Premio Letterario Galileo 2011. La cinquina finalista

Premio Letterario Galileo 2011. La cinquina finalista

Il 21 gennaio 2011 presso la Sala Paladin, Palazzo Moroni, la Giuria Scientifica presieduta dal Dott. Mario Tozzi - Geologo, divulgatore scientifico e giornalista, ha selezionato la cinquina delle opere finaliste che saranno votate dalla Giuria popolare formata dagli studenti di 110 scuole italiane (una per ogni provincia).
Con la collaborazione di: Schueco, Safilo, Consorzio Venezia Nuova, Morellato, Coveco, Telecom, Camera di Commercio di Padova, APS Advertising, NE-T Telerete, MAAP e Società  Autostrade.
La Fondazione Antonveneta sostiene il Premio Galileo.

Queste le opere selezionate:
Piergiorgio Odifreddi, C'è spazio per tutti, Ed. Mondadori 2010
Andrea Rinaldo, Il governo dell'acqua, Marsilio Editore, 2009
Paolo De Bernardis, Osservare l'Universo, Ed. Il Mulino, 2010
Larry Squire-Eric Kandel, Come funziona la memoria, Ed. Zanichelli, 2010
Angelo Guerraggio-Pietro Nastasi, L'Italia degli scienziati, Ed. Bruno Mondadori 2010

Pieghevole

Il premio all'opera vincitrice del concorso sarà  consegnato a Padova, Centro Culturale Altinate/San Gaetano, il prossimo 5 maggio 2011, ore 16 durante una cerimonia ufficiale alla presenza di una giuria popolare di studenti appartenenti agli istituti superiori di ogni provincia d'Italia.
"€œQuest"€™anno - ha sottolineato l"€™Assessore alla Cultura di Padova Andrea Colasio - il Premio Galileo, lo abbiamo inserito in un nuovo contenitore che attraversa la duplice dimensione simbolica che caratterizza Padova, quella del sacro, con il Santo, e del profano, appunto con Galileo, con la scienza. Si tratta del format Universi Diversi che va a valorizzare questa duplice dimensione"€.

Scarica il Verbale finale

Schede dei libri
Comunicato stampa
Scheda valutazione

Ulteriori informazioni sull'edizione 2011 del premio e sulle edizioni precedendi: QUI

Collaborano con il premio Galileo: Planetario di Padova, Consorzio di Promozione Turistica di Padova, Noleggiami.eu, Bookstore.
Media sponsor: Focus, Coelum, Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso, La Nuova di Venezia e Mestre, Pantheon Tv.

Informazioni
ASSESSORATO ALLA CULTURA
Palazzo Zuckermann
Tel. ++39 49 8205626-5611
Fax. ++39 49 8205605
E-mail: premiogalileo@comune.padova.it

Ufficio Stampa
Studio Lavia
P.tta San Michele 5/1 - 35122 Padova
Tel. 049 8364188 - Fax 049 659378
info@studiolavia.it - www.studiolavia.it

Itinerari d'Arte FIDAPA

Itinerari d'Arte FIDAPA

La mostra organizzata dall'€™Assessorato alla Cultura con l"€™Associazione FIDAPA e allestita nello splendido spazio espositivo de laRinascente è una straordinaria offerta di voci, proposte, figure che ci coinvolgono in una comune riflessione: la valorizzazione della donna anche nel mondo dell'€™arte. Mostra a cura di Mariella Mazzetto e Marisa Bolzonella.

Inaugurazione mostra: 11 febbraio 2011, ore 18
Comunicato Stampa
Pieghevole

Itinerari d'Arte 2011 è una esposizione collettiva di pittura, grafica, fotografia, artigianato e poesia delle artiste associate FIDAPA, volta a sostenere il ruolo della donne anella società  contemporanea e mettere in risalto l'aspetto artistico-culturale di questa associazione che da anni si occupa delle donne e della loro formazione, al fine di ottenere pari opportunità  nella vita economica, sociale e politica.
Da Saffo a Rosalba Carriera pochissimi sono i nomi di artiste giunte fino a noi nonostante le grandi arazzerie del Medioevo e le botteghe artistiche del "€˜500, "€˜600 e "€˜700 avessero tra le loro maestranze una notevole presenza femminile; l"€™800 e infine il "€˜900 apriranno nuovi orizzonti.

