Museo Villa Breda

Museo Villa Breda

Eventi di cultura, arte, teatro e partecipazione

Eventi estivi al Museo Villa Breda

Incontri, spettacoli, mostre, laboratori, iniziative ambientali e momenti di partecipazione comunitaria nell'estate di appuntamenti al Museo Villa Breda di Ponte di Brenta. 
La programmazione, promossa dal consorzio di associazioni che gestisce gli spazi, è realizzata per vivere Villa Breda come un luogo aperto alla cittadinanza, capace di coniugare cultura, formazione, tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio storico, grazie alla collaborazione tra associazioni, istituzioni, artisti e volontari.

Programma di giugno e luglio

Martedì 2 giugno, alle ore 21.15, andrà in scena il monologo teatrale L’obbedienza non è una virtù – Il cuore di Don Lorenzo Milani, scritto e interpretato da Giovanni Betto con la regia di Filippo Fossa, un intenso spettacolo di teatro civile dedicato alla figura del sacerdote toscano e ai temi della coscienza, della pace e della responsabilità individuale.

Grande attenzione sarà riservata ai giovani e alle scuole del territorio con l’inaugurazione, mercoledì 3 giugno alle ore 16.30, della mostra collettiva dei lavori realizzati dagli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie di Ponte di Brenta che hanno aderito all’offerta fatta dall’Associazione XEARTE che ha messo a disposizione di tutte le scuole di ogni ordine e grado visite guidate, laboratorio artistico e premi, per un percorso educativo dedicato alla scoperta del patrimonio storico e culturale della Villa.

Da venerdì 5 a venerdì 26 giugno sarà protagonista la rassegna Sguardi, dedicata al cinema e al teatro con i talenti del territorio, articolata in sei serate che animeranno il parco della Villa.

Sabato 13 giugno, alle ore 18, verrà inaugurata la mostra Francesco ispira l’arte di Pace, promossa in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco. L’esposizione riunirà artisti dell’Associazione XEARTE e studenti del Liceo Artistico Statale Amedeo Modigliani, in un dialogo tra arte contemporanea, spiritualità e riflessione sulla pace.

Domenica 14 giugno sarà invece dedicata all’ambiente con una giornata ecologica organizzata insieme all’Associazione Retake, che prevede la pulizia degli argini e delle aree circostanti Villa Breda e un momento conviviale nel parco.

Sabato 20 e domenica 21 giugno spazio alla danza e al teatro con il progetto Visibile Parlare – Con Dante in Villa, realizzato con il contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Padova e promosso da i Fantaghirò APS e Teatronove in collaborazione con numerose realtà associative del territorio.

Il mese di giugno si concluderà con l’incontro poetico Poeta legge poeta, con la partecipazione dei poeti di “Padova sorprende” e curato da Alessandro Cabianca.

Anche luglio offrirà un programma variegato.

Venerdì 3 luglio sarà presentato Lo chiameremo Novecento, adattamento teatrale dell’opera di Alessandro Baricco, con lettura a due voci e accompagnamento al pianoforte.

Venerdì 10 luglio ci sarà un reading tratto da Come un romanzo di Daniel Pennac, testo e regia di Anna Maria Vezù.

Sabato 18 luglio sarà la volta della serata Pillole di teatro promossa dall’Associazione Benvenuto Cellini e dalla F.I.T.A. provinciale.

Completeranno il calendario gli appuntamenti della rassegna Girovagarte, in programma martedì 14, mercoledì 22 e 29 luglio.

Veneto Festival 2026

Veneto Festival 2026

Rassegna de I Solisti Veneti

La rassegna Veneto Festival 2026

Il Veneto Festival taglia nel 2026 il traguardo della sua 56ª edizione, confermandosi un importante itinerario culturale che attraversa il Veneto e si apre al mondo, intrecciando musica, architettura, paesaggio, spiritualità e memoria. Diretto da Giuliano Carella, con I Solisti Veneti protagonisti assoluti, il Festival Internazionale Giuseppe Tartini costruisce un percorso che unisce ville palladiane, teatri storici, basiliche, piazze monumentali e luoghi simbolici del patrimonio italiano ed europeo, facendo dialogare repertorio barocco, classicismo, musica contemporanea e nuove produzioni in prima assoluta.
L’edizione 2026 si sostanzia attorno all’idea del dialogo: tra epoche, linguaggi musicali, geografie culturali e memoria storica. A emergere nel cartellone è soprattutto la volontà di creare connessioni: tra tempi storici, linguaggi musicali, luoghi simbolici e culture differenti. Da Tartini a Vivaldi, da Händel a Mozart, fino a Šostakovič, Arvo Pärt, Ennio Morricone e Rachel Portman, il Festival disegna una mappa sonora capace di mettere in relazione tradizione e contemporaneità, sacro e teatrale, grande repertorio e riscoperta musicologica.
Il 56° Veneto Festival propone complessivamente venti concerti distribuiti tra maggio e settembre 2026, con appuntamenti in Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Slovenia e Romania. I concerti si svolgeranno in diciotto luoghi diversi, molti dei quali di straordinario valore storico, artistico e architettonico: auditorium, teatri storici, basiliche, ville venete palladiane, piazze monumentali e sedi internazionali.
Accanto ai concerti più identitari della tradizione dei Solisti Veneti emergono alcune importanti novità: la prima assoluta in tempi moderni dell’Oratorio “Mundi salus” di Baldassare Galuppi, la nuova produzione “Grammelot Musicale” dedicata al centenario della nascita di Dario Fo con Paolo Rossi, l’omaggio alla “musica degenerata” perseguitata dai totalitarismi, oltre a un’attenzione crescente per il dialogo tra musica e architettura, evidente già nei titoli stessi di alcuni appuntamenti come “Architettura Sonora” e “Serenata Palladiana”.
Organizzato dall’Ente I Solisti Veneti e dal Comune di Padova, in collaborazione con l’Accademia Tartiniana e con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Veneto, il Veneto Festival 2026 coinvolgerà decine di partner culturali italiani e internazionali, confermando la sua natura di grande rete musicale diffusa. 

