Colli Euganei Dogi Contarini, ha come obiettivo la promozione di giovani artisti nel tessuto urbano di Padova, attraverso stimolanti possibilità  relazionali.

La rassegna pone a confronto la sensibilità  e il linguaggio creativo di sei diversi autori che si trovano a dialogare con la straordinaria sede dell'€™Ex Macello, da poco restituito, dopo l"€™intervento di risanamento e di restauro, alla città .

Paolo Buzzi descrive così il suo operare: "€Il mio sguardo è dedicato al circostante, in termini oggettuali. Un appropriarsi, attraverso un susseguirsi di prelievi colti dal vero. Poi, gli oggetti o meglio le cose, riaffiorano inerti, in un"€™ atmosferica solitudine, aerea e luminosa, di un tempo senza tempo.


Un senso di infinito che nasce dal finito."€ E la fine di una creazione, per Paola Giacon ,é la fine e nello stesso tempo l"€™inizio di una nuovo intimo annullamento nella materia, "€quando mi sento in sintonia con una scultura che sto facendo, esistono solo le linee e la forma, faccio vuoto in me stessa e mi sento solo uno strumento, come se la scultura nascesse da se, sola, e così trovo uno stato di calma e perfezione che poi ricerco in ogni altra nuova creazione."€

Attraverso la creatività  di Fabiana Guerrini l"€™oggetto bambola acquista forza estetica, complessità  di contenuti e di significati simbolici "€œè una realtà , caratterizzata da una perdita d"€™identità , con feroci contaminazioni. L"€™uomo riprogetta il proprio corpo e la bellezza diventa qualcosa di costruito artificialmente E"€™ inevitabile sentirsi sempre più a disagio nel proprio corpo, ed ecco che questa ambiguità  mi riporta alle bambole, corpi senza coscienza, artificiali, vuoti sguardi di vetro e vestiti leziosi.
Uno sguardo, il mio, proiettato verso un mondo di tenere inquietudini e di dubbie identità .

Serena Meggiorini inizia il suo percorso artistico come scultrice, ma poi la materia si fonde con la tela dando vita a quadri tridimensionali. Negli ultimi anni la tela diventa puro colore, anzi sperimentazione del colore-luce degli opposti come forma istintiva dell'€™anima, come rielaborazione astratta di esperienze emotive del suo vissuto.

Nelle opere di Cri Piccoli si sviluppano cinque tematiche: le Fiamme, i Percorsi, le Macro, i Puzzle e gli Incroci. In tutti la scrittura partecipa attivamente nel confluire all'€™immagine finale, uno spaccato di percorsi stilistici fatti di pieni e di vuoti, di andamenti morbidi e spigolosi, di tonalità  lievi e forti. L"€™atto dello scrivere diviene una forma di comunicazione con l"€™esterno e con l"€™interno, una sorta di induzione mentale che, grazie all'€™uso delle parole dal significato preciso, pongono in relazione biunivoca l"€™artista e l"€™osservatore.


Mauro Verasani da anni opera combinando le varie tecniche artistiche: disegno, pittura, scultura e fotografia, quest"€™ultima sia chimica (stampa ai sali d"€™argento, fotoincisione, stampa alla gelatina ecc) che digitale. La sua ricerca artistica tende a fondere le varie discipline artistiche al fine di creare immagini, oggetti caratterizzati da lievi spaesamenti, minimi scarti, sia tecnici che iconografici, che generano una delicata ambiguità  trasfigurando quanto lo circonda quotidianamente: frammenti ipostatizzati della fabbrica in cui lavora. La percezione del luogo della fabbrica è vissuta da Verasani "€œoperaio"€ come "€œroutine archetipica"€ che Verasani "€œartista"€ sublima attraverso la trasformazione e creazione artistica.

La mostra, che sarà  presentata dalla storica dell'€™arte Alessandra Possamai Vita, è corredata da un catalogo che, attraverso i proventi della vendita, sarà  di supporto al progetto di costruzione di una scuola a Cuenca in Ecuador. Questa scuola darà  l"€™opportunità  a molti ragazzi e ragazze di studiare e di imparare un mestiere e la possibilità  di restare a lavorare nel loro paese.
In occasione dell'€™inaugurazione sarà  presentata una selezione di musiche d"€™avanguardia di compositori del "€˜900 realizzata da Michele Vaccarotto studente del Conservatorio Statale "€œC. Pollini"€


Info:.+39 o49 8204522
Orario: dal martedì al venerdì 16:00 - 20:00, sabato e domenica 10:00 - 13:00e / 16:00 - 20:00, lunedì chiuso. Ingresso gratuito.