Le artiste e le sezioni
PITTURA
Ilde Andreaggi Petek
Maria Luisa Barcucci Vaccato
Massimiliana Bettiol
Nadia Bovo
Natalina Costa
Marisa Giacomin Bolzonella

FOTOGRAFIE
Caterina Belviso
Letizia Bordignon

ARTIGIANATO
Marisa Rampazzo

All'interno della mostra:
Itinerari d'arte nella poesia
23 febbraio e 2 marzo 2011, ore 16.30

Lili Alossa
Anna Artman
Amelia Burlon Siliotti
Liliana Ziliotto


Informazioni
Ingresso libero
infocultura@comune.padova.it
FIDAPA-Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari

Mostra "Luci e colori della terra"

Mostra "Luci e colori della terra"

Mostra "Luci e colori della terra"

La mostra "€œLuci e colori della terra"€ è una proposta insolita per i padovani, ma di sicuro richiamo. Nasce dai soci del Gruppo Mineralogico Paleontologico Euganeo (GMPE) appassionati e conoscitori delle bellezze nascoste della terra (i minerali) e dall'€™Assessorato alla Cultura del Comune di Padova che ha fatto propria questa proposta suggestiva realizzandola a Palazzo Zuckermann a partire dal 10 febbraio 2011..



Inaugurazione mostra: 9 febbraio 2011, ore 18

La mostra "€œLuci e colori della terra"€ offrirà  al visitatore la possibilità  di vedere circa 200 minerali di dimensioni variabili da 60-70 cm alla grandezza di un pugno e una cinquantina di pietre preziose e semipreziose.
I minerali sono stati scelti con criteri estetici, rappresentano le specie più belle e provengono dalle principali miniere del mondo: si presentano in cristallizzazioni straordinarie e in associazioni policrome che non lasceranno indifferente il visitatore.
In particolare sarà  esposta una geode di circa un metro di altezza di quarzo ametista, un cristallo di ortoclasio bianco candido associato ad un quarzo dal colore bruno chiaro, agate rosse e tutta una serie di campioni provenienti dalle principali miniere dei cinque continenti. Farà  bella mostra di sé un cristallo di acquamarina di 15 cm, un topazio di 14 cm, un campione di malachite mammellonare di 25 cm ed ancora crocoite dal colore rosso fuoco, galena argentea, ecc. Parallelamente, il GMPE propone una esposizione di gemme dove sono presenti a fianco del pezzo lavorato anche il grezzo come viene trovato in natura.
Le scolaresche e i gruppi che ne facciano richiesta, saranno accompagnati da un socio del GMPE che li guiderà  nel percorso illustrando dettagliatamente i materiali, previo contatto con il Settore Cultura del Comune.

Informazioni
Ingresso libero
Orario: 10-19; lunedì chiuso
Visite guidate gratuite dalle ore 10.00 alle ore 13.00
prenotazione obbligatoria al numero 049 8204553

Assessorato alla Cultura - Ufficio Didattica
da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle ore 14.00
martedì e giovedì anche dalle ore 15.00 alle ore 17.30
infocultura@comune.padova.it

Gruppo Mineralogico Paleontologico Euganeo
http://www.gmpe.it/
gmpe@gmpe.it

Cos'è il contemporaneo? 4 L'arte si racconta

Cos'è il contemporaneo? 4 L'arte si racconta

Incontri dedicati alla cultura e alle arti visive. Il progetto è curato dalla Fondazione March, sotto la Direzione artistica di Silvia Ferri de Lazara.