Il programma

Gli appuntamenti del Festival a Padova saranno il 25 maggio; il 12, 16, 23 e 30 giugno; il 16, 23 e 29 luglio; il 6 settembre.
Di seguito il programma completo.

Ad aprire il Festival sarà, lunedì 25 maggio alle ore 21 all’Auditorium Pollini di Padova, il Concerto inaugurale del 56° Veneto Festival, affidato a I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella con la partecipazione del mezzosoprano e stella della lirica Lilly Jørstad. Il programma costruisce un itinerario tra classicismo viennese e teatro barocco italiano: dalla Sinfonia n. 21 di Haydn alle celebri arie vivaldiane tratte da “Griselda”, “Giustino” e “Juditha Triumphans”, passando per Porpora e per il raro Concerto RV 562 scritto da Vivaldi per l’inaugurazione del Teatro di Amsterdam nel 1738. A chiudere sarà il “Concertone” KV 190 di Mozart, pagina luminosa e teatrale che mette in dialogo due violini e orchestra.

Martedì 2 giugno alle ore 21 il Veneto Festival approderà al Teatro Olimpico di Vicenza con “L’Olimpo all’Olimpico”, concerto celebrativo degli 80 anni della Repubblica Italiana realizzato in collaborazione con l’Accademia Olimpica. Protagonista internazionale sarà il contralto greco Marita Paparizou in un programma che alterna Vivaldi, Händel, Gluck e Porpora, culminando nel Quartetto in mi minore di Giuseppe Verdi nella rara versione orchestrale per archi. Il concerto stabilisce un suggestivo dialogo tra il teatro classico palladiano e la teatralità musicale del Settecento europeo.

Venerdì 12 giugno, nella chiesa di Santa Caterina a Padova, il Festival rinsalderà il suo legame con Tartini attraverso “Tartini, da Pirano a Padova”, concerto affidato all’Ensemble Terzo Suono del Tartini Festival di Pirano. Il programma intreccia il compositore piranese con Mozart e Beethoven in un raffinato percorso cameristico, mentre il nome stesso dell’ensemble richiama il celebre fenomeno acustico del “Terzo Suono”, teorizzato dal Maestro delle Nazioni e divenuto uno dei cardini della sua ricerca matematica e filosofica. “Tartini, da Pirano a Padova” nasce in collaborazione con il ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia e con il Tartini Festival di Pirano e con il suo programma approfondisce il dialogo culturale tra le due sponde dell’Adriatico nel nome di Tartini.

Il giorno successivo, sabato 13 giugno alle ore 20.30, il Santuario di Maria Madre della Provvidenza a Sarmeola di Rubano (Padova) ospiterà “Nel giorno del Santo”, appuntamento realizzato con la Fondazione OPSA. Qui il Veneto Festival ritrova la propria dimensione spirituale attraverso pagine sacre di Tartini, Albinoni, Torelli e Vivaldi, con la partecipazione del Coro Iris Ensemble diretto da Marina Malavasi e del trombettista Roberto Rigo. Il programma alterna concerti strumentali a grandi pagine corali, come il “Magnificat”, il “Credo” e il “Laetatus sum”, riportando alla luce la magnificenza della Venezia sacra del Settecento. Il concerto riporta al centro la grande tradizione sacra veneziana alternando concerti per tromba e grandi composizioni corali.

Tra gli appuntamenti più raffinati del cartellone figura “Dissertazione armonica”, martedì 16 giugno al Bastione San Massimo di Padova. Affidato all’Ensemble Vivaldi de I Solisti Veneti, composto dalle prime parte dell’Orchestra, il concerto esplora la grande sonata barocca italiana ed europea con pagine di Vivaldi, Albinoni, Händel e Tartini, culminando nel celeberrimo “Trillo del Diavolo”. “Dissertazione armonica” sarà proposto nell’ambito del Festival MuraLive e successivamente replicato il 19 e 20 settembre alle ore 21 al Salone dei Concerti del Casinò di Costanza, in Romania, per il Cazino Music Festival organizzato dal George Enescu Festival.

Mercoledì 17 giugno, nella Barchessa di Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo (Vicenza), “Serenata Palladiana” metterà in dialogo architettura e pianoforte attraverso Mozart, Steibelt e John Field. Con Alessandro Cesaro al pianoforte, l’Ensemble Vivaldi de I Solisti Veneti esplorerà il concerto classico e protoromanticonel contesto di una villa palladiana. Particolarmente raro il Concerto “La Tempesta” di Daniel Steibelt, pagina di grande virtuosismo descrittivo. “Serenata Palladiana” è realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Villa Pisani - Contemporary Art.