Roberto Antico - Naufragi

Roberto Antico - Naufragi

L'arte di Roberto Antico consiste nell'€™utilizzare legni scheggiati di barche di ogni colore, sopravvissuti alle mareggiate e giunti fino al Delta del Po, per comporre figure nuove attraverso accostamenti di colori e forme dettati dal suo intuito e dalla sua sensibilità  artistica.

Tuto va e vien... recita un proverbio veneto d"€™ambito polesano, la cui forma completa è Tuto va e vien, e gnente se mantien. L"€™impresa d"€™Antico...fa eccezione, ma gli avi non lo potevano sapere.
Accorsero le Eliadi, sorelle dell'€™infelice giovane, e piansero tanto che Zeus "€“ impietosito "€“ le trasformò in pioppi...


Forse sono le scaglie del cocchio del Sole, che qui precipitò con il povero Fetonte, ciò che raccoglie Antico. Brandelli di sogno incenerito e corroso. O la prora divelta dei pescherecci in tempo di maroso, che l"€™Eridanio ha portato quaggià¹, ancora sapida di vernici e di marcio. Corre rialzato l"€™argine, in questo paesaggio giovane dalla lunghissima storia, come un triangolo proteso sul mare. All"€™interno, le golene fatte di umido, boschi e piccole isole. Andiamo, in un pomeriggio di nebbia strana, a bande orizzontali, tra lagune salmastre e poco profonde, banchi di limo e sacche dove si cattura il novellame. Sul fiume volano gli svassi.




Roberto mi racconta come "€“ dopo anni di tentativi artistici ed esistenziali "€“ gli sia balenata l"€™idea della restituzione, quel far ritornare al mondo, al calore domestico, all'€™onore delle storie i frammenti relitti che il fiume risputa dopo le mareggiate: dalla Sacca di Scardovari, dal Po di Maistra, ancora vibranti d"€™echi, senza ritocchi particolari. A vederli fanno l"€™effetto delle gemme sbozzate dalla roccia. Di più: fanno l"€™effetto dei vecchi diari, dei volti polesani, dove s"€™intrugliano il greco e l"€™etrusco. Qualcosa di nobile, e smagato, come la nebbia invernale e la morgana del giorno estivo, da cui scaturiscono la terra ed il mare, e cose solide, e matéssi...

I legni di Roberto "€“ penso allora "€“ sono semi del mondo: con gli anni, l"€™artista ha sublimato la visione involontaria fino a distillare forme autonome, sintetiche. Dentro, a incastro "€“ con il gusto della coniugazione ed una dignità  tenace, di servizio "€“ ci sono millenni di tensione segreta, trascinanti città  sepolte. Da queste parti, la mente è folle, di una follia solitaria e riservata, capace tuttavia di deflagranti visioni. I legni sono sopravvissuti per raccontare, e Antico racconta "€“ con purezza sottile "€“ quanto possa esser limpida la sostanza, paradossalmente tanto carica di detriti, di scorie e ferite. Permangono in queste opere (così come nella sorridente cortesia dell'€™artista) un rigore discreto, un incantesimo nella struttura degli accostamenti formali che non lascia spazio alla furbizia estetica.

Un gusto formidabile per il minimo indispensabile, una scabrezza affettuosa. Alle Eliadi, che ancora contemplano il disastro, per dedica e consolazione."€ (Francesca Brandes)
Questa è l"€™arte di Roberto Antico, questa è l"€™atmosfera che si potrà  respirare visitando la mostra allestita dall'€™Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Padova nei luminosi spazi della Galleria "€œLa Rinascente"€.

La luminosità  della sala espositiva quasi contrasta con quei legni sopravvissuti ai naufragi quotidiani e riportati a nuova vita da chi sa costruire arte, osservare, accorpare, scegliere materiali già  destinati all'€™oblio.


Roberto Antico (1958) è nato a Piove di Sacco , dove tuttora risiede. Dal 1985 la sua attività  è stata apprezzata dal pubblico in numerose personali e collettive in Italia e all'€™estero, oltre ad essere documentata da cataloghi e pubblicazioni.

Info:
Orario: dal martedì al sabato dalle 10.00 / 20.00, lunedì dalle 13.00 / 20:00 , domenica chiuso
Ingresso libero

Tel: +390498204522

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