Programma

Venerdì 4 febbraio 2011, ore 15-18

Arti visive
Adrian Paci (artista, Albania)

Giovedì 17 febbraio, ore 17-19
Paesaggio

Enrico Vezzi e Vittorio Cavallini (artisti, Italia)

Giovedì 3 marzo, ore 17-19
Urbanistica/Design

Salottobuono (Studio architettura, Italia)

Giovedì 17 marzo, ore 17-19
Graffiti e arte di strada

Urban Code (Associazione Culturale, Italia)

Giovedì 31 marzo, ore 17-19
Arti visive

Cecilia Canziani (curatrice, Italia)

Giovedì 14 aprile, ore 17-19
Teatro

Aganoor (compagnia teatrale, Italia)

Giovedì 5 maggio, ore 17-19
Arti visive

Davide Tomaiuolo (curatore indipendente, Italia)

Informazioni
Ingresso libero

Fondazione March
Tel. 049/ 8808331
info@fondazionemarch.org

Planetario di Padova. Eventi di febbraio

Planetario di Padova. Eventi di febbraio

Planetario di Padova. Eventi di febbraio

Ciclo di eventi e proiezioni del mese di febbraio, a cura del Planetario di Padova. Ogni spettacolo in Planetario è formato da una prima parte di visione del cielo con commento dal vivo (lezioni "live") e da una seconda parte di proiezione di un filmato a contenuto astronomico. Nelle serate speciali del venerdì, la lezione viene sostituita da una conferenza. Alla fine dello spettacolo il pubblico potrà  fare domande al relatore.

Programma
Scarica il Programma

Informazioni
Biglietti: intero "‚€ 6,00; ridotto "‚€ 4,00 (sotto i 14 anni e sopra i 65 anni)
Il Planetario dispone di n. 62 poltrone, pertanto è sempre consigliato prenotare.
Prenotazioni e informazioni: da martedì a sabato (orario: dalle ore 16.30 alle ore 19.30)
Tel. 049 773677
segreteria@planetariopadova.it
www.planetariopadova.it

Humanae Vanitates et Pompae

Humanae Vanitates et Pompae

La Cultura delle illusioni
Alberta Vita & Meika Wagner

"€œSe qualcuno riuscisse a scrivere la storia della vanità , conoscerebbe già  la metà  dell'€™intera storia della cultura"€ (Johan Huizinga). Si inaugura il 10 febbraio 2011, ore 18, la mostra "Humanae vanitates et pompae. La cultura delle illusioni" , promossa dal Comune di Padova, Assessorato alla Cultura e dal Consiglio di Quartiere n.1 "Centro". In esposizione i gioielli di Alberta Vita, artista appartenente alla scuola orafa padovana e gli abiti della stilista statunitense Meika Wagner.
La mostra è curata da Mirella Cisotto Nalon e Luisa Tramarollo e rientra nell'ambito delle manifestazioni dedicate ai Carraresi, Signori di Padova nel XIV secolo.