Domenica 21 giugno, nel giorno del solstizio d’estate, Villa de Claricini Dornpacher a Bottenicco di Moimacco (Udine) accoglierà uno degli appuntamenti simbolo del Festival: “Solstizio d’Estate”. Il programma è dominato dalle “Quattro Stagioni” di Vivaldi, interpretate dal violino solista di Lucio Degani, accanto al celebre Concerto “Grosso Mogul” e al Concerto RV 531 per due violoncelli. Un concerto che trasforma il paesaggio naturale in una vera estensione sonora della musica. “Solstizio d’Estate” si svolgerà per l’Accademia di Studi Pianistici “Antonio Ricci”.

Martedì 30 giugno, nella Basilica di Sant’Antonio a Padova, “Splendore del Santo” chiuderà il Giugno Antoniano con la partecipazione del basso Adrian Sâmpetrean. Händel, Bach e Vivaldi comporranno un percorso tra sacralità, teatralità e profondità spirituale, in uno dei luoghi più identitari della città. Il concerto è organizzato in collaborazione con la Pontificia Basilica di Sant’Antonio e il Giugno Antoniano, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Il grande evento musicologico del Festival sarà “Mundi Salus”, oratorio di Baldassare Galuppi proposto martedì 7 luglio a Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (Padova), venerdì 10 luglio a Villa Pisani di Strà (Venezia) e domenica 12 luglio a Villa di Maser (Treviso). Si tratta di una vera riscoperta: un “dialogus sacer” destinato alle giovani cantanti degli Incurabili di Venezia e presentato per la prima volta in epoca moderna grazie alla revisione di Franco Rossi. La produzione è diretta da Giuliano Carella con regia di Aldo Tarabella e costumi del Teatro Comunale di Bologna. All’interno del Salone da ballo di Villa Pisani (Museo Nazionale) sotto l’Apoteosi della famiglia Pisani, il musicologo Franco Rossi e Francesco Trentini, storico dell'arte e funzionario responsabile per la tutela e la valorizzazione di Villa Pisani, introdurranno l’evento illustrando al pubblico la stretta relazione tra il libretto di Mundi salus e l’affresco di Giambattista Tiepolo, nel quale sono rappresentati anche i quattro protagonisti dell’Oratorio scritto da Baldassare Galuppi e commissionato dai Pisani. L’esecuzione si svolgerà successivamente nelle corti della Villa. La recita in Villa dei Vescovi si svolge con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Mercoledì 15 luglio, alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, “Musica degenerata” porterà al centro del Festival una riflessione sulla persecuzione artistica e sui totalitarismi del Novecento. Accanto a Vivaldi, compariranno Hindemith, Bruch e la Chamber Symphony op.110a di Šostakovič. "Musica degenerata” è realizzato in collaborazione con il Teatro La Fenice. Il programma attraversa il Novecento musicale europeo mettendo al centro il tema della persecuzione artistica e della memoria storica accanto alla luminosa scrittura concertistica di Vivaldi.

“Architettura Sonora”, giovedì 16 luglio alle ore 21 al Net Center di Padova, nasce in collaborazione con Net Center e rappresenta uno degli appuntamenti più orientati al dialogo tra musica, spazio contemporaneo e architettura urbana. I Solisti Veneti si cimenteranno in un programma che spazia dal Barocco di Geminiani e Vivaldi, passando per il Classicismo di Mozart, fino alle tonalità delle musiche da film di Ortolani, Morricone e Piazzolla.

Ancora più sperimentale sarà “Grammelot Musicale”, in programma giovedì 23 luglio in Piazza Eremitani a Padova, nel centenario della nascita di Dario Fo. Paolo Rossi e Caterina Gabanella dialogheranno con I Solisti Veneti e con l’elettronica live di Maurilio Cacciatore in una nuova produzione in prima assoluta, costruita tra parola, suono, ironia e destrutturazione teatrale. Nel 1978, la messa in scena al Teatro alla Scala di Milano dell’Histoire du soldat di Igor Stravinskij, con la regia di Dario Fo, ha segnato l'esordio teatrale di Paolo Rossi, all’epoca venticinquenne. Nel 2010 Dario Fo, dopo aver assistito a Il Mistero buffo - rivisitazione di Rossi -, ha definito così l’attore: “la sua fisicità è innegabile, quasi miracolosa e mi colpisce la sua capacità di trasformarsi. Lui, di bassa statura, sulla scena cresce, cresce e si ingigantisce a vista sotto gli occhi dello spettatore”. Le Sonate per archi di Rossini sono un ulteriore omaggio a Dario Fo, che curò la regia di diverse opere rossiniane.

Mercoledì 29 luglio, a Villa Breda di Padova, “Al caro mormorio di fronde” riporterà il Festival nel cuore del paesaggio estivo con Galuppi e ancora le “Quattro Stagioni” di Vivaldi, in un concerto che sembra voler trasformare il fruscio degli alberi, la luce e la natura in parte integrante della partitura stessa. Organizzato in collaborazione con GirovagArte, il concerto crea un raffinato intreccio tra musica, natura e paesaggio estivo.

Il Veneto Festival si spingerà poi oltre i confini regionali con “Muovendosi tra i silenzi”, lunedì 24 agosto al Teatro Galli, come evento principale del noto Meeting di Rimini. Qui il programma si aprirà alla spiritualità contemporanea di Arvo Pärt, alle atmosfere eteree di Ennio Morricone e alle celebri suites tratte dalle colonne sonore di Rachel Portman, compositrice Premio Oscar che ha dedicato “Filmscapes” a Massimo Mercelli e a I Solisti Veneti. Un concerto sospeso tra contemplazione, cinema e lirismo contemporaneo. Il concerto è realizzato in collaborazione con Emilia Romagna Festival.

Sabato 29 agosto il Festival tornerà simbolicamente a Pirano con “Tartini, da Padova a Pirano”, rinsaldando il ponte culturale tra Veneto e Slovenia. Corelli, Vivaldi, Galuppi, Platti e Tartini comporranno un mosaico musicale che restituisce la ricchezza cosmopolita dell’Adriatico settecentesco, mentre il finale con “Filmscapes” di Rachel Portman aprirà idealmente il repertorio antico a una dimensione contemporanea e cinematografica. Il concerto inaugurerà l’importante Tartini Festival di Pirano.

A chiudere il Festival, il 6 settembre all’Auditorium Pollini di Padova, sarà il concerto conclusivo dedicato all’ottavo anniversario della scomparsa di Claudio Scimone. Con la cornista tedesca Annemarie Federle, I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella proporranno Haydn, Boccherini e i Concerti per corno KV 417 e KV 495 di Mozart: un finale elegante e luminoso, quasi un omaggio alla classicità europea e alla grande tradizione interpretativa costruita negli anni dall’orchestra padovana. La giovane Anemarie Federle è divenuta in brevissimo tempo una dei cornisti più acclamati al mondo. Nel 2020, a soli vent’anni, è diventata Primo corno della London Philharmonic Orchestra. Immediatamente si è imposta nel ruolo di solista esibendosi con le più importanti orchestre inglesi come la London Symphony, la BBC Philharmonic Orchestra, la Royal Philharmonic e la Philharmonia. Il programma unirà l’omaggio alla grande classicità viennese e alla tradizione interpretativa de I Solisti Veneti. Il concerto si svolge con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Informazioni

Info e biglietti su www.solistiveneti.it

Arena Romana Estate 2026

Arena Romana Estate 2026

Cinema, spettacoli ed eventi al Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann

La rassegna Arena Romana estate

É tempo di Arena Romana estate nel teatro-giardino di Palazzo Zuckermann. L'ultra trentennale rassegna curata da Promovies Padova anticipa l'estate con una programmazione che si apre domenica 31 maggio.

Il programma 

Domenica 31 maggio, ore 21.15
Lo chiederemo agli alberi
Coristi per caso, regia di Bruno Lovadina
Spettacolo teatrale e musicale estivo organizzato da Promovies a Padova, ambientato nel Giardino di Palazzo Zuckermann
Ispirato a Il Barone Rampante di Italo Calvino, l'opera riflette sul rapporto tra uomo e natura attraverso una scaletta di canti popolari e brani pop 
Prevendite circuito Vivaticket
Prenotazione gratuita non prioritaria

Venerdì 5 giugno, ore 21.30
Mario Volpato, il matematico che anticipò il futuro - Anteprima
di Karma Gava; con la voce narrante di Andrea Pennacchi
La storia di Mario Volpato, il matematico che anticipò il futuro: grazie a lui nel 1974 nacque a Padova Cerved, la prima rete informatica interconnessa tra enti pubblici. Volpato fu il primo ad inventare il moderno concetto di intermodalità con la realizzazione dell'Interporto di Padova
Ingresso libero con prenotazione

Domenica 7 giugno, ore 21.15 
Evento speciale: film e incontro - Prima visione
Il doge: un ritratto della redenzione 
di Gianna Isabella Magliocco, con Giampaolo Manca, Giovanna Pelloso 
Prima del film saranno presenti in sala la regista canadese Gianna Isabella Magliocco e il protagonista Giampaolo Manca, presentati da Gianni Vitale.
Il film segue la storia di Giampaolo Manca, ex boss della banda criminale "Mala del Brenta" di Venezia. Dopo oltre 36 anni di prigione Manca cerca la redenzione, ma lotta per perdonarsi per i suoi crimini passati, mentre lavora per aiutare i bisognosi. Il documentario esplora il suo passato criminale, le sue esperienze in prigione e il suo attuale tentativo di trovare la pace e il perdono.
Biglietto posto unico € 7
Prevendita consigliata sul circuito Vivaticket
Prenotazione gratuita non prioritaria

Sabato 13 giugno, ore 21.15
Concerto Forse un uomo: Sandro Luporini e Giulio D'Agnello - Le nuove canzoni
Dopo anni di silenzio, il grande ritorno dello storico co-autore di tutta l'opera di Giorgio Gaber torna a stupire. A quasi 96 anni, il poeta e paroliere Sandro Luporini affida nuove canzoni e testi inediti alla voce di Giulio D’Agnello.
Biglietto: posto unico € 10
Prevendite sul circuito Vivaticket
Prenotazione gratuita non prioritaria

Informazioni

Ingresso da Corso Garibaldi 33, Padova
Apertura biglietteria ore 20.45  
www.promovies.it

Pagina in aggiornamento

Musica al Museo 2026

Musica al Museo 2026

Concerti al Chiostro Albini del Museo Eremitani

La rassegna Musica al Museo

Torna al chiostro Albini del Museo Eremitani Musica al Museo, rassegna di concerti estiva curata dagli Amici della Musica di Padova. Il cartellone presenta organici cameristici non comuni e alterna musica antica a musica del Novecento e oltre.
I dettagli e il programma degli appuntamenti sul sito Padova Musei.