Inaugurazione mostra: 10 febbraio 2011, ore 18
Comunicato stampa
Pieghevole

L"€™artista orafa padovana, Alberta Vita, e la stilista statunitense Meika Wagner, con la collaborazione di Giustina e Mariangela Magarotto, sviluppano, all'€™interno dello spazio espositivo dell'Oratorio di San Rocco, una personale riflessione sul tema della Mundana Vanitas, intesa come ricerca del superfluo e del vestire sofisticato. L"€™obiettivo è quello di riproporre in chiave moderna, seguendo un linguaggio artisticamente elaborato, un abbigliamento inusitato e raffinato, dai tessuti morbidamente drappeggiati e sovrapposti, impreziositi dall'€™inserimento di spille, bottoni e collane.
I gioielli di Alberta Vita, artista della scuola orafa padovana, suggeriscono, per la fisicità  dei materiali e per le forme geometriche pure, il desiderio di stabilire un rapporto inscindibile tra il corpo femminile e il suo ornamento e tra la cultura e la sperimentazione, esprimendo sempre fedeltà  all'€™idea di arte intesa come forza della mente che può modificare, se non cambiare, la realtà .
Gli abiti sono giocati dalla stilista statunitense Meika Wagner in chiave anche storica ma so-prattutto illusoria, come un costante, fastoso abbellimento della donna, un crogiolo di energie sottolineato dal potere dei colori e delle stoffe, che richiamano le antiche cromie e il panneggio degli affreschi parietali dell'€™Oratorio di San Rocco, in un reciproco dialogo tra passato e presente, idealmente proiettato nel futuro. Le creazioni di Meika Wagner sono state realizzate con la preziosa collaborazione di Mariangela e Giustina Magarotto.
Le eleganti e originali opere esposte, dalla linea morbida e sinuosa, sorprendono il fruitore per gli interessanti e sapienti accostamenti che, con il loro dinamismo, esaltano il significato e il significante della materia e della linea.

Informazioni
La mostra rimarrà  aperta fino al 20 marzo 2011
Ingresso libero
Orario: 9.30-12.30/15.30-19.00

Settore Attività  Culturali "€“ Servizio Mostre- tel 049 8204539-4547
serviziomostre@comune.padova.it

"Santos"

"Santos"

Arti Inferiori VIII Edizione

Spettacolo inserito nella stagione teatrale 2010-2011 di "Arti Inferiori"

Nuovo Teatro in coproduzione con Gli Ipocriti
presenta

SANTOS
da un racconto di Roberto Saviano
adattamento teatrale: Mario Gelardi e Giuseppe Male di Mauro
regia: Mario Gelardi
Con Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Giuseppe Male di Mauro

E' la storia di quattro ragazzini che vengono assoldati come vedette della camorra. Devono solo giocare a calcetto in una piazza per avvisare dell'€™arrivo della polizia. Attraverso il calcio, i ragazzi devono scegliere da che parte stare, restare criminali o inseguire i propri sogni?
«Ho sempre pensato che ovunque e in ogni vita potesse esistere una possibilità  di salvezza. L'ho sempre pensato, ma ne ho avuto certezza quando ho conosciuto Lionel Messi, il centravanti argentino, o quando ho seguito gli allenamenti dei pugili di Marcianise prima che andassero alle Olimpiadi. Il sud Italia e l"€™Argentina sono due terre difficili in cui lo sport è una possibilità  che va ben oltre il sogno di una vita migliore. Santos è una gioia semplice: è la gioia di una partita a pallone fatta per strada, da piccoli. E adesso che per strada a pallone non gioco più, mi piace rivivere quei momenti e restituirne la spensieratezza tutta infantile, la convinzione irrazionale che un giorno le cose possano cambiare, e non solo per noi stessi. Mi piace pensare che la mia terra, nonostante tutto, abbia ancora qualcosa da offrire» (Roberto Saviano).

martedì 1 febbraio alle 17.00
Primo appuntamento della 6° EDIZIONE di PALCOSCENICO CINEMA!
I protagonisti di SANTOS, IVAN CASTIGLIONE e FRANCESCO DI LEVA incontrano il pubblico e presentano lo spettacolo, a seguire la proiezione del film GOMORRA di Matteo Garrone, dal romanzo di Saviano.