Festival Art

Festival Art

Eventi di cultura e benessere al Giardino Appiani, al Roseto di Santa Giustina e al Parco Treves

Il Festival Art

Valorizzare il verde pubblico, è questo l'intento da cui nasce il Festival Art a Padova, che vede come protagonisti tre parchi storici della città. Si tratta del Giardino Appiani, del Roseto di Santa Giustina e del Parco Treves, il cui acronimo dà il nome al festival, che da maggio a settembre proporrà eventi legati alla cultura e al benessere. Il filo conduttore dell’intero progetto è l’arte, intesa nelle sue molteplici forme: espressione, spettacolo, esperienza, bellezza e scoperta. Lo scopo è quello di far scoprire l’identità dei luoghi attraverso esperienze di vario tipo, da vivere all’interno di contesti storici, architettonici e naturalistici di grande valore.
Il Festival, promosso dal Comune di Padova, è organizzato dall'agenzia di comunicazione Glamour e sostenuto da BCC Veneta.

Il programma

ROSETO DI SANTA GIUSTINA

17 maggio, dalle 15 alle 19
Un pomeriggio immersivo in occasione della fioritura delle rose. Il pubblico può partecipare e sperimentare diverse attività legate al benessere e alla natura. 
L’ingresso è libero e senza prenotazione.
Evento in sinergia con Anime Verdi

24 e 31 maggio, dalle 16.30 alle 20.30
7 e 14 giugno, dalle 16.30 alle 20.30
Percorso delle rose alla scoperta delle varietà botaniche.
Incontri e dimostrazioni sulle tecniche di coltivazione delle rose, con esperti della Giardineria Comunale e vivai del territorio.
Attività di meditazione e benessere, guidate da professionisti (respirazione, pratiche artistiche, musica).
Laboratori e spettacoli per bambine e bambini, per avvicinarli in modo creativo alla natura e all’ascolto di sé.
Passeggiata ART, a cura del Comitato Mura, alla scoperta del valore storico e culturale delle aree verdi.
Attività ad ingresso libero, senza prenotazione, ad eccezione del percorso delle rose e della passeggiata del Comitato Mura, che richiedono la prenotazione perchè i posti sono limitati

GIARDINO APPIANI

17 maggio, dalle 15 alle 19
24 e 31 maggio, dalle 16.30 alle 20.30
7 e 14 giugno, dalle 16.30 alle 20.30

Incontri con veterinari e il Lions For Pets Rovigo: consigli specialistici e dimostrazioni per la gestione e la salute dei cani.
Passeggiate tra le mura con il Comitato Mura.
Tutte le attività sono ad ingresso libero, senza prenotazione.

PARCO TREVES

6 settembre, ore 17
"Collettivo Rosario", performer di body music, teatro e danza

13 settembre, ore 17
"Lady Madonna", le emozioni,  la bellezza e la musica dei Beatles

20 settembre, ore 17
"Movie Trio", le stelle più amate delle canzoni italiane

27 settembre, ore 17
"La Strana Storia del Parco Treves", aneddoti e segreti tratti da fatti reali
Ingresso a biglietto unico. Biglietteria attiva sulla piattaforma Eventbrite, a partire da domenica 17 maggio.

Informazioni

Il programma dettagliato è consultabile qui.

Frottole Libro Tertio – Ottaviano Petrucci, Venezia 1505

Frottole Libro Tertio – Ottaviano Petrucci, Venezia 1505

Presentazione dell'edizione critica a cura di Dario Cavinato

Frottole Libro Tertio – Ottaviano Petrucci, Venezia 1505

Mercoledì 20 maggio 2026, ore 17
Sala Livio Paladin, Palazzo Moroni, via VIII Febbraio 6, Padova
 

Presentazione del volume

Frottole Libro Tertio. Ottaviano Petrucci, Venezia 1505
Edizione critica a cura di Dario Cavinato
 

Il libro

Frottole Libro Tertio, Ottaviano Petrucci, Venezia 1504 (m.v. 1505) è un’edizione critica a cura di Dario Cavinato, musicologo e musicista dell’Università di Padova, pubblicata da Cleup nel 2024 con il contributo della Fondazione Ugo e Olga Levi. Il volume completa l’analisi dei primi tre libri di frottole di Petrucci, esplorando 62 composizioni tra barzellette e brani vari, studiandone testi, musiche e forme. L’edizione, filologicamente rigorosa, mette in luce la flessibilità della barzelletta e il suo ruolo centrale nella costruzione dei libri del protostampatore veneziano, onorando l’eredità di Giulio Cattin, promotore del progetto.
 

Il curatore del libro

Diplomato in corno presso il Conservatorio di Musica “C. Pollini” di Padova nel 2000, ha in seguito frequentato l’Accademia di perfezionamento del Teatro alla Scala di Milano, oltre a corsi di formazione strumentale, cameristica e orchestrale, collaborando con diverse formazioni cameristiche ed orchestrali, tra le quali l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, l’Orchestra Mittleuropea di Udine e l’Orchestra di Padova e del Veneto. In seguito ha approfondito gli studi di musicologia presso l’Università degli Studi di Padova, dedicandosi in particolare al repertorio vocale rinascimentale sotto la guida della prof.ssa Lucia Boscolo Folegana e del prof. Antonio Lovato, con il quale si è laureato nel 2019 in Musica e arti performative.
 

Introduzione e interventi

L’evento si aprirà con l’introduzione di Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova, Giovanna Valenzano, Direttrice del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova, e Giorgio Busetto della Fondazione Ugo e Olga Levi. Seguiranno gli interventi di Francesco Facchin del Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova e dell’Accademia Galileiana, e di Antonio Lovato dell’Università di Padova e dell’Accademia Galileiana.
 

Esecuzioni musicali

Le musiche saranno eseguite dall’Ensemble Cretonne con Minyoung Park al soprano, Gianvittorio Trevisiol e Paolo Faldi ai flauti dolci, e Federico Tommasi alla viola da gamba.
 

Organizzatori e promotori

L’evento è promosso dalla Fondazione Ugo e Olga Levi, dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova, da Cleup – Cooperativa Libraria Editrice Università di Padova e da U-MUS – Unità in Musica, in collaborazione con il Comitato per la pubblicazione di Fonti Musicali Venete e con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova. 

 

Informazioni

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Settore Cultura e Turismo
U.O.C. Mostre, Manifestazioni e Spettacoli
tel. (+39) 049 8204529 - cultura@comune.padova.it

Retrospettiva "Anni Delirii Vanità"

Retrospettiva "Anni Delirii Vanità"

Omaggio a Paolo Capovilla nell'81° della nascita

ANNI DELIRII VANITÀ

Omaggio a Paolo Capovilla
 

La mostra

Retrospettiva dedicata a Paolo Capovilla (1945–1997), regista e artista padovano. In esposizione circa 50 opere realizzate tra il 1976 e il 1996. 
La mostra include anche una collettiva di 41 artisti contemporanei con oltre 100 opere tra pittura, scultura, fotografia e installazioni.
 

Struttura

Sezione 1: circa 50 opere di Capovilla (1976–1996)
Sezione 2: 41 artisti contemporanei con oltre 100 opere
Tecniche: pittura, scultura, fotografia, video e installazioni
 

Scopo

Ricordare l’artista nell’81° anniversario della nascita e valorizzarne l’eredità attraverso un dialogo con artisti contemporanei.
 

Eventi

  • Convegno: 8 maggio, ore 18
  • Finissage: 10 maggio, ore 18

 

Informazioni:

Cattedrale ex Macello, via Cornaro 1/b
fino al 10 maggio
Ingresso libero
tel. 335 6379614

Porta Aperta 2026

Porta Aperta 2026

Ciclo di eventi

Il progetto

Il Progetto Porta Aperta curato dall’Associazione XEARTE, al quindicesimo anno di attività, si propone di restituire alla città e ai suoi cittadini la splendida porta monumentale cinquecentesca San Giovanni (1528) dell’architetto, pittore e scenografo Giovanni Maria Falconetto (Verona 1468 - Padova 1535). 
 
Porta San Giovanni nei secoli ha rappresentato un luogo di passaggio, transito, via vai, andirivieni... assumendo in questi anni un valore aggiunto: la possibilità di essere anche uno spazio fruibile tramite allestimento di mostre, installazioni, proiezioni, eventi… fino a divenire un punto d’incontro per laboratori, dibattiti, conferenze, momenti musicali, momenti di danza e di poesia.
 
Anche quest’anno, le attività proposte si inseriscono nella programmazione annuale dell’assessorato alla Cultura di Padova, con lo scopo di far conoscere questa importante opera architettonica ai cittadini e ai turisti di passaggio, diventando un luogo carico di storia e d’arte, affiancandosi a pieno titolo nei percorsi di Padova Meravigliosa! Patrimonio Unesco.
 
Le 12 mostre in programma, si alterneranno ogni 15 giorni circa, da marzo a novembre, presentando opere di pittura, scultura, grafica, fotografia di circa settanta artisti nazionali e internazionali, ospitando anche quattro mostre collettive. Ogni mostra è a ingresso libero. Durante le mostre gli artisti propongono anche performance, laboratori, momenti di musica e di poesia.
 

Programma

 
fino al 20 aprile
Toy Painting. Mostra personale di pittura di Claudio Carbone
Apertura dal martedì alla domenica: 16:30 – 19:30
Per informazioni: clacarbone2@gmail.com
 
22 aprile - 6 maggio
Forme e colori. Mostra personale di pittura e scultura di Evi Mayer e Pegoraro Luca
Inaugurazione: giovedì 23 aprile, ore 18:30
Apertura dal martedì alla domenica: 16:30 – 19:30
Per informazioni: evi.mayer@libero.it – luchilaki@gmail.com
 
8 - 17 maggio
Paesaggi astratti. Mostra collettiva di pittura a cura del maestro Kramer Andreas
Inaugurazione: sabato 9 maggio, ore 18:30
Artisti partecipanti: Maria Luisa Agnolio, Daniela Antonello, Bianca Beghin, Silvia Brigenti, Luisella Caffieri, Ruggero Campanaro, Teresa Cannova, Emanuela Casotto, Chiara Coltro, Roberta Contiero, Salvatore Grande, Andreas Kramer, Annamaria Malaguti, Adriana Morosini, Sara Stavla.
Apertura dal martedì alla domenica: 16:30 – 19:30
Per informazioni: andreas.kramer@posteo.de
 
19 maggio - 2 giugno
Dipingere la bellezza. Mostra collettiva di pittura a cura del maestro Zago Silvio
Inaugurazione: giovedì 21 maggio, ore 18:30
Artisti partecipanti: Evi Mayer, Romina Cesaro, M. Teresa De Pellegrini, M.Cristina Sartori, Andrea Schiavo, Claudia Bortolami, Irene Marchi, Ornella Ferrante, Cleofe Ferrari, Loredana Franchin, Daniela Germogli.
Apertura dal martedì alla domenica: 16:30 – 19:30
Per informazioni: silviozago@libero.it - evi.mayer@libero.it
 