Informazioni e biglietti
Biglietti e abbonamenti
Abbonamento intero: € 80,00; abbonamento ridotto (studenti): € 60,00
(Gli abbonamenti saranno in vendita presso l'MPX-Multisala Pio X tutti i giorni, dalle ore 18 alle ore 20)
Biglietto intero € 12,00; ridotto studenti € 10,00

Prevendita
Il giorno precedente ogni spettacolo per l'MPX Multisala Pio X dalle ore 18.00 alle ore 20.00
Vendita Il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 ad inizio spettacolo

ARTEVEN
Via G. Querini, 10
30172 Mestre (VE)
041 5074711

MPX Multisala Pio X
Via Bonporti, 22 (zona Duomo) - Padova
Tel. 049 8774325
teatrompx@multisalampx.it
www.multisalampx.it

Per ulteriori informazioni sulla stagione si rinvia a: "Arti Inferiori Stagione Teatrale 2010-2011"

Giorno della Memoria. "Memorie d'inciampo"

Giorno della Memoria. "Memorie d'inciampo"

"€œMEMORIE D'INCIAMPO"€, a cura di Mariarosa Davi (dell'€™Istituto Veneto per la Storia della Resistenza e dell'€™Età  Contemporanea) e Paolo Caporello, è un evento che vuole essere un segno concreto e tangibile, ma discreto e antimonumentale, a conferma che la memoria non può risolversi in appuntamento occasionale e celebrativo ma costituire parte integrante della vita quotidiana.
L"€™inciampo non è fisico ma visivo e mentale, costringendo chi passa a interrogarsi e ricordare quanto accaduto in quel luogo e a quella data, intrecciando continuamente il passato e il presente, la memoria e l"€™attualità .

Programma
Ore 11.30 - Via Roma 48
Collocazione delle prime " targhe d"€™inciampo"€ per ricordare che in quelle abitazioni hanno vissuto Elia Gesess, la figlia Sara e la moglie Ada Ancona, deportati e morti a Dachau e ad Auschwitz.
Ore 11.45 - via Roma 30
Installazione di una "€œtarga d"€™inciampo"€ nel marciapiede prospiciente l"€™abitazione dove ha vissuto Marcello Levi Minzi, deportato e morto ad Auschwitz.
Ore 11.59 "€“ Palazzo Moroni (Liston)
Azioni drammaturgiche, liberamente ispirate a "€œ Se questo è un uomo"€ di Primo Levi e realizzate in collaborazione con gli studenti delle scuole superiori di Padova e provincia.
Con la partecipazione dell'€™attore Gianni Conversano e dei musicisti Guido Rigatti, Luigi Parise, Veronica Canale e Luisa Ereno.
Azioni drammaturgiche scritte e dirette da Paolo Caporello del Teatro Laterale.

Altri eventi della "Giornata della memoria": Scarica il pieghevole.

Vedi anche la mostra: MARTA CZOK. I Bambini nella guerra e nella Shoah.

Informazioni
Settore Attività  Culturali "€“ Servizio Mostre- tel 049 8204546-4501
serviziomostre@comune.padova.it

CECILIA MAURANTONIO

CECILIA MAURANTONIO

Il colore della vita

Come pensare un quadro? Impossibile, ma si ascoltano le immagini (Cecilia Maurantonio)
Il colore della vita è il colore della parola. Impossibile raggiungerlo, prenderlo, fissarlo, vederlo. E' tuttavia essenziale. "Il colore della vita" ha ispirato e dato il titolo a questa mostra perchè è ciò che risulta essenziale per l'artista. Ciascuna delle pagine di Cecilia Maurantonio è una pagina di vita, una pagina che si è scritta nell'esperienza della parola.
La mostra, intesa dall'€™artista stessa come percorso e scrittura della vita e del suo avvenire, intende evidenziare l"€™autenticità  e la vivacità  di ricerca espressiva di Cecilia Maurantonio, come elaborate negli anni, mediante un linguaggio pittorico articolato, sorretto da un protagonismo cromatico rapido e disinvolto.