4 - 17 giugno
Tecniche artistiche d’innovazione. Mostra collettiva di pittura a cura della maestra Maria Grazia Minto
Inaugurazione: venerdì 5 giugno, ore 18:30
Artisti partecipanti: Gianni Molena, Massimo la Barbera, Ornella Bedendo, Agnese Furegon, Manuela Viviana Fantinato, Vally Zambon, Giovanni Ceccato, Maria Pia Reginato, Silvana Argentin, Francesca Bovo, Jessica Ormeno, Ilenia Minto, Cristina Gaiani.
Apertura dal martedì alla domenica: 16:30 – 19:30
Per informazioni: info@mgminto.it
 
18 - 30 giugno
Forme difformi. Mostra personale di pittura e scultura di Daniela Antonello e Loris Nardo
Inaugurazione: venerdì 19 giugno, ore 18:30
Apertura dal martedì alla domenica: 16:30 – 19:30
Per informazioni: anto.dani@iol.it - info@terreantiche.net
 
1 - 12 luglio
Il segno, la materia e la forma. Mostra bi-personale di pittura e installazione di Elis Gonato e Barison Virgilio
Inaugurazione: sabato 4 luglio, ore 17
Apertura dal martedì alla domenica: 16:30 – 19:30
Per informazioni: elisgnoato@gmail.com - barisoneco@virgilio.it
 
14 - 31 luglio
Andar per boschi e giardini. Mostra personale di pittura di Melai Rossana
Inaugurazione: sabato 18 luglio, ore 18:30
L'inaugurazione sarà presentata da Rosetta Menarello.
Apertura dal martedì alla domenica: 16:30 – 19:30
Per informazioni: rossanamelai8@gmail.com
 
1 - 14 settembre
Dare colore alla forma! Mostra bi-personale di pittura e ceramica di Dainese Isabella e Piantella Elena
Inaugurazione: giovedì 3 settembre, ore 18:30
Apertura dal martedì alla domenica: 16:30 – 19:30
Per informazioni: elena.piantella@hotmail.it - dainesepittrice@gmail.com
 
16 - 30 settembre
Con occhi diversi. Mostra bi-personale di pittura e ceramica di Tatiana Bartsova e Pizzolotto Manuela
Inaugurazione: giovedì 17 settembre, ore 18:30
Apertura dal martedì alla domenica: 16:30 – 19:30
Per informazioni: max1801@libero.it - nargila.brt@gmail.com
 
1 - 13 ottobre
Ceramiche, grafiche, pitture e non solo. Mostra personale di pittura di Omodeo Giovanni
Inaugurazione: venerdi 2 ottobre, ore 18:30
Apertura dal martedì alla domenica: 16:30 – 19:30
Per informazioni: giovanniomodeo@libero.it
 
15 – 31 ottobre
Colori e luce. Mostra personale di pittura e luce di Andrea Schiavo
Inaugurazione: venerdì 16 ottobre, ore 18:30
Apertura dal martedì alla domenica: 16:30 – 19:30
Per informazioni: schiavo.design@gmail.com

Informazioni generali

Xearte Associazione Culturale di Promozione Sociale
info@xearte.net - valemille@gmail.com 
348.3708079 - 328.3626545

Padova Urbs Organi

Padova Urbs Organi

Concerti di Primavera

I concerti di "Padova urbs organi"

La rassegna di primavera “Padova Urbs Organi” propone un percorso musicale e culturale che si svolgerà dal 26 aprile al 23 maggio 2026 in cinque chiese della città di Padova.
 
Attraverso cinque appuntamenti, il pubblico avrà l’occasione di riscoprire alcuni luoghi storici, ascoltare musica di grande qualità e vivere esperienze sonore particolarmente suggestive, come racconta Viviana Romoli, direttrice artistica della rassegna. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Padova Urbs Organi e diverse realtà culturali del territorio, unite da valori comuni come l’amore per la musica, l’arte e la città, oltre che dal rispetto reciproco. Il percorso si sviluppa alla scoperta di alcuni importanti organi storici presenti nelle chiese di Padova: Sant’Antonio Abate, Santa Giustina, Santa Maria del Carmine, San Bartolomeo Apostolo a Montà e San Daniele. 
La rassegna è realizzata con il Patrocinio del Comune di Padova, il contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.
 

Programma 

Domenica 26 aprile, ore 17
Chiesa di Sant'Antonio Abate, via Savonarola 176 - Padova.
Concerto per la commemorazione del 111° genocidio armeno.
Giuseppe dal Bianco, duduk, flauto traverso, tin whistle; Viviana Romoli, organo.
Musiche di S. Nova, H. Manukyan, M. Yekmalyan, Komitas Vardapet, N. Shorhali, G. Pahlavuni, G. Yeranian, oltre alla melodia tradizionale “Ari, im sohak”, la “ninna nanna delle deportate armene”.
 
Giovedì 30 aprile, ore 20:45
Basilica di Santa Giustina, Prato della Valle - Padova.
Concerto degli allievi del Liceo Musicale “C. Marchesi” ed ensemble "Le Castanière" - I docenti del Liceo Musicale. Matteo Cesarotto, direzione.
Musiche di F. Liszt, L. Perosi, O. Gjeilo, J.S. Bach, A. Vivaldi, G.F. Haendel.
 
Sabato 16 maggio, ore 17
Chiesa di Santa Maria del Carmine, piazza Petrarca 1 - Padova.
Ensemble vocale e strumentale del Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza. Enrico Zanovello, direzione; Francesco Paina, organo.
Concerto dedicato a Giovanni Battista De Lorenzi nel 220° anniversario della nascita.
Musiche di G.B. De Lorenzi, F. Canneti e G. Dalla Vecchia.
 
Venerdì 22 maggio, ore 20:45
Chiesa di S. Bartolomeo, via Montà 208 - Padova.
Soli, Coro e Laboratorio strumentale del Conservatorio “C. Pollini” di Padova. Francesco Loregian, direzione.
Musiche di A. Caldara e J.S. Bach. Un importante momento per ascoltare due capolavori del repertorio barocco.
 
Sabato 23 maggio, ore 18
Chiesa di San Daniele, via Umberto I 85 - Padova.
Concerto di presentazione del volume “Padova Urbs Organi – sette secoli di musiche organistiche di autori padovani”, editto Libreria Musicale Armelin Musica.
Mirko Ballico e Amarilli Voltolina, organo.
Musiche di Antonio Nardetti, Alberto Sabatini e Mario Voltolina.
 

Informazioni

Ingresso libero
Padova Urbs Organi ETS
email: padovaurbsorgani@gmail.com
www.padovaurbsorgani.it
Info whatsapp: 320.4132005

Concorso internazionale Claudio Scimone 2026

Concorso internazionale Claudio Scimone 2026

Per giovani violinisti, violisti, violoncellisti e contrabbassisti

Il Concorso Internazionale Claudio Scimone 2026

 Nuova edizione del Concorso Internazionale Claudio Scimone, promosso dal Comitato Concorso Internazionale Claudio Scimone, in memoria del grande Maestro, fondatore dell’Orchestra I Solisti Veneti: non soltanto competizione, ma un autentico progetto culturale che intende sostenere e orientare le nuove generazioni di interpreti nel solco della grande tradizione musicale europea. Il Concorso nasce come eredità viva del pensiero di Claudio Scimone: un’iniziativa che non si limita a premiare il talento, ma intende accompagnarlo, valorizzarlo e offrirgli concrete opportunità di crescita professionale, nel segno di quella trasmissione del sapere che è fondamento stesso dell’arte musicale.
L'iniziativa, con un montepremi complessivo di 14mila euro, è rivolta a violinisti, violisti, violoncellisti e contrabbassisti di qualsiasi nazionalità nati dopo il 31 dicembre 2001. 
Il Concorso è presieduto dal Maestro Nicola Guerini, sostenuto da Clementine Hoogendoorn Scimone, insieme alla famiglia Pancolini, main sponsor del Concorso, in collaborazione con I Solisti Veneti. 

Il bando di concorso

Il bando è attivo da lunedì 9 marzo e la domanda di partecipazione al Concorso deve pervenire entro sabato 31 ottobre 2026.
La giuria sarà composta da professionisti scelti tra esponenti di istituzioni musicali. Il Concorso è suddiviso in due fasi. La prima fase prevede la valutazione dei titoli e del materiale audio-video inviato dai candidati con uno o più link pubblicati su YouTube della durata massima complessiva di 15 minuti. Dopo la valutazione del materiale audio-video, la giuria selezionerà i candidati idonei per la seconda fase entro lunedì 9 novembre 2026.
I candidati selezionati per la seconda fase saranno convocati per l’audizione di giovedì 26 novembre 2026 all’Auditorium C. Pollini di Padova e suoneranno in ordine alfabetico, dalla lettera estratta dalla giuria il giorno precedente e pubblicata sul sito ufficiale del Concorso. I candidati eseguiranno due brani dal carattere diverso della durata massima complessiva di 15 minuti e la sessione sarà aperta al pubblico nel rispetto delle norme di legge in vigore. Al termine della seconda fase la giuria decreterà i vincitori dei premi e delle borse di studio del Concorso.
I risultati delle selezioni, l’elenco dei candidati ammessi alla seconda fase, i nomi dei vincitori dei premi e delle borse di studio, nonché ogni aggiornamento relativo al calendario e alle comunicazioni ufficiali, saranno pubblicati tempestivamente e in forma ufficiale sul sito del Concorso, nella sezione dedicata, all’indirizzo: www.concorsoscimone.it
I vincitori dei Premi suoneranno nel concerto de I Solisti Veneti, fissato per domenica 29 novembre 2026 alle ore 11 nell’Auditorium “Cesare Pollini” di Padova, dedicato a Claudio Scimone e diretto dal Maestro Giuliano Carella. Al termine del concerto saranno consegnati i premi e le borse di studio ai vincitori del Concorso Internazionale Claudio Scimone 2026:

Il montepremi

Premio Scimone - Pancolini 7.000 euro
Premio Pancolini Giovane Talento 3.500 euro
Premio Giuseppe Tartini - Pancolini 3.500 euro

Si rinnova anche quest’anno la collaborazione con il Comitato Unicef di Padova, che assegnerà al vincitore del Premio Scimone - Pancolini la medaglia come testimonial dei valori di solidarietà e pace dell'Unicef Regionale nel mondo, di cui la musica è linguaggio universale, a favore della promozione della cultura dei diritti umani, dell’infanzia e della adolescenza.
Oltre ai premi, il Concorso metterà a disposizione dei candidati meritevoli borse di studio, come a esempio quella offerta da Proke Process Bespoke del valore di 1.000 euro.

 

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