Inaugurazione mostra: 28 gennaio 2011, ore 18
Pieghevole
Comunicato Stampa

Attraverso un percorso di indagine e sperimentazione sviluppato nel campo delle arti visive per oltre vent"€™anni, Cecilia Maurantonio ha raggiunto un"€™identità  artistica completa ed esclusiva, conseguendo risultati pittorici originali all'€™interno del panorama dell'€™arte contemporanea.
Avvicinatasi all'€™Associazione Cifrematica di Padova a partire dagli anni novanta, l"€™artista ha intrapreso un itinerario di analisi e ricerca interiore che l"€™ha portata a perfezionare la propria poetica, arricchendola di echi e suggestioni desunte dall'€™ambito della psiche e dell'€™inconscio.
Recuperando reminiscenze di stampo surrealista, Cecilia Maurantonio procede infatti a partire da un principio di base secondo cui l"€™opera d"€™arte, svincolata dalla riproduzione del dato fenomenico, elabora elementi immaginativi autonomi, desunti dall'€™ambito razionale della psiche e dell'€™inconscio. Regola dunque l"€™architettura del quadro una compenetrazione di forme ritmate e moduli regolari, ugualmente rinvigoriti da forti accensioni luministiche e cromatiche, potenziate secondo un uso antinaturalistico del colore.

Steso secondo un uso antinaturalistico dal gusto a tratti decorativo, dispiegato in campiture intrise di luce, dissonanti per tonalità  o alternate nei complementari, il colore vive, nelle opere di Cecilia Maurantonio, di qualità  ritmiche ed energetiche di primissimo rilievo. La materia si evidenzia densa e vibrante, nelle sezioni più indefinite così come in quelle di maggior omogeneità , creando una particolare forma di dinamismo, cromatico per l"€™appunto, che raggiunge esiti di intensa espressività  e che caratterizza l"€™intera produzione dell'€™artista (da "L'esperienza pittorica come momento di conoscenza" di Elisabetta Vanzelli).

Da dove vengono le cose? Da dove viene la luce? Questi interrogativi intorno all'€™andare e venire delle cose si pongono in assenza dell'€™idea di origine e di morte. Per ragioni di salute. [...]. "€œDa dove vengono le cose e dove vanno?"€. ͈ interrogativo frequente nella ricerca di Cecilia Maurantonio, che ha dato anche il titolo a alcune sue opere: è l"€™interrogativo che si appunta sulla questione dell'€™oggetto della parola. Anche oggetto imprendibile della pittura, della scrittura. Dalla provocazione che l"€™oggetto costituisce, sorge la domanda che avvia la ricerca, l"€™impresa, la scrittura, la destinazione di ciascuna cosa. Qual è la procedura con cui ciò che si cerca si qualifica
e approda al valore? [...] E da queste opere, dai testi che qui sono esposti emerge anche l"€™entusiasmo, la forza con cui Cecilia Maurantonio segue la direzione verso il valore. Qual è la lingua in cui Cecilia Maurantonio racconta, dipinge, scrive la sua esperienza? Non è la lingua comune, non è la lingua di tutti. ͈ un"€™altra lingua e una lingua altra. Capire questa lingua, ascoltarne le sfumature, intenderne i sussurri, ascoltarne il messaggio, questa è la proposta e la scommessa. A ciascuno l"€™audacia di accoglierla.
(da "La pittura originaria" di Ruggero Chinaglia).

Biografia
Cecilia Maurantonio nasce nel 1947 a Bari, dove frequenta l"€™Istituto Statale d"€™Arte e successivamente l"€™Accademia di Belle Arti. Intraprende anche gli studi musicali dedicandosi prevalentemente a strumenti a percussione ed esibendosi in numerosi spettacoli in Puglia, Campania e Lazio. Nei primi anni Sessanta avvia l"€™esperienza lavorativa come disegnatrice in occasione di un incarico offertole dalla Scuola Specialisti dell'€™Aeronautica, per la quale disegna motori di aerei militari presso il Palazzo Reale di Caserta.
Durante gli anni Sessanta viaggia e lavora in Italia e all'€™estero, soprattutto in Spagna. Nel 1968 partecipa ad una collettiva di pittura organizzata al Circolo della vela di Bari e nel 1969 alla mostra di grafica Gli incisori veneti, allestita presso la Galleria Il Grifo della città .
Giunta a Padova nel 1972, Cecilia Maurantonio prosegue l"€™attività  pittorica e teatrale, realizzando diversi spettacoli come regista, coreografa e compositrice ed esibendosi in tournée soprattutto nel Triveneto.
Nel 1980 collabora all'€™organizzazione del Genfest, spettacolo internazionale che si svolge allo stadio Flaminio di Roma, dove l"€™artista presenta, come regista, sceneggiatrice e coreografa, l"€™opera L"€™albero della vita. Dal 1983 insegna Educazione artistica nella Scuola Media Statale della provincia di Padova, integrando l"€™insegnamento, nel percorso di studio degli alunni, con esperienze artistiche dirette, producendo spettacoli ed allestendo mostre. Nel 1990 partecipa alla 3ª Mostra Nazionale di Agna, conseguendo il Premio "€œRegione Veneto"€ per la grafica. Nel 1991, con il contributo dell'€™Assessorato agli Interventi Sociali di Padova, realizza lo Spettacolo multietnico La pace tra i popoli, intervenendo come aiuto regista e coreografa. Da tale esperienza nasce, in un secondo momento, la produzione del film Non c"€™è più sepolcro, che Cecilia Maurantonio presenta ai Giardini dell'€™Arena Romana della città . Nello stesso anno intraprende l"€™itinerario di ricerca e scrittura nell'€™esperienza della parola originaria presso il Dipartimento di cifrematica dell'€™Associazione cifrematica di Padova, esperienza che si rivelerà  determinante per la sua formazione intellettuale. Nel 1992 collabora con l"€™Università  internazionale del Secondo Rinascimento in occasione del congresso Il cielo d"€™Europa, a San Pietroburgo.
Nel 1993 pubblica su Il Paese, quindicinale di cultura e attualità  di Bologna, scritti e recensioni relative all'€™opera di Andrej Rublà«v, Marc Chagall e di altri artisti pubblicati nella collana "€œL"€™arca. Pittura e scrittura"€, edita da Spirali/ Vel. Contribuisce all'€™organizzazione di eventi artistici, culturali, scientifici e alla grafica pubblicitaria del progetto "€œPadova, città  del secondo rinascimento"€.
Nel 1994 è presente alla mostra L"€™Altro tempo, collettiva di pittura e grafica svoltasi, a cura del critico Giorgio Segato, presso la Galleria Civica di piazza Cavour, organizzata dal Comune di Padova.
Attualmente Cecilia Maurantonio vive a Padova, dove prosegue l"€™attività  artistica e collabora all'€™organizzazione di conferenze, dibattiti, convegni.

Mostra in collaborazione con l'Associazione Cifrematica di Padova

Informazioni
Ingresso libero
Orario: tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30 (lunedì chiuso)

A partire da giovedì 3 febbraio il nuovo orario sarà  il seguente: dalle ore 16.00 alle 19.00, mentre rimane invariato quello del mattino, ossia dalle ore 10.00 alle 13.00.

Settore Attività  Culturali "€“ Servizio Mostre- tel 049 8204529
serviziomostre@comune.padova.it

Mostra "Piero Brombin". Convegno conclusivo

Mostra "Piero Brombin". Convegno conclusivo

Evento inserito nella Mostra "Piero Brombin. Il mito, l'inganno, il gioco".

Convegno e presentazione concorso:
Coltivare il progetto... è un concorso
Presiede:Tobia Scarpa (Docente della Facoltà  di Design e Arti IUAV Venezia)

Per maggiori informazioni sulla mostra si rinvia a: PIERO BROMBIN. Il mito, l'inganno, il gioco.

Informazioni
Ufficio stampa
Studio Lavia
tel. 049 8364188, francesco.nosella@studiolavia.it
caporellop@comune.padova.it